Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Nonostante la considerevole durata di due ore e mezza, il film raramente mostra delle fasi di stanca, anzi, intrattiene e fa sorridere grazie al tocco leggero del regista e per il buon lavoro di scrittura.
Goro Miyazaki, figlio del più celebre Hayao, porta a Venezia l'ultima fatica dello Studio Ghibli.
Cuarón riesce a tenere le fila del discorso con sicurezza mescolando fantascienza e action movie a temi di carattere universale.
Affiancato dalla splendida compagna e fresca di premio Oscar Rachel Weisz, il regista di Requiem for a Dream è a Venezia per lanciare la sua ultima opera.
Tsai Ming Liang torna nella sua Malesia, fotografa l'inesistenza degli immigrati e dei vagabondi che popolano i non-luoghi di una città immobile, pone i corpi in orizzontale, vicini, per dar conto della distanza incolmabile che li divide.
Si parte dagli ebrei uccisi a tradimento nei Paesi Bassi, per mettere in moto uno spettacolare thriller che ribolle e travolge tutto, non fermandosi di fronte a niente, infischiandosene anche di rischiare alcuni eccessi un pò spregiudicati.
La morte di Diana è un evento ancora vivo in tutti quelli che l'hanno vissuto: Frears sa dosare bene gli elementi e gestire quell'emozione che ancora oggi sa suscitare il ricordo.
Il regista Tavarelli e un cospicuo numero di intepreti raccontano i personaggi del film presentato nella sezione Orizzonti
Il regista messicano in conferenza stampa al Lido, affiancato dai protagonisti del film Clive Owen e Claire-Hope Ashitey.
Dopo Fragile, Jaume Balagueró presenta a Venezia il suo ultimo lavoro. Con lui la protagonista Macarena Gomez.
Un delirio surreale di suggestioni dove il senso di temporalità si frantuma e la distinzione tra realtà ed onirico finisce col sublimarsi in un caleidoscopio saturo di colori, suoni e volti.
Lo stato più caldo per Hawke è quello dell'infanzia, quello di un'illusione che crescendo non si riesce ad abbandonare ma che finirà col mostrare la propria glacialità
Il regista porta a Venezia un poderoso documentario in cui racconta la tragedia di New Orleans e le colpe dell'amministrazione Bush
I flashback risultano estremamente affascinanti, sia per la ricostruzione dettagliata dell'ambiente e dell'epoca che ci offrono, sia perché restituiscono con commovente veridicità lo spaccato di vita di un attore che lotta per liberarsi dallo stereotipo di star per famiglie.
La macchina da presa di Haroun segue il viaggio di Atim restando sempre ad altezza di ragazzo, gira con sobrietà attorno alle sue emozioni e mette a nudo i sentimenti che lo controllano.
Stone pare essersi addolcito tanto da incentrare la narrazione esclusivamente sul dramma umano di persone che si trovano a un passo dalla morte avendo messo la propria vita a rischio per salvarne altre.
Il regista Stephen Frears, lo sceneggiatore Peter Morgan e la grande Helen Mirren in conferenza stampa per il film (finora) più applaudito di Venezia 63.
Se il film di Miller si concentrava sulla cronaca degli eventi che ispirarono lo scrittore, McGrath si adopera in una ricerca più intimistica dei caratteri del personaggio.
Per la presentazione di World Trade Center, regista e interprete arrivano in conferenza coi protagonisti dei fatti cui il film si ispira
Il regista presenta in conferenza stampa il suo Infamous, rilettura della gestazione di 'A sangue freddo' di Truman Capote
Un documentario di quelli che appassionano, sconvolgono e commuovono, ma senza nessuno strillo, nessun sensazionalismo, nessuna tesi precostituita.
Il regista presenta al Lido il suo film dedicato ad una pagina poco nota della storia del suo paese.
Nonostante le sue imperfezioni, 'Le seduttrici' risulta comunque superiore all'altro recente adattamento da Wilde, 'L'importanza di chiamarsi Ernest', e ci lascia la speranza che in futuro l'autore possa approdare sul grande schermo con un film degno della sua opera.
Alexander Hacke e Fatih Akin immergono lo spettatore in un universo dall'indubbio fascino, in cui la musica rappresenta il "termometro" per valutare umori e contraddizioni di una società in continua evoluzione.
E' satira graffiante, quella che Jason Reitman (figlio d'arte del più noto Ivan) propone in questo Thank you for smoking: al centro del film ci sono i guasti di una società che basa sull'apparenza gran parte dei suoi parametri valutativi.
