Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Never Die Alone (2004)

    Recensione Never Die Alone (2004)

    Un noir interessante, anche se narrativamente imperfetto, che occhieggia alla blaxploitation traendo spunto da un romanzo di David Goines, autore "di strada" popolarissimo nei ghetti neri.

  • Recensione Giungla d'asfalto (1950)

    Recensione Giungla d'asfalto (1950)

    Sotto l'asfalto di una città deserta pulsa un cuore malato che prepara l'assalto decisivo, grazie al quale i sogni impossibili diventeranno una mortale realtà. Un altro classico noir firmato John Huston.

  • Recensione L'enfant (2004)

    Recensione L'enfant (2004)

    L'enfant rappresenta la summa stilistica e tematica del cinema dei Dardenne ed è in questa evidente riproposizione che s'innesta probabilmente il difetto maggiore di un film comunque intenso, ma che non evolve rispetto all'opera precedente degli autori, rischiando di figurarsi sempre uguale a sé stessa.

  • Recensione Zeder (1983)

    Recensione Zeder (1983)

    Dopo 'La casa dalle finestre che ridono', Avati torna ad aggiungere un altro tassello alla storia dell'horror all'italiana e prendendo le distanze dagli zombi-movies clonati dalle apocalittiche invasioni romeriane, racconta una vicenda meno eccessiva e sanguinosa, ma incredibilmente spaventosa ed inquietante.

  • Recensione Il figlio (2002)

    Recensione Il figlio (2002)

    I Dardenne sembrano discostarsi leggermente da un'analisi incentrata sul mondo del lavoro e le conseguenze dell'industrializzazione (e postindustrializzazione) sul soggetto sociale per avvicinarsi all'insondabile.

  • Recensione Buffalo Soldiers (2001)

    Recensione Buffalo Soldiers (2001)

    Se tanto cinema ha raccontato l'orrore della guerra, l'insensatezza del conflitto, Jordan mostra come in tempo di pace sia ancora più incerto, scontornato e fuggevole il signoficato delle strutture militari.

  • Recensione Blueberry (2004)

    Recensione Blueberry (2004)

    Molto atteso dai fan della nota serie a fumetti incentrata sulle gesta dello sceriffo Mike Blueberry, questo nuovo sforzo registico di Jan Kounen ha perplesso la Francia. E non solo la Francia.

  • Recensione Hotel (2004)

    Recensione Hotel (2004)

    Il minimalismo estremo della trama sottintende una ricchezza e una varietà di contenuti fuori dal comune, ingabbiati in una sorta di thriller metafisico a sua volta mascherato in una struttura da horror thriller. Jessica Hauser costruisce un film "filosofico" nel senso più autentico del termine, nelle sue qualità formali quanto nei contenuti.

  • Recensione L'Alba dei morti dementi - Shaun of the Dead (2004)

    Recensione L'Alba dei morti dementi - Shaun of the Dead (2004)

    Una deliziosa commedia macabra che parodizza l'iconografia zombi e contemporaneante si fa beffe della società inglese.

  • Recensione Lords of Dogtown (2005)

    Recensione Lords of Dogtown (2005)

    Vivaci spaccati di vita familiare si alternano a spettacolari riprese delle evoluzioni degli skaters riuscendo a restituire delle figure a tutto tondo, complesse e ben caratterizzate.

  • Recensione La terra dei morti viventi (2005)

    Recensione La terra dei morti viventi (2005)

    Innanzitutto un bellissimo film horror, ma anche un filmun film intelligentemente politico, che fotografa con arguzia la società di oggi attraverso la chiave metaforica degli zombi, così come Romero aveva fatto con i capitoli precedenti di questa saga.

  • Recensione La sposa siriana (2004)

    Recensione La sposa siriana (2004)

    Arabi e israeliani, anche nell'ironia e nel grottesco, rimangono in assetto da combattimento, e persino una donna in procinto di sposarsi non può vivere il suo momento se non oltrepassando idealmente (e non solo) i confini delle società in cui si muove.

