Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Per Woody Allen un passo indietro rispetto a Match Point. Scoop è un film che non si accende mai e scorre via senza mai essere sgradevole o particolarmente noioso, senza enfasi o ammiccamenti, ma anche senza sussulti.
Il lirismo delle immagini della Mehta non distoglie dalla tragedia di una situazione vergognosa che ha più colpe.
La regista indiana presenta il suo 'Water', film dalla gestazione tormentata a causa di attacchi da parte di fondamentalisti religiosi.
Il regista presenta a Roma la sua pluripremiata commedia, un quadro vivo e interessante della Romania contemporanea.
'A est di Bucarest' si propone come una delle commedie più originali ed intelligenti viste negli ultimi anni e ci ricorda che certe volte la verità non è che una questione di punti di vista.
Una commedia divertente e brillante che, come altri prodotti cinematografici simili Made in Usa, parte con l'acceleratore inserito - ritmo incalzante e battute a fulmicotone - per poi seguire un andamento molto più convenzionale.
Principesse/prostitute, in un film che affronta, senza andare troppo per il sottile, i legami sociali e affettivi di un mondo borderline.
Ispirato all'omonimo romanzo di William Wharton, Birdy non può essere considerato un film sul Vietnam, quanto piuttosto una grande storia di amicizia.
Un tema principale tra i più belli ascoltati negli ultimi anni e la solita abilità compositiva di James Newton Howard fanno della colonna sonora di Lady in the water una delle migliori del 2006.
Kevin Smith non ha volto il suo sguardo solo al presente o al futuro, ma ha fatto tesoro del passato. Perché il tempo passa, ma il passato non lo si può cancellare.
Una commedia divertente nella prima parte, che finisce col rivelarsi nella seconda un aggiornamento molto poco riuscito di La vita è meravigliosa di Frank Capra.
Con Clerks II, ora nelle sale, Smith torna alle alle origini e ritrova i personaggi del suo primo successo, per una conclusione più ciclica delle vicende dell'Askewniverse.
Shyamalan abbandona parzialmente i suoi "finali a sorpresa" e incanala la solita indagine sulle paure umane in una dimensione fiabesca e prettamente fantasy.
Il sogno e la realtà s'inseguono fino a confondersi in percorsi meta-onirici. Ecco la firma del regista che gira in pochi mesi una pellicola pienamente surrealista in cui i personaggi si interfacciano senza un apparente nesso logico né una continuità d'evento.
Snakes on a Plane è un perfetto prodotto da cassetta che farà la gioia dei nostalgici del drive-in.
Baciami piccina è un film che viaggia sui binari rassicuranti di stereotipi all'italiana, mostrando il fianco a incongruenze e imprecisioni. Ci offre però un finale dolente e necessario
Non è originalità che dobbiamo attenderci da 'Ant Bully', ma non possiamo negare l'appeal che il film può avere nei confronti del pubblico più giovane.
Il regista tedesco presenta in Italia il film tratto dal celebre romanzo di Patrick Süskind.
La storia, il film, il cuore sono tutti in un unico incredibile personaggio, Jean-Baptiste Grenouille, e nel suo errare nel mondo sconosciuto ed in conoscibile se non attraverso gli odori.
Alla Casa dei cinema di Roma per presentare Uomini & donne, la coppia Freundlich-Moore, sposata da tre anni e al terzo film insieme, incontra la stampa.
Sviluppi fin troppo prevedibili che la sceneggiatura dell'esordiente Gatins intreccia didascalicamente, e che solo la recitazione sofferta e partecipe della Fanning riesce a rendere più digeribili.
Il regista messicano presenta a Roma Babel, il capitolo conclusivo della sua 'trilogia del caso e della compassione'.
Un film che è insieme realista e metaforico, rassicurante e fastidioso, ricco di un'ambizione che, pur imperfetta, è rara da trovare oggi nel cinema italiano.
Una (falsa) commedia, che cela un robusto realismo dietro a una regia semplicistica e un impianto patinato tipicamente hollywoodiano.
Il cinema di Martinelli è un cinema di voli intellettuali strombazzati ai quattro venti e di pratiche basse sul campo: si respira una brutta aria di dilettantismo, specie sotto il profilo della post-produzione.
Il regista del controverso thriller sul terrorismo internazionale in conferenza stampa a Roma con l'attore Harvey Keitel.
