Le 15 star più discusse del 2017: da Kevin Spacey a Stephen King

Lo scandalo Weinstein e la denuncia di Asia Argento e altre attrici. I babà di Kit Harington e il gelato veneziano di Guillermo Del Toro. E poi ancora, Ben Affleck, Zack Snyder e Gal Gadot. I personaggi che hanno contato di più nel 2017.

Molestie, stupri, atteggiamenti sconvenienti, ricatti, abusi di potere. Inutile girarci attorno, se lo scorso anno eravamo sbigottiti per la quantità di personaggi illustri passati a miglior vita, quest'anno l'industria dello spettacolo (soprattutto negli USA) è stata costretta a fare i conti con i meccanismi malati e perversi che muovono buona parte dei suoi ingranaggi e con la reputazione di un lungo elenco di personaggi coinvolti, definitivamente segnata da rivelazioni sul loro passato. Nella classifica che segue, quindi, abbiamo dovuto necessariamente tener conto dei personaggi che più di altri hanno avuto un ruolo di peso nelle successive vicende di abusi venute allo scoperto subito dopo l'inchiesta del New York Times su Harvey Weinstein. La nostra - ci teniamo a precisarlo, considerate le circostanze - non è una classifica sui migliori personaggi del 2017, ma su quelli che hanno lasciato il segno negli ultimi dodici mesi. Non parleremo solo del caso Weinstein però, ma anche di altre storie e personaggi che ci hanno fatto sorridere, emozionare, riflettere. Da Zack Snyder alla coppia esplosiva degli Oscar, Faye Dunaway e Warren Beatty, da Stephen King a Guillermo del Toro, ecco chi ha contribuito a rendere memorabile questo 2017.

Kevin Spacey e Harvey Weinstein

15. Ariana Grande

La giovane popstar e attrice (di recente è apparsa in Scream Queens, ma ha iniziato la sua carriera nelle sitcom targate Nickelodeon) ha avuto il suo momento memorabile la sera del 22 maggio, quando al temine di un concerto a Manchester, un kamikaze si è fatto esplodere tra il pubblico che si accingeva a lasciare l'Arena uccidendo 22 persone e ferendone più di 120, tra i quali c'erano almeno una decina di ragazzi sotto i sedici anni. Ariana, che è rimasta illesa, ha sospeso il suo Dangerous Woman Tour e dopo il comprensibile shock iniziale ha voluto anche incontrare e abbracciare alcuni giovanissimi fan ricoverati in ospedale ed è tornata sul palco a giugno per un concerto di beneficenza in onore delle vittime e di coloro che quel giorno erano al suo show.

Ariana Grande abbraccia una delle piccole sopravvissute all'attentato al Manchester Arena, 2017

14. Domenico Diele

Domenico Diele in 1993

La sera del 23 giugno l'attore di 1992 è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale nel quale ha perso la vita una donna di 48 anni che era alla guida del suo scooter. Diele è stato arrestato per aver provocato l'incidente sotto l'effetto di stupefacenti, ma pur ammettendo la sua dipendenza dall'eroina, si è difeso sostenendo che si era distratto durante la guida. Una posizione, quella di Diele, resa ancora più complicata dal fatto che non avrebbe dovuto neppure mettersi alla guida perché gli era stata sospesa la patente proprio a causa della sua tossicodipendenza. Dopo sei mesi ai domiciliari Diele è tornato libero il 24 dicembre per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Riuscirà a risollevare le sorti della sua carriera?

13. Warren Beatty e Faye Dunaway

Gangster Story: Warren Beatty e Faye Dunaway in un momento del film

Lei 76 anni, lui 80: Bonnie e Clyde hanno messo a segno il loro ultimo colpo al termine della Notte degli Oscar. Certo, ormai è stato chiarito da tempo che la responsabilità del clamoroso errore che resterà nella storia degli Academy Awards non è stata tutta di Warren Beatty e Faye Dunaway, ma di uno dei responsabili incaricati di preparare le buste con i nominativi dei vincitori. Ma sicuramente Faye e Warren sono stati un po' troppo precipitosi nell'annunciare come vincitore della statuetta per il miglior film La La Land e non Moonlight, come era previsto. Le loro facce, nel video di quel momento impagabile, sono tutto un programma. Lui si accorge che c'è qualcosa che non quadra, ma passa la busta e il biglietto a lei, che invece con un sorriso radioso parte in quarta e annuncia il vincitore sbagliato.