  • Recensione Il mio grosso grasso amico Albert (2004)

    Recensione Il mio grosso grasso amico Albert (2004)

    Inutile dire che la versione in carne e ossa del panciuto eroe ha poco a che vedere con quella originale; la sceneggiatura non brilla per le trovate umoristiche né per le scelte narrative e la caratterizzazione dei personaggi è del tutto inesistente.

  • Recensione Boogeyman - L'uomo nero (2005)

    Recensione Boogeyman - L'uomo nero (2005)

    Un anonimo horror che vorrebbe essere un po' un gioco, un po' un film di "fantasmi sul serio" all'orientale, un po' un omaggio all'horror della tradizione, ma che finisce per diluirsi in uno sterile repertorio di cliché.

  • Recensione Ecce bombo (1978)

    Recensione Ecce bombo (1978)

    Moretti esplora i tic, le dissociazioni di una generazione ridotta già a "roba vecchia" e che prova essa stessa la fatica di vivere essendosi liberata dal peso della politica attiva, della memoria e dell'identità.

  • Recensione Palombella rossa (1989)

    Recensione Palombella rossa (1989)

    La piscina dove si svolge la partita si fa luogo di luoghi, centro di concentrazione e collisione tra stati di disordine, set comune di tensioni e speranze individuali e collettive, fulcro dell'analisi di variegati comportamenti umani e occasione di esercizio di autoanalisi pubblica e privata.

  • Recensione Duel (1971)

    Recensione Duel (1971)

    Nonostante l'inesperienza e i limiti del mezzo televisivo d'origine, Spielberg dimostra di avere già un'ottima padronanza delle tecniche di ripresa, scegliendo sempre quella più adatta al significato e la sensazione che intende trasmettere.

  • Recensione Undead (2003)

    Recensione Undead (2003)

    Un bizzarro horror b-movie casalingo tinto di science fiction, privo di qualunque pretesa e sostenuto da uno scansonato gusto per l'intrattenimento che ricorda in qualche modo gli esordi di Peter Jackson.

  • Recensione Koma (2004)

    Recensione Koma (2004)

    Terzo film dell'hongkonghese Law Chi-Leung, questo "Koma" conferma la tendenza del regista alla contaminazione di stili, pur mostrando qua e là molti difetti di sceneggiatura.

  • Recensione Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella (2004)

    Recensione Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella (2004)

    Una godibile storia per ragazzi, che prende il via da presupposti classici del mondo delle favole, ma si ripropone di affrontarli e stravolgerli con trovate fresche e originali, con l'intenzione, forse, di replicare con tono più soft la riuscita formula di Shrek. Ma mirare troppo in alto non sempre permette di centrare l'obiettivo, e l'operazione non si può considerare riuscita.

  • Recensione Nemico Pubblico (1931)

    Recensione Nemico Pubblico (1931)

    ...E' intenzione di William A. Wellman descrivere onestamente la carriera del gangster Tom Powers, interpretato da James Cagney, così da glorificare il cinema e il genere dei gangster-movies...

  • Recensione La furia umana (1949)

    Recensione La furia umana (1949)

    Vertice assoluto tra i gangster-movies degli anni Quaranta, La furia umana è un film incandescente che tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo fatale secondo, quando la temperatura diventa troppo alta. Anche per un duro navigato come James Cagney.

  • Recensione La guerra dei mondi (2005)

    Recensione La guerra dei mondi (2005)

    Come sempre, sono molteplici i temi e le chiavi di lettura insite nel film di Spielberg per quello che pare essere il film perfetto per le sue corde di narratore per immagini.

  • Recensione L'eclisse (1962)

    Recensione L'eclisse (1962)

    Non è da escludere che L'eclisse sia un film di fantascienza sulle impossibili alchimie di coppia e sull'oscuramento dei sentimenti umani. Nella totale e glaciale esaltazione dei valori plastici e formali della visione.

