Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Parole d'amore (2005)

    Recensione Parole d'amore (2005)

    Proprio quando la piccola Eliza sta per raggiungere la finale nazionale, la sua famiglia sembra cedere di schianto alle tensioni e all'incomunicabilità. Toccherà a lei, con la sua abilità nell'uso delle parole, tentare di ricomporre l'unità perduta.

  • Recensione La zona morta (1983)

    Recensione La zona morta (1983)

    La zona morta è uno dei più riusciti romanzi di Stephen King, autore plurisaccheggiato da cinema e televisione. Cronenberg ne realizza un film penetrante e ipnotico, meno personale e immediatamente riconoscibile, ma sicuramente affascinante da riscoprire

  • Recensione Vizi di famiglia - Rumor Has It (2005)

    Recensione Vizi di famiglia - Rumor Has It (2005)

    Posto come pretesto narrativo una presunta veridicità del film 'Il laureato', Rob Reiner costruisce una commedia patinata e poco credibile, che trae i suoi unici spunti d'interesse da un cast ottimamente assortito.

  • Recensione Videodrome (1983)

    Recensione Videodrome (1983)

    Il mondo di Videodrome è un universo instabile e terrificante, un circo catodico programmato per soggiogare le menti dei milioni di telespettatori americani, o solamente per condurli alla follia.

  • Recensione PK3 - Pinocchio 3000 (2004)

    Recensione PK3 - Pinocchio 3000 (2004)

    Nelle intenzioni, una rivisitazione in chiave moderna della fiaba sempreverde di Collodi. Nei fatti, un film che ammicca ai bambini di oggi, barattando pagine di alta letteratura con le nuove tecnologie

  • Recensione Quarto potere (1941)

    Recensione Quarto potere (1941)

    Quarto potere desta ammirazione, meraviglia e quella sorta di stordimento che sempre si prova al cospetto delle opere d'arte di cui si avverte che sanno comunicare ed esprimere persino al di là dell'esprimibile.

  • Recensione Le cronache di Narnia: il Leone, la Strega e l'Armadio (2005)

    Recensione Le cronache di Narnia: il Leone, la Strega e l'Armadio (2005)

    In un periodo florido per il fantasy cinematografico, il regista di Shrek porta sullo schermo il primo libro del ciclo di C.S. Lewis: risultato positivo per un film solido e godibile nonostante le due ore e venti di durata.

  • Recensione Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005)

    Recensione Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005)

    Pieraccioni si evolve (in meglio) per questa nuova strenna natalizia, pur conservando tutti i suoi clichè di sempre

  • Recensione King Kong (2005)

    Recensione King Kong (2005)

    Un'opera sicuramente valida, in grado di stupire ed emozionare, che raramente annoia nel vero senso del termine, ma che è purtroppo infarcita di tanti piccoli difetti, per quanto tutti figli dell'amore del regista per il suo soggetto.

  • Recensione No Direction Home: Bob Dylan (2005)

    Recensione No Direction Home: Bob Dylan (2005)

    207 minuti suddivisi in due DVD, della durata rispettiva di 2 ore e di un'ora e mezza. Questo è No direction Home: più di un semplice documentario o del rockumentary già sperimentato con L'ultimo valzer, un'opera musical-cinematografica travolgente e intensa che racconta Robert Allen Zimmerman universalmente conosciuto come Bob Dylan.

  • Recensione Memorie di una geisha (2005)

    Recensione Memorie di una geisha (2005)

    Mancano le grandi emozioni, un coinvolgimento emotivo che avrebbe potuto rendere questa pellicola qualcosa di più che una splendido affresco da ammirare in maniera distaccata.

  • Recensione Crash (1996)

    Recensione Crash (1996)

    Cronenberg si insinua tra le pieghe della fantascienza colta New Wave utilizzandone le convenzioni per perseguire una poetica, come in altri casi, assolutamente personale.

