Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Un film velato di amarezza, bizzarro nella sua unicità, brillante nei pochi e rarefatti dialoghi, un piccolo gioiello intriso di solitudine e di silenzio capace a momenti di far anche sorridere di gusto.
Incursioni di genere al TFF che nella sua settima giornata offre al pubblico un documentario 'shock', due chicche dell'orrore con The Loved Ones e Pontypool, e due incontri prestigiosi, quello con Francis Ford Coppola che introdurrà in sala Scarpette Rosse e Rusty il selvaggio e quello con Davide Ferrario che renderà omaggio a Orson Welles.
Realizzato dalla iberica Ilion Animation, costola della società produttrice di videogames Pyro Studios, "Planet 51" è film per ragazzi che ribalta i tradizionali stereotipi della fantascienza anni Cinquanta per veicolare un messaggio sull'accettazione della diversità.
Ospite tra i più interessanti del TFF numero 27, il regista di origine danese è stato protagonista di una retrospettiva e di un incontro in cui ha raccontato la sua idea di cinema e una carriera avviatasi con il cult 'Pusher'.
Leggendario innovatore e impavido vagabondo del cinema, Francis Ford Coppola si racconta e si reinventa in un film di rara bellezza, che racchiude nel titolo originale - Tetro - l'essenza del suo inimitabile genio narrativo, spesso cupo ed intriso di patimenti e inquietudini.
Attraverso uno stile delicato e mai ovattato mette in scena una violazione familiare e sessuale, temi di certo non autentici per il cinema, ricorrendo però a metafore e metonimie contorte, materializzate ma soprattutto metabolizzate all'interno del plot, dotate di poeticità e di purezza innegabili e percepibili allo sguardo indagatore di chi vorrà riflettere ben oltre l'immagine schermica immediata.
Al Torino Film Festival è arrivato Francis Ford Coppola, l'ospite d'onore più atteso della 27ma edizione che ha incontrato i giornalisti in occasione della presentazione in anteprima del suo nuovo lavoro Segreti di famiglia in uscita nelle sale il 20 novembre prossimo.
La regista oscilla tra un caldo piglio documentaristico, reso con effetto sicuro sul grande schermo dall'estrema vicinanza della macchina da presa ai corpi e ai volti dei personaggi, che in certe inquadrature ci sembrano quasi palpabili, e un metallico stile amatoriale espresso dalle incertezze della steadycam nelle direzioni sghembe.
Il film di Melchionna stimola una riflessione sul senso della vita e dei rapporti umani attraverso il confronto tra Gianluca, aspirante suicida, e i suoi amici superficiali ed egocentrici, con l'onnipresente audience a guidarne i percorsi e i destini.
De Maria affronta un periodo tragico e doloroso della storia d'Italia attraverso le vicende di un uomo che, inseguendo un sogno al di fuori di ogni tempo e luogo, perderà ogni innocenza, e della sua dolorosa strada verso la consapevolezza.
Il secondo episodio della saga introduce il tema inevitabile della crisi sentimentale adolescenziale, ammiccando a suggestioni shakespeariane e mantenendo inalterate atmosfera e look del prototipo.
Regista e protagonisti del film, ambientato nel capoluogo piemontese, raccontano la loro esperienza sul set.
Il quinto giorno del TFF 2009 è quello dell'attesissima anteprima di Fantastic Mr. Fox, costretto a sgomitare tra Nord e Chi l'ha visto, i due interessanti film del concorso, e un fuori concorso targato Italia che propone sì due film impegnati sull'immigrazione, La straniera e La cosa giusta, ma anche il leggero Pink Subaru, commedia surreale diretta da un giapponese che vive in Italia e scritta da un arabo israeliano.
Thom Yorke, Muse, Killers, Editors, BRMC, Grizzly Bear e Death Cab For Cutie fra i protagonisti del sequel di Twilight.
Il nostro incontro con il regista Luciano Melchionna, autore di Ce n'è per tutti, che ha presentato il film insieme ai produttori Sauro e Anna Falchi e ai protagonisti, tra cui Ambra Angiolini Micaela Ramazzotti, Jordi Molla e Lorenzo Balducci.
