Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Project X - una festa che spacca (2012)

    Recensione Project X - una festa che spacca (2012)

    Fatta eccezione per alcuni rari momenti comunque difficili da ricordare, Project X fallisce proprio nella costruzione delle situazioni comiche, trasformandole in un irritante susseguirsi d'esagerazioni capaci di far apparire i goliardici universitari di Animal House come delle matricole innocenti ed inesperte.

  • Recensione Love&Secrets (2010)

    Recensione Love&Secrets (2010)

    Le sbalorditive doti di tutto il cast, e in particolare dei due protagonisti Ryan Gosling e Kirsten Dunst, sono il punto di forza di un film vittima di un'impostazione un po' troppo fredda e priva di mordente, incapace di amalgamare in maniera del tutto convincente gli elementi documentari con gli stilemi del cinema di genere.

  • Recensione Il mundial dimenticato (2011)

    Recensione Il mundial dimenticato (2011)

    Il mundial dimenticato è un racconto strampalato ed appassionante che vuol sembrare un documentario ma che è semplicemente un romantico divertissement di finzione realizzato come un filmato di History Channel e dedicato a tutti gli amanti del calcio puro e perduto, a tutti quelli che il calcio l'hanno amato, lo amano e lo ameranno in futuro nonostante la tristissima attualità che lo sta devastando.

  • Recensione Thérèse Desqueyroux (2012)

    Recensione Thérèse Desqueyroux (2012)

    Non si può dire che Thérèse Desqueyroux potrà essere ricordato come una delle opere più rappresentative di Claude Miller, ma come un onesto adattamento che manca di incisività e pathos.

  • Recensione Lorax - Il guardiano della foresta (2012)

    Recensione Lorax - Il guardiano della foresta (2012)

    Lorax - Il guardiano della foresta punta tutto sulla semplicità del racconto, sulla vivida bellezza delle immagini e su geniali particolari che rendono la storia fruibile, realistica e avvincente per grandi e piccini.

  • Recensione Contraband (2012)

    Recensione Contraband (2012)

    Spinto dal desiderio o dalla necessità di omologarsi alle caratteristiche del genere, Kormakur ha ricostruito l'intera vicenda attraverso un preciso e metodico utilizzo di forme retoriche in cui la criminalità si fonde sempre con il desiderio di rivincita e le necessità familiari.

  • Recensione Killer Elite (2011)

    Recensione Killer Elite (2011)

    Con Killer Elite, il regista esordiente Gary McKendry ci porta nei primi anni '80, nel cuore di una delle tante, piccole guerre combattute dagli stati occidentali per un pezzo di terra nel deserto posta sopra un mare di petrolio.

  • Recensione Maniac (2012)

    Recensione Maniac (2012)

    Più di una sequenza di Maniac dimostra una interessante capacità tecnica da parte del regista, che riesce a mettere in scena alcuni momenti intriganti, pur mancando della giusta dose di ironia.

  • Recensione The Oath of Tobruk (2012)

    Recensione The Oath of Tobruk (2012)

    Da Bengasi a Tripoli, passando per i viaggi negli USA, in India, Turchia e Israele, Bernard-Henri Levy e il giornalista Gilles Hertzog seguono da vicino sia la parte militare che quella diplomatica della complessa vicenda libica, offrendone un resoconto il cui punto di vista appare evidente fin dal titolo.

  • Recensione Mud (2012)

    Recensione Mud (2012)

    Il cuore del film, di questo racconto di formazione tanto Huckleberry Finn e un po' Stand by Me, è il suo focalizzarsi sul punto di vista di Ellis, sulla sua perdita d'innocenza, sul suo imparare a riconoscere i pericoli e gli inganni dell'amore e della fiducia.

  • Recensione Después de Lucía (2012)

    Recensione Después de Lucía (2012)

    Questa seconda opera di Michel Franco conferma la limpida capacità del regista messicano di raccontare per immagini, con una storia emotivamente molto dura, che senza ricatti tocca le giuste corde, facendo vibrare lo spettatore di indignazione e rabbia.

  • Recensione 11/25 The Day Mishima Chose His Own Fate (2012)

    Recensione 11/25 The Day Mishima Chose His Own Fate (2012)

    Con rigorosa ed asciutta messa in scena, Wakamatsu (ri)costruisce il percorso che conduce al giorno del titolo, aggiungendo un tassello dopo l'altro alla complessa visione della società giapponese che Yukio Mishima aveva in mente.

