Atomica bionda

2017, Thriller

Atomica Bionda: più glaciale che furiosa, la Theron si conferma l'eroina action del momento

Un film riuscito, per quanto leggermente sbilanciato verso la componente action e visiva/spettacolare, che punta tutto sul fascino e sulla presenza scenica di Charlize Theron: lei, da parte sua, non si risparmia, realizza di persona quasi tutti i suoi stunt in nome del realismo e della credibilità.

Atomic Blonde: una foto della protagonista Charlize Theron

Di spie al cinema ne abbiamo visto tante, ma nessuna è mai stata tanto esplosiva quanto la Lorraine Broughton di Charlize Theron. Se c'è quindi un titolo che davvero rende giustizia (nonostante lo strano adattamento italiano che forse sarebbe stato più corretto tradurre come Bionda Atomica) alla sua protagonista, questo è proprio il nuovo film di David Leitch, che dopo il successo di John Wick ha lasciato il sequel con Keanu Reeves e ha preferito invece proprio il premio Oscar più sexy di sempre. Ispirato alla graphic novel The Coldest City del 2012, questo Atomica bionda punta tutto sulla Theron, sul suo fascino e sul suo saper essere badass senza perdere nulla della sua femminilità e del suo carisma. L'avevamo vista, strepitosa, in Mad Max: Fury Road e più sexy che mai anche con i capelli rasati ed un braccio meccanico, ma qui l'operazione è quasi inversa, ovvero il riuscire a rendere credibile una donna di una bellezza da favola nel ruolo di un'assassina letale e apparentemente invincibile anche solo a mani nude.

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Atomic Blonde: Charlize Theron in azione in una foto del film

L'importanza di essere bionda

In un momento storico, non solo cinematografico, in cui celebrare il girl power è ormai quasi un dovere per chiunque voglia realizzare un'opera moderna, attuale e dal forte appeal socio-culturale, questo film prosegue in qualche modo la strada tracciata da tanti celebri e importanti antesignani ma fa un ulteriore passo in avanti: Lorraine è un mix riuscito di Jason Bourne e James Bond in tutto e per tutto; quindi uccide, seduce, tradisce ma soprattutto sanguina e subisce come raramente ci era capitato di vedere sullo schermo per una donna. Una donna che non fosse semplicemente una vittima, ovviamente. Il personaggio della Theron invece vittima non lo è mai, nemmeno quando tutto sembra andare per il peggio, e sfrutta ogni "arma" in possesso, ogni elemento dello scenario, perfino del vestiario, per portare avanti la propria missione e raggiungere il suo scopo. Ma l'elemento di novità rappresentato dal film è che non abbiamo davanti un robot, un'aliena e nemmeno una dea (anche se a vedere Charlize da vicino vi assicuriamo che qualche dubbio viene...), ma una donna vera. Una donna sexy, tosta e fragile che non si "trasforma" mai in un personaggio maschile (mal) adattato, ma mantiene tutta la femminilità e credibilità dalla prima all'ultima scena.

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La spia che mi menava

Atomica bionda: Charlize Theron alle prese con due nemici in un momento del film

Eppure Charlize nel film ne dà davvero di santa ragione un po' a tutti e il risultato di tanto lavoro (si parla di oltre il 90% di stunt realizzati dalla stessa attrice) si vede eccome, tanto che non ci sembra di esagerare nel dire che il film contiene alcune delle più belle sequenze di combattimento a mani nude degli ultimi anni. Di certo tra le più interessanti se non migliori in assoluto per un film (occidentale ovviamente) con una protagonista femminile. Scordatevi Salt, Lucy o qualsiasi altro film del genere, qui si fa sul serio e non solo per alcune prodigiose messe in scena (un paio di piani sequenza sono da applauso) ma per il realismo e anche la crudezza con cui ci viene mostrato il talento e il sacrificio che la protagonista mette in gioco.

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Il problema del film è il totale sbilanciamento verso la componente action e visiva/spettacolare: oltre alle bellissime coreografie e all'ottimo lavoro della Theron, vanno certamente apprezzate fotografie e scenografie che, insieme ai costumi ed una colonna sonora eighties di grande effetto, contribuiscono anche a formare un setting affascinante come quello della Berlino fine anni '80. Tutto questo però a discapito di un qualsiasi tentativo di andare più in profondità su temi (come quello della guerra fredda e della caduta del Muro) che in mano ad altri autori (tanto al cinema che in letteratura) hanno saputo regalarci ben altre soddisfazioni.

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Atomica bionda: James McAvoy in una scena del film

Quello che manca è una storia che appassioni, così come personaggi (James McAvoy, Sofia Boutella, John Goodman e Toby Jones sono tutti piuttosto sprecati) che siano un qualcosa di più di mere pedine per complicare un intreccio tanto confuso quanto prevedibile nei risultati. Poco male per chi vuole solo vedere Charlize che mena o si lancia in una breve ma appassionata scena lesbo con l'attrice algerino-francese, da quel punto di vista c'è da essere pienamente soddisfatti. Per chi non si accontenta invece... Scusate, abbiamo perso il filo del discorso: c'è Charlize tosta, sexy e bravissima come sempre, perché mai non dovreste accontentarvi?

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Atomica Bionda: più glaciale che furiosa, la...
Luca Liguori
Redattore
3.5 3.5
Cinecittà World
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