Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Celebrazione sommessa e sentita di una vera e propria icona, che ha unito gli eccessi alla lucidità, mutando continuamente, fin dal genere musicale al quale ha scelto di aderire di volta in volta.
Un commento alla serata di domenica, caratterizzata da eleganza e sobrietà e da un grande line-up, ma anche da un preoccupante calo degli ascolti in USA.
Autore impegnato, Schmitt ha scelto di debuttare dietro la macchina da presa con una commedia che tinge di fantastico surrealismo fanciullesco e dolcissimo romanticismo un messaggio contro i pregiudizi culturali.
Il regista, scrittore e drammaturgo francese approda a Roma per presentare la sua surreale commedia; al suo fianco il compositore delle musiche, il Maetro Nicola Piovani.
Un viaggio all'inferno narrato senza pietismi da chi nel cuore ha ancora una speranza, immagini crude e talvolta insostenibili alleviate da melodie di straordinario impatto che giungono a noi come un accorato grido di aiuto.
Il regista, orfano dei suoi interpreti, presenta alla Berlinale il suo ultimo, sorprendente lavoro, dedicato al cinema e alla musica jazz.
Be kind rewind è un lavoro proteiforme, complesso e stratificato che dietro il paravento della facile etichetta di genere nasconde un'anima molteplice e sfuggente.
Franco Brogi Taviani cerca di promuovere il suo straordinario documentario in un clima politicamente sfavorevole.
Un film piccolo, che realizza le proprie aspirazioni, peccando quando tenta di strafare, di andare oltre i propri mezzi (anche economici) e di scardinare l'impianto narrativo prescelto.
Il regista, al suo secondo lavoro dopo l'ottimo esordio, presenta alla stampa la storia del DJ Marco Baldini affiancato dal talentuoso cast.
Pur affascinante da un punto di vista visivo, soprattutto grazie a scenografie e costumi, Sweeney Todd fatica a conquistare l'attenzione dello spettatore proprio a causa della sua struttura musical.
Una storia in cui i cattivi non sono particolarmente cattivi e i buoni non riescono ad essere mai buoni fino in fondo, e in cui a farla da padrone sono i cambi di scenario e le incantevoli ambientazioni.
Il regista del documentario racconta il suo approccio al personaggio del leader dei Clash sottolineando l'attualità del pensiero di Strummer uomo e artista.
Una soundtrack tra passato e presente per l'omonimo film di Jason Reitman, in cui i Velvet Underground vanno a braccetto con Cat Power e Buddy Holly.
Analizziamo insieme le scelte dei giurati che hanno suggellato questa scintillante, 58. edizione del Festival del cinema di Berlino.
Le due giovani dive sono protagoniste del dramma in costume tratto dal bestseller di Philippa Gregory. Accanto a loro, nel ruolo di Enrico VIII, Eric Bana.
La regia di Justin Chadwick mostra tutti i limiti dovuti a una mancanza di personalità nella direzione del lavoro che tarpa le ali alle potenzialità della pellicola.
John Rambo è un film interessante quanto imperfetto, figlio della stessa tendenza al patetismo orgogliosamente anacronistico che aveva caratterizzato il precedente Rocky Balboa.
Un prova di maturità a livello tecnico-produttivo, notevole tecnicamente ed artisticamente, ma penalizzata da alcune scelte fatte sul piano narrativo.
Tinni Andreatta di RaiFiction, il regista Angelo Longoni ed il protagonista Alessio Boni hanno presentato a Roma la fiction sul celebre pittore lombrardo, in onda il 17 e 18 Febbraio.
Colori sgargianti e fulminanti battute si fondono in una pellicola onesta che sfrutta al meglio il potere riscattante del sorriso. Una boccata d'aria fresca.
Il regista de 'La storia del cammello che piange' ha presentato a Berlino il suo ultimo film, ispirato a 'Cuore di fuoco' di Senait Mehari.
Con Sparrow, Johnny To dimostra ancora una volta di saper travalicare i generi con estrema disinvoltura, abbandonando momentaneamente il noir più violento per un mistery romantico e raffinato che omaggia esplicitamente il maestro del genere Alfred Hitchcock.
Il film di Sarah Polley è un gioiello di sensibilità e sincerità, capace di raccontare una storia a forte rischio di pietismo con una ricchezza, una grazia e un equilibrio davvero sorprendenti.
E' palese il tentativo di Madonna di disintegrarsi in tanti piccoli pezzi che vadano a germogliare come semi in ogni singolo aspetto della sua pellicola, dai personaggi, alla storia, fino alle musiche.
Approda nel capoluogo tedesco la vera star di questa edizione della Berlinale, che presenta il suo debutto in un lungometraggio con 'Filth and Wisdom'.
