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Gli articoli di Movieplayer.it

  • Pasetto e Bobulova presentano Tartarughe sul dorso

    Pasetto e Bobulova presentano Tartarughe sul dorso

    Il regista e la protagonista ci parlano di questa piccola opera prima che brilla per originalità, ponendosi decisamente sopra la media dei film italiani visti recentemente al cinema.

  • Recensione Tartarughe sul dorso (2005)

    Recensione Tartarughe sul dorso (2005)

    Le speranze del cinema italiano passano per il talento di un nome nuovo, Stefano Pasetto, che, dopo una serie di corti e documentari, debutta al lungometraggio con questo Tartarughe sul dorso, opera prima di rara bellezza.

  • Recensione Stage Beauty (2004)

    Recensione Stage Beauty (2004)

    Stage Beauty offre anche alcuni spunti di riflessione interessanti sulla recitazione, sulla sua connaturata artificiosità, sulla natura illusoria e profondamente codificata della verità scenica, sul lavoro dell'attore sul suo corpo come strumento di una tecnica.

  • Far East Film Festival 2005

    Far East Film Festival 2005

    Un'edizione, questa del 2005 del Far East di Udine, in cui la quantità delle proposte ha superato complessivamente la qualità, complice il chiudersi su sé stesse di alcune realtà come quella coreana: nonostante questo, gli ottimi film non sono mancati, e l'organizzazione è stata come sempre impeccabile.

  • Recensione Old Boy (2003)

    Recensione Old Boy (2003)

    Film complesso, ambiguo ed avvincente, Old Boy rientra in quell'esiguo numero di pellicole moderne che lasciano decisamente il segno, fornendo l'ennesima conferma del talento del quarantunenne regista coreano.

  • Recensione Nessun messaggio in segreteria (2005)

    Recensione Nessun messaggio in segreteria (2005)

    Il film, un'opera leggera e spensierata, non è certo per chi cerca opere pregne di significato, ma è comunque divertente da vedere, perché utilizza al meglio i clichè della commedia romantica senza però tralasciare momenti di originalità.

  • Lezioni di cinema con Liv Ullmann

    Lezioni di cinema con Liv Ullmann

    Durante la recente edizione di Europacinema, la regista scendinava ha partecipato ad un interssantissimo incontro nell'ambito delle 'Lezioni di cinema' viareggine.

  • Recensione Legend (1985)

    Recensione Legend (1985)

    Opera godibile per gli appassionati del genere, Legend appare in realtà la meno riuscita tra le pellicole dirette da Ridley Scott.

  • Recensione Thelma & Louise (1991)

    Recensione Thelma & Louise (1991)

    Quella che precede il celebre finale è una storia decisamente piacevole, narrata con buon ritmo anche se senza troppa sostanza.

  • Recensione Le crociate (2005)

    Recensione Le crociate (2005)

    Non mancano le caratteristiche necessarie per realizzare un filmone epico al passo con i tempi, ma la sceneggiatura debole e interpretazioni poco convincenti ne fanno uno spettacolo poco entusiasmante e spesso noioso.

  • Recensione Black Rain - Pioggia sporca (1989)

    Recensione Black Rain - Pioggia sporca (1989)

    Il risultato più interessante di quest'operazione è un'Osaka ritratta come una metropoli labirintica, esotica e misteriosa, sospesa tra il buio inquietante di vicoli e parcheggi coperti e le stordenti luminescenze al neon che la accendono.

  • Il DVD di The Terminal - Edizione speciale

    Il DVD di The Terminal - Edizione speciale

    L'Universal ha confezionato per il film di Steven Spielberg un'ottima e ricca edizione a doppio disco, caratterizzata da un video ad altissimo livello

  • I segreti di Non aver paura

    I segreti di Non aver paura

    Il regista Angelo Longoni, accompagnato dai due protagonisti, Laura Morante e Alessio Boni, ci parla del suo nuovo film.

  • Recensione Peacock (2004)

    Recensione Peacock (2004)

    Ottimo esordio alla regia per Gu Changwei, in passato apprezzato direttore della fotografia, con una pellicola elegante e intensa.

  • Recensione Someone special (2004)

    Recensione Someone special (2004)

    Autentica sorpresa della selezione del Far East 2005, Someone Special è una commedia romantica coreana assolutamente deliziosa con una regia equilibrata e coinvolgente, una sceneggiatura decisamente riuscita e dei momenti di autentico divertimento alternati a parentesi di intensa riflessione.

  • Il DVD di Le conseguenze dell'amore

    Il DVD di Le conseguenze dell'amore

    Ottima edizione Medusa per il bel film di Paolo Sorrentino: buono il video, superlativo l'audio e ricca anche la sezione extra.

  • Recensione Kamikaze Girls (2004)

    Recensione Kamikaze Girls (2004)

    Un curioso e riuscito esempio di cinema "borderline" giapponese, che unisce alla saturazione visiva una sceneggiatura che affronta con intelligenza alcuni temi chiave della società nipponica contemporanea.

