Ultimi articoli su Film e Cinema

Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione

  • Recensione Mean Creek (2004)

    Recensione Mean Creek (2004)

    Un ottimo esordio, questo dello statunitense Jacob Aaron Estes, che tratta con taglio realistico e senza compiacimenti un tema inflazionato, e a forte rischio retorica, come quello dell'adolescenza e del bullismo.

  • Alessandro D'Alatri: uno sguardo all'indietro

    Alessandro D'Alatri: uno sguardo all'indietro

    Breve sguardo sul percorso di un regista per molti versi paradigmatico del cinema italiano contemporaneo.

  • Recensione Nata per vincere (2004)

    Recensione Nata per vincere (2004)

    Ci si chiede come possa un pubblico di giovanissimi, identificarsi nella protagonista: un concentrato di finta e stucchevole ingenuità e di altrettante finte crisi isteriche che nello sforzo di convincere lo spettatore risulta solo irritante.

  • Recensione 4 amiche e un paio di jeans (2005)

    Recensione 4 amiche e un paio di jeans (2005)

    Nel complesso il film è una piacevole sorpresa di questo inizio stagione. Non resterà nella storia come pietra miliare del cinema, ma per molti suoi spettatori sarà un piacevole ricordo.

  • Recensione The Island (2005)

    Recensione The Island (2005)

    Molto evitabile rumore per l'ultima pseudoriflessione sulla vita da parte dell'acclamato Michael Bay.

  • Recensione Indovina chi (2005)

    Recensione Indovina chi (2005)

    In conclusione poca sostanza e poco divertimento, consigliato solo se si è in astinenza da commedia sdolcinata e banale dopo i tanti horror estivi o se si è interessati ai duetti, a tratti anche piacevoli, della coppia Mac-Kutcher.

  • Recensione Sballati d'amore (2005)

    Recensione Sballati d'amore (2005)

    Il destino che divide questi due giovani, palesemente (?) fatti l'uno per l'altra, dovrebbe affliggerci, e l'altalena degli incontri e delle separazioni vorrebbe indurci a fare il tifo per questa unione, ma è forse ozioso, a questo punto, dire che l'unica aspirazione dello spettatore è che il film finisca il prima possibile.

  • Recensione Amityville Horror (2005)

    Recensione Amityville Horror (2005)

    Ennesimo remake di uno dei più celebri film di quel che è considerato il periodo d'oro dell'horror; il film di Douglas ne riprende fiaccamente il plot originale, e lo ripropone in una versione riveduta, ma non corretta.

  • Recensione Madagascar (2005)

    Recensione Madagascar (2005)

    Grazie alla buona tecnica, un'originale commistione di bi e tridimensionalità, animazione semplice e coloratissimi disegni estremamente cartoonistici, , ai simpatici personaggi e alle divertenti gag, Madagascar è destinato a divertire i suoi spettatori e a soddisfare quelli meno esigenti, ma i gravi difetti sul piano della sceneggiatura non possono che renderlo un film incompiuto.

  • Storaro: Scrivere con la luce

    Storaro: Scrivere con la luce

    Doppie impressioni tra Fotografia e Cinematografia nella mostra locarnese del maestro romano.

  • A Locarno di scena Otello

    A Locarno di scena Otello

    Proiettato il 12 agosto nell'ambito della retrospettiva su Orson Welles 'Filming Othello', dedicata ad una delle più belle trasposizioni shakespeariane di sempre.

  • Recensione L'orgoglio degli Amberson (1942)

    Recensione L'orgoglio degli Amberson (1942)

    Una storia, come praticamente tutte quelle del Welles regista, che dipinge con agili plan e inquietanti campi lunghi la parabola discendente di un grand'uomo, di una grande famiglia, che cade in rovina per non essere riuscita ad adattarsi ad un mondo che cambiava.

  • Il mistero dell'inedito L'altra faccia del vento

    Il mistero dell'inedito L'altra faccia del vento

    Note dal Workshop locarnese con Oja Kodar e Gary Graver.

  • A Locarno anche Kodar e Graver per celebrare Orson Welles

    A Locarno anche Kodar e Graver per celebrare Orson Welles

    Il 10 e l'11 di agosto si sono tenuti altri incontri e proiezioni dedicati all'opera dell'autore di Quarto potere; presenti anche la sua compagna e collaboratrice Oja Kodar e il suo direttore della fotografia Gary Graver.

  • Recensione La neuvaine (2005)

    Recensione La neuvaine (2005)

    Non c'è dubbio che Émond sappia bene cos'è il linguaggio cinematografico, e sa come dimostrarlo. La Neuvaine è decisamente il più bel film in concorso a Locarno visto finora.

  • Recensione Returner (2002)

    Recensione Returner (2002)

    Sospeso tra la science fiction di Terminator (richiamato fin dallo spunto iniziale), quella di Matrix e quella spielberghiana, arriva dal Giappone un ibrido godibile dal punto di vista dell'intrattenimento, ma sostanzialmente mancante di spessore.

