Buona edizione della Bim per il film di Iñárritu, dalla valida resa tecnica anche se non priva di qualche difetto e un po' povera di extra.
Vignetta per vignetta, Michel Vaillant sfreccia, sterza, ingrana la marcia da quando Jean Graton, quarantasette anni fa, l'ha disegnato su di una monoposto e gli dato il volante in mano.
Buena Vista ci regala un ottimo prodotto per qualità Audio/Video, forse meritevole di un quantitativo di extra maggiore.
Edizione dignitosa targata Fox, molto buona per sostanza di extra ma non entusiasmante per qualità Audio/Video.
La compilation pesca furbescamente verso più direzioni: dai Sixties alle star dell'ultim'ora, dalla nuova scena alt rock alle all??"time stars.
Ottimo prodotto per qualità Audio/Video ma carente per spessore di extra.
Il pluripremiato film di Eastwood approda in Italia con una special edition ottima dal punto di vista tecnico, ma che denota una certa mancanza di cura per quanto concerne il confezionamento.
Il lungometraggio manca totalmente di coinvolgimento e, sebbene i toni cupi della fotografia di Nicola Pecorini siano funzionali alla vicenda narrata, il risultato finale, oltre a riservare momenti involontariamente ridicoli, è prevedibile e scontato.
Un film sui libri, sull'amicizia e sull'amore. Il piacere di leggere e di raccontare. Raccontare storie di realtà lontane agli occhi di chi si ama, e che si tramutano in favole, così come le leggende dell'antica Cina hanno per noi un magico fascino.
Dice Baz Luhrmann a proposito del suo film: "Moulin Rouge è fondamentalmente un musical, forse un'opera, di certo una storia raccontata attraverso canzoni".
Dai primi agli ultimi solchi è un susseguirsi di personaggi che fanno della chitarra -quasi sempre heavy e sapientemente distorta - il proprio credo.
Il regista Frank Oz si allontana dall'atmosfera thriller fantascientifica dell'opera del 1975, ma preferisce confezionare una commedia estremamente banale nella struttura e vuota nei contenuti, ma costellata di gag a tratti irresistibili.
Tutte queste provocazioni pseudo-porno ci appaiono esclusivamente come esempi di cattivissimo gusto di cinema puramente trash, che, con quel poco sesso abbondantemente mostrato, infarcito di messaggi e metafore, non va a soddisfare nè i fan dell'hard, né il semplice voyeur.
Horror mainstream, scritto per spaventare nei modi più tradizionali lontano anni luce dall'originale e molto spesso geniale approccio di Miike al cinema, The Call è comunque un prodotto di buona fattura.
L'odissea del vecchio e stanco Hidetora Ichimonji, verso il nulla.
Columbia non si smentisce mai e ci propone un dvd con una qualità Audio/Video ai vertici della categoria.
Il film vive sulle libere associazioni dei sensi, e se le immagini ricostruiscono quadri quasi tattili, la musica classica e le parole dei libri sono il driver dei pensieri del protagonista, che lo accompagnano a ritroso nel tempo.
Un'edizione fantastica, due dischi creati alla perfezione, che sono stati considerati come punto di riferimento audio e video per moltissimo tempo.
L'elemento più caratterizzante è quello di aver sfruttato la scarsa espressività di Tom Jane e l'istrionica interpretazione di John Travolta così come ??" fatte le più che debite proporzioni ??" Sergio Leone aveva sfruttato personaggi come Clint Eastwood e Gian Maria Volontè.
Ottima edizione a doppio disco per il film di Gary Fleder con protagonista Michael Douglas.
"Vivir con miedo es como vivir a medias: vivere nella paura è come vivere a metà" (Fran, Tara Morice)
Un film ingenuo e innocuo che rievoca il buonismo e la morale, strumento di insegnamento senza tempo.
Un DVD per forza di cose ingiudicabile, per questo geniale film di Woody Allen.
Un Bignami di quanto di meglio (e di peggio) abbia regalato il cinema horror sopra citato ai suoi appassionati, a tratti riuscito e convincente ma spesso anche confuso e fin troppo ammiccante ed esagerato.
A salvare il film non bastano un paio di momenti di discreta regia e alcuni curiosi e suggestivi inserti animati: troppo poco per rendere una storia d'amore originale e cinematograficamente emozionante.
Tanta azione, zero originalità: questo Timeline resta lontano dal livello dei migliori film di Richard Donner.