  • Recensione Zombi 2 (1979)

    Recensione Zombi 2 (1979)

    Horror dalla rimarcata componente splatter e dai pochi fronzoli, il film di Fulci è nato e rimane un piacevole film di genere incentrato sull'efferratezze e gli eccessi gore, ma può vantarsi di resistere alla grande all'usura del tempo, ponendosi anche al di fuori dell'angusto e francamente sempre più stucchevole fenomeno della rivalutazione critica-acritica o del culto da fanzine.

  • Recensione Premonition (2004)

    Recensione Premonition (2004)

    Il film scorre via sul binario del già visto o del banale, senza particolari slanci, ma con poche vere cadute di stile. Risulta, insomma, insignificante più che brutto.

  • Recensione Dogtown and Z-Boys (2001)

    Recensione Dogtown and Z-Boys (2001)

    Dogtown & Z-Boys racconta la rabbia e la voglia di riscatto di un gruppo di ragazzi con nessuna strada davanti a sé. Di come due uomini ispirati seppero fare della vita di una banda di adolescenti un'opera d'arte. Di un'ennesima versione del sogno americano.

  • Recensione Le pagine della nostra vita (2004)

    Recensione Le pagine della nostra vita (2004)

    Dal buio del presente, allora, ci si imbarca in un viaggio a ritroso nelle sacche della memoria, per ricordare come e chi eravamo, ma soprattutto con chi.

  • Recensione Bonjour Michel (2004)

    Recensione Bonjour Michel (2004)

    Torna sullo schermo Ben Gazzara in un ruolo da protagonista, con un film purtroppo non all'altezza della sua fama.

  • Recensione Guida galattica per autostoppisti (2005)

    Recensione Guida galattica per autostoppisti (2005)

    La guida galattica per gli autostoppisti rappresenta una forma di intrattenimento gradevole e, cosa abbastanza rara, intelligente che ricerca un ragionevole compromesso tra la dimensione spettacolare e quella letteraria.

  • Recensione Il mistero del falco (1941)

    Recensione Il mistero del falco (1941)

    Con questo film la materia di cui sono fatti i sogni assumerà, una volta per sempre, una consistenza amara, spietata e cinica. Come quella rinvenibile in molti frammenti della storia del cinema degli ultimi sessant'anni.

  • Recensione Il giorno degli zombi (1985)

    Recensione Il giorno degli zombi (1985)

    L'horror incarnato dal cadavere ambulante per attuare una feroce apologia politica e sociologica funzionale ad uno "smembramento" delle convinzioni politiche e militari di un'America destinata in modo lento ma inesorabile al tracollo finale.

  • Recensione Connie e Carla (2004)

    Recensione Connie e Carla (2004)

    Un gioco delle parti leggero leggero, sollievo estivo per chi ama sorridere e uscire dalla sala spensieratamente.

  • Recensione La piccola Lola (2004)

    Recensione La piccola Lola (2004)

    Bertrand Tavernier ritorna a un cinema piccolo piccolo, sussurrato e didascalico, fra fiction e realtà, lasciato decantare negli occhi dello spettatore per oltre due ore.

  • Recensione Batman Begins (2005)

    Recensione Batman Begins (2005)

    Nolan punta sull'aspetto umano dei personaggi e si affida alla carica iconica di Bruce Wayne senza tralasciare le motivazioni psicologiche dei suoi comportamenti e le sue paure, per girare un film a sé stante rispetto ai numerosi precedenti, scegliendo una messa in scena da blockbuster vecchio stampo ed una solida sceneggiatura.

  • Recensione New York Taxi (2004)

    Recensione New York Taxi (2004)

    Remake del divertente film di Luc Besson, questo New York Taxi made in USA non sa decidere se essere più una commedia o un film d'azione, finendo per perdere entrambe le strade.

  • Recensione La mia vita a Garden State (2004)

    Recensione La mia vita a Garden State (2004)

    La commistione tra dramma esistenziale, commedia sentimentale e colorato affresco di provincia convince, e, se proprio si vuole imputare qualcosa al bravo Zach Braff, lo si può accusare di aver peccato di eccesso di zelo, esagerando sia con il fiele che con lo zucchero.

