Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Il regista Shin Dong-il, da sempre attento a tematiche sociali, affronta con coraggio inusitato per il cinema sudcoreano l'argomento delle relazioni multietniche, affidandosi a uno stile minimale e ai piccoli gesti quotidiani per descrivere il particolare rapporto di 'amicizia amorosa' sbocciato tra i protagonisti.
Interessante mix tra il racconto storico, ambientato durante il conflitto sino-giapponese, e il giallo classico sulla falsariga di 'Dieci piccoli indiani', 'The Message' è un ben congegnato e teso thriller spionistico, che testimonia il rinnovamento del cinema di genere cinese.
Iron Man 2 è uno scanzonato e divertente blockbuster che non tradisce origini e aspettative. Hard rock come la musica che ne accompagna le pirotecniche trovate sceniche, gigione come il suo protagonista Robert Downey Jr., ricco di humour e di personaggi carismatici.
Aldo, Giovanni e Giacomo, nei panni di tre uova di tartaruga in viaggio per gli abissi, ci raccontano la bellezza dell'ecosistema sottomarino attraverso l'incontro con i suoi abitanti, dal minaccioso squalo martello ai simpatici pesci pagliaccio.
Sorta di favola dalla morale pacifista, 'Little Big Soldier' è una commedia d'ambientazione storica dalla sceneggiatura piuttosto tradizionale, ma in grado comunque di offrire onesto intrattenimento grazie alla carismatica interpretazione di Jackie Chan.
Divenuto il caso dell'ultima stagione cinematografica con oltre 11,4 milioni di biglietti venduti, il film di Yoon Je-kyoon, al suo primo grosso progetto dopo aver realizzato una serie di commedie demenziali, è un giocattolone catastrofico pieno di effetti speciali pensato solo per un intrattenimento di massa.
Dopo sei anni dalla fine delle riprese, il film di Farina arriva in sala: la storia di Alessandro, un bambino inspiegabilmente ostile nei confronti dello zio, racconta l'esigenza insopprimibile di verità che si nasconde in tutti noi, ed esplora gli abissi della coscienza umana, anche nei suoi aspetti più sordidi.
Opera coraggiosa, quasi del tutto antiretorica, lirica e profondamente umanista, 'The City of Life and Death', rievocazione dell'ignominiosa strage di Nanchino, entra a pieno diritto nel novero degli affreschi antimilitaristi che hanno segnato la storia del cinema.
Il giovane Yang Qing, alla sua prima opera cinematografica, firma una commedia grottesca interamente ambientata in un supermarket notturno, riuscendo a sopperire alle limitazioni di budget con uno stile dinamico e ritmato.
Il ritorno alla regia di He Ping dopo una pausa di sei anni è un wuxiapian anomalo, un'opera manifesto d'impostazione pacifista, incardinata nella tradizione filosofica cinese, con una messa in scena quasi operistica e formalmente raffinata.
Opera difficilmente classificabile, anche rispetto all'eccentricità che ha da sempre contraddistinto la filmografia di Pang Ho-cheung, 'Dream Home' è un sadico e ferocissimo slasher che non lesina in smembramenti splatter, ma che al tempo stesso incanala la brutalità dell'horror in uno spietato atto d'accusa accusa contro la società consumista e materialista di Hong Kong.
Clamoroso hit commerciale in tutta l'Asia, grazie alla ricercatezza della confezione e alla presenza delle due divine cinesi Zhang Ziyi e Fan Bingbing, la commedia sofisticata 'Sophie's Revenge', al di là degli effettivi meriti artistici, testimonia l'incredibile trasformazione dell'industria cinematografica cinese.
Un rifacimento non necessario, ma indispensabile per comprendere come nulla sia cambiato negli ultimi quarant'anni, a parte il cinema. Un film di intrattenimento di livello superiore, estremizzato, adrenalinico e spettacolare, che non rinuncia all'ironia e alla citazione del suo predecessore ma che ne fa una extended version di grande qualità.
Un horror a scatole cinesi, per Federico Zampaglione, non originalissimo, ma sicuramente non prevedibile. Scenari suggestivi - tra boschi fitti di vegetazione e bunker sinistri - per una storia alla quale non mancano scene molto forti.
Pericolosi triangoli d'amore, scandalosi innamoramenti transgenerazionali, famiglia allargata, critiche alla borghesia e alla generazione televisiva sono le tematiche della commedia romantica di Nina Di Majo. Protagonisti la brava Margherita Buy e un sorprendente Fabio Volo.
Il viaggio di Worthington si colora di toni fantasy che risultano debitori in parti uguali dell'ultimo George Lucas, di un Peter Jackson rigorosamente "depurato" dalla sua componente più fisica, e delle trasposizioni cinematografiche delle storie di Harry Potter.