Il documentarista Errol Morris, operando una scelta che muove non poche perplessità, decide di dar voce ai soldati americani coinvolti nell'indagine successiva alla pubblicazione delle foto di Abu Ghraib.
Conferenza di presentazione berlinese per Sparrow, il nuovo gangster-movie firmato dal regista di Election.
Il regista di tanti drammi dolorosi e toccanti presenta a Berlino Happy Go-Lucky, una trascinante commedia sull'entusiasmo per la vita.
Nell prima parte del concorso internazionale si fa notare, oltre ai soliti Paul Thomas Anderson e Mike Leigh, il sorprendente film iraniano The Song of Sparrows. Deludono Coixet e To.
Incontro con il documentarista premio Oscar, che offre, nel suo ultimo lavoro, un punto fdi vista inedito sugli abusi perpetrati dai militari americani sui prigionieri di Abu Ghraib.
Il miglior cinema americano sembra inequivocabilmente tornare indietro nel tempo e Anderson si adegua portando in dote la sua innata abilità narrativa e uno sguardo che lascia il segno.
Pellicola dal doppio registro, comico e drammatico, e dall'animo innocente come i personaggi che insegue, The Song of Sparrows fa della quotidianità più semplice una melodia dal gusto dimenticato che è un piacere tornare ad assaporare.
Fireflies in the garden ripropone, non sappiamo quanto consapevolmente, modi e forme tipici della grande tradizione melodrammatica degli anni '50 - '60 incentrata su conflitti familiari e drammatici contrasti.
Un incontro con Antonello Governale, direttore dell'innovativo doppiaggio italiano realizzato per l'atteso reality-horror firmato da Jaume Balaguerò e Paco Plaza.
Ben Kingsley e Penelope Cruz provano a districarsi in questo orizzonte di luci e ombre che fa da sfondo al difficile rapporto tra i due personaggi e la chimica tra i due sembra reggere finché l'ombra straziante della malattia non oscura il rigore della storia.
Non c'è Julia Roberts, ma partecipano alla conferenza di presentazione del film di Dennis Lee Willem Dafoe, Ryan Reynolds e Hayden Panettiere.
La regista e i due interpreti accompagnano alla Berlinale 2008 il film tratto da 'L'animale morente' di Philip Roth.
Damian Harris sembra privo dello spessore e dell'esperienza necessari a sostenere fino in fondo una pellicola che punta dichiaratamente a uno status di film di denuncia dal taglio impegnato e indipendente, ma che di fatto snocciola le sue tesi già acquisite in partenza generando principalmente tedio.
Sylvester Stallone incontra la stampa romana per la presentazione del film in cui torna a vestire i panni del leggendario ex berretto verde.
Tra colpi di scena lasciati troppo a bollire e personaggi che entrano ed escono dalla narrazione con colpevoli lacune in sede di scrittura, il film si propone come un thriller dal mancato appeal che fa strisciare sottotraccia un discorso già stantio sul sistema corrotto di valori della nuova Russia.
A quattro anni da L'uomo senza sonno, Brad Anderson regala il suo nuovo thriller alla 58. edizione del festival di Berlino. Sir Ben Kingsley lo accompagna in conferenza.
Il regista sbarca a Berlino in compagnia dello straordinario interprete e racconta la genesi del suo ultimo, applauditissimo lavoro.
Shine a Light è forse il primo film con protagonisti ultrasessantenni che riesce a travolgere per la sua carica energica, un lavoro che mostra come passione e talento possano trasformarsi in un elisir di lunga vita.
Il regista e la leggendaria band rock presentano il loro film/concerto alla stampa internazionale del Festival di Berlino 2008.
I Rolling Stones più Martin Scorsese, non poteva esserci inizio migliore per questo 58° Festival Internazionale di Berlino. Ma come sempre c'è anche spazio per film e autori meno noti grazie a Panorama e alle tante sezioni collaterali.
Un film insincero, che mette tantissima carne al fuoco e lo fa male, con l'unico scopo di drammatizzare situazioni cui avrebbe giovato una maggior semplicità di narrazione e di messa in scena.
Il regista e il protagonista dell'attesissimo action triller hanno incontrato i media in occasione del lancio della pellicola in cui compaiono anche Samuel L. Jackson e Jamie Bell.
Tante idee e tanto talento, e una realizzazione sontuosa, per una pellicola che sfiora soltanto l'eccellenza, perché, se è vero che ad un tempo intrattiene e stimola la riflessione, pecca forse di eccessivo sarcasmo e di troppo poco cuore.
Slade si allinea al generale indurimento della produzione horror mainstream non risparmiandosi in quanto a sangue e efferatezze, ma al suo film mancano tensione, soluzioni visive extrascenografiche e picchi d'intensità.