Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Recensione Solaris (2002)

    Recensione Solaris (2002)

    Soderbergh si cimenta con uno dei classici del cinema di fantascienza: il Solaris di Tarkovsky, capolavoro arrivato al suo trentesimo anniversario.

  • Recensione I cento passi (2000)

    Recensione I cento passi (2000)

    A Cinisi, Palermo, si consuma la storia vera di Peppino Impastato ribellatosi al padre mafioso e alla cultura del silenzio. I cento passi sono quelli che separano la casa di Peppino da quella del boss Badalamenti, suo zio.

  • Recensione La lingua del santo (2000)

    Recensione La lingua del santo (2000)

    Questa è la storia di Antonio e Willy, due uomini resi perdenti dalle circostanze che scelgono di essere inutili, o meglio dannosi, per quella società che li ha emarginati.

  • Recensione Qui non è il paradiso (2000)

    Recensione Qui non è il paradiso (2000)

    C'è più coraggio nell'inseguire un sogno, o nel rimanere nella realtà? E' questo il dilemma che Qui non è il paradiso mette in scena con estremo realismo.

  • Recensione La città incantata - Spirited Away (2001)

    Recensione La città incantata - Spirited Away (2001)

    La città incantata è la perfetta sintesi delle tematiche di Hayao Miyazaki ed è l'opera che gli ha donato il meritato successo in occidente.

  • Recensione Il più bel giorno della mia vita (2002)

    Recensione Il più bel giorno della mia vita (2002)

    L'ultimo film di Cristina Comencini è un delicato ed appassionato ritratto dei rapporti tra amore ed erotismo, unione fisica e spirituale.

  • Recensione Secretary (2002)

    Recensione Secretary (2002)

    Vincitore del Premio Speciale della Giuria al Sundance Festival 2002, Steven Shainberg firma il suo secondo, morboso, lungometraggio.

  • Recensione Shaolin Soccer (2001)

    Recensione Shaolin Soccer (2001)

    Non sono molti, oggi, i registi che riescono a realizzare film personali pur dovendo necessariamente incassare. Di "Shaolin soccer", lo spettatore distratto ricorderà solo le spettacolari scene di gioco, ma la pellicola ha ben altri meriti.

  • Recensione Rosemary's baby - Nastro rosso a New York (1968)

    Recensione Rosemary's baby - Nastro rosso a New York (1968)

    Tratto dal romanzo omonimo di Ira Levin, Rosemary's baby è senza dubbio il capolavoro di Roman Polanski, un concentrato in tinte cupissime di discesa nella suspance hitchockiana e surrealismo nero quasi bunueliano.

  • Anteprima su The Matrix Reloaded

    Anteprima su The Matrix Reloaded

    Aspettando il ritorno di un Mito. Uno dei seguiti piu' belli e promettenti di sempre.

  • Recensione Il gusto degli altri (2000)

    Recensione Il gusto degli altri (2000)

    Mondi diversi e lontani tra di loro si sfiorano, senza mai incontrarsi veramente, com'è nella tradizione dei film francesi.

  • Recensione Essere e avere (2002)

    Recensione Essere e avere (2002)

    In tempi di voyeurismo sfrenato che divora voracemente ogni sorta di manifestazione umana, prediligendo le più banali, senza interrogarsi troppo sul significato, questo bel film-documento ridona dignità allo sguardo dello spettatore.

  • Recensione Lezioni di piano (1993)

    Recensione Lezioni di piano (1993)

    Un film ad un tempo viscerale e delicato, poetico e brutale, il capolavoro di Jane Campion. La regista neozelandese ritrae un angolo inospitale della sua splendida terra per farne insieme un elemento narrativo e un simbolo: il mare e la foresta rappresentano le prove che la protagonista dovrà affrontare, la morte e la rinascita, la paura e il coraggio di scegliere di vivere.

  • Recensione L'acchiappasogni (2003)

    Recensione L'acchiappasogni (2003)

    Ennesima trasposizione cinematografica da un romanzo horror di Stephen King: buon cast, un budget molto alto, potrà L'acchiappasogni riscattare le innumerevoli delusioni degli ultimi decenni?

  • Recensione Il mistero di Sleepy Hollow (1999)

    Recensione Il mistero di Sleepy Hollow (1999)

    Basandosi su un classico della letteratura americana, Tim Burton rielabora una classica horror story in maniera del tutto personale, concludendo in un certo senso la sua trilogia di omaggi ad un tipo cinema che ormai non c'è più.

  • Recensione El Alamein - La linea del fuoco (2002)

    Recensione El Alamein - La linea del fuoco (2002)

    Monteleone ci porta in trincea e ci mostra gli aspetti secondari, ma non per questo meno terribili, della guerra: la quotidianità.

  • Recensione L'imbalsamatore (2002)

    Recensione L'imbalsamatore (2002)

    Matteo Garrone firma un ottimo film dalle atmosfere noir e dai risvolti inquietanti. Tratto da un fatto di cronaca nera, L'imbalsamatore mette in scena l'incontro casuale e fatale di tre personaggi molto diversi e fortemente connotati da caratteristiche fisiche.