  • Il DVD di The Lion in Winter - Nel regno del crimine

    Il DVD di The Lion in Winter - Nel regno del crimine

    Edizione nel complesso appena sufficiente, ma con gravi mancanze, soprattutto a livello di extra.

  • Recensione Tropical malady (2004)

    Recensione Tropical malady (2004)

    Il film ha indubbiamentre una sua densità contenutistica, nonché un certo fascino visivo ipnotico. Allo stesso tempo, però, soffre di una sorta di profondità che si intuisce ma non si coglie, generando una sensazione di scoramento ineluttabile

  • Quel che resta dell'horror

    Quel che resta dell'horror

    A ventiquattro ore dalla conclusione della giornata che il Far East ha dedicato al cinema horror, l'evento, seppur apparentemente rappresentativo, e con dei paletti, solo dello stato d'arte dell'horror orientale, ci fornisce lo spunto per un'istantanea riflessione sul genere, per quanto breve e solo accennata.

  • Recensione The Wedding Date - L'amore ha il suo prezzo (2005)

    Recensione The Wedding Date - L'amore ha il suo prezzo (2005)

    Niente di nuovo e interessante se non quella vena romantica che, rilassati sul divano con qualche genere di conforto, ci risulta inoffensivamente gradevole.

  • Recensione Saimir (2004)

    Recensione Saimir (2004)

    Pur avendo il pregio di non crogiolarsi nella retorica il film di Munzi si sofferma solo sulla superficie del fenomeno dell'immigrazione nel nostro paese, senza approfondire le tematiche trattate.

  • Recensione Gioco di donna (2004)

    Recensione Gioco di donna (2004)

    Gilda è una figura totalizzante, ribelle, sexy, sfuggente, volitiva, al tempo stesso nobile e meschina. Tutto intorno a lei può risplendere della sua luce, tutto può esserne oscurato. L'onesta regia di John Duigan attinge a piene mani al talento e al carisma della sua diva, spendendo tutto ciò che di lei c'è da spendere.

  • Recensione Cellular (2004)

    Recensione Cellular (2004)

    'Cellular' è il solito, ingenuo e rassicurante intrattenimento americano. La cosa più sovversiva e kitch del film è la sequenza dei titoli di coda in cui i credits compaiono sui cellulari usati dai protagonisti come se fossero sms.

  • Recensione L'uomo perfetto (2005)

    Recensione L'uomo perfetto (2005)

    Una commedia divertente, in particolare nella prima parte, dove il ritmo è più elevato e si assiste più piacevolmente allo sviluppo della trama, incentrata suun intreccio amoroso tra i quattro protagonisti.

  • Recensione Vieni via con me (2005)

    Recensione Vieni via con me (2005)

    Uno splendido esempio di sceneggiatura sbagliata: i personaggi sono inconsistenti, lo sviluppo degli eventi è così insulso da far rabbrividire, così come ridicola è la risoluzione dei conflitti.

  • Presentato a Roma Vieni via con me

    Presentato a Roma Vieni via con me

    L'esordiente Carlo Ventura ci parla del suo primo film, accompagnato dai due nomi più noti del cast, Mariangela Melato ed Enrico Lucci, e da Enzo Gragnaniello, autore della colonna sonora.

  • Il DVD di Ovunque sei

    Il DVD di Ovunque sei

    Il criticatissimo film di Michele Placido è presentato dalla 01 in un'edizione piuttosto scarna, ma che raggiunge la sufficienza per quanto riguarda i parametri tecnici.

  • Recensione Yesterday Once More (2004)

    Recensione Yesterday Once More (2004)

    Non convince questa nuova commedia di To, lavoro "alimentare" girato contemporaneamente ai più personali "Breaking News" e "Throw Down": nonostante la simpatia di Andy Lau e Sammi Cheng, lo script risulta debole e la regia stanca e poco incisiva.

  • Recensione Il volo della fenice (2004)

    Recensione Il volo della fenice (2004)

    Le sequenze aeree iniziali del C-119 in volo sopra il deserto sono di una bellezza da levare il fiato, ma non ripagano da sole del prezzo del biglietto.

  • Recensione The Coast Guard (2002)

    Recensione The Coast Guard (2002)

    Per la prima volta Kim Ki-duk sceglie esplicitamente di indicare la frattura interna al proprio paese come causa principale del malessere che consuma i suoi personaggi e della conseguente brutalità che da esso ha origine.

  • Recensione Wild Animals (1997)

    Recensione Wild Animals (1997)

    Opera seconda di Kim Ki-duk, fonde motivi autobiografici - l'amore per la pittura e l'arte in primis - e stile istintivo.

  • Recensione Bad Guy (2001)

    Recensione Bad Guy (2001)

    La pellicola più complessa e più crudele di Kim, per alcuni la migliore prima del poetico Ferro 3: Bad Guy mescola realtà e sogno, passato e presente, odio e amore, scatenando nell'animo dello spettatore una miriade di quesiti che per lo più resteranno irrisolti.

