Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Soderbergh si cimenta con uno dei classici del cinema di fantascienza: il Solaris di Tarkovsky, capolavoro arrivato al suo trentesimo anniversario.
A Cinisi, Palermo, si consuma la storia vera di Peppino Impastato ribellatosi al padre mafioso e alla cultura del silenzio. I cento passi sono quelli che separano la casa di Peppino da quella del boss Badalamenti, suo zio.
Questa è la storia di Antonio e Willy, due uomini resi perdenti dalle circostanze che scelgono di essere inutili, o meglio dannosi, per quella società che li ha emarginati.
C'è più coraggio nell'inseguire un sogno, o nel rimanere nella realtà? E' questo il dilemma che Qui non è il paradiso mette in scena con estremo realismo.
La città incantata è la perfetta sintesi delle tematiche di Hayao Miyazaki ed è l'opera che gli ha donato il meritato successo in occidente.
L'ultimo film di Cristina Comencini è un delicato ed appassionato ritratto dei rapporti tra amore ed erotismo, unione fisica e spirituale.
Vincitore del Premio Speciale della Giuria al Sundance Festival 2002, Steven Shainberg firma il suo secondo, morboso, lungometraggio.
Non sono molti, oggi, i registi che riescono a realizzare film personali pur dovendo necessariamente incassare. Di "Shaolin soccer", lo spettatore distratto ricorderà solo le spettacolari scene di gioco, ma la pellicola ha ben altri meriti.
Tratto dal romanzo omonimo di Ira Levin, Rosemary's baby è senza dubbio il capolavoro di Roman Polanski, un concentrato in tinte cupissime di discesa nella suspance hitchockiana e surrealismo nero quasi bunueliano.
Aspettando il ritorno di un Mito. Uno dei seguiti piu' belli e promettenti di sempre.
Mondi diversi e lontani tra di loro si sfiorano, senza mai incontrarsi veramente, com'è nella tradizione dei film francesi.
In tempi di voyeurismo sfrenato che divora voracemente ogni sorta di manifestazione umana, prediligendo le più banali, senza interrogarsi troppo sul significato, questo bel film-documento ridona dignità allo sguardo dello spettatore.
Un film ad un tempo viscerale e delicato, poetico e brutale, il capolavoro di Jane Campion. La regista neozelandese ritrae un angolo inospitale della sua splendida terra per farne insieme un elemento narrativo e un simbolo: il mare e la foresta rappresentano le prove che la protagonista dovrà affrontare, la morte e la rinascita, la paura e il coraggio di scegliere di vivere.
Ennesima trasposizione cinematografica da un romanzo horror di Stephen King: buon cast, un budget molto alto, potrà L'acchiappasogni riscattare le innumerevoli delusioni degli ultimi decenni?
Basandosi su un classico della letteratura americana, Tim Burton rielabora una classica horror story in maniera del tutto personale, concludendo in un certo senso la sua trilogia di omaggi ad un tipo cinema che ormai non c'è più.
Monteleone ci porta in trincea e ci mostra gli aspetti secondari, ma non per questo meno terribili, della guerra: la quotidianità.
Matteo Garrone firma un ottimo film dalle atmosfere noir e dai risvolti inquietanti. Tratto da un fatto di cronaca nera, L'imbalsamatore mette in scena l'incontro casuale e fatale di tre personaggi molto diversi e fortemente connotati da caratteristiche fisiche.
L'ora di religione è la bellissima riflessione di Marco Bellocchio sul tema della religione e dei valori spirituali nel mondo d'oggi, sempre più caratterizzato dalla meschinità e dalla ricerca del profitto.
E' molto meno banale e leggero di quello che potrebbe sembrare l'ultimo film di Alessandro D'Alatri, e soprattutto non si tratta del classico film italiano sui trentenni in crisi che tanto vanno di moda in questo periodo.
Dopo il successo ottenuto con il lungometraggio Rushmore, il regista Wes Anderson torna alla ribalta firmando questa singolare commedia sopra le righe e si conferma giovane talento del cinema americano.
E' il quinto film di Kathryn Bigelow, fautrice di un cinema estremo e visionario, basato soprattutto sulla forza di immagini in grado di stordire e ammaliare lo spettatore: una linea che la regista, in tanti anni di carriera, non ha mai tradito.
La regola del sospetto è una buona spy story, ambientata nel mondo della CIA e incentrata, fortunatamente, più sull'esistenza della verità in una realtà di inganno e di sospetto, che su avveniristici gadgets tecnologici.
La fantascienza cinematografica è da sempre un genere poco frequentato in Italia; a sopperire a questa sorta di "vuoto" è arrivato nel 1997 questo film di Salvatores.
Nello sceneggiare e adattare per il grande schermo "Sense and Sensibility", il primo romanzo pubblicato dalla scrittrice inglese, Emma Thompson e Ang Lee sono riusciti ad evocare il piccolo mondo ipocrita e capriccioso che la Austen, cresciuta tra i ricevimenti e le chiacchiere della piccola nobiltà agraria della provincia inglese tra Settecento e Ottocento, ci ha lasciato nei suoi libri.