Il maestro ha raccontato la lavorazione del docufiction dedicato al tema dell'immigrazione clandestina
A presentare il film con il regista Allen Coulter ci sono i protagonisti Brody, Affleck, Hoskins e Lane
Un loop spiazzante, voluto e cercato per fornire sostanza a un racconto d'amore che si dipana vorticosamente su molteplici di piani, fino ad un incredibile finale.
La sensazione principale che segue alla visione di 'The Black Dahlia' è quella di una successione di pezzi di bravura, un'unione di strepitosi talenti, che sembrano però amalgamarsi con difficoltà.
A Venezia il regista e gran parte del cast dell'attesissimo noir tratto dal romanzo di James Ellroy.
L'uomo di città che desidera tornare alla natura e 'giocare' al buon selvaggio si scontra invece con una natura impervia e implacabile (dalla quale è quasi impossibile fuggire quando lo desideri) e con la brutalità insita dell'uomo.
Le incredibili dichiarazioni di Muller riaprono la polemica, spargendo benzina su un fuoco che danneggia entrambi, in primo luogo gli stessi organizzatori del Lido
Il regista Francesco Amato e due protagonisti raccontano il film, primo lungometraggio uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia
Il cinema italiano comincia questa nuova stagione da dove si era interrotto, dalla scuola finita e dalle estati dei primi baci, ma si mettono finalmente da parte i "favolosi anni '80" per tornare ai giorni nostri.
Un insieme di lacrimevoli microstorie da romanzetti rosa, racconti posticci di speranza, disillusione e piccoli e grandi soprusi, tutti spacciati per prodotti di una guerra che si è lasciata dietro una lunga scia di miseria e sogni infranti.
Il film del canadese Jean-Marc Vallée non è solo un altro film sull'omosessualità: il regista non "bara", non cerca un coinvolgimento facile, ma al contrario mette in scena un autentico romanzo di formazione, sottolineando i conflitti (interni ed esterni), le paure e i disincanti di un adolescente degli anni '70.
Sceneggiato dal giovane talento Jason Smilovic, il film si snoda per 110' minuti fra flash back ed eventi in tempo reale con snellezza sorprendente.
Quello che fa la differenza in 'Cars' è la capacità di dare un'anima ai protagonisti, di rendere vive e credibili le auto umanizzate, donar loro delle personalità sviluppate e definite.
E' un uccello! E' un aereo! No, è il film che resuscita l'Uomo d'Acciaio dopo decenni di silenzio. La pellicola gira più veloce di un proiettile ma senza scavalcare con il proverbiale balzo gli altri comic-movies in circolazione...
Nessuna grande innovazione se non il merito di raccontare uno spicchio di verità con le parole semplici della strada.
I Mutanti dell'universo Marvel approdano sul grande schermo grazie a Bryan Singer. Che ne tratteggia a caldo i superpoteri e le X-umane debolezze, in un moderno affresco a tinte apocalittiche.
Uno pseudo-horror fatto male stilisticamente e pasticciato narrativamente. E come se non bastasse affetto da una congenita mediocrità recitativa...
Un dramma sobrio e asciutto, mai urlato, ma piuttosto suggerito sottovoce dall'uso della macchina a mano che va a indagare il volto intenso dello straordinario Ryan Gosling
Si è chiusa la 59° edizione del Festival di Locarno, con un esito abbastanza prevedibile per quanto riguarda le scelte della giuria.
Il grande regista russo parla dei suoi ultimi lavori in occasione del premio alla carriera insignitogli dal festival svizzero.
'Little Miss Sunshine' è una vera rivelazione, una commedia esilarante che dipinge con abile cinismo e una giusta dose di follia la middle class americana
Incontro con l'eccentrico regista finlandese a cui il Festival di Locarno ha dedicato una nutrita restrospettiva
Un poliziotto dai modi spicci e un imbranato rappresentante di commercio si trovano loro malgrado costretti a collaborare in una pericolosa indagine. Film senza guizzi né pretese che fallisce sia sul versante comico che su quello dell'azione.
Operazione rischiosa quella di Maurizio Sciarra che, per il suo ultimo lavoro, sceglie di rivolgersi alla grande letteratura e di adattare il drammatico racconto di Lev Tolstoj Sonata a Kreutzer
La regista Hilary Brougheralla sua opera seconda, affronta un tema tutto femminile, quello della maternità e dell'aborto, con apprezzabile lucidità.