La crisi di idee di Hollywood non si misura solo in termini di sequel e remake, ma anche nell'incapacità di creare nuove icone partendo da soggetti originali.
Presentato nell'edizione 2008 della Mostra del cinema di Venezia, il raffinato documentario dedicato al celebre stilista approda finalmente anche nelle sale italiane.
Anderson riesce a modellare e a far sua la storia di Mr. Fox rendendola visivamente vicina al look bizzarro e brillante di tutti i suoi film, pervasi come questo da colori caldi, da un'atmosfera frizzante e romanticamente retro, accentuata da tonalità autunnali che contribuiscono a rendere ancor più realistici e familiari sia i personaggi che i paesaggi.
Sotteso a uno squilibrio psicologico dei personaggi costante e all'urgenza prepotente di una crisi furibonda degli eventi, il film di Silva, alla sua seconda opera, riesce a evitare gli impianti narrativi banali dei drammoni che costipano lo stile e l'originalità.
L'opera prima dello sceneggiatore di Liscio è un buddy movie all'italiana che sciorina una storia d'amicizia e inimicizie e si configura subito come un tripudio di riferimenti nel segno del prosaico riduzionismo cui ci ha abituato il piccolo schermo di Distretto di polizia.
Abbiamo intervistato il trentottenne attore e regista romano che ci ha parlato del difficile percorso distributivo che sta attraversando il suo film La bella gente, presentato in anteprima nazionale al TFF 2009, storia di una giovane prostituta tolta dalla strada da finti perbenisti pronti a rinnegare le loro buone azioni quando la posta in gioco si fa troppo alta.
Pietro Marcello ci racconta, senza indulgenza, la storia pasoliniana di due personaggi astrusi e quasi indecifrabili, che tirano avanti sperando di trovare un giorno o l'altro un rifugio in cui godere insieme di un po' di tranquillità domestica.
La bella gente tocca le corde giuste, flagella la coscienza con piccole ma profonde stilettate, fa riflettere e fa ridere di gusto in scene in cui si dovrebbe rabbrividire, scuote perchè pervaso da una tragica normalità e da una costante sensazione di assenza.
Virtuosistico equilibrio tra thrilling dell'anima e dramma sentimentale, minimalismo delle azioni e reazioni dei protagonisti, Le refuge adotta il rischio dell'intimità, con il piglio ozoniano, compassionevole ma senza insinuanti eccessi melodrammatici.
Abbiamo incontrato il cast del primo film italiano in programmazione oggi al Torino Film Festival nella sezione Figure nel Paesaggio, diretto dal regista romano Ivano De Matteo e vincitore di un doppio importante premio al Festival del Cinema Italiano di Annecy. Presente anche la giovane bellissima protagonista, al suo secondo lavoro con De Matteo.
Van Diemen's Land ci trascina negli abissi più cupi che l'uomo possa immaginare e non ci offre riparo dall'iperrealismo primordiale e truculento cui i bravissimi attori si prestano con un'interpretazione che svela spazi ombrosi che tolgono il respiro, profondi spiragli d'emotività.
Un esordio da attore importante per l'artista transalpino, impegnato nel ruolo centrale del nuovo film di François Ozon al fianco della talentuosa Isabelle Carré.
La lievità di questo documentario presentato nella sezione Paesaggio con Figure del 27° Torino Film Festival è tutta racchiusa in due straordinarie sequenze, una in apertura e una in chiusura del film, in cui vediamo un papà che accompagna amorevolmente il suo piccolo a scuola.
Protagonista e regista del film d'apertura del 27° Torino Film Festival ci parlano di John Lennon.
Il regista di Paz! racconta in esclusiva ai lettori di Movieplayer.it il suo nuovo e discusso film, La prima linea.
Un'opera che parla di rock eppure non si profila come un'opera-rock. Sam Taylor-Wood asseconda in scioltezza le sfumature irriverenti e crepuscolari di un dissoluto John Lennon adolescente, dotato di verve indisciplinata e di un'intelligenza e una sensibilità che ne hanno fatto un ragazzo tormentato e un musicista leggendario.
Con 'Un alibi perfetto' il regista Peter Hyams si confronta con il noir di Fritz Lang proponendo un thriller moderno trainato dalla suspense tipica dei legal movie.