  • Recensione L'ora di religione - Il sorriso di mia madre (2002)

    Recensione L'ora di religione - Il sorriso di mia madre (2002)

    L'ora di religione è la bellissima riflessione di Marco Bellocchio sul tema della religione e dei valori spirituali nel mondo d'oggi, sempre più caratterizzato dalla meschinità e dalla ricerca del profitto.

  • Recensione Casomai (2002)

    Recensione Casomai (2002)

    E' molto meno banale e leggero di quello che potrebbe sembrare l'ultimo film di Alessandro D'Alatri, e soprattutto non si tratta del classico film italiano sui trentenni in crisi che tanto vanno di moda in questo periodo.

  • Recensione I Tenenbaum (2001)

    Recensione I Tenenbaum (2001)

    Dopo il successo ottenuto con il lungometraggio Rushmore, il regista Wes Anderson torna alla ribalta firmando questa singolare commedia sopra le righe e si conferma giovane talento del cinema americano.

  • Recensione Strange Days (1995)

    Recensione Strange Days (1995)

    E' il quinto film di Kathryn Bigelow, fautrice di un cinema estremo e visionario, basato soprattutto sulla forza di immagini in grado di stordire e ammaliare lo spettatore: una linea che la regista, in tanti anni di carriera, non ha mai tradito.

  • Recensione La regola del sospetto (2003)

    Recensione La regola del sospetto (2003)

    La regola del sospetto è una buona spy story, ambientata nel mondo della CIA e incentrata, fortunatamente, più sull'esistenza della verità in una realtà di inganno e di sospetto, che su avveniristici gadgets tecnologici.

  • Recensione Nirvana (1997)

    Recensione Nirvana (1997)

    La fantascienza cinematografica è da sempre un genere poco frequentato in Italia; a sopperire a questa sorta di "vuoto" è arrivato nel 1997 questo film di Salvatores.

  • Recensione Ragione e sentimento (1995)

    Recensione Ragione e sentimento (1995)

    Nello sceneggiare e adattare per il grande schermo "Sense and Sensibility", il primo romanzo pubblicato dalla scrittrice inglese, Emma Thompson e Ang Lee sono riusciti ad evocare il piccolo mondo ipocrita e capriccioso che la Austen, cresciuta tra i ricevimenti e le chiacchiere della piccola nobiltà agraria della provincia inglese tra Settecento e Ottocento, ci ha lasciato nei suoi libri.

  • Recensione L'amore infedele - Unfaithful (2002)

    Recensione L'amore infedele - Unfaithful (2002)

    Un Adrian Lyne a corto di idee e di ispirazione si butta nell'ennesimo remake di un film francese degli anni sessanta, ma non riesce a coinvolgere lo spettatore.

  • Recensione Ubriaco d'amore (2002)

    Recensione Ubriaco d'amore (2002)

    Dal regista di Boogie nights e Magnolia un altro film sopra le righe. Premiato a Cannes per la miglior regia, Paul Thomas Anderson ci abitua con Ubriaco d'amore a film non convenzionali, originali ed intelligenti.

  • Recensione Misery non deve morire (1990)

    Recensione Misery non deve morire (1990)

    Tratto dal romanzo Misery di Stephen King, il film di Rob Reiner ambienta nell'innevata e isolata Sierra Nevada il drammatico incontro tra la squilibrata infermiera Annie Wilkes, Kathy Bates, e il famoso scrittore di romanzi rosa Paul Sheldon, James Caan.

  • Mulholland Drive, guida all'interpretazione: tra sogno e realtà

    Mulholland Drive, guida all'interpretazione: tra sogno e realtà

    Una guida all'interpretazione dell'ultimo enigmatico film di David Lynch.

  • Recensione Mulholland Drive (2001)

    Recensione Mulholland Drive (2001)

    Mulholland Drive contiene tutti gli elementi tipici del cinema di Lynch e la classica atmosfera onirica che ha reso celebre il regista.

  • Il castello nel cielo, la recensione: L'Atlantide del cielo

    Il castello nel cielo, la recensione: L'Atlantide del cielo

    La recensione de Il castello nel cielo, il film realizzato nel 1986, che è il terzo lungometraggio di Hayao Miyazaki, il secondo a portare il marchio dello Studio Ghibli dopo il precedente Nausicaa (1984).

  • Recensione Needing you... (2000)

    Recensione Needing you... (2000)

    Fin troppo maltrattato da critica e appassionati occidentali, "Needing you" è una commedia romantica veloce e piacevole, sorretta da due ottimi interpreti.

  • Recensione 007 La morte può attendere (2002)

    Recensione 007 La morte può attendere (2002)

    Un nuovo episodio per la spia inglese piu' famosa di tutti i tempi. La solita lotta del bene contro il male veste i panni del solito James Bond.

  • Gli Oscar 2003

    Gli Oscar 2003

    Gli Academy Awards arrivano alla 75° edizione con un'edizione in sordina influenzata dalla guerra in corso in Iraq. Tra rinunce e annunci di messaggi di protesta in diretta, la serata è in tono dimesso rispetto agli anni precedenti.

