Il mondo del glamour non guarda in faccia a nessuno, figuriamoci una sala montaggio: mentre l'hype per Il diavolo veste Prada 2 sale , spunta un retroscena interessante: diversi ruoli sono stati tagliati in fase di post-produzione, tra questi, quello di Conrad Ricamora, che avrebbe dovuto interpretare il coinquilino di Andy, ovvero la nostra Anne Hathaway.
Il mistero della camera da letto: perché Andy non può avere un coinquilino
Nonostante il taglio netto, Conrad Ricamora ha parlato dell'esperienza come di "una delle migliori della mia vita", postando scatti rubati tra un ciak e l'altro che lo ritraggono in totale sintonia con la protagonista. Pare che la mano ferma del regista David Frankel e la penna di Aline Brosh McKenna abbiano dovuto fare scelte dolorose per non appesantire una trama che si preannuncia già densissima di dinamiche redazionali e abiti da capogiro.
Ma perché liberarsi di Ricamora? La verità, come spesso accade, sta nelle reazioni del pubblico ai test screening. Le fonti sono chiare: gli spettatori non riuscivano a capire perché Andy avesse ancora bisogno di un coinquilino. In un film che punta tutto sull'evoluzione e sulla carriera, quel dettaglio appariva quasi come un passo indietro.
Così, mentre la sottotrama del suo appartamento malridotto resiste, il film devia con decisione verso l'abitazione della storica amica Lily, interpretata da Tracie Thoms, creando un ponte diretto con l'originale del 2006. Ricamora ha però dato la sua personalissima e decisamente più divertente - versione dei fatti via social: "Qualcosa riguardo al mio essere troppo sexy e attraente e ad avere i miei muscoli troppo grandi... la storia della mia vita", ha scherzato l'attore rivolgendosi ai suoi fan. Un modo brillante per gestire un'esclusione che avrebbe indispettito chiunque altro.
Non solo Ricamora: quando il montaggio non risparmia nemmeno i giganti
Se pensate che Ricamora sia l'unico ad essere rimasto a piedi, vi sbagliate. Variety ha confermato che la scure della produzione è caduta anche su pesi massimi del calibro di Anna Wintour e della superstar Sydney Sweeney, i cui cameo sono finiti dritti nel cestino.
È la dura legge di Hollywood: se una scena non serve, sparisce. L'attore ha comunque voluto rendere omaggio al team: "Lavorare con l'icona Anne Hathaway e il genio di Aline Brosh McKenna, diretti dalla mano ferma di David Frankel, rimarrà per sempre tra i momenti salienti della mia vita".
Mentre il film si prepara a invadere le sale il primo maggio, Ricamora ha già voltato pagina, tornando sul palco a New Orleans con God of Carnage, opera vincitrice di Tony e Olivier. Perché alla fine, che sia sul grande schermo o in teatro, il talento trova sempre il modo di brillare. Anche se ti dicono che hai troppi muscoli per stare nell'appartamento di Andy Sachs.