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Warren Beatty e Faye Dunaway agli Oscar 2017

12. Ben Affleck

Non è stato un anno facile per Affleck: si è parlato di Ben a margine del caso Weinstein, e non solo perché Rose McGowan gli ha rinfacciato che sapeva molte cose sul conto del produttore, a dispetto di quanto avesse dichiarato pubblicamente, ma perché si continua a parlare stancamente di Affleck da mesi per quanto riguarda il suo ruolo nel film su Batman. Affleck ha già rinunciato alla regia a favore di Matt Reeves e sembra incerto anche nel voler riprendere il ruolo del Cavaliere Oscuro nel film. La scorsa estate aveva smentito questa notizia e di recente ha dichiarato che accetterà il ruolo di Batman se riceverà uno script valido. Mentre Affleck tentenna, sul web si fa strada il nome di Jake Gyllenhaal come suo possibile sostituto. Ben(e) ma non benissimo.

11. Guillermo del Toro

Venezia 2017: Guillermo del Toro con il leone d'oro al photocall dei premiati

Lo scorso settembre, appena arrivato a Venezia per presentare il suo La forma dell'acqua - The Shape of Water, Guillermo Del Toro ha chiesto su Twitter dove si potesse mangiare un buon gelato nella città lagunare. Non sappiamo se il regista messicano ha avuto il suo sospirato gelatino, ma in ogni caso è tornato a casa con un Leone d'Oro che lo ha reso felice ed è stato accolto con altrettanto entusiasmo dalla stampa e dai fan. "Ho 52 anni, peso 130 chili e ho fatto dieci film. Questa vittoria significa molto per me. Ai festival di solito si premiano film politici, artistici, sono più nel mood dei festival rispetto al mio film, ma credo che sia tempo di capire invece che non si possono legittimare solo certi film. Ogni film fatto con intelligenza ha un valore. Farlo capire è sempre stata la mia missione di vita." La forma dell'acqua arriverà nelle sale a metà febbraio ed è uno dei film più attesi di questa stagione. Riuscirà a conquistare gli spettatori come Il labirinto del fauno?

10. Stephen King

Sembra di essere tornati agli anni '80 e '90, quando i film tratti dai romanzi di Stephen King erano all'ordine del giorno. Nel 2017 il Re dell'Horror letterario ha fatto capolino più volte sui nostri schermi - stavolta sia al cinema che in streaming - con il riuscito adattamento di It (di cui aspettiamo con trepidazione la seconda parte) ma anche con The Mist, Gerald's Game, il deludente La Torre Nera, Mr. Mercedes e 1922, ma nei mesi a venire ci aspettano altre novità, tra cui la serie Castle Rock, prodotta da J.J. Abrams e non si contano gli adattamenti annunciati nei mesi scorsi, tra cui un nuovo film tratto da Pet Sematary. Nel frattempo King ha pubblicato un altro libro scritto a quattro mani con suo figlio Owen, Sleeping Beauty, e si tiene in contatto con i suoi affezionati fedeli lettori tramite i social. Nonostante i suoi post sempre acuti, ironici e misurati però, King è riuscito a farsi bloccare nientedimeno che da Donald Trump, nei confronti del quale non ha mai risparmiato critiche. Un blocco che ha dato il via ad un memorabile siparietto tra King e J.K. Rowling.