  • Recensione Lonesome Jim (2005)

    Recensione Lonesome Jim (2005)

    Non c'è molto da dire su questo film: non è ironico, non è nemmeno graffiante, non è divertente.

  • Welles nella terra di Don Chisciotte

    Welles nella terra di Don Chisciotte

    Presentato a Locarno anche questo complesso e affascinante documentario dedicato da Welles alla Spagna.

  • Storaro, Botta e la luce nel cinema

    Storaro, Botta e la luce nel cinema

    Un altro dialogo locarnese tra cinema e architettura: due grandi, Vittorio Storaro e Mario Botta, parlano del ruolo della luce.

  • Re Lear secondo Welles a Locarno

    Re Lear secondo Welles a Locarno

    La giornata dell'8 agosto 2005 è stata dedicata al lavoro fatto dal regista sulla tragedia del Bardo di Stratford-upon-Avon dedicata alla vecchiaia.

  • Recensione La iena (1945)

    Recensione La iena (1945)

    Quando i cadaveri non bastano, ci sono due mostri sacri del cinema horror a provvedere. Insieme a Robert Wise che firma, così, il suo primo vero film da regista.

  • Prosegue a Locarno l'omaggio a Welles

    Prosegue a Locarno l'omaggio a Welles

    Presentati durante il Festival altri rari e interessanti episodi della carriera del genio del Wisconsin.

  • Recensione L'anno scorso a Marienbad (1961)

    Recensione L'anno scorso a Marienbad (1961)

    Ci sono incontri che segnano una vita. Incontri che non si potranno più dimenticare. E ci sono ricordi da sognare o, eventualmente, da inseguire. Il gioco della memoria secondo Resnais.

  • Recensione Non bussare alla mia porta (2005)

    Recensione Non bussare alla mia porta (2005)

    Molto bello il modo di dipingere la provincia americana: squadrata, silenziosa, sempre simile a se stessa, ma piena di sogni di gloria.

  • Recensione MirrorMask (2005)

    Recensione MirrorMask (2005)

    Mirrormask è un film che promette moltissimo, fin dal primo istante. Certo questa magnifica e abbagliante forma fa nascere qualche dubbio sulla tenuta della sostanza.

  • Recensione I fantastici quattro (2005)

    Recensione I fantastici quattro (2005)

    Il film di Tim Story si propone da subito attento all'estetica e i toni da fumetto, con un'operazione più simile a quella affrontata da Sam Raimi per il suo Spider-man che a all'impronta realistica che Christopher Nolan ha voluto, e saputo, dare al suo Batman Begins.

  • Recensione The Passenger (2005)

    Recensione The Passenger (2005)

    Il film è popolato di personaggi che appaiono e scompaiono senza un motivo, né reale né apparente, e tutti, perfino i protagonisti!, compiono azioni superflue e inspiegabili.

  • Wenders e Fuksas: dialogo tra cinema e architettura

    Wenders e Fuksas: dialogo tra cinema e architettura

    A Locarno si è tenuta una interessante conferenza sul rapporto tra cinema e architettura; protagonisti il maestro tedesco e l'architetto Massimiliano Fuksas

  • Quarto potere a Locarno

    Quarto potere a Locarno

    La retrospettiva su Welles è stata aperta da Quarto potere, il film più famoso del regista americano.

  • Rassegna Welles a Locarno: in scena gli Amberson

    Rassegna Welles a Locarno: in scena gli Amberson

    Il 5 agosto la retrospettiva su Welles è proseguita con L'orgoglio degli Amberson, adattamento della novella di Booth Tarkington, forse uno dei lungometraggi più belli del regista.

  • Stagione cinematografica 2004/2005

    Stagione cinematografica 2004/2005

    Abbiamo tirato le somme di questi ultimi dodici mesi elencando e commentando i film più visti in Italia della stagione appena trascorsa, ma anche le opere più nascoste ma reputate imperdibili dalla redazione di Movieplayer.it.

  • Recensione Zaïna, cavalière de l'Atlas (2005)

    Recensione Zaïna, cavalière de l'Atlas (2005)

    Un film che a tratti scorre piacevolmente, quando non decide di dilungarsi su inquadrature e dialoghi inutili, ma non ha molto più della forma di un prodotto per la televisione.

  • Temi cronenberghiani

    Temi cronenberghiani

    L'opera di Cronenberg non si limita a osservare, seppure attentamente, la superficie del reale ma, altresì, tende a incunearsi nelle sinuosità e nelle increspature del dato ontologico, a scoprire e inventare nuove parentele tra ciò che, alla vista comune, appare discreto.

  • Recensione M. Butterfly (1993)

    Recensione M. Butterfly (1993)

    Si fa pienamente comprensibile - e apprezzabile - che, per un film così diverso, eppure così organico al complesso della sua opera, Cronenberg abbia compiuto scelte stilistiche in qualche misura inopinate, rispetto a quelle che eravamo soliti ammirare.