Un Adrian Lyne a corto di idee e di ispirazione si butta nell'ennesimo remake di un film francese degli anni sessanta, ma non riesce a coinvolgere lo spettatore.
Dal regista di Boogie nights e Magnolia un altro film sopra le righe. Premiato a Cannes per la miglior regia, Paul Thomas Anderson ci abitua con Ubriaco d'amore a film non convenzionali, originali ed intelligenti.
Tratto dal romanzo Misery di Stephen King, il film di Rob Reiner ambienta nell'innevata e isolata Sierra Nevada il drammatico incontro tra la squilibrata infermiera Annie Wilkes, Kathy Bates, e il famoso scrittore di romanzi rosa Paul Sheldon, James Caan.
Una guida all'interpretazione dell'ultimo enigmatico film di David Lynch.
Mulholland Drive contiene tutti gli elementi tipici del cinema di Lynch e la classica atmosfera onirica che ha reso celebre il regista.
La recensione de Il castello nel cielo, il film realizzato nel 1986, che è il terzo lungometraggio di Hayao Miyazaki, il secondo a portare il marchio dello Studio Ghibli dopo il precedente Nausicaa (1984).
Fin troppo maltrattato da critica e appassionati occidentali, "Needing you" è una commedia romantica veloce e piacevole, sorretta da due ottimi interpreti.
Un nuovo episodio per la spia inglese piu' famosa di tutti i tempi. La solita lotta del bene contro il male veste i panni del solito James Bond.
Gli Academy Awards arrivano alla 75° edizione con un'edizione in sordina influenzata dalla guerra in corso in Iraq. Tra rinunce e annunci di messaggi di protesta in diretta, la serata è in tono dimesso rispetto agli anni precedenti.
Il film di Oliver Parker ispirato alla famosissima commedia di Oscar Wilde, cercando di affrancarsi dal testo teatrale, perde però l'acutezza e la crudeltà del testo originale.
8 Mile è stato presentato come il film ispirato alla vera storia del rapper Eminem, ma il regista Curtis Hanson ne ha fatto una riflessione sui ghetti, neri o bianchi, e sui luoghi di nascita della cultura hip hop.
Dopo l'ottima accoglienza al Festival di Berlino, Io non ho paura, l'ultimo film di Gabriele Salvatores, arriva nelle sale italiane e porta una boccata d'aria fresca al cinema nostrano.
Una delle saghe più famose del cinema si sdoppia e torna sullo schermo con questo primo prequel.
A differenza di The Ring, dove la morte arriva attraverso un videotape, nell'ultimo film del regista inglese Alan Parker la vita del condannato a morte David Gale è legata ad un nastro ed al disperato tentivo della giornalista Bitsey Bloom di ritrovarlo.
Forse in quest'opera più d'ogni altra Hitchcock riesce a dipingere, con humour e profonda partecipazione, la natura umana com'egli la conosce.
Non è mera imitazione, quella operata da Ehren Kruger (sceneggiatore) e Gore Verbinsky (regista) sul film culto del giapponese Hideo Nakata, Ringu. Quella che questo remake americano ci ha portato è piuttosto una diversa interpretazione della storia originale.
Film di culto da noi, straordinario successo di pubblico in Giappone, un fenomeno di massa con pochi precedenti nella terra del Sol Levante: perché il pubblico giapponese ha amato tanto questo film?
I signori Smith sono felicemente sposati da tre anni, adorano bisticciare ma si amano teneramente. Un bel giorno scoprono che, per disguidi burocratici, non sono legalmente sposati e da questo fatto nascono equivoci e spassose schermaglie che rendono questa commedia una tra le più divertenti firmate dal genio della suspense.
C'è un sabotatore d'impianti elettrici che rende più buie del solito le notti londinesi, la polizia lo bracca ma i disagi continuano e si teme un terribile attentato...
Un uomo innocente ingiustamente accusato troverà nella fuga l'unica via d'uscita per riconquistare la libertà perduta, un gruppo di cospiratori cercherà di braccarlo e un incontro fatale gli cambierà la vita.
Cinque delinquenti si ritrovano insieme durante un confronto all'americana. Scopriranno che sono diventati marionette nelle mani di una figura mitica, Keyser Soze, e dovranno combattere per scoprire la verità e per tentare di salvarsi.
Questo film è stato etichettato spesso e volentieri come un ritratto di conflitti generazionali; una schematizzazione che non piacerebbe a John Keating...
Diretto da Stephen Daldry e con un ricco cast di grandi attori, il film è cadidato a ben 9 premi Oscar, tra i quali miglior film, miglior regia e miglior attrice protagonista: Nicole Kidman nei panni della scrittrice Virginia Wolf.
Il cinema di Ozpetek : delicato, trattenuto e sincero.
Il regista di "Sweet sixteen" ci racconta il suo cinema fortemente ancorato alla realtà
Uno dei pochi film in cui il compromesso fra il pubblico e il tentativo di portare sugli schermi una tematica per molti aspetti scottante, funziona senza scadere palesemente nel ridicolo.