Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Come non detto (2012)

    Recensione Come non detto (2012)

    Con un linguaggio diretto e un umorismo metropolitano Roberto Proia riesce a costruire una narrazione fluida dal ritmo incalzante, in cui il rispetto della realtà non cede mai il passo all'esagerazione della finzione.

  • Recensione Kinshasa Kids (2012)

    Recensione Kinshasa Kids (2012)

    Pensato inizialmente come un documentario, il film è una descrizione spietata e realistica, ma piena di energia, della vita di un gruppo di ragazzini di strada che vogliono formare una band.

  • Recensione Leones (2012)

    Recensione Leones (2012)

    Thriller dalle venature esistenzialiste, la pellicola non riserva in realtà alcun momento chiave e quello che dovrebbe far sussultare lo spettatore diventa solo un pretesto per mettere in scena un elenco di simboli impossibili da decifrare.

  • Recensione La sposa promessa (2012)

    Recensione La sposa promessa (2012)

    Una delicata storia di amore familiare che ricorda, nella declinazione al femminile, nei toni discreti e nell'ambientazione circoscritta, le opere di Jane Austen.

  • Recensione La nave dolce (2012)

    Recensione La nave dolce (2012)

    La fusione coerente tra le immagini di repertorio e le dichiarazioni dei protagonisti crea un legame molto saldo, soprattutto dal punto di vista emotivo, tra la vecchia storia di un intero Paese e quella dei singoli individui che sono riusciti a ricostruire la propria vita lontano dalla madre patria.

  • Recensione To the Wonder (2012)

    Recensione To the Wonder (2012)

    Dopo una prima ora di struggente bellezza, To the Wonder perde fluidità e coesione. Lo sguardo di Malick si conferma capace di bellezza assoluta, ma il film ha il sapore di capolavoro mancato.

  • Recensione Sfiorando il muro (2012)

    Recensione Sfiorando il muro (2012)

    Silvia Giralucci, figliia di un militante missino ucciso dalle BR, racconta la vicenda di suo padre e quella più generale degli anni '70, cercando di dare una sua lettura di uno dei più difficili periodi della storia italiana recente.

  • Recensione Medici con l'Africa (2012)

    Recensione Medici con l'Africa (2012)

    Senza concessioni al pietismo, l'autore padovano mostra al meglio la tempra di questi uomini e donne per nulla intimoriti dalle difficoltà e riesce a restituire il rapporto di profondo rispetto che si instaura tra medici e pazienti.

  • Recensione E' stato il figlio (2012)

    Recensione E' stato il figlio (2012)

    Quella di Daniele Ciprì è un'opera matura e sorprendente che riesce a descrivere i perversi meccanismi di un microcosmo familiare rovinato dalle fondamenta, attraverso una lente deformante che ne amplifica a dismisura gli abominevoli difetti.

  • Recensione The Master (2012)

    Recensione The Master (2012)

    P.T. Anderson torna al cinema dopo il capolavoro Il petroliere, e lo fa con una prova di enorme densità tematica e di grandissimo spessore tecnico, impreziosita dalle straordinarie interpretazioni di Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman.

  • Recensione At Any Price (2012)

    Recensione At Any Price (2012)

    Ramin Bahrani ignora la sua origine iraniana e realizza una pellicola profondamente radicata nella cultura, nel sistema e nei valori americani.

  • Recensione El impenetrable (2012)

    Recensione El impenetrable (2012)

    Quello di El impenetrable è un viaggio affascinante, diretto con chiarezza e trasporto, in modo da spiegare la situazione allo spettatore e coinvolgerlo nella bizzarra disavventura legale del protagonista.

  • Recensione La città ideale (2012)

    Recensione La città ideale (2012)

    Lo Cascio dimostra di possedere notevole intuito registico e di avere ben chiari gli obiettivi da perseguire. La scelta di aderire a un genere diviene strumento per raccontare una storia profondamente personale, legata alle sue origini e alla sua percezione della vita da emigrante.

  • Recensione Bob Wilson's Life & Death of Marina Abramovic (2012)

    Recensione Bob Wilson's Life & Death of Marina Abramovic (2012)

    Il film di Giada Colagrande sembra generarsi spontaneamente dalle testimonianze dei suoi protagonisti, dalle loro parole evocative, capaci di chiarire dubbi, di rendere esplicite simbologie e caricature.

