Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Sospetti, complotti, passioni, tradimenti e un misterioso omicidio sconvolgono la tranquilla vita di una cittadina della provincia pugliese. Storie incrociate di mogli e mariti in crisi nella nuova fiction di Canale 5 'Mogli a pezzi', che unisce la commedia sentimentale a tinte forti, tanto humor nero e un pizzico di suspance. Da lunedì 12 maggio in prima serata.
Commedia buffa e strampalata che punta su due icone dello star system: la Diaz è una broker nevrotica e maniaca della perfezione e Kutcher un donnaiolo fannullone appena licenziato dall'azienda di suo padre.
Si rimane storditi dall'avveniristico uso del virtuale: immagini riprese con speciali obiettivi a 360 gradi ricomposte al computer, effetti mai visti prima che sono riusciti a riprodurre l'altà velocità delle macchine da corsa con una verosimiglianza sbalorditiva.
Seguace di un rilanciato istinto classicista, Caccia spietata è un revenge western che racconta la più usuale delle storie di inseguimento e vendetta, ma con una ricchezza e un'essenzialità notevoli e un sorprendente tocco 'metafisico'.
Piuttosto breve la conferenza stampa per la presentazione del secondo lungometraggio di Alessandro Valori, che si è tenuta in un in un liceo romano.
Un po' scollato nella trama e spesso sboccato, il film viene tenuto assieme da un Valerio Mastrandrea dal personaggio frustrato ma determinato, che dimostra ancora una volta un efficace spirito di adattamento.
Presentata a Roma la nuova fiction di Mediaset, la risposta italiana a 'Sex and the City' e a 'Desperate Housewives'. Protagoniste Manuela Arcuri, Giuliana De Sio, Valeria Milillo, Eva Grimaldi e Lorenza Indovina.
Esauritasi creativamente la new wave giapponese, sono gli horror thai a riaccendere i brividi della giornata del terrore del Far East Film.
Miike trasforma l'iperbole ultraviolenta che un po' tutti si sarebbero aspettati, in un leitmotiv ossessivo che sublima ogni formula di crudeltà, brutalità e ferocia. Il regista gioca con un'estetica trasbordante e nella frenesia del montaggio mettendo in scena un action di alto livello che disillude ogni aspettativa.
Il regista milanese famoso per i suoi film 'scomodi' e la sua vena polemica, ci racconta non senza veemenza il suo nuovo film, un omaggio alla vita e alle gesta sportive di un grande italiano ma anche il grido di ribellione contro l'assistenzialismo imperante nel sistema cinematografico italiano.
Il racconto è un breve spaccato di vite giapponesi con un inizio ed una fine sfumati nel tempo, la trama un sottofondo omogeneo in cui prendono volume e si svelano in ogni loro sfaccettatura le personalità dei personaggi.
Concedendosi di andare oltre ad una più superficiale visione in grado di assimilare soltanto la leggerezza della pellicola, si entra in contatto con un universo sospeso e atemporale, in cui il regista riesce a sottendere le trame del rapporto tra i due protagonisti in modo curiosamente inusuale.
Lontano dalle logiche commerciali del cinema vincente al botteghino, Sfiorarsi è finalmente un film sussurrato, il racconto dal linguaggio semplice di amori sbagliati, difficoltà quotidiane per una volta portate sullo schermo senza isterismi.
Hopkins percorre l'esile linea che separa la realtà dalla finzione, richiama tutta la sua esperienza nelle immagini impazzite che si susseguono sullo schermo, per rendere conto di come l'attore resti talvolta imprigionato nel personaggio che interpreta.
Arriva finalmente in sala il comic-movie che racconta la genesi di Iron Man, uno dei primi supereroi Marvel creati dalla geniale matita di Stan Lee nel lontano 1963. Un cast stellare e effetti speciali stratosferici fanno da contorno all'eccezionale interpretazione di Robert Downey Jr.
Arriva finalmente in sala, a Roma, Sfiorarsi, delicato dramma romantico scritto e interpretato dal tandem Orlando e Carnelutti.
Arriva in sala Sopravvivere coi Lupi, l'avventura di una bambina ebrea che durante la guerra attraversa a piedi l'Europa alla ricerca dei genitori. Tratto dalla falsa autobiografia di Misha Defonseca.
Massiccia e di alto profilo la presenza del cinema del Sol Levante alla decima edizione del festival friulano.
Un intenso dramma in tre episodi che narra storie di violenza sulle donne e discriminazione ambientate nella capitale svedese, tollerante solo a parole. Vincitore del Premio Amnesty International alla 57ª Berlinale.
Gli sforzi sono tutti a livello di copione, uno script non solo brillante e votato alla risata, ma ancor meglio asciutto, sottile nella descrizione e conseguente ridicolizzazione delle convenzioni, beffardo nella decostruzione dei clichè, in equilibrio perfetto tra farsa e dramma morale.
Si strizza l'occhio alle mega-produzioni americane ma senza mai scivolare nella presunzione e nel compiacimento di un certo cinema hollywoodiano e nemmeno rinunciando a momenti più leggeri e siparietti strampalati.
Il regista è protagonista assoluto della presentazione romana del suo ultimo lavoro, I demoni di San Pietroburgo.
Presentato a Roma dal regista Anders Nilsson il film svedese, patrocinato dall'organizzazione per i diritti umani, che mette in scena delitti d'onore e violenze domestiche che colpiscono anche paesi 'insospettabili' come la Svezia.
