Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Studio illegale (2012)

    Recensione Studio illegale (2012)

    Incerta nel registro, mai cattiva fino in fondo, la commedia di Carteni è un'occasione sprecata perché liquida con fastidiosa e inadeguata ironia una realtà desolante, senza ricorrere allo spirito dissacrante del nostro cinema migliore.

  • Recensione Warm Bodies (2013)

    Recensione Warm Bodies (2013)

    Dopo aver dimostrato che si può sorridere anche della malattia in 50 e 50, Jonathan Levine prova a sconvolgere la natura stessa dello zombie dotandolo di una capacità autocritica, caustica e un po' sprezzante, oltre che di romanticismo.

  • Recensione Cirque du soleil: Mondi lontani 3D (2012)

    Recensione Cirque du soleil: Mondi lontani 3D (2012)

    L'immersività della stereoscopia appare un "trampolino di lancio" perfetto per trasporre sul grande schermo l'essenza dello spettacolo circense, che si fonda soprattutto sulle componenti di emozione, di fascinazione e di meraviglia che è in grado di suscitare nel pubblico.

  • Recensione The Impossible (2012)

    Recensione The Impossible (2012)

    Dopo l'horror ammantato di melò di The Orphanage, Juan Antonio Bayona propone un melò che si nutre dell'horror della natura: il devastante tsunami del 2004, e l'odissea di una famiglia che fu da esso colpita.

  • Recensione The Last Stand - L'ultima sfida (2013)

    Recensione The Last Stand - L'ultima sfida (2013)

    Il ritorno di Schwarzenegger sul grande schermo coincide con l'approdo a Hollywood del regista sudcoreano Kim Ji-woon: il risultato è un action frenetico e cinefilo, che guarda al western rileggendolo sotto la peculiare ottica del regista.

  • Recensione Ciao Italia (2011)

    Recensione Ciao Italia (2011)

    Barbara Bernardi e Franco Caviglia cercano di analizzare l'evoluzione della capitale tedesca, eletta ormai baluardo della modernità assoluta da un folto popolo europeo di bohémien con velleità artistiche, attraverso gli occhi di un italiano medio arrivato all'esaurimento della propria pazienza tanto da impacchettare un'intera vita e partire.

  • Recensione Pazze di me (2012)

    Recensione Pazze di me (2012)

    Fausto Brizzi, regista che predilige lavorare per tematiche generaliste, è tornato al cinema proponendo una visione parziale, deformata e anche piuttosto scontata delle gioie e dei dolori racchiusi nel matriarcato

  • Recensione Fukushame: Il Giappone perduto (2012)

    Recensione Fukushame: Il Giappone perduto (2012)

    E' un documentario coraggioso e insolito, quello di Alessandro Tesei, che ci porta nel cuore della "No-go Zone" intorno alla centrale nucleare, mostrando l'impatto che il disastro ha esercitato, a più livelli, sulle popolazioni locali.

  • Recensione Lincoln (2012)

    Recensione Lincoln (2012)

    Lincoln non è solo, né principalmente, un biopic sulla figura del sedicesimo presidente degli Stati Uniti: il film di Spielberg vuole essere innanzitutto un'opera sulla centralità della politica, sulla necessità, la profonda dignità, ma anche le contraddizioni e i compromessi, che segnano quest'area dell'attività umana

  • Recensione Zero Dark Thirty (2012)

    Recensione Zero Dark Thirty (2012)

    Oltre che un thriller politico di ottima fattura, Zero Dark Thirty è (soprattutto) la narrazione di una sfida che si fa ossessione: quella che l'agente della CIA Maya, con caparbia determinazione, muove al nemico numero uno degli USA.

  • Recensione Les Misérables (2012)

    Recensione Les Misérables (2012)

    Tom Hooper ha scelto semplicità e immediatezza per preservare il cuore pulsante della storia di Victor Hugo e per dare il massimo risalto agli interpreti, che lo hanno ripagato senza risparmio.

  • Recensione Rec 3 - La genesi (2012)

    Recensione Rec 3 - La genesi (2012)

    Non sarà all'altezza della Beatrix tarantiniana, ma quando, ricoperta di sangue, Clara imbraccia la sega elettrica per fare a fette gli zombie è subito cult.

  • Recensione Cercasi amore per la fine del mondo (2012)

    Recensione Cercasi amore per la fine del mondo (2012)

    Steve Carell e Keira Knightley appaiono poco incisivi all'interno di una struttura narrativa che rimane perennemente incerta sulla propria natura.