  • Recensione Queen of Montreuil (2012)

    Recensione Queen of Montreuil (2012)

    Gli equivoci culturali e linguistici "fanno" buona parte del divertimento di questa commedia di Sólveig Anspach, presentata nelle Giornate degli Autori nell'ambito dell'ultima edizione del Festival di Venezia.

  • Recensione Paradise: Faith (2012)

    Recensione Paradise: Faith (2012)

    Il regista austriaco osserva impietosamente il fanatismo della protagonista e, come accadeva per il film precedente visto a Cannes, non lascia indifferenti, fornendo più di uno spunto di riflessione.

  • Recensione The Weight (2012)

    Recensione The Weight (2012)

    A rendere ostica la fruizione di una pellicola del genere non è tanto l'accumulazione dei temi, dalla necrofilia alle riflessioni sulle 'mutazioni' del corpo e su ogni tipo di devianza psicologica, quanto il modo in cui l'autore li mette in scena, con una freddezza chirurgica che li rende quasi insostenibili.

  • Recensione La bicicletta verde (2012)

    Recensione La bicicletta verde (2012)

    Presentato nella sezione Orizzonti della 69esima edizione del Festival di Venezia, Wadjda è l'esordio nel lungometraggio della regista saudita Haifaa Al Mansour, prima pellicola interamente girata nel regno arabo.

  • Michael Shannon in versione killer dalla doppia vita: arriva The Iceman

    Michael Shannon in versione killer dalla doppia vita: arriva The Iceman

    Nel racconto della vita di Kuklinski il regista non è mai banale, fulminando lo spettatore con lampi improvvisi di furore disseminati lungo il cammino, tanto meno lo è Shannon, chiamato ancora una volta ad interpretare un uomo violento, lacerato dalla precaria condizione psicologica.

  • Recensione Pinocchio (2012)

    Recensione Pinocchio (2012)

    Il Pinocchio di d'Alò dà la sensazione di sfogliare velocemente un libro illustrato, soffermandosi su alcuni passaggi per assaporarne le suggestioni, ma sorvolando superficialmente su altri. Uno sviluppo che non riesce a rendere la storia di Collodi nella sua complessità.

  • Recensione Bad 25 (2012)

    Recensione Bad 25 (2012)

    Giustamente celebrativo, trascinante, emozionante, Bad 25 di Spike Lee è uno dei documentari musicali più belli visti negli ultimi anni e colpisce al cuore per la capacità del regista di 'rileggere' in maniera personale la grande quantità di materiale raccolto su Michael Jackson.

  • Recensione Betrayal (2012)

    Recensione Betrayal (2012)

    E' un film complesso, che non rispetta codici né un ordine prestabilito in cui gli eventi si susseguono, criptico nella sua evoluzione narrativa, che riserva numerose sorprese allo spettatore lasciandolo in un limbo di incertezza di fronte agli eventi, spesso irrazionali e sconvolgenti, che si consumano sullo schermo.

  • Recensione Tai Chi 0 (2012)

    Recensione Tai Chi 0 (2012)

    Il film di Fung è caratterizzato da uno stile visivo frutto di coraggiose e improbabili contaminazioni: wuxia, gongfu e western con ambientazioni steampunk, musica metal e siparietti da film muto, sequenze animate e altre di azione tipiche da blockbuster.

  • Recensione Superstar (2012)

    Recensione Superstar (2012)

    Quello che funziona meglio è il protagonista del film, il Kad Merad già visto nel celebre Giù al nord, qui bravissimo nel tratteggiare un uomo che banale lo è davvero e che con genuino smarrimento affronta una grottesca, paradossale, quasi kafkiana via crucis.

  • Recensione Gli equilibristi (2012)

    Recensione Gli equilibristi (2012)

    De Matteo si conferma un regista sensibile e capace di raccontare una storia con efficacia.

  • Recensione Penance (2012)

    Recensione Penance (2012)

    Dopo alcuni anni di assenza, Kiyoshi Kurosawa torna al festival di Venezia. Lo fa con un'opera peculiare, riduzione per il grande schermo di una sua serie televisiva ispirata ad un romanzo della scrittrice di successo Kanae Minato.