  • Recensione Letter from an Unknown Woman (2004)

    Recensione Letter from an Unknown Woman (2004)

    Riadattando una novella di Stefan Zweig già portata sullo schermo da Max Ophuls, la regista Xu Jinglei firma un film personale e sentito, che fa dell'ossessione dell'amore e della diversa percezione di esso da parte di chi lo vive il suo motivo principale.

  • Recensione Beyond our Ken (2004)

    Recensione Beyond our Ken (2004)

    Una commedia nera atipica, narrata quasi come un thriller, che esplora temi con l'ossessione dell'amore e la crudeltà come ideale prosecuzione della passione da un punto di vista insolito e originale.

  • Recensione Born to Fight (2004)

    Recensione Born to Fight (2004)

    Mantenendo immutato lo stile giocoso e frizzante del suo precedente titolo, Ritthikrai firma quindi un film di azione vorticoso pieno di superstar locali (su tutti il divo del cinema d'arti marziali Dan Choopong) e campioni dello sport dal bugdet record di 1.250.000 dollari americani; in realtà una cifra decisamente bassa in confronto a quello che vedrete sullo schermo sotto il profilo della spettacolarità.

  • Il DVD di The Village

    Il DVD di The Village

    Il film di Shyamalan è proposto in una discreta edizione a disco singolo, nella quale spicca un audio ottimo e molto coinvolgente

  • Recensione One Nite in Mongkok (2004)

    Recensione One Nite in Mongkok (2004)

    E' un noir cupo, violento e pessimista, questo di Derek Yee: sullo sfondo del quartiere più popoloso di Hong Kong si consuma un dramma in cui ogni accenno di speranza è bandito, e in cui è la violenza urbana più brutale a dettare legge.

  • Recensione A World Without Thieves (2004)

    Recensione A World Without Thieves (2004)

    Un film pensato per il grande pubblico, interpretato da tre star e diretto dal re del botteghino cinese: nonostante l'impeccabile confezione, il film lascia l'amaro in bocca in quanto non "osa" abbastanza dal lato della sperimentazione, pur nell'interessante miscela di generi che propone.

  • Il DVD di Nightmare - Dal profondo della notte

    Il DVD di Nightmare - Dal profondo della notte

    Il primo capitolo della saga ideata da Wes Craven ci viene proposto in un'edizione non del tutto soddisfacente.

  • Recensione I giochi dei grandi (2004)

    Recensione I giochi dei grandi (2004)

    Modificando continuamente il punto di vista, Larry Gross firma una sceneggiatura che consente al pubblico di identificarsi con ogni personaggio, amplificando le complesse correnti emozionali e i rapporti conflittuali.

  • Recensione Comandante (2003)

    Recensione Comandante (2003)

    Fidel Castro, da uomo di grande esperienza ed astuzia qual è, si dimostra un ottimo primo attore, riuscendo a catturare l'attenzione degli spettatori non soltanto grazie a discorsi di indubbio interesse, ma anche grazie ad una gestualità e ad una presenza scenica degna del più consumato interprete.

  • James Whale l'invisibile

    James Whale l'invisibile

    L'uomo invisibile di James Whale è un film che ha rivoluzionato per sempre l'impiego degli effetti speciali nel cinema del fantastico, con tecniche che ancora oggi dettano legge.

  • Recensione L'uomo invisibile (1933)

    Recensione L'uomo invisibile (1933)

    Il sogno di poter diventare invisibili è un po' il sogno di tutti. Nel capolavoro di James Whale si trasforma in un vero e proprio incubo. Ad occhi ben spalancati.

  • Il DVD de Il mistero dei templari

    Il DVD de Il mistero dei templari

    Edizione buona per quanto riguarda l'audio e il video, un po' sottotono per il semplice amaray della confezione. La Buena Vista ci ha abituato a lavori migliori.

  • Recensione Missione Tata (2005)

    Recensione Missione Tata (2005)

    Essendo un film per famiglie, un paio d'ore divertenti per i bambini sono garantite. Coloro che già conoscono Vin Diesel, però, si annoieranno a morte perché il film non concede alcuna strizzatina d'occhio al pubblico adulto.

  • Il DVD di Ladykillers

    Il DVD di Ladykillers

    Il film dei fratelli Coen è presentato in un'edizione buona dal punto di vista tecnico ma insufficiente per quanto riguarda gli extra

  • Recensione La stella di Laura (2004)

    Recensione La stella di Laura (2004)

    Una favola dei nostri giorni con una morale senza tempo, narrata semplicemente per farsi amare dai piccoli, ma ben cadenzata e sufficientemente sintetica per non annoiare i grandi.

  • Ridley Scott ed Eva Green a Roma per Le crociate

    Ridley Scott ed Eva Green a Roma per Le crociate

    In uscita il 6 maggio in oltre 700 sale italiane, Le crociate è stato presentato oggi alla stampa romana in presenza del regista Ridley Scott e della splendida interprete Eva Green.

  • Recensione Sahara (2005)

    Recensione Sahara (2005)

    Nel tentativo di tenere contemporaneamente più di una direzione, il film finisce col perdere la bussola e gli innumerevoli spunti si mescolano senza criterio.