George Lucas

Produttore, Autore, Attore
Biografia

Cenni biografici di George Lucas


Californiano, nato a Modesto il 14 maggio 1944, George Walton Lucas Jr. è il figlio di un agricoltore e ha la passione per le auto da corsa. Il suo sogno è diventare pilota, e il gusto di pigiare sull'acceleratore lo tiene spesso lontano dai libri; fino a quando rimane vittima di un terribile incidente d'auto tre giorni prima degli esami per il diploma. I mesi trascorsi in ospedale lo cambiano profondamente. Lucas abbandona le piste e si iscrive alla University of Southern California con l'intenzione di dedicarsi alla regia e ottiene ottimi risultati.

Nel 1968 il suo cortometraggio THX 1138:4EB viene premiato al Festival del cinema studentesco e, sfruttando una serie di borse di studio, George Lucas riesce ad avvicinare sul set Francis Ford Coppola. I due diventano subito grandi amici e fondano insieme uno studio indipendente, l'American Zoetrope, grazie al quale Lucas realizza il suo primo lungometraggio, L'uomo che fuggì dal futuro, ispirato a THX. Prendendo spunto dai romanzi di Orwell, Lucas costruisce un futuro cupo e angoscioso, dove l'amore è proibito e dove le persone non hanno più nomi ma sigle per l'identificazione. La pellicola viene ingiustamente snobbata dal pubblico, ma Lucas viene ripagato dal successo del suo film successivo, American Graffiti, che ottiene incassi straordinari, vince il Golden Globe e conquista cinque nomination all'Oscar. American graffiti, malinconico e autobiografico, lancia la moda del film nostalgico e resta nella storia soprattutto per la sua indimenticabile colonna sonora.

Dopo questo grande e inatteso successo, Lucas si dedica al progetto della sua vita e scrive la colossale sceneggiatura di Guerre Stellari, poi divisa in vari episodi. Nel 1977 esce il primo film ispirato alla saga. "Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...", con queste parole si apre Guerre stellari e il resto ormai è leggenda. Le avventure della principessa Leila Organa (Carrie Fisher), del giovane Luke Skywalker (Mark Hamill) e dell'avventuriero Han Solo (Harrison Ford) conquistano il pubblico. Una guardia giurata di New York vede il film ventisei volte, un quattordicenne di Boston rimane incollato allo schermo del cinema per tre giorni di seguito. Il film incassa circa 200 milioni di dollari e l'industria del gadget invade il mercato con magliette, orologi, giocattoli e gomme da masticare. Ogni ragazzino americano (e non solo) possiede almeno un cappellino da baseball con sopra stampato il titolo del film. Guerre stellari ottiene dieci nomination e guadagna sei statuette (scenografia, suono, colonna sonora, costumi, montaggio ed effetti visivi), più un Oscar speciale per gli effetti sonori.

Nel 1980 e nel 1983 la trilogia si compie con la realizzazione de L'impero colpisce ancora e poi con Il ritorno dello Jedi. La regia del primo film è affidata a Irvin Kershner, quella del secondo a Richard Marquand, ma in realtà le due pellicole appartengono completamente a Lucas, dal progetto iniziale alla realizzazione, e i due registi furono scelti soltanto per le loro doti tecniche e non ebbero nessun peso durante la lavorazione dei film. L'impero colpisce ancora, pur nella sua spettacolarità e con la rivelazione inattesa della vera identità di Darth Vader, funziona soprattutto come opera di passaggio e prepara la strada per il grande finale epico offerto da Il ritorno dello Jedi, con effetti sempre più speciali e un grande spazio per la riflessione e per la filosofia orientale. Entrambi i film vengono menzionati dall'Accademy Awards, e anche se non uguagliano il primato di statuette vinte da Guerre stellari, conquistano comunque i premi per gli effetti visivi e altri riconoscimenti minori. E soprattutto, ottengono un'accoglienza da parte del pubblico davvero clamorosa.