  • Recensione Flight (2012)

    Recensione Flight (2012)

    Robert Zemeckis, dopo un decennio di cinema di animazione, torna al live action con una pellicola che mostra tutti i crismi della classicità, con una forte tensione morale e la prova di un ottimo Denzel Washington.

  • Recensione Quello che so sull'amore (2012)

    Recensione Quello che so sull'amore (2012)

    Dopo i più personali La ricerca della felicità e Sette anime, in cui si riusciva a percepire quel tocco drammatico ed esistenzialista che aveva caratterizzato anche i suoi film d'esordio, in questo caso Gabriele Muccino ha accettato di spersonalizzare il suo cinema per cedere il passo alle regole del genere.

  • Recensione In Darkness (2011)

    Recensione In Darkness (2011)

    Di contrasti che, gradualmente, si annullano, si veste lo sguardo della Holland, fino a che i due mondi di luce e ombra non si ritrovano per un momento d'ineffabile gioia. Questa è la dualità dell'essere umano, che mai come nei momenti più bui della sua storia è in grado di dischiudere anche un inopinato altruismo.

  • Recensione Cloud Atlas (2012)

    Recensione Cloud Atlas (2012)

    Quattro anni dopo il poco fortunato Speed Racer, i fratelli Wachowski tornano alla regia coadiuvati da Tom Tykwer, con un prodotto insolito e riuscito, che unisce e giustappone influenze diverse ed eterogenee.

  • Recensione Django Unchained (2012)

    Recensione Django Unchained (2012)

    Accanto alla scelta di spingere più che mai l'acceleratore sul surreale e sul divertimento, c'è quella di offrire un ritratto del razzismo e dell'America pre-guerra civile spaventoso ma anche realistico, e una feroce critica alla romanticizzazione cinematografica del sistema schiavista.

  • Recensione Mai Stati Uniti (2012)

    Recensione Mai Stati Uniti (2012)

    I Vanzina hanno scelto di muoversi su un terreno familiare attraverso la struttura del road movie di gruppo, tanto per riportare alla mente le suggestioni adolescenziali di Vacanze in America.

  • Recensione La migliore offerta (2013)

    Recensione La migliore offerta (2013)

    Tornatore racconta un'atipica storia d'amore dai toni noir, con una regia densa e avvolgente e valendosi della prova di uno straordinario Geoffrey Rush.

  • Recensione Le avventure di Fiocco di Neve (2011)

    Recensione Le avventure di Fiocco di Neve (2011)

    E' ai bambini che questa storia, semplice e lineare, ma anche avventurosa e piena di ritmo, è rivolta, ma forse la sapranno apprezzare anche quegli adulti che in fondo un po' bambini lo sono rimasti.

  • Recensione Jack Reacher - La prova decisiva (2012)

    Recensione Jack Reacher - La prova decisiva (2012)

    Il regista disegna con tratto sicuro solo il protagonista e abbozza tutto il resto; una scelta di campo netta che se da un lato porta i suoi frutti in termini di riconoscibilità, dall'altro si ripercuote sull'interezza del film.

  • Recensione Asterix e Obelix al servizio di sua maestà (2012)

    Recensione Asterix e Obelix al servizio di sua maestà (2012)

    Questo quarto capitolo della saga live action dedicata alla mitica coppia di Galli non sembra riuscire a perseguire un disegno coerente, oscillando in maniera interdetta tra passaggi più ingenui e cartooneschi, rivolti a un pubblico dichiaratamente infantile, e tentativi di allusione a spettatori maggiormente adulti.

  • Recensione La bottega dei suicidi (2012)

    Recensione La bottega dei suicidi (2012)

    Perfetto per esorcizzare la depressione del periodo natalizio, quest'anno pesantemente aggravata dalla crisi, La bottega dei suicidi è dedicato ai fan de La famiglia Addams e a chi ha voglia di un film d'animazione diverso dal solito.

  • Recensione I 2 soliti idioti (2012)

    Recensione I 2 soliti idioti (2012)

    La scelta di concentrarsi esclusivamente sui personaggi di Ruggero e Gianluca non si rivela vincente perché, se da una parte permette di costruire una sorta d'intreccio narrativo intorno a queste due maschere, dall'altra parte mette in evidenza quanto poco appeal cinematografico abbiano.

  • Recensione Tulpa - Perdizioni mortali (2012)

    Recensione Tulpa - Perdizioni mortali (2012)

    Federico Zampaglione si conferma il vero erede di Dario Argento nella gestione della suspence e nello spargimento di sangue inventandosi delitti sempre piú efferati man mano che il film procede.