  • Intervista con Vittorio Storaro

    Intervista con Vittorio Storaro

    Il triplo premio Oscar, presidente della giuria per l'edizione in corso del Festival di Locarno, parla della sua arte.

  • Recensione Saint Ange (2004)

    Recensione Saint Ange (2004)

    Al momento di dare spessore al suo intreccio, di concretizzare l'inquietudine instillata nello spettatore, il film prenda una piega inaspettata sì, ma anche fallimentare.

  • Recensione Breaking News (2004)

    Recensione Breaking News (2004)

    L'ormai terzultimo film di To coniuga ottimamente esigenze di botteghino e spinte autoriali, con un messaggio sui media che va ad integrarsi perfettamente con le scelte di regia e montaggio adottate.

  • La soundtrack di Collateral

    La soundtrack di Collateral

    Star musicali, ma anche di elevata qualità, ed in Collateral serviva un commento che evidenziasse la dinamicità delle scene. Operazione riuscita in pieno.

  • Recensione L'altra sporca ultima meta (2005)

    Recensione L'altra sporca ultima meta (2005)

    Un film da vedere per divertirsi e comprendere quanto, alcune volte, rifare un film, mantenendo un finale identico, significhi crearne uno nuovo, figlio dei tempi in cui è girato.

  • Recensione Alone in the Dark (2005)

    Recensione Alone in the Dark (2005)

    Tratto dal videogioco del 1992, Alone in the Dark è un film chiassoso, con una struttura frammentaria e un'estetica che si discosta dall'atmosfera suggestiva del gioco originale.

  • Recensione Ho camminato con uno zombie (1943)

    Recensione Ho camminato con uno zombie (1943)

    L'esotismo non sempre offre spensierate vacanze e paesaggi mozzafiato. Se intendete lavorare in quei posti, pensateci bene prima di incamminarvi lungo un sentiero sconosciuto...

  • Recensione C'era una volta in America (1984)

    Recensione C'era una volta in America (1984)

    L'età può invecchiarci e l'unica cosa che ci resta è qualche ricordo, qualche sogno nel sogno. Senza saper distinguere gli uni dagli altri. C'era una volta (e ci sarà sempre) il capolavoro di Sergio Leone.

  • La colonna sonora de La guerra dei mondi

    La colonna sonora de La guerra dei mondi

    Nell'ultima fatica di Spielberg le musiche sono totalmente al servizio delle immagini e mai protagoniste, a differenza degli effetti sonori, che acquisiscono in questo contesto un'importanza pari, se non superiore, a quella dei dialoghi.

  • Recensione Cape Fear - Il promontorio della paura (1991)

    Recensione Cape Fear - Il promontorio della paura (1991)

    La vendetta è un piatto che va consumato freddo, ma con un contorno ricco di minacce, provocazioni e violenze da degustare lentamente prima del fatale dessert servito sulle rive di un fiume in piena.

  • Nessuno è perfetto... Tranne Wilder!

    Nessuno è perfetto... Tranne Wilder!

    Tanti attori in lizza per i due ruoli 'maschili'. Memorabili incomprensioni tra Billy Wilder e Marilyn Monroe. A qualcuno piace caldo è il titolo più appropriato per una delle commedie più incandescenti di sempre.

  • Recensione Il serpente e l'arcobaleno (1988)

    Recensione Il serpente e l'arcobaleno (1988)

    Il Craven che non t'aspetteresti: l'abile artigiano degli effetti speciali si trasforma, infatti, in un ??" quasi - rigoroso documentarista, riesumando, forse, lo sguardo imparziale e indagatore di certo horror degli anni Settanta.

  • Recensione A qualcuno piace caldo (1959)

    Recensione A qualcuno piace caldo (1959)

    A qualcuno piace caldo è la commedia principe (o principessa) del travestitismo e degli equivoci a tutto spiano, dove neanche la battuta conclusiva concede un attimo di respiro.

  • Recensione Musica cubana (2004)

    Recensione Musica cubana (2004)

    Sulla scia del fortunato "Buena Vista Social Club", film con cui Wim Wenders (ri)portò alla luce la scena musicale cubana, il regista German Kral, suo allievo, realizza oggi la prosecuzione ideale di quel film.

  • Recensione Dear Frankie (2004)

    Recensione Dear Frankie (2004)

    La scrittura è essenziale ma intelligente, sottile ed eloquente: è vero che è facile emozionarsi per un bambino che soffre, e sogna, e ama, ma è anche vero che Dear Frankie riesce a commuovere nonostante premesse poco plausibili e con un ammirevole rigore.

  • Recensione Never Die Alone (2004)

    Recensione Never Die Alone (2004)

    Un noir interessante, anche se narrativamente imperfetto, che occhieggia alla blaxploitation traendo spunto da un romanzo di David Goines, autore "di strada" popolarissimo nei ghetti neri.