  • Recensione Stories We Tell (2012)

    Recensione Stories We Tell (2012)

    Quello che nasce come il più classico dei documentari diventa minuto dopo minuto il commovente e divertito racconto di una figlia che ritrova un rapporto profondo con una doppia figura paterna, cercando di far luce su quell'enigmatica della madre.

  • Recensione Enzo Avitabile Music Life (2012)

    Recensione Enzo Avitabile Music Life (2012)

    La musica è ovviamente il fulcro del documentario di Demme. Napoli e la vita dell'artista vengono rappresentate in quanto funzionali a fornire le basi per quella che è la sua musica. Un puzzle che definisce cosa sia l'Avitabile musicista e quale sia la scintilla che lo accende.

  • Recensione Il fondamentalista riluttante (2012)

    Recensione Il fondamentalista riluttante (2012)

    La scelta di affidare la regia di un film sullo scontro culturale a un'autrice orientale contribuisce a infondere nell'opera un senso di genuinità che fa dimenticare allo spettatore i passaggi più artificiosi del plot.

  • Recensione Shark (2012)

    Recensione Shark (2012)

    Un film senza pretese, che rimescola le carte di genere senza offrire alcunché di innovativo e incapace di sfuggire ai cliché ma che alla fine dei conti non deluderà quelli che si recheranno in sala per godersi un'ora e mezza di relax e svago a cervello spento.

  • Recensione Babycall (2011)

    Recensione Babycall (2011)

    Un thriller nel quale la linea narrativa sembra ben visibile, fino a quando si dissolve nel buio più completo, e lo spettatore è obbligato ad inoltrarsi in un universo in cui nulla è ciò che sembra.

  • Recensione Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012)

    Recensione Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012)

    Il cavaliere oscuro - Il ritorno chiude magistralmente il cerchio di quella che ha ormai assunto, definitivamente, i caratteri di una trilogia; con un senso dell'epica lucido e potente che non esclude, nell'ultima parte, una decisa e consapevole virata sul versante del melò.

  • Recensione Ruby Sparks (2012)

    Recensione Ruby Sparks (2012)

    Non è tanto l'originalità dell'idea alla base di Ruby Sparks a colpire lo spettatore, quanto la cura con cui le singole personalità vengono tratteggiate in un sistema di equilibri solido e vitale.

  • Recensione La patente (2011)

    Recensione La patente (2011)

    Con i toni della farsa e tratteggiando personaggi dalle caratteristiche solo in apparenza eccessive, Alessandro Palazzi realizza il ritratto del nuovo uomo medio, regalando alla nostra commedia un senso del reale troppo a lungo ignorato.

  • Recensione I mercenari 2 (2012)

    Recensione I mercenari 2 (2012)

    Scomparsa l'aura nostalgica e malinconica che animava il capostipite, questo sequel sembra essere guidato esclusivamente dalla logica dell'accumulo esponenziale - più personaggi, più azione, più sangue, più esplosioni, più armi - perdendo però di vista l'umanità dei personaggi.

  • Recensione The Bourne Legacy (2012)

    Recensione The Bourne Legacy (2012)

    Senza il supporto dei romanzi di Ludlum, e soprattutto senza il personaggio simbolo della saga, Tony Gilroy dirige uno spin-off che vede una nuova spia braccata col volto di Jeremy Renner, e un villain di lusso come Edward Norton.

  • Padroni di casa, la recensione: un tranquillo weekend di paura a Monghidoro

    Padroni di casa, la recensione: un tranquillo weekend di paura a Monghidoro

    I fan di Gianni Morandi avranno l'occasione di rivedere il loro idolo nuovamente davanti alla macchina da presa, ma anche altri potrebbero assistere a questo esperimento che, seppur non privo di difetti, mostra qualcosa di nuovo nel panorama italiano.

  • Recensione Nudi e felici (2012)

    Recensione Nudi e felici (2012)

    Lungi dall'essere perfetto, il film di Wain è uno dei tanti prodotti leggeri ed innocui che affollano le sale cinematografiche, pur con un paio di momenti che funzionano e restano nella memoria dello spettatore.