  • Recensione The Taste of Money (2012)

    Recensione The Taste of Money (2012)

    Due anni dopo il suo The Housemaid, remake di un classico del cinema coreano, il regista Im Sang-soo dirige con questo The Taste of Money la sua prosecuzione ideale; riprendendo, anni dopo, le vicende della ricca famiglia protagonista.

  • Recensione The Central Park Five (2012)

    Recensione The Central Park Five (2012)

    Il cuore di The Central Park Five è il racconto dei cinque ragazzi ingiustamente condannati, con le loro voci e le loro emozioni nel descrivere gli eventi e le loro reazioni ad essi.

  • Recensione Gimme the Loot (2012)

    Recensione Gimme the Loot (2012)

    L'opera prima e low budget di Adam Leon può contare su due simpatici protagonisti che costituiscono una coppia platonica piacevolmente fresca e spontanea.

  • Recensione Benvenuto a bordo (2011)

    Recensione Benvenuto a bordo (2011)

    Éric Lavaine impianta una farsa corale attingendo a un'ambientazione che di per sé è dotata di una forte valenza umoristica a causa della 'fauna' grottesca che spesso popola le navi da crociera.

  • Recensione Trois mondes (2012)

    Recensione Trois mondes (2012)

    Catherine Corsini confeziona un bel film sospeso tra il thriller hitchcockiano e il dilemma morale alla Dostoevskij.

  • Recensione 7 giorni all'Havana (2012)

    Recensione 7 giorni all'Havana (2012)

    Pur con alcuni momenti più deboli, 7 giorni all'Havana risulta un film godibile per chi vuole assaporare le atmosfere della città cubana e lasciarsi raccontare alcune delle sue tante anime.

  • Recensione Anime nella nebbia (2012)

    Recensione Anime nella nebbia (2012)

    Nel suo estremo rigore stilistico, nella sua messa in scena essenziale e privata di ogni sovrastruttura cinematografica, il film di Loznitsa si caratterizza per un forte pessimismo, con uno sguardo partecipe ma dolentemente privo di speranza verso i suoi personaggi.

  • Recensione Cosmopolis (2012)

    Recensione Cosmopolis (2012)

    Non mancano le riflessioni e gli spunti filosofici, disseminati nell'interminabile fluire di parole che costituiscono i dialoghi di Pattinson con l'interlocutore di turno, ma l'autore fa fatica a metterle a fuoco e farle emergere dalla sua complessa costruzione verbale.

  • Recensione Miss Lovely (2012)

    Recensione Miss Lovely (2012)

    Il film di Ashim Ahluwalia sembra incaricarsi di smentire tutti i luoghi comuni sul cinema di Bollywood di ieri e di oggi, con un'estetica sporca e da prodotto occidentale anni '70 e una storia di marca tipicamente noir.

  • Recensione The Paperboy (2012)

    Recensione The Paperboy (2012)

    Lee Daniels eccede in tutto, anche nel voler coniugare all'interno di unico film davvero troppi temi, anche importanti, come razzismo, omosessualità repressa, il potere della stampa, l'amore impossibile. Ma è piacevole da guardare nel suo essere così volutamente sopra le righe, tanto da diventare un guilty pleasure immediato.

  • Recensione La playa DC (2012)

    Recensione La playa DC (2012)

    Aiutato anche dalle buone interpretazioni di tanti giovani attori non professionisti, l'esordiente Arango documenta con uno stile realistico ed un certo distacco il disagio vissuto dai giovani afro-colombiani in una metropoli caotica e violenta.

  • Recensione Post Tenebras Lux (2012)

    Recensione Post Tenebras Lux (2012)

    Post Tenebras Lux chiede molto allo spettatore, non dando niente in cambio: la sua struttura narrativa necessita di uno sforzo per essere compresa, ma allo stesso tempo non stimola a fare quello sforzo.

  • Recensione Holy Motors (2012)

    Recensione Holy Motors (2012)

    La messa in scena di Leos Carax è affascinante, a tratti sorprendente, con trovate che rasentano il genio, e anche quando lo spettatore pensa di essere entrato nell'universo narrativo di Holy Motors, il regista francese riesce a stupire ancora.