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Lo scrittore Stephen King

9. Zack Snyder

Justice League: Zack Snyder sul set del film

Uno dei registi più amati-odiati dai fan dei cinecomics: ogni suo film è destinato inevitabilmente a dividere gli spettatori, e con la stessa passione che Snyder mette nel suo lavoro. Quest'anno il regista stava portando a termine il suo ultimo film, Justice League, quando ha annunciato che lui e sua moglie Deborah Snyder (co-produttrice del film) si sarebbero presi una pausa dal lavoro per trascorrere più tempo con la loro famiglia. La figlia degli Snyder infatti, Autumn, si era tolta la vita a marzo a soli 20 anni, e per un po' i due hanno cercato di andare avanti, mantendendo uno strettissimo riserbo sulle loro vicende private, poi hanno deciso che era meglio mettere in stand by gli impegni professionali. Joss Whedon è stato incaricato di portare a termine la lavorazione di Justice League - un intervento, quello dell'autore di Buffy, di cui si è parlato a lungo - e Snyder è stato travolto da un'ondata di affetto, e non solo dai colleghi e amici dello star system. I fan, ancora oggi, chiedono ufficialmente che venga rilasciata la sua versione di Justice League.

8. Emma Stone e Ryan Gosling

All'inizio del 2017 Emma Stone e Ryan Gosling ci hanno fatto sognare e cantare con La La Land, confermandosi come una delle coppie cinematografiche più riuscite degli ultimi tempi. I grandi occhi verdi e il sorriso di Emma, la sensualità e l'eleganza di Ryan al servizio del film di Damien Chazelle, un film-fenomeno che ha conquistato gli spettatori che aspettavano di vederlo al cinema da mesi ed esasperato chi non ne poteva più di City of Stars e altri brani già cult. Di recente Emma e Ryan sono ritornati sugli schermi in due film diversi ma ugualmente ambiziosi. Lei si è trasformata nella tennista Billie Jean King per La battaglia dei sessi, mentre lui ha affiancato Harrison Ford in Blade Runner 2049.

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Mia&Seb

7. Kit Harington e Emilia Clarke

Prima di trovarsi faccia a faccia in una delle sequenze più attese della settima stagione de Il trono di spade, Kit Harington ed Emilia Clarke si sono già incontrati tra i vicoli del centro storico di Napoli per una campagna pubblicitaria di Dolce e Gabbana che ha fatto impazzire i fan (e anche noi). Le immagini di Kit ed Emilia - ma soprattutto l'interprete di Jon Snow, va detto - che addentano voluttuosamente un babà dietro l'altro e fanno girare diverse forchettate di spaghetti, trascinati da una folla festante e fin troppo calorosa, ci hanno entusiasmato al punto tale che abbiamo deciso di dedicare uno dei nostri doppiaggi proprio a questa follia partenopea.

Guarda il video: Il Trono di Spade: e adesso Jon Snow parla napoletano!

Kit Harington a Napoli per lo spot Dolce e Gabbana 2017

6. Gal Gadot

Se nel 2016 fu Margot Robbie a conquistare i fan dei cinecomics con la sua interpretazione (e gli attillatissimi shorts) di Harley Quinn in Suicide Squad, quest'anno è toccato a Gal Gadot far breccia nel cuore del pubblico maschile e femminile con il suo ruolo in Wonder Woman. Israeliana, Gal è stata reginetta di bellezza ma ha anche fatto il servizio militare obbligatorio per due anni ed è apparsa nella saga di Fast and Furious prima di far suo uno dei ruoli più iconici dei comics. L'abbiamo rivista in Justice League, ma aspettiamo anche il sequel di Wonder Woman.

Gal Gadot è Wonder Woman

5. Daniel Day-Lewis

Daniel Day Lewis ad un evento

Dopo cinque anni di assenza dagli schermi, Daniel Day Lewis è tornato sul set di Paul Thomas Anderson per recitare ne Il filo nascosto. La brutta notizia, però, è che l'attore ha annunciato ufficialmente di ritirarsi dal mondo del cinema. Alla radice della sua motivazione per questo addio ci sarebbe "una profonda tristezza" di cui ha parlato in più occasioni. Tornerà a fare l'apprendista calzolaio a Firenze, come qualche anno fa? No, l'attore ha detto di voler "esplorare il mondo in modo diverso".