  • Recensione Inseparabili (1988)

    Recensione Inseparabili (1988)

    Attualmente ci sono pochi esempi di poetica cinematografica coerente nell'espressione e nei contenuti. Cronenberg, al contrario, si manifesta.

  • Recensione I duellanti (1977)

    Recensione I duellanti (1977)

    Il folgorante esordio di Ridley Scott, debitore eterno di Spielberg e di Kubrick.

  • Recensione E tu vivrai nel terrore - L'aldilà (1981)

    Recensione E tu vivrai nel terrore - L'aldilà (1981)

    L'aldilà, datato 1981, è probabilmente il film manifesto di Lucio Fulci e di un certo modo nostrano di interpretare i generi ??" l'horror su tutti ??" in un periodo storico che ha portato al nostro cinema una celebrità all'estero che oggi giorno, dopo un lungo ed ipocrita oscurantismo, tutti si affrettano a cavalcare e riscoprire.

  • Recensione The Neighbor no. 13 (2005)

    Recensione The Neighbor no. 13 (2005)

    Tratto dall'omonima opera del mangaka Santa Inoue, The Neighbor no. 13 è un horror-psicologico di notevole impatto visivo. Più che nel plot infatti, l'efficacia di questa pellicola risiede proprio nelle scelte registiche dell'esordiente Yasuo Inoue.

  • Recensione Me and You and Everyone We Know (2005)

    Recensione Me and You and Everyone We Know (2005)

    Un grande, stralunato ed emozionate affresco di un'umanità variegata e complessa, tanto più simile emotivamente e interiormente quanto più differenziata in apparenza da fattori come età, stato sociale o altro ancora

  • Recensione Shanghai Dreams (2005)

    Recensione Shanghai Dreams (2005)

    Xiaoshuai realizza il suo film più personale, raccontando una storia che nasce dalle sue esperienze e dai ricordi rimasti più vivi.

  • Recensione Mr. and Mrs. Smith (2005)

    Recensione Mr. and Mrs. Smith (2005)

    Mr. and Mrs. Smith è il tentativo ben riuscito di costruire un film romantico sullo sfondo, quasi un pretesto, di un film d'azione. La storia di due persone che combattono per essere una coppia, per raccontarsi ogni giorno una bugia di meno e scoprire i veri motivi per cui rimanere insieme.

  • Recensione Shopgirl (2005)

    Recensione Shopgirl (2005)

    Una commedia elegante e misurata, con un tocco leggerissimo, che soffre però di un'eccessiva convenzionalità di sceneggiatura che finisce per farle perdere credibilità.

  • Recensione Kiss Kiss, Bang Bang (2005)

    Recensione Kiss Kiss, Bang Bang (2005)

    Lo scopo dichiarato di Black è rendere omaggio ai romanzi pulp che leggeva da bambino, intento che traspare subito dalle immagini del film: ma l'umorismo sferzante tipico dello sceneggiatore/regista è, per il film, un valore aggiunto.

  • Recensione Broken Flowers (2005)

    Recensione Broken Flowers (2005)

    Broken Flowers non è il miglior film di Jarmush, ma è un'opera imperfetta ma emozionante, in grado di regalare momenti altissimi di cinema.

  • Recensione Il nascondiglio del Diavolo (2005)

    Recensione Il nascondiglio del Diavolo (2005)

    Tecnicamente nella media, inutilmente patinato a tratti, ma sempre privo di eleganza, visiva e narrativa, senza ironia, creatività e personalità, e cultimante in un colpo di scena surreale quanto prevedibile, dubitiamo che 'Il nascondiglio del diavolo' possa interessare anche gli appassionati del genere a cui appartiene.

  • Recensione Germania anno zero (1948)

    Recensione Germania anno zero (1948)

    Germania anno zero ha fatto da fondamenta al cinema moderno e, assieme, ha istituito la nozione di autore così come è stata intesa dalle generazioni artistiche del dopoguerra.