  • Recensione Ernest & Celestine (2012)

    Recensione Ernest & Celestine (2012)

    Un'opera che si mostra gentile e accomodante, diretta verso un pubblico infantile; nonostante il fascino retrò dei fondali e l'intelligenza degli animatori, manca forse dello spessore e del ritmo narrativo per farlo competere ad armi pari con il cinema d'animazione degli ultimi anni.

  • Recensione 38 témoins (2012)

    Recensione 38 témoins (2012)

    Rinunciando alla spettacolarizzazione visiva del delitto e al count own incalzante di un'indagine investigativa che non prende mai corpo, il film si concentra sul mostrarsi delle emozioni che, crescendo nella solitudine di abitazioni borghesi, si fanno protagoniste assolute nel bene e nel male.

  • Recensione A Royal Weekend (2012)

    Recensione A Royal Weekend (2012)

    Impeccabile il lavoro su scenografie e fotografia che permette la ricostruzione dettagliata di uno spaccato di storia.

  • Recensione The Ghostmaker (2012)

    Recensione The Ghostmaker (2012)

    Mauro Borrelli, regista italiano trapiantato negli USA, dirige con un budget bassissimo un interessante thriller, in cui si ritrovano echi del fantastico hollywoodiano mainstream e del miglior cinema di genere italiano.

  • Recensione Il cacciatore di zombie (2011)

    Recensione Il cacciatore di zombie (2011)

    In un mix di luoghi comuni cubani, Juan dei morti è una satira edulcorata che ironizza sulla situazione del paese da cui proviene tradendo, però, un certo affetto.

  • Recensione Hitchcock (2012)

    Recensione Hitchcock (2012)

    Il pregio del film è rappresentato dalle qualità dei suoi interpreti e dalla capacità di un regista di muoversi agevolmente tra l'intimità dell'uomo e l'aspetto pubblico dell'artista, costruendo la tensione narrativa solamente intorno alla caratterizzazione dei personaggi.

  • Recensione Tutto tutto niente niente (2012)

    Recensione Tutto tutto niente niente (2012)

    Il film spinge molto sull'esagerazione dei toni per delineare il mondo fantastico in cui agiscono questi tre personaggi mostruosamente contemporanei incapaci di catturare per più di qualche minuto l'attenzione dello spettatore che resta sopraffatto dai volteggi onirico-psichedelici di un Antonio Albanese 'al cubo' assolutamente incontenibile.

  • Recensione L'innocenza di Clara (2012)

    Recensione L'innocenza di Clara (2012)

    Il regista Toni D'Angelo ha provato ad inserire nella categoria delle dark lady un nuovo volto caratterizzato da una sorta d'innocenza infantile che, oltre a vestire perfettamente i lineamenti delicati e la bellezza raffinata della protagonista Chiara Conti, non lascia però che la natura noir del racconto si esprima chiaramente.

  • Recensione Colpi di fulmine (2012)

    Recensione Colpi di fulmine (2012)

    Quella di Neri Parenti è un'opera spaccata a metà, con una prima parte lenta e sommessa, che prepara alla scorpacciata di risate della seconda.

  • Recensione L'ipnotista (2012)

    Recensione L'ipnotista (2012)

    Lasse Hallstrom dimostra di avere il controllo della situazione dosando con attenzione le informazioni fornite allo spettatore per evitare di svelare troppo presto la soluzione dell'enigma.

  • Recensione Lo Hobbit: un viaggio inaspettato (2012)

    Recensione Lo Hobbit: un viaggio inaspettato (2012)

    Il film non è coinvolgente ed emozionante quanto Il signore degli anelli, ma stiamo parlando di qualcosa di praticamente impossibile da eguagliare; considerando la natura del progetto e le sue sfide, il risultato non è soddisfacente: è straordinario.

  • Recensione Berberian Sound Studio (2012)

    Recensione Berberian Sound Studio (2012)

    Berberian Sound Studio ha il gran merito di mostrare nei dettagli un ambito tecnico relativamente poco conosciuto dal pubblico: la post-produzione audio.

  • Recensione Sammy 2 - La grande fuga (2012)

    Recensione Sammy 2 - La grande fuga (2012)

    Come già per il precedente 'Le avventure di Sammy', in questo sequel è ancora una volta il 3D l'elemento su cui poggia prevalentemente il fascino dell'animazione. La casa di produzione belga, specializzata in attrazioni tridimensionali per i parchi a tema, punta su alcune trovate visive che non mancheranno di far presa sul giovane pubblico.