  • Recensione Magic Mike (2012)

    Recensione Magic Mike (2012)

    L'originalità di Magic Mike non è determinata né dalla storia né dai singoli ingredienti, ma da un amalgama vincente in cui è completamente assente il giudizio dell'autore che preferisce abbandonarsi alla spettacolarità del contesto.

  • Recensione Jack and Diane (2012)

    Recensione Jack and Diane (2012)

    Tra lenzuola macchiate di sangue, denti che cadono e corpi martoriati si passa da un incontro all'altro delle due giovani protagoniste in una profusione di silenzi, frasi enigmatiche e reciproche scoperte della propria sessualità.

  • Recensione The Sweeney (2012)

    Recensione The Sweeney (2012)

    Nell'insieme le scelte registiche di Nick Love garantiscono coerenza alle spettacolari scene action che mantengono lo spettatore col fiato sospeso.

  • Recensione Monsieur Lazhar (2011)

    Recensione Monsieur Lazhar (2011)

    Una pellicola capace di trovare il canale giusto per entrare in sintonia con lo spettatore senza fronzoli né mistificazioni, parlando al cuore e al cervello.

  • Recensione Tutti i rumori del mare (2012)

    Recensione Tutti i rumori del mare (2012)

    Federico Brugia, regista di spot e videoclip, per il suo esordio nel lungometraggio sceglie un linguaggio criptico ma affascinante, in cui l'introspezione psicologica è preponderante, e molto è demandato agli sguardi, e ai silenzi, dei due bravissimi protagonisti.

  • Recensione L'era glaciale 4: Continenti alla deriva (2012)

    Recensione L'era glaciale 4: Continenti alla deriva (2012)

    Il quarto capitolo del franchise Fox acquista un surplus di spettacolarità dovuto all'evoluzione della tecnica, alla maggior cura nel tratteggio delle location e all'uso del 3D.

  • Recensione Un anno da leoni (2011)

    Recensione Un anno da leoni (2011)

    Commedia di buoni sentimenti che riscalda il cuore, amara riflessione sugli errori e sui rimpianti, pellicola dall'afflato naturalistico che riunisce suggestivi paesaggi e splendidi volatili.

  • Recensione La memoria del cuore (2012)

    Recensione La memoria del cuore (2012)

    Ispirato ad una storia vera, La memoria del cuore segna l'esordio alla regia di Michael Sucsy, attore, sceneggiatore, assistente alla regia e direttore di set di importanti produzioni hollywoodiane, e ne rispecchia anche la vena artistica con un'attenzione meticolosa all'estetica e al design che sovrasta di gran lunga quella narrativa.

  • Recensione LOL - Pazza del mio migliore amico (2012)

    Recensione LOL - Pazza del mio migliore amico (2012)

    Senza dubbio il merito principale della commedia interpretata dalla teen idol Miley Cyrus è quello di fornire un'immagine veritiera dei giovani che affollano scuole, piazze e locali in divisa d'ordinanza (jeans e minigonne) e smartphone stretto in mano.

  • Recensione Travolti dalla cicogna (2011)

    Recensione Travolti dalla cicogna (2011)

    Adattamento del romanzo di Eliette Abecassis, il film di Bezançon racconta con partecipazione e verità la crisi di una giovane coppia dopo la nascita della loro bambina, ma si smarrisce attorno ai pensieri della protagonista.

  • Recensione Un mostro a Parigi (2011)

    Recensione Un mostro a Parigi (2011)

    Gli sforzi principali di Bibo Bergeron sono concentrati sull'animazione e sulla resa del 3D, infatti il film si distingue per la grazia del tratto, per la sinuosità dei personaggi, per un'apparente semplicità che nasconde un lavoro certosino nella ricostruzione di un'epoca e della sua atmosfera.

  • Recensione La leggenda del cacciatore di vampiri (2012)

    Recensione La leggenda del cacciatore di vampiri (2012)

    Nel film di Timur Bekmambetov, il ritmo del racconto si adegua al ritmo delle stesse sequenze d'azione, facendo somigliare tutta la pellicola a una corsa a perdifiato sulle montagne russe.