  • Recensione Serenity (2005)

    Recensione Serenity (2005)

    Un film che, sebbene inspiegabilmente sfortunato al botteghino d'oltreoceano, ha in realtà tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio classico del cinema d'azione e fantascientifico.

  • Recensione Transporter: extreme (2005)

    Recensione Transporter: extreme (2005)

    La Factory Besson prosegue imperterrita nel produrre titoli dalla caratterizzazione post-cinema per modalità narrativa ed intrattenitive, come a voler decretare una prematura fine del racconto per immagini tradizionali.

  • Recensione Chicken Little - Amici per le penne (2005)

    Recensione Chicken Little - Amici per le penne (2005)

    Laddove 'Gli Incredibili' aveva portato i benefici dell'animazione 3D ad una tecnica narrativa e visiva tradizionale, gli autori di 'Chicken Little' sono riusciti a trasmettere i lati negativi dell'animazione tradizionale al 3D.

  • Recensione L'ignoto spazio profondo (2005)

    Recensione L'ignoto spazio profondo (2005)

    Pochi film sanno ipnotizzarci e portarci a riflettere sul nostro stare nel mondo, su quello che è e quello che potrebbe essere; L'ignoto spazio profondo è uno di essi.

  • Recensione Zucker! ...come diventare ebreo in 7 giorni (2004)

    Recensione Zucker! ...come diventare ebreo in 7 giorni (2004)

    Dani Levy, regista e autore della sceneggiatura, non possiede la raffinatezza e lo stile di Woody Allen, ma firma una commedia degli equivoci godibile e senza pause, pervasa da un leggero e spudorato senso autoironico.

  • Recensione J.S.A. - Joint Security Area (2000)

    Recensione J.S.A. - Joint Security Area (2000)

    Prima di Old Boy e delle altre pellicole che compongono l'ormai nota "trilogia della vendetta", Park Chan-Wook ha magistralmente diretto questo thriller giudiziario, adattamento del romanzo DMZ, di Park Sang-yun.

  • Recensione Harry Potter e il calice di fuoco (2005)

    Recensione Harry Potter e il calice di fuoco (2005)

    Tanti gli elementi discontinui che non fanno altro che accentuare la natura episodica e frammentata del film di Newell, non il peggiore né il migliore di quelli prodotti finora dalla franchise cinematografica.

  • Recensione Broadway Danny Rose (1984)

    Recensione Broadway Danny Rose (1984)

    La rocambolesca avventura del più scalcinato tra gli agenti di attrazioni del sottobosco newyorkese raccontata con eleganza e leggerezza.

  • Recensione The King (2005)

    Recensione The King (2005)

    Un'ordinaria storia di follia, sia in senso narrativo che realizzativo, in un film un pò troppo ambizioso, che si rivela un lavoro sicuramente dignitoso ma al di sotto delle proprie possibilità.

  • Recensione Habana Blues (2005)

    Recensione Habana Blues (2005)

    Il racconto di uno scorcio di vita di due amici aspiranti cantautori in quel di Cuba serve al regista-sceneggiatore per andare a fondo di alcune delle problematiche socio-politiche che condizionano pesantemente la vita dell'individuo nell'isola di Castro.

  • Recensione Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line (2005)

    Recensione Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line (2005)

    Walk the Line è fiilm senz'altro dignitoso: discretamente girato e ben recitato, rimane però un prodotto sostanzialmente anonimo, la cui storia si mimetizza in mezzo a tante altre che sono state raccontate di recente e non.

  • Recensione Melissa P. (2005)

    Recensione Melissa P. (2005)

    Un film facilmente dimenticabile, in evidente confusione tra l'esigenza (e l'urgenza) di mostrare e l'auto-divieto di non spingersi mai oltre un limite ben preciso per non turbare lo spettatore.

  • Recensione The Big White (2005)

    Recensione The Big White (2005)

    Una irriverente Holly Hunter e vaghi richiami al capolavoro dei fratelli Coen non riescono a salvare dalla mediocrità una dark comedy poco convincente.