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4. Asia Argento

Asia Argento, red carpet provocatorio a Cannes

Unica attrice italiana ad aver denunciato il produttore Harvey Weinstein di violenze sessuali e psicologiche, Asia non ha ricevuto alcun sostegno dai media nazionali (e neanche sui social, a dirla tutta) ma anzi è stata insultata e accusata di aver approfittato dell'amicizia con Weinstein quando le faceva comodo e di averlo denunciato solo molti anni dopo, per farsi pubblicità. Negli ultimi mesi del 2017 Asia ha ribadito le sue accuse a Weinstein e ha raccontato di essere stata molestata anche da un regista italiano, agli inizi della sua carriera. Come la Argento, molte altre attrici (americane e non) hanno raccontato le loro terribili esperienze con Weinstein: tra le tantissime, Mira Sorvino, Salma Hayek, Gwyneth Paltrow, Rose McGowan. La McGowan in particolare è stata tra le silence breakers più attive nel denunciare il marciume e i veleni dietro la facciata dorata di Hollywood.

3. Fausto Brizzi

Il regista Fausto Brizzi sul set di Ex

Poche settimane prima dell'uscita del suo ultimo film, Poveri ma ricchissimi, Fausto Brizzi era stato indicato dai media nazionali come "il Weinstein italiano" in seguito ad un servizio delle Iene in cui dieci ragazze (due delle quali a volto scoperto) avevano raccontato di essere state pesantemente molestate o stuprate da lui in occasione di un provino nella sua abitazione-studio. Molti hanno preso le difese del regista - tra questi Nancy Brilli, Neri Parenti, Enrico Brignano, Claudia Gerini, Cristiana Capotondi - mentre qualcuno ha invitato a prendere con cautela l'inchiesta delle Iene. Warner Bros Italia invece non ha esitato ad eliminare radicalmente il nome di Brizzi dai credits del film e dai manifesti pubblicitari di Poveri ma ricchissimi.

2. Kevin Spacey

House of Cards 5: Kevin Spacey in un'immagine della serie tv

Tra i tantissimi casi di molestie sessuali venuti fuori dopo lo scandalo Weinstein questo è sicuramente il più eclatante. Sono piovute accuse per star come Dustin Hoffman, Sylvester Stallone e persino sul boss della Pixar John Lasseter, ma le accuse di stupro e molestie che hanno travolto Spacey (alcune delle quali anonime, va detto) hanno costretto Ridley Scott a rimuovere le scene girate dall'attore per Tutti i soldi del mondo e a rimpiazzarlo in tempi record con Christopher Plummer. Anche Netflix, dopo un'indagine interna, ha deciso di rimuovere l'attore dal cast di House of Cards. Sarà interessante vedere in che modo l'ultima stagione della serie si svilupperà senza il suo protagonista. Subito dopo le prime accuse di molestie, Spacey ha replicato con scuse formali e un coming out forzato, poi è stato costretto definitivamente al silenzio dal precipitare degli eventi.

1. Harvey Weinstein

Tarantino con Harvey Weinstein

Ad ottobre un'inchiesta del New York Times smaschera il volto non troppo nascosto di Harvey Weinstein, uno dei produttori più influenti di Hollywood e grazie alle testimonianze di alcune attrici (e non solo) scoppia un caso senza precedenti. Weinstein era conosciuto per essere un predatore sessuale, oltre che un individuo arrogante e sgradevole, e molte attrici ed ex-collaboratrici si fanno avanti per raccontare le loro esperienze con il produttore e vengono fuori innumerevoli storie di stupri, molestie sessuali, ricatti, carriere stroncate di punto in bianco per le donne che non assecondavano le sue perversioni. Uno scandalo che mette in imbarazzo amici, familiari e tutti coloro che hanno collaborato con Weinstein - tra cui Quentin Tarantino - e si espande inarrestabile fino a far cadere altre teste. Molti parlano di "caccia alle streghe", altri di una vera e propria rivoluzione. In ogni caso l'impatto dello scandalo Weinstein è destinato ad avere ripercussioni ancora a lungo e la triste figura del produttore dal viso segnato e butterato non sarà dimenticata facilmente.

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