  • Recensione Ginger & Rosa (2012)

    Recensione Ginger & Rosa (2012)

    La Potter elimina qualsiasi filtro tra lo spettatore e le due protagoniste donando alla storia uno sguardo puro e per nulla patinato riuscendo anche a cogliere le sfumature, le passioni e le contraddizioni di un periodo storico della borghesia britannica che raramente abbiamo avuto il piacere di vedere sul grande schermo.

  • Recensione Vita di Pi (2012)

    Recensione Vita di Pi (2012)

    Laddove il bellissimo romanzo di Yann Martel è soprattutto un libro di idee, filosofiche e religiose, letterarie e metaletterarie, Ang Lee e lo sceneggiatore David Magee riescono a dare a questa storia enorme potenza visiva e cinematografica senza tradirne minimamente lo spirito.

  • Recensione Scusa, mi piace tuo padre (2011)

    Recensione Scusa, mi piace tuo padre (2011)

    L'esordio di Julian Farino risulta, nel suo complesso, una commedia garbata e godibile grazie in particolare alle efficaci performance attoriali. Un divertimento elegante e ricercato che si pone come contraltare alle trivialità dei cine-panettoni natalizi e allo stucchevole sentimentalismo 'mocciano'.

  • Recensione Si può fare l'amore vestiti? (2012)

    Recensione Si può fare l'amore vestiti? (2012)

    A ricordare quanto 'le comari di un paesino non brillino certo d'iniziativa' ci aveva già pensato Fabrizio De Andrè con la sua ballata dedica a Bocca di Rosa, ma Donato Ursiti ha deciso di riprendere questa suggestione per raccontare una commedia leggera e di costume dove poter ridere con un pizzico di senso critico di sé stessi e delle proprie piccolezze.

  • Recensione Ralph Spaccatutto (2012)

    Recensione Ralph Spaccatutto (2012)

    Nella sua passione per lo storico Donkey Kong e Super Mario Kart, che ispirano gran parte del mondo attraversato dal goffo Ralph, il regista Rich Moore si concede il piacere di alimentare un personale sogno infantile e di strutturare un protagonista modernamente in conflitto con la propria esteriorità

  • Recensione Troppo amici (2009)

    Recensione Troppo amici (2009)

    Dopo i risultati del campione d'incassi Quasi amici, la distribuzione italiana ha deciso di far uscire in sala il film precedente dei registi Eric Toledano ed Olivier Nakache: una commedia che tratta l'istituzione famiglia da un'ottica stilizzata e grottesca, ma non senza commozione.

  • Recensione Looper (2012)

    Recensione Looper (2012)

    Tanti i riferimenti per un thriller che, dietro la patina del disimpegno spettacolare, è un'acuta meditazione sul valore dell'esistenza.

  • Recensione Vorrei vederti ballare (2011)

    Recensione Vorrei vederti ballare (2011)

    Nonostante sia evidente la dimestichezza di Deorsola con la macchina da presa e il tentativo di tutto il cast di trovare la giusta intensità interpretativa, la pellicola risente di un effetto retrò che, invece di riportare con un pizzico di divertita nostalgia ai classici del genere, sembra contaminare il presente con le forme di un melodramma italiano probabilmente troppo datate

  • Recensione Grandi speranze (2012)

    Recensione Grandi speranze (2012)

    Il regista Mike Newell e lo sceneggiatore David Nicholls si cimentano nell'impresa di adattare il capolavoro dickensiano scegliendo la strada della fedeltà al testo letterario, senza però riuscire a imprimere una visione personale alla loro rivisitazione. Un'impostazione registica di stampo piuttosto tradizionale finisce per valorizzare soprattutto le interpretazioni.

  • Recensione Como estrellas fugaces (2012)

    Recensione Como estrellas fugaces (2012)

    Il marcato impianto televisivo, la scarsa qualità delle immagini, l'insistito macchiettismo dei tanti personaggi ed una totale mancanza di originalità narrativa, fanno di questo piccolo film un'occasione mancata.

  • Recensione The Liability (2012)

    Recensione The Liability (2012)

    Il finale aperto, le strizzate d'occhio allo stile di Quentin Tarantino, la scrittura godibile, l'uso straniante della musica e l'indubbia ilarità di alcuni momenti sono fattori che rendono il film piacevole, anche se non ci troviamo davanti ad un'opera innovativa.