  • Recensione Wolf Creek (2005)

    Recensione Wolf Creek (2005)

    Un horror che non fa mistero delle sue influenze, ma che è caratterizzato da una messa in scena di tutto rispetto e da un'efficace traduzione in immagini di un orrore tutto umano, e per questo tanto più disturbante.

  • Recensione Goal! Il film (2005)

    Recensione Goal! Il film (2005)

    Cannon dirige il film con mano sicura e rende comunque godibile la storia, costruendo un film fluido ed accessibile, a tratti coinvolgente ed emozionante nonostante l'eccessiva banalità di molte scelte nello sviluppo del plot.

  • Recensione La marcia dei pinguini (2005)

    Recensione La marcia dei pinguini (2005)

    La marcia dei pinguini è un film per famiglie genuinamente emozionante e divertente, con qualche immagine di una poesia e di una dolcezza davvero toccanti.

  • Recensione Il vento del perdono (2005)

    Recensione Il vento del perdono (2005)

    In una fattoria del Wyoming, quattro persone si ritrovano insieme a condividere rancori, paura e voglia di ricominciare. Attraverso la difficile via del perdono recupereranno la fiducia nel futuro.

  • Recensione Lord of War (2005)

    Recensione Lord of War (2005)

    Niccol, regista affermato nonostante i suoi appena due film, delude nella messa in scena di un film che vuole strafare ma che non riesce a coinvolgere.

  • Recensione In Her Shoes - Se fossi lei (2005)

    Recensione In Her Shoes - Se fossi lei (2005)

    Se l'intenzione è più che buona, in periodi di saturazione audio-visiva, i risultati sono altalenanti, per un film tutto al femminile: mai spiacevole, ma troppo lungo e sbilanciato sotto il profilo dell'attenzione stilistica.

  • Recensione Tutti i battiti del mio cuore (2005)

    Recensione Tutti i battiti del mio cuore (2005)

    Finalmente un rifacimento con idee di reinventare un discorso, però non per scardinarlo e soppiantarlo cinicamente, bensì per rinforzarlo e addirittura per aumentarne il valore, se possibile.

  • Recensione Crash - Contatto fisico (2004)

    Recensione Crash - Contatto fisico (2004)

    Se lo script ha anche la pecca di non riuscire a far emergere in maniera adeguata le psicologie dei personaggi, è la regia dell'esordiente Haggis a mostrare i maggiori limiti con delle scelte francamente opinabili.

  • Recensione Paura e delirio a Las Vegas (1998)

    Recensione Paura e delirio a Las Vegas (1998)

    La fine del sogno americano celebrata alla maniera di Hunter Thompson consta di sballo totale, cocktails di mescalina, rhum ed etere e poco, pochissimo tempo da trascorrere mantenendosi lucidi.

  • Recensione Brazil (1985)

    Recensione Brazil (1985)

    Un potente incubo metropolitano costellato di frammenti onirici degni del miglior Fellini e abbondamente cosparso del più tipico humor inglese targato Monty Python.

  • Recensione La seconda notte di nozze (2005)

    Recensione La seconda notte di nozze (2005)

    Pupi Avati sceglie di scrivere e dirigere una storia delicata e malinconica con tocco leggero puntando, ancora una volta, su un cast che contiene qualche inaspettata e piacevole sorpresa.

  • Recensione Napoleon Dynamite (2004)

    Recensione Napoleon Dynamite (2004)

    Gag minimali che si susseguono senza soluzione di continuità, confezione curatissima e di sicuro effetto, risate facili e sprazzi di poesia.

  • Recensione Flightplan - Mistero in volo (2005)

    Recensione Flightplan - Mistero in volo (2005)

    Un peccato constatare che l'ansia di normalizzazione e le necessità di political correctness siano riuscite ad appiattire alcuni spunti potenzialmente interessanti, come le ansie relative al terrorismo ed il generale senso di paranoia che riguarda l'altro nel mondo di oggi.