  • Recensione A perdre la raison (2012)

    Recensione A perdre la raison (2012)

    E' impossibile non rimanere coinvolti dal film, non solo perché le vittime sono dei bambini, ma anche perché, da tutta la vicenda raccontata, è molto difficile individuare dei colpevoli.

  • Recensione On the Road (2012)

    Recensione On the Road (2012)

    Premettendo che adattare un romanzo come Sulla strada era un'impresa tutt'altro che semplice, e che quando ci si confronta con i "mostri sacri" della letteratura si finisce sempre per scontentare una fetta di appassionati, bisogna dire che il film di Walter Salles presenta più ombre che luci.

  • Recensione Le grand soir (2012)

    Recensione Le grand soir (2012)

    Un film in cui si ride di gusto in diverse occasioni grazie ai due scatenati protagonisti Albert Dupontel e Benoit Poelvoorde e la loro strampalata e liberatoria "rivoluzione anarchica".

  • Recensione Elefante blanco (2012)

    Recensione Elefante blanco (2012)

    La tecnica di Trapero non è mai stata in discussione e, come spesso accade nei suoi film, anche in questo Elefante blanco non mancano alcune sequenze che lasciano davvero senza fiato per la coraggiosa ed elegante messa in scena.

  • Recensione For Love's Sake (2012)

    Recensione For Love's Sake (2012)

    Un nuovo calderone di generi e stili, mescolati insieme a ritmo vertiginoso, che spinge ancora più in là le sperimentazioni di pellicole come Happiness of The Katakuris e offre 134 minuti in cui Miike inserisce tutte le sue ossessioni cinefile, fumettistiche e pop.

  • Recensione In Another Country (2012)

    Recensione In Another Country (2012)

    Il pregio principale del film di Hong sta nell'apparente casualità della narrazione, in un gioco di incontri, confronti e svelamenti più o meno improvvisi di tratti dei caratteri, in uno script che sotto il tono leggero cela riflessioni amare sull'esistenza e sulle decisioni che la influenzano.

  • Recensione Io e te (2012)

    Recensione Io e te (2012)

    Con Io e te Bertolucci segna un ritorno intenso e sicuro, che emoziona e racconta con sicurezza due anime tormentate dei nostri giorni.

  • Recensione Trashed - Verso rifiuti zero (2012)

    Recensione Trashed - Verso rifiuti zero (2012)

    Trashed ci mostra come il problema dello smaltimento dei rifiuti sia tutt'altro che limitato ai luoghi interessati, come quello che facciamo nel metaforico giardino di casa nostra influenzi la vita stessa sulla Terra.

  • Recensione Paolo Borsellino - I 57 giorni (2012)

    Recensione Paolo Borsellino - I 57 giorni (2012)

    A 20 anni dalla strage di via D'Amelio, Rai 1 ricorda Paolo Borsellino con la fiction "I 57 giorni". A dare il volto ad uno degli eroi della lotta antimafia ci pensa Luca Zingaretti, che svela il lato più umano e fragile del giudice.

  • Recensione Cogan - Killing Them Softly (2012)

    Recensione Cogan - Killing Them Softly (2012)

    Un film, questo di Andrew Dominik, che sicuramente ha forti debiti verso il gangster movie americano, ma è anche una riflessione arguta ed originale sulla società americana di oggi.

  • Recensione La parte degli angeli (2012)

    Recensione La parte degli angeli (2012)

    Un film a tratti gioioso ed esilarante, che, grazie ad alcuni personaggi davvero azzeccati e ben resi anche da attori in parte non professionisti, riesce a scaldare il cuore e l'anima.

  • Recensione La pirogue (2012)

    Recensione La pirogue (2012)

    Ad una buona sceneggiatura in grado di tratteggiare con cura le motivazioni dei protagonisti, si uniscono le efficaci performance dell'intero cast ed un ottimo lavoro sulla fotografia che riesce a trasportarci in modo convincente a bordo della piroga sulla quale è ambientato il dramma.

  • Recensione Vous n'avez encore rien vu (2012)

    Recensione Vous n'avez encore rien vu (2012)

    Quello di Alain Resnais in Vous n'avez encore rien vu è un gioco, un esercizio di stile forse freddo, ma interessante e affascinante.