Dopo l'enorme successo della trilogia, Lucas abbandona la macchina da presa per dedicarsi alla produzione e alla ricerca. Completa la casa di produzione Lucas Film con gli studios della Lucas Arts, una sorta di Cinecittà nei pressi di San Francisco, e crea la Industrial Light & Magic, azienda che si dedica allo sviluppo degli effetti speciali, dei software e della tecnologia cinematografica. Grazie al lavoro di queste società, arriva nelle sale il THX System, che rivoluziona la qualità del sonoro. Lucas si dedica anche alla produzione di alcuni grossi successi, come la saga di Indiana Jones, diretta da Steven Spielberg. L'idea dell'archeologo avventuroso che scopre straordinari tesori è infatti di George Lucas, che la regala all'amico durante una vacanza che i due ragazzi terribili di Hollywood trascorrono insieme alle Hawaii. Si tiene per sé soltanto la scelta del nome dell'eroe: Indiana è infatti un omaggio al suo cane. Dopo aver realizzato gli effetti speciali di decine di film e dopo averne prodotti altrettanti, George Lucas viene premiato nel 1992 con il Thalberg Memorial Awards, il massimo riconoscimento per i produttori cinematografici, durante una cerimonia che prevede addirittura un collegamento in diretta dallo spazio con un gruppo di astronauti a bordo di una navicella, e la consegna del premio da parte dell'amico Spielberg. Nel 1997, per celebrare i vent'anni di Star wars, Lucas prepara una riedizione speciale dell'intera trilogia, restaurando il colore e il sonoro e soprattutto completando alcune scene che la tecnologia del tempo non aveva permesso di realizzare secondo le intenzioni originarie.

Due anni più tardi, nel 1999, Lucas torna alla regia con Star Wars ep. I - La minaccia fantasma, primo capitolo della saga, che scatena la febbre nei fans sparsi per il mondo e che porta sullo schermo le vicende del piccolo Anakin Skywalker con effetti visivi davvero incredibili, girati con avveniristiche camere ad alta definizione, e integrati in straordinari scenari reali, come quello della Reggia di Caserta. Negli anni seguenti, compiendo un immane sforzo produttivo, vengono realizzati gli altri due capitoli di questa nuova trilogia, Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (2002) e Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (2005) che rappresentano una perfetta chiusura del cerchio, concludendosi con gli eventi narrati nel primo Guerre Stellari del 1977.
Lucas ripercorre la storia di Anakin adolescente (Hayden Christens), la sua relazione con la regina Padmé Amidala (Natalie Portman), da cui nascerà Luke, e il suo conflittuale rapporto con il maestro Obi-Wan (Ewan McGregor), che sfocerà nell'aperta rivalità e decreterà il passaggio di Anakin al Lato oscuro, trasformandolo in Darth Vader.
Oltre a ripresentare personaggi già idolatrati dal pubblico, come gli androidi C-3PO e R2-D2, il maestro Yoda (realizzato questa volta totalmente al computer), il wookie Chewbecca e il cacciatore di taglie Boba Fett, vengono introdotti anche nuove figure, come, il maestro jedi Qui-Gon Jinn (Liam Neeson) il malvagio Conte Dooku (Christopher Lee) e la mascotte Jar Jar Binks ,che tuttavia non ha incontrato il favore da parte del pubblico.
La nuova saga suscita, infatti, delle reazioni controverse dei fan di vecchia data (illustrate anche nell'esilarante documentario The People vs. George Lucas), che mal digerisce il tono infantile del primo episodio e l'invasione di effetti speciali digitali. Va comunque detto che nei capitoli successivi il tono si fa più cupo e maturo, fino a giungere a un epilogo finale dotato di grande pathos.

Lucas ha però continuato, imperterrito, a sviluppare il suo universo fantastico, producendo anche una serie animata in computer grafica incentrata sull'episodio della Guerra dei cloni (citato anche nei film), Star Wars: Clone Wars (2003), da cui è stato anche tratto un lungometraggio animato nel 2008. Non si contano, invece, i fumetti, i romanzi e i videogiochi ispirati più o meno lontanamente a questo sterminato franchise. Inoltre il regista ha di recente dichiarato che vorrebbe realizzare un'ennesima riedizione della serie classica di Guerre Stellari, questa volta adattata per la tecnologia tridimensionale. Come produttore esecutivo, invece, si è preso una momentanea pausa da Star Wars realizzando Red Tails, film incentrato su un gruppo di piloti afroamericani durante la Seconda guerra mondiale.

Per il modo in cui ha contribuito a innovare e rivoluzionare la Settima arte, George Lucas è stato insignito nel 2005 del Life Achievement Award da parte dell'American Film Institute.