  • Recensione La samaritana (2004)

    Recensione La samaritana (2004)

    Nle percorso di Kim, La samaritana è probabilmente il ponte fra la disillusione e l'apertura di uno spiraglio verso la luce, e riesce a stupire per lo svolgersi della storia.

  • Recensione Il silenzio tra due pensieri (2003)

    Recensione Il silenzio tra due pensieri (2003)

    Il film di Babak Payami mostra un coraggio che non può che piacerci, e che andrebbe premiato, perché sintomo di un desiderio di libertà espressiva che travalica qualsiasi forma d'oppressione.

  • Recensione L'educazione Sentimentale di Eugenie (2005)

    Recensione L'educazione Sentimentale di Eugenie (2005)

    Il nuovo film del regista de 'Il macellaio', affrontando un racconto erotico, sconfina nel grottesco

  • Recensione Anime di Napoli (2005)

    Recensione Anime di Napoli (2005)

    Lo spaccato che l'autore dà della città partenopea mette in evidenza i contrasti tra ricchi e poveri, le interconnessioni tra le varie classi sociali e i molteplici strati di una città unica al mondo per storia, influenze e lingua, che si compone di un intreccio di strati sociali e culturali che vivono a stretto contatto gli uni con gli altri.

  • Recensione 9 Songs (2004)

    Recensione 9 Songs (2004)

    E' con freddezza quasi documentaristica che Winterbottom affronta questo lavoro, sia nella tecnica che nei risultati, quindi a conti fatti "9 Songs" risulta un esperimento su quanto potersi spingere in avanti nella raffigurazione dei rapporti sessuali su schermo, ma probabilmente un esperimento da non ripetere.

  • Recensione Legami sporchi (2005)

    Recensione Legami sporchi (2005)

    Molteni, cercando di omaggiare i b-movie, ne offre soltanto una scialba parodia.

  • Recensione Danny the Dog (2005)

    Recensione Danny the Dog (2005)

    Cinema postmoderno dell'ibrido e della contaminazione tra melodramma dal carattere ortientaleggiante, racconto di formazione, tentazioni pulp e sfoggio di arti marziali, Danny The Dog richiede allo spettatore una sospensione della ricerca-necessità del verosimile cinematografico per essere apprezzato a pieno.

  • Recensione Per amare Carmen (2003)

    Recensione Per amare Carmen (2003)

    Si affaccia sul grande schermo il mito della Carmen, in una personale rilettura del cineasta spagnolo Vicente Aranda.

  • Recensione Wimbledon (2004)

    Recensione Wimbledon (2004)

    Sul solco della migliore tradizione della commedia sentimentale britannica Loncraine confeziona una pellicola di ambiente tennistico vivace e riuscita, che combina sapientemente un classico plot romantico con il desiderio di rivalsa del pubblico inglese.

  • Recensione A Casablanca gli angeli non volano (2004)

    Recensione A Casablanca gli angeli non volano (2004)

    Un esordio, questo del regista marocchino Mohamed Asli, che tradisce la sua formazione neorealista, non rinunciando tuttavia a momenti di umorismo e poesia e introducendo gradualmente lo spettatore in un dramma duro e realistico.

  • Recensione My Summer of Love (2004)

    Recensione My Summer of Love (2004)

    Una pellicola apprezzabile, quest'opera seconda di Pawel Pawlikowski, che rifugge con intelligenza facili stereotipi per narrare una storia in fondo universale.

  • Recensione Schegge di April (2003)

    Recensione Schegge di April (2003)

    Alla fine Schegge di April si rivela una piccola commedia umana senza molte pretese, ma capace di suscitare sentimenti veri.

  • Recensione Alta tensione (2003)

    Recensione Alta tensione (2003)

    Orrore e sangue sono le parole d'ordine del terzo lungometraggio di Alexandre Aja, che con questo film ha voluto realizzare un omaggio dichiarato ed esplicito a classici del genere slasher.