Incoronato Re del Cinema Indipendente dalla rivista Entertainment Weekly, Terrence Howard si avvicina per la prima volta al mondo dei kolossal di intrattenimento con il suo ruolo in Iron Man. L'abbiamo intervistato cercando di farci svelare qualche succulenta anticipazione...
Il Commissario Achille De Luca è il protagonista di quattro indagini tratte da altrettanti romanzi di Carlo Lucarelli e portate con successo sul piccolo schermo da Antonio Frazzi.
Il regista Antonio Frazzi, l'autore Carlo Lucarelli ed il protagonista Alessandro Preziosi hanno presentato a Roma 'Il Commissario De Luca'.
Solido film d'impegno civile, dettato da uno stato di necessità autentico, Sotto le bombe rimane in bilico tra documentario e fiction nella fase della pellicola che ripropone con spontaneità l'atmosfera respirata e vissuta dal popolo libanese nelle giornate di guerra.
Più noto come caratterista che come regista, Favreau fa un passo importante con il kolossal Iron Man, nel quale ha dovuto gestire un talento enorme e difficile com Robert Downey Jr.
Come il 'suo' Tony Stark anche Robert Downey Jr. è conosciuto sia per le sue doti negative che per quelle positive, per il suo grande talento di attore come per il suo modo controverso di vivere la sua vita spericolata da star.
Il nostro incontro con l'attrice premio Oscar per la presentazione romana dell'attesissimo comic-movie di Jon Favreau.
Uno dei film più attesi della stagione cinematografica è stato presentato a Roma dal regista Jon Favreau, dal suo straordinario protagonista Robert Downey Jr. e da due attori del calibro di Gwyneth Paltrow e Terrence Howard. Il 1º maggio è vicino, Iron Man sta per arrivare...
Niente di sdolcinato, nemmeno nulla di nuovo o particolarmente originale, ma la storia e i personaggi di questo Ghost versione burlona sono davvero divertenti, è innegabile.
Le donne qui descritte si dichiarano emancipate, ma non possono fare a meno dell'uomo e dell'amore lungo una vita, si prodigano per aiutare gli altri, non rinunciando mai però al proprio egoismo nella lotta alla felicità.
Il regista di Hitch Tennant racconta la storia mantenendo un buon ritmo tra risate, romanticherie e adrenaliniche scene d'azione spericolate.
La regista francese a Roma per la presentazione del film che ha sbancato i botteghini francesi e che è tratto dal best-seller di Misha Defonseca, riconosciuto da poco come uno dei più grandi falsi storici della letteratura contemporanea.
La pellicola, che si sviluppa agilmente in poco meno di un'ora e mezza, vorrebbe essere una parodia del recente film tratto dal fumetto di Frank Miller, improntata principalmente sulla messa alla berlina dell'esaltazione virile presente nel film sulle Termopili.
La bella interprete e il regista del film hanno incontrato la stampa per la presentazione della pellicola, in uscita il prossimo 9 maggio.
Una tenera e buffa rappresentazione delle contraddizioni e i paradossi del cuore, è un racconto che interseca due storie sul crocevia di un bacio, dove tutto è possibile.
Il film proietta la figura di Dostojevskij in una dimensione che oscilla tra le note biografiche e quelle situazioni che citano espressamente i romanzi del grande scrittore russo, la sua poetica carica di tormenti esistenziali.
L'ambientazione in un piccolo borgo toscano e un sentito attaccamento alla tradizione donano a 'Per una notte d'amore' un fascino speciale.
I protagonisti di 'Per una notte d'amore', il regista Sindoni e la produttrice Edwige Fenech hanno presentato a Roma la fiction in onda il 20 e 21 aprile su RaiUno.
I tempi di una comicità raggelata e folate di genuina malinconia si depositano sui volti apparentemente compassati di Adrien Brody, di Jason Schwartzman e di un Owen Wilson visibilmente ammaccato.
La pluripremiata opera seconda di Pau arriva finalmente in sala, e ci parla con tatto e lucidità della lotta di un giovane ragazzo per non (ri)cadere lungo la china del crimine organizzato.
A sei anni di distanza da 'Gangsters' e a quattro da '36 Quai des Orfevres', Olivier Marchal chiude la sua trilogia poliziesca sulle nefandezze di una realtà istituzionale che spesso non conosce moralità né lealtà. Protagonista uno straordinario Daniel Auteuil.
Il film racconta di una vicenda familiare come tante, che alterna tratti lievi e spensierati a piccoli drammi quotidiani, utilizzando un registro scomodo e atipico, ma riuscendo, pur con tutti i propri limiti, a catturare l'affetto e l'attenzione del pubblico.
A convincere è soprattutto la messa in scena di 'Ortone', che conferma quanto di buono fatto in passato dallo studio che ha dato vita a Scrat e compagni, sia dal punto di vista dell'evoluzione tecnica che da quello del risultato artistico.
Il regista a Roma per presentare il suo ultimo film, ultimo atto di una trilogia sulla disperazione un omaggio agli anni passati in polizia, ai tanti colleghi logorati dalla professione e alle vittime di orrendi crimini che aspettano di avere giustizia.
Il film d'esordio di Andrea Papini è un atipico thriller on-the-road mai scontato che miscela elementi drammatici, sentimentali e psicanalitici regalando anche lucidi sprazzi di humor nero.
Oltre sessanta pellicole provenienti dall'Estremo Oriente sono state selezionate per coronare l'importante traguardo dei primi dieci anni di vita di questa amatissima manifestazione.
Presentato a Roma il nuovo film del regista esordiente Andrea Papini, un noir dalle atmosfere claustrofobiche in uscita sia in pellicola che in digitale nelle sale del circuito Microcinema.