"Come si può essere così felici senza aver azzerato una carta di credito? " (Elle Woods, Reese Whiterspoon).
"Il regalo più bello è la solidarietà, il calore umano, l'affetto. Credo che la gioia sia proprio questa" (Dal diario di Agnese, Harriet Andersson).
Un'edizione molto curata, ricca di extra e ottima sotto il profilo audio-video per uno deil film sui cartoni animati più riusciti e famosi di sempre.
Ennesimo capitolo della serie Venerdì 13 proposto in un film che, per quanto non eccelso, si fa vedere per alcune trovate della sceneggiatura piuttosto interessanti. Sicuramente godibile per i fans del genere.
Edizione sottotono quella della Mgm per il film di Truffaut, penalizzata dall'assoluta assenza di extra
Adattamento dell'omonimo romanzo, il film è la storia estrema del morboso rapporto tra madre e figlio che si perdono nella squallida notte di un'isola delle Canarie.
Coralità e ricerca dell'amore e dell'accettazione sono i temi perseguiti abilmente da Intermission, gradedevole black comedy inglese dal ricercato equilibrio narrativo, diretta dall'esordiente John Crowley, regista proveniente dal teatro, come lo sceneggiatore Mark O' Rowe.
Un thriller-horror convenzionale, piatto, sostanzialmente senza idee: un inizio tutt'altro che esaltante per la puntuale "invasione" horror estiva nelle sale della penisola.
Tre pellicole del registra britannico, raccolte in un'edizione indecorosa, appetibile solo per il valore artistico dei film e il prezzo conveniente.
Uzak è un bellissimo film del cinema contemporaneo che con esso ha poco da spartire. È una storia semplice su due persone cresciute nei propri involucri e divenute incapaci di relazionarsi con gli altri.
Il viaggio di Ulisse, idealmente un percorso unico verso un'ipotetica meta, è diviso in singoli quadri con una vita propria, non necessariamente concatenati l'uno con l'altro, ma la discontinuità non influisce sui tempi comici del film.
Nonostante qualche divertente e significativa gag, a lungo andare tutti questi corpi nudi, tra giovani, vecchi e flaccidi, stancano lo spettatore, ammorbato da una vicenda terribilmente monotona.
L'intreccio gira come un orologio, tanto che la critica ha definito il film "se non il migliore dei due fratelli, sicuramente il più armonioso e compatto".
Un evento fondamentale per la storia degli Stati Uniti, nel racconto di un regista che vuole emozionare, correndo sul pericoloso filo della retorica.
Hanno conquistato prima l'America e poi il resto del mondo grazie ad uno stile personale ed originalissimo, a una passione per i classici hollywoodiani che sfiora l'ossessione e a un cinema rarefatto, intellettuale e citazionista.
Una storia d'amore e dissoluzione sullo sfondo di due solitudini che si scontrano.
Tra avvenimenti grotteschi, divagazioni prive di senso diegetico, infrazione di molteplici convenzioni narrative, i Coen ci immergono chirurgicamente all'interno di un mondo assurdo, meschino e crudele, dominato dall'opacità.
Un'edizione buona per quanto riguarda gli extra, ma che non fa gridare al miracolo sul fronte video, mentre l'audio si assesta su buoni livelli.
I fratelli Coen continuano a rendere omaggio al cinema americano con cui sono cresciuti, senza perdere di vista il loro personalissimo stile e la loro vena più graffiante.
Una struggente storia d'amore e solitudine, in cui a dominare è un malsano romanticismo incredibilmente tetro: peccato che a lungo andare i dialoghi, oltre a risultare ridicoli, comincino a narcotizzare lo spettatore.
Bellissima edizione in un cofanetto con doppio dvd del film di Pitof che si fa apprezzare per una qualità tecnica audio/video di assoluto rilievo. Di ottima qualità anche i contenuti speciali.
Si chiude il sipario. Il pubblico si alza in piedi, applaude gli attori ma invoca lo scrittore che ha concepito quella meravigliosa pièce teatrale. È nato un autore colto e raffinato: si chiama Barton Fink.
Un film che pecca forse di eccessiva esuberanza macchiettistica, ma considerati i risultati esilaranti, si fa fatica a considerarlo in difetto.
Un film esile e di facile consumo, di cui ci si dimentica in fretta, che nonostante la produzione inglese richiama purtroppo l'inconsistenza di tante commedie hollywoodiane recenti.