  • Recensione L'importanza di chiamarsi Ernest (2002)

    Recensione L'importanza di chiamarsi Ernest (2002)

    Il film di Oliver Parker ispirato alla famosissima commedia di Oscar Wilde, cercando di affrancarsi dal testo teatrale, perde però l'acutezza e la crudeltà del testo originale.

  • Recensione 8 Mile (2002)

    Recensione 8 Mile (2002)

    8 Mile è stato presentato come il film ispirato alla vera storia del rapper Eminem, ma il regista Curtis Hanson ne ha fatto una riflessione sui ghetti, neri o bianchi, e sui luoghi di nascita della cultura hip hop.

  • Recensione Io non ho paura (2003)

    Recensione Io non ho paura (2003)

    Dopo l'ottima accoglienza al Festival di Berlino, Io non ho paura, l'ultimo film di Gabriele Salvatores, arriva nelle sale italiane e porta una boccata d'aria fresca al cinema nostrano.

  • Recensione Star Wars ep. I - La minaccia fantasma (1999)

    Recensione Star Wars ep. I - La minaccia fantasma (1999)

    Una delle saghe più famose del cinema si sdoppia e torna sullo schermo con questo primo prequel.

  • Recensione The Life of David Gale (2003)

    Recensione The Life of David Gale (2003)

    A differenza di The Ring, dove la morte arriva attraverso un videotape, nell'ultimo film del regista inglese Alan Parker la vita del condannato a morte David Gale è legata ad un nastro ed al disperato tentivo della giornalista Bitsey Bloom di ritrovarlo.

  • Recensione Notorious - L'amante perduta (1946)

    Recensione Notorious - L'amante perduta (1946)

    Forse in quest'opera più d'ogni altra Hitchcock riesce a dipingere, con humour e profonda partecipazione, la natura umana com'egli la conosce.

  • The Ring: interpretazione, non imitazione

    The Ring: interpretazione, non imitazione

    Non è mera imitazione, quella operata da Ehren Kruger (sceneggiatore) e Gore Verbinsky (regista) sul film culto del giapponese Hideo Nakata, Ringu. Quella che questo remake americano ci ha portato è piuttosto una diversa interpretazione della storia originale.

  • Recensione Ringu (1998)

    Recensione Ringu (1998)

    Film di culto da noi, straordinario successo di pubblico in Giappone, un fenomeno di massa con pochi precedenti nella terra del Sol Levante: perché il pubblico giapponese ha amato tanto questo film?

  • Recensione Il signore e la signora Smith (1941)

    Recensione Il signore e la signora Smith (1941)

    I signori Smith sono felicemente sposati da tre anni, adorano bisticciare ma si amano teneramente. Un bel giorno scoprono che, per disguidi burocratici, non sono legalmente sposati e da questo fatto nascono equivoci e spassose schermaglie che rendono questa commedia una tra le più divertenti firmate dal genio della suspense.

  • Recensione Sabotaggio (1936)

    Recensione Sabotaggio (1936)

    C'è un sabotatore d'impianti elettrici che rende più buie del solito le notti londinesi, la polizia lo bracca ma i disagi continuano e si teme un terribile attentato...

  • Recensione Sabotatori (1942)

    Recensione Sabotatori (1942)

    Un uomo innocente ingiustamente accusato troverà nella fuga l'unica via d'uscita per riconquistare la libertà perduta, un gruppo di cospiratori cercherà di braccarlo e un incontro fatale gli cambierà la vita.

  • Recensione I soliti sospetti (1995)

    Recensione I soliti sospetti (1995)

    Cinque delinquenti si ritrovano insieme durante un confronto all'americana. Scopriranno che sono diventati marionette nelle mani di una figura mitica, Keyser Soze, e dovranno combattere per scoprire la verità e per tentare di salvarsi.

  • Recensione L'attimo fuggente (1989)

    Recensione L'attimo fuggente (1989)

    Questo film è stato etichettato spesso e volentieri come un ritratto di conflitti generazionali; una schematizzazione che non piacerebbe a John Keating...

  • Recensione The Hours (2002)

    Recensione The Hours (2002)

    Diretto da Stephen Daldry e con un ricco cast di grandi attori, il film è cadidato a ben 9 premi Oscar, tra i quali miglior film, miglior regia e miglior attrice protagonista: Nicole Kidman nei panni della scrittrice Virginia Wolf.

  • Ferzan Ozpetek... e tutto un mondo intorno!

    Ferzan Ozpetek... e tutto un mondo intorno!

    Il cinema di Ozpetek : delicato, trattenuto e sincero.

  • Ken Loach: 'C'è poca speranza in questo mondo'

    Ken Loach: 'C'è poca speranza in questo mondo'

    Il regista di "Sweet sixteen" ci racconta il suo cinema fortemente ancorato alla realtà

  • Recensione Philadelphia (1993)

    Recensione Philadelphia (1993)

    Uno dei pochi film in cui il compromesso fra il pubblico e il tentativo di portare sugli schermi una tematica per molti aspetti scottante, funziona senza scadere palesemente nel ridicolo.