Passato il suo incantevole sessantunesimo compleanno, Helen Mirren trova il coronamento della sua carriera con l'Emmy ricevuto per l'interpretazione di Elizabeth I e la Coppa Volpi appena per The Queen di Stephen Frears.
L'esperienza accumulata da Kenneth Branagh nei suoi precedenti lavori si pone qui al servizio dello straordinario capolavoro di Mozart trasformando un'opera fitta di simbologie massoniche e complesse allegorie in un entusiasmante affresco antimilitarista.
Il 'Grande freddo' declinato all'austriaca ondeggia tra la nostalgia e lo psicologismo, senza commovere né appassionare.
Han e Shen si muovono nella nebbia come fantasmi che esplorano un universo sconosciuto, ma è solo l'acqua della diga che ha cancellato le cose note lasciando un paesaggio solitario e desolato da riscoprire con uno sguardo nuovo.
Nel bene e nel male Aronofsky conferma la sua immagine di regista coraggioso, visionario e controcorrente, capace di passare da momenti di sublime bellezza a soluzioni di desolante banalità.
Ambientato in una zona della costa di Tokyo ormai abbandonata, in cui i resti del passato sono ancora visibili malgrado il loro progressivo scomparire dietro una fagocitante modernità, Retribution trova proprio in questa scenografia l'epicentro dei propri significati.
La Streep incanta Venezia anche grazie alla strepitosa performance nel ruolo di Miranda Priestly che potrebbe fruttarle l'ennesima nomination agli Oscar.
Ethan Hawke presenta al Lido la sua seconda regia: l'autobiografico The Hottest State.
Emanuele Crialese torna al cinema con un alito caldo di purezza assoluta, un'opera sospesa di "transizione", di contatti, di sensazioni vergini.
Il regista racconta il suo lavoro in concorso al Lido , quattro anni dopo il pluripremiato esordio 'Respiro'
Aiutato dai suoi protagonisti, ma un po' meno dalla sua sceneggiatura, Laurence Malkin gestisce con sicurezza la parte meno dinamica del film, ambientata in un unico ambiente con soli quattro personaggi, mantenendo un discreto livello di tensione.
Belle Toujours conquista il cuore di chi ama il cinema, perché è un atto sincero di un uomo, De Oliveira, che continua a stupire, parlando d'amore.
Il regista britannico racconta il suo ennesimo, ambizioso progetto: regalare il Singspiel mozartiano al cinema.
Pulse risulta essere niente più di un pop-corn horror come tanti, neanche tra i peggiori, forse, ma lontanissimo dall'intelligente, colta visione del genere data dall'originale Kairo, caposaldo del J-Horror diretto da Kiyoshi Kurosawa.
Dotato di quella valenza universale che lo Studio Ghibli riesce da sempre a imprimere alle sue produzioni, Gedo Senki è un'opera che si mantiene legata all'eredità di Miyazaki padre per lo spunto ecologista.
Il regista racconta, in conferenza stampa, l'esperienza della produzione del suo remake del classico del '73
Il Leone d'oro alla carriera, ma anche un nuovo intenso film, Inland Empire, per il regista di Velluto Blu e Mulholland Drive.
Estevez al cervello accompagna il cuore e riesce a raccontare un evento centrale della storia politica americana con un umanesimo sorprendente, andando oltre il suo specifico e tragico significato.
Il Leone d'oro alla carriera per il 2006 va a David Lynch, autore poliedrico e originale che ha colorato di sogni e di incubi l'immaginario dei cinefili delle ultime generazioni.
La sceneggiatura - senz'altro consapevolmente - rimane superficiale: la volontà di non andare a fondo dei problemi e delle personalità in ballo impedisce allo spettatore di affezionarsi ai personaggi e simpatizzare con loro.
Con l'ex divo del Brat Pack al Lido Lindsay Lohan, Christian Slater, Freddy Rodriguez e Svetlana Metkina
Il film sprofonda ben presto nelle sabbie mobili della prevedibilità e del colpo di scena telefonato, mentre le scene che dovrebbero risultare più spiazzanti e disturbanti sfociano nell'umorismo involontario.
Regista e attori in conferenza stampa per raccontare il film, in concorso a Venezia 63.
Una pellicola importante che dirige finalmente lo sguardo del nostro cinema su realtà altre che facciamo così fatica a comprendere.