'From Paris with Love', tratto da un soggetto di Luc Besson, è un film di puro intrattenimento, ricco di situazioni al limite e povero di spunti di riflessione, da guardare scollegando il cervello per poter essere apprezzato.
Arrivano dalla Spagna le nuove icone cinematografiche del male, personaggi terribilmente violenti che inchiodano il grande pubblico alla poltrona e lo trascinano in prigione tra sommosse di rivoltosi, complotti governativi e misteriose fatalità. In un viaggio di sola andata.
I gatti persiani è un viaggio avventuroso in un mondo insospettabile, quello dei musicisti underground di Teheran, per i quali la musica è uno strumento di lotta e di resistenza all'insensatezza del regime, ma anche un modo per esprimere tutto l'amore che li lega al loro vitale e martoriato Paese.
L'uscita in DVD de Il Solitario è un'ottima occasione per dare visibilità a un piccolo film coraggioso, che al di là di alcune evidenti ingenuità spicca per la volontà di realizzare un noir in Italia, con un entusiasmo e una sincerità contagiose.
Una diversa e più umana dimensione del vivere fa sì che gli aspri paesaggi della Lucania regalino un'anima profonda a questo insolito 'road movie', picaresco e a tratti molto divertente, arricchito peraltro da alcuni siparietti musicali che restano impressi.
E' interessante il tentativo di Greengrass di coniugare intrattenimento e impegno, cinema mainstream e ricostruzione cronachistica: ma il climax costruito dal film si basa su sviluppi che lo spettatore conosce bene.
Ancora un furgone e una famiglia disfunzionale per i produttori di 'Little Miss Sunshine', ma stavolta toni più drammatici, anche se non privi di note di colore, sottolineature ironiche e trovate fantasiose.
Con Gerard Butler duro dal cuore tenero da un lato, ed una Jennifer Aniston seducente come non mai dall'altro, questa commedia che strizza l'occhio al poliziesco sa far valere uno script vivace e ricco di spunti accattivanti, regalando allo spettatore un intrattenimento di livello quantomeno discreto.
Con l'aiuto del digitale, una storia semplice nelle mani di un regista di talento come D'Alatri diventa qualcosa di totalmente nuovo, un viaggio meraviglioso nell'isola di Ventotene, nei suoi fondali, nei suoi anfratti, nel cielo limpido e a volte tempestoso che la sovrasta, nelle case e nel cuore della gente che ci vive.
Nonostante la serietà del tema trattato e la gravità della scottante questione delle intercettazioni telefoniche, che pesanti strascichi ha lasciato e lascia tuttora nell'attualità politico-finanziario-istituzionale del nostro paese, i Vanzina decidono di trattare l'argomento con tanta (forse troppa) leggerezza e realizzano una commedia degli equivoci come tante altre.
Hatchet è un piccolo e riuscito horror che non ha il minimo interesse nel raccontare qualcosa di avvincente in termini di suspense, quanto piuttosto omaggiare un certo horror sanguigno e artigianale, lontano anni luce dalla deriva contemporanea del genere.
Gli straordinari paesaggi della costa irlandese fanno da cornice a una commedia romantica non originalissima, ma che riesce ugualmente a conquistare lo spettatore grazie alla verve dei protagonisti e a quegli scambi di battute che sanno essere, talvolta, davvero salaci.
Il nuovo film della Dreamworks Animation è un'avvincente avventura in 3D che narra con grande vivacità e senza inutili didascalie la storia di un'amicizia speciale, quella tra un giovane vichingo magrolino che suo malgrado si ritroverà ad addestrare un cucciolo di drago e a diventarne il migliore amico.
La strana coppia Robin Williams - John Travolta mette a segno una spassosa commedia per famiglie in pieno stile Disney, in cui la simpatia supera il ritmo con trovate semplici e gag divertenti.
Robert Pattinson ed Emilie De Ravin nei ruoli di due ragazzi dal passato difficile. Gli ingredienti per una commovente storia d'amore ci sono tutti.
I fratelli Spierig, autori dello script ed artefici della regia di Daybreakers - L'ultimo vampiro, sono abili a delineare un'ambientazione suggestiva, creando il perfetto background in cui muovere i propri personaggi, ma non riescono a completare l'opera, affrettando troppo l'evoluzione dello script ed i passi verso il finale.
Riuscirà l'atletico Gerard Butler ad approdare tutto intero all'ultima e decisiva battaglia? Si presenta con questo interrogativo il nuovo, adrenalinico action movie realizzato dagli autori di Crank.
Ricercato nella composizione visiva (che rimanda direttamente al cinema di Wes Anderson), caratterizzato da una struttura narrativa frammentata e ipertrofica, 'Happy Family' è al tempo stesso una divertente commedia famigliare e un riuscito esercizio di stile sperimentale.
