Michael 2: Lionsgate valuta il bis dopo il debutto da record del biopic sul Re del Pop

Il successo travolgente di Michael al botteghino spinge Lionsgate a considerare un sequel, con incassi globali da capogiro e il record per il miglior weekend di apertura di un biopic musicale.

Una scena di Michael

Il Re del Pop ha ripreso il suo trono, almeno sul grande schermo: dopo un esordio che ha letteralmente sbriciolato ogni record precedente per un biopic musicale, Lionsgate sta già puntando a un possibile Michael 2. Un sequel che, tra incassi folli e promesse sottintese, sembra ormai inevitabile.

Jaafar Jackson sta riscrivendo le gerarchie dei record musicali

Michael ha debuttato il 24 aprile, con 97 milioni di dollari incassati in patria e un totale mondiale di 217 milioni. Mai un biopic musicale era arrivato a tanto al debutto. Con quella chiusura che recitava, quasi come una sfida, "La sua storia continuerà", era palese un secondo capitolo sarebbe stato confermato. Ma la conferma, seppur cauta, è arrivata direttamente da Adam Fogelson, il vertice della divisione cinema di Lionsgate.

Michael Jaafar Jackson Thriller
Michael: una scena

Durante una chiacchierata nel podcast The Town, Fogelson ha ammesso che i colloqui per un seguito sono già sul tavolo. Niente di ufficiale, sia chiaro: bisogna ancora incastrare le agende fittissime di Antoine Fuqua e del produttore Graham King, ma la strada sembra decisamente spianata dall'entusiasmo dei mercati.

Ma se i cinema scoppiano, la critica resta gelida. Il film ha generato una spaccatura che raramente si vede in queste proporzioni. Da una parte il pubblico, che su Rotten Tomatoes ha premiato l'opera con un "Verified Hot" del 97%, il punteggio più alto mai registrato per il genere. Dall'altra parte della barricata, i critici si sono fermati a un misero 37%. Il motivo? La scelta, contestatissima, di schivare i temi più torbidi legati alle accuse di abusi sessuali.

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Esistevano versioni della sceneggiatura che toccavano il caso di Jordan Chandler, ma vincoli legali ferrei ne hanno impedito la messa in onda. Il problema resterà centrale anche nel sequel, dato che addentrarsi nella fase successiva della vita di Jackson senza affrontare il fango renderebbe il prossimo film ancora più controverso. Eppure, a Lionsgate sembra importare il giusto finché i botteghini cantano questa musica.

Il muro contro muro tra pubblico e critica: un bivio pericoloso

Nonostante le polemiche, il motore produttivo non accenna a rallentare. Anzi, Lionsgate vuole battere il ferro finché scotta. Lo stesso Jaafar Jackson, che ha convinto quasi tutti nel ruolo dello zio, si è detto prontissimo a tornare in scena. "Assolutamente sì", aveva confessato candidamente durante le interviste, mostrando un legame con il personaggio che va oltre la semplice recitazione.

Michael Jaafar Jackson Frame
Michael: Jaafar Jackson in un frame

Anche Graham King sembra avere già il cassetto pieno di spunti: "Ho decisamente pensato ad alcune cose", aveva rivelato, lasciando intendere che il materiale per costruire un secondo atto non manchi affatto. La sfida di un Michael 2 sarà quella di mantenere l'incredibile slancio emotivo del primo capitolo, provando magari a convincere quella fetta di critica che oggi accusa il film di essere troppo parziale. Ma con questi numeri, la domanda non è più "se" si farà, ma solo "quando" vedremo il primo ciak.