  • Recensione Buon anno Sarajevo (2012)

    Recensione Buon anno Sarajevo (2012)

    La sicurezza che la regista mostra nel mettere in scena la sua storia, oltre ad essere un dato importante per un'autrice giunta solo al suo secondo lungometraggio, rappresenta la conferma di una sensibilità di assoluto livello, la dimostrazione di una padronanza tecnica tutta al servizio del racconto.

  • Recensione Confession of a Child of the Century (2012)

    Recensione Confession of a Child of the Century (2012)

    Un brutto passo falso per la regista Sylvie Verheyde che, dopo aver convinto un po' tutti con il delicato Stella, sembra ora ottenere l'esatto contrario con un film che da un punto di vista narrativo funziona davvero poco, anzi risulta poco appassionante, se non addirittura noioso.

  • Recensione Viaggio in paradiso (2011)

    Recensione Viaggio in paradiso (2011)

    Dismessi i panni del regista esagitato e ambizioso, Mel Gibson recupera la verve più ironica e cialtronesca degli esordi in questa divertente action comedy che sfrutta tutta la carica grottesca e sovraccarica delle atmosfere messicane.

  • Recensione The Sapphires (2012)

    Recensione The Sapphires (2012)

    The Sapphires è una storia che funziona, che diverte, emoziona e coinvolge, che Blair dirige con brio e ritmo, con gioiosa passione e molto cuore.

  • Recensione Qualcuno da amare (2012)

    Recensione Qualcuno da amare (2012)

    Kiarostami continua il discorso già intrapreso con il precedente Copia conforme, ovvero la visione della vita e dell'amore come il più intricato dei giochi di ruolo. E con Qualcuno da amare gioca non tanto con i suoi personaggi ma piuttosto con le aspettative dei suoi spettatori.

  • Recensione Les invisibles (2012)

    Recensione Les invisibles (2012)

    E' un progetto interessante Les Invisibles di Lifshitz, perchè sa raccontare l'omosessualità con taglio originale ed approfondito, perchè dà voce a chi ha vissuto una vita intera affrontando le difficoltà di vivere in una società incapace di accettarlo.

  • Recensione Amour (2012)

    Recensione Amour (2012)

    Intimo e sofferto, il film scritto e diretto da Haneke si concentra sui due protagonisti e li mette al centro della narrazione, ottenendo da loro due prove di grandissima intensità.

  • Recensione Student (2012)

    Recensione Student (2012)

    Omirbaev si limita ad adattare il plot ed il discorso di Dostoyevsky a quello che più gli interessa, ovvero una critica al capitalismo, alla società occidentale ormai sempre ossessionata dai soldi, dal successo, dall'apparire.

  • Recensione Il sospetto (2012)

    Recensione Il sospetto (2012)

    Il film di Vinterberg è un profondo e tesissimo dramma, ma in più occasioni potrebbe quasi sfociare nell'horror, tale è la violenza con cui quest'idea, e la conseguente crudeltà che ne scaturisce, avvolge e soffoca il protagonista - un bravissimo Mads Mikkelsen - come una nuvola tossica che lo lascia senza respiro.

  • Recensione Re della terra selvaggia (2012)

    Recensione Re della terra selvaggia (2012)

    Un po' favola, un po' racconto per ragazzi alla Mark Twain, il film di Benh Zeitlin tratta temi profondi come la crescita, il diventare padroni del proprio destino, ma lo fa in modo gioioso ed esplosivo, con uno stile che sprizza energia da ogni fotogramma.

  • Recensione Dracula 3D (2012)

    Recensione Dracula 3D (2012)

    Prendendosi meno sul serio che in passato, e puntando a stupire e a divertire più che a spaventare, Dario Argento confeziona il suo miglior film degli ultimi anni: ben lungi dal capolavoro, ma comunque il segno di un regista che ha ancora la voglia, la capacità e l'"occhio" per fare cinema.

  • Recensione Horses of God (2012)

    Recensione Horses of God (2012)

    Horses of God, ispirato a dei tragici attentati terroristici compiuti nel 2003, si rivela un buon esempio di cinema di cronaca e impegno civile, che non disdegna un occhio attento al pubblico e ai più classici meccanismi del coinvolgimento emotivo.