Corna e cornetti per la divertente commedia di Nancy Meyers che punta su una splendida Meryl Streep - in grado di non far rimpiangere le 'reginette' del commedia romantica - qualche doppio senso pepato, gag da slapstick e gli immancabili equivoci. Il tutto dosato con equilibrio e mano sicura da una regista avvezza al genere.
L'idolo delle teenager Nicolas Vaporidis torna sul grande schermo con una fiaba romantica generazionale che ci porta in giro per l'Europa tra fiumi di sentimentalismo e montagne familiari.
Fuori controllo è un ottimo esempio di cosa stia diventando il thriller politico hollywoodiano. Tra le coltri di un classico crime-movie tutto paranoia e cospirazione, emerge una pasta exploitation che finisce per diventare il punto di forza di un film intrinsecamente sociologico.
In una pellicola a misura di bambino, ma attenta anche al punto di vista adulto, il mondo dell'infanzia è descritto con ironia e leggerezza, ma anche con la giusta dose di profondità, rispettando le linee guida dettate da Goscinny, scrittore dei racconti da cui il film è tratto, e dal suo illustratore Sempé.
Attraverso un registro semplice e lieve, con frequenti concessioni a momenti di pura comicità, il film del regista, co-sceneggiatore e attore di origini antillane Lucien Jean-Baptiste solleva in realtà temi molto problematici, come la difficoltosa ricerca di una propria identità da parte del popolo migrante.
Un'infanzia difficile senza un padre, la guerra e la fame, poi il riscatto, l'arrivo con la madre a Cinecittà e poi l'incontro con Carlo Ponti che le aprirà le porte del successo rendendola un mito del Cinema mondiale. La storia di Sofia Loren e della sua famiglia diventa un film-tv in due puntate in onda su Raiuno domenica 14 e lunedì 15 marzo.
Dal regista di 'Pretty Woman' una pellicola all star in cui l'amore ha la forma della stella più che del cuore. Un'occasione spassosa per ri-scoprire com'è l'amore a tutte le età, per divertirsi con gag dal ritmo vivace e personaggi bizzarri.
Gli ingredienti potenziali per mettere in piedi con Legion un action horror intrigante e ritmato c'erano tutti, dall'assedio alla tensione scaturita dall'isolamento e dall'imminente apocalisse, ma non sempre è facile miscelarli nel modo giusto e l'(in)esperienza del regista Scott Stewart ha sicuramente influito in negativo.
Percy Jackson promette di prendere il posto di Harry Potter con la sua funambolica commistione tra epic movie e fantasy, tra passato e presente-verso il futuro. Ma oltre le battute divertenti, i simpatici aggeggi ultratecnologici, i sorprendenti superpoteri degli eroi alle prime armi e le suggestive scene d'azione si nasconde un messaggio universale.
Tartaglia sceglie il linguaggio della comicità per raccontare i drammi della società contemporanea: il precariato del lavoro e degli affetti, la difficoltà di sopravvivere nel mondo dei furbi, e gli assurdi espedienti a cui si deve ricorrere per farlo.
La crisi di coppia è uno degli elementi centrali nel nuovo lavoro di Atom Egoyan, scritto dalla sceneggiatrice di Secretary ed ispirato ad una pellicola francese di qualche anno fa, 'Nathalie...'
Scott Cooper sfrutta il suo background d'attore per costruire una messa in scena il più possibile funzionale all'autenticità espressiva degli interpreti. E riesce nell'impresa di realizzare probabilmente il miglior 'film d'attori' di questa stagione, offrendo al leggendario Jeff Bridges l'Oscar sul piatto d'argento.
Attraverso la passione tra la raffinata e ricca Suzanne e il rude manovale Ivan, la Corsini denuncia la vacuità di valori della società borghese ma rende anche giustizia alla forza trascinante del sentimento d'amore, capace di opporsi anche all'ineluttabilità del destino.
Arriva dall'Austria questo gelido noir che è stato anche candidato all'Oscar come miglior film straniero, forte di un racconto attraverso il quale vengono progressivamente a galla i sensi di colpa dei protagonisti, parimenti coinvolti in una rapina dall'esito tragico.
Pur costretto in una sceneggiatura un po' troppo tradizionale e lineare, Burton sfodera - come da par suo - una baluginante confezione visiva, dove gli effetti speciali inondano la scena, plasmando a piacimento perfino i corpi degli interpreti. Ma a fare la differenza sono soprattutto le performance degli attori: gli sbalorditivi Mia Wasikowska, Johnny Depp e Helena Bonham Carter, perfettamente identificati con i loro assurdi personaggi.
Tra politica e sentimenti, il carattere energico, generoso e ribelle della Principessa Sissi è tornato prepotentemente alla ribalta, con Cristiana Capotondi nel ruolo che fu della sublime Romy Schneider.