Alla sua quarta regia televisiva, il regista lombardo sceglie un tema tema importante e doloroso della storia italiana: quello del terrorismo che, nella seconda metà degli anni Settanta, sconvolse e indignò l'Italia non solo per il numero di vittime che provocò, ma soprattutto per la cieca determinazione con cui operava.
La narrazione in sé passa in secondo piano di fronte a uno stordimento sensoriale che diventa principale ragion d'essere. E' tenendo bene a mente questo discorso che ci si deve approcciare a un film come '2012', ultimo gigantesco sforzo del regista di 'Stargate', imponente e rutilante blockbuster che sfrutta paure e suggestioni new age per offrire l'ennesimo sfoggio di distruzione cinematografica.
E' proprio Berlino l'elemento chiave della vicenda, la ricchezza di un film che fa dell'ambientazione il suo principale punto di forza, calando le imprese del suo protagonista nella livida metropoli ultramoderna, capitale delle discoteche e della vita notturna, sede della provocatoria Loveparade, bellissima e gelida.
Tutte le scoperte più interessanti fatte durante la permanenza al Ravenna Nightmare, il più vivace festival di cinema horror organizzato in Italia.
Lo script di Ramis il suo script proietta Jack Black e Michael Cera in un fantomatici Anno Uno, a ricoprire i ruoli del fallito e del nerd in un piccolo villaggio di cacciatori e raccoglitori.
Presentato a Roma il nuovo Torino Film Festival, giunto alla sua 27ma edizione, ricco di novità, di film, di anteprime e di nomi illustri.
Abbiamo incontrato uno dei più geniali registi viventi, in visita in questi giorni nel nostro paese. Si tratta di Michael Mann, a Roma per la presentazione di Nemico Pubblico, il film che narra l'ascesa e la fine di John Dillinger, l'imprendibile rapinatore che negli anni '30 scatenatò la prima guerra al crimine organizzato della storia americana.
La Novion è piuttosto brava a dar conto dei sentimenti che si annidano nei protagonisti, senza renderli evidenti. Nei suoi piani lunghi va alla ricerca di quei gesti e di quelle sensazioni che ne definiscano caratteri e orizzonti.
Mann sceglie senza mezze misure di rinunciare a qualsiasi forma esplicativa e ricostruttiva e fornisce lustro all'epica quasi involontaria uscita dalle pagine di Burroghs, portando in dote il suo sguardo infinito, la cui densità ancora una volta illumina la mente e scalda il cuore.
Il riequilibro delle ingiustizie sociali, per Romero, passa attraverso la comparsa degli zombie e della loro capacità maieutica di portare alla luce la vera natura insita nella specie umana. Una natura che, alla resa dei conti, non si dimostra poi tanto migliore degli inconsapevoli morti viventi.
Abbiamo incontrato il simpatico attore americano e la splendida attrice di origini svedesi giunti a Roma per la presentazione de L'isola delle coppie, la commedia sentimentale che li ha portati a Bora Bora per una terapia di coppia molto molto speciale.
Michael Jackson faceva tutto con A-M-O-R-E, come scandito da lui stesso durante le prove del suo show. A quell'amore non si può che rispondere con amore. Sarebbe stato bello vedere lo spettacolo finale come sognato da lui, ma tocca accontentarci. La storia è già stata scritta, ormai si può solo ricordare.
Sarebbe ingiusto giudicare 'Niko una renna per amico' secondo gli stessi criteri tecnici ed estetici dei recenti capolavori Pixar, ma non si può trascurare la riuscita di un'operazione che si dimostra allegra e vivace, simpatica e divertente per il giovane pubblico cui si rivolge.
La nuova versione di Pinocchio targata Rai rimane un bell'omaggio a uno dei capolavori della letteratura per l'infanzia, che vive di spunti attuali, nel rispetto di uno spirito che trascende le generazioni.
Con un piglio originale senza paragoni e una capacità visionaria mai spocchiosa, il film di Spike Jonze fa tremare di emozione, e nello stesso tempo scalda il cuore, scarabocchiando sul grande schermo quel che si agita negli incubi e nelle possibilità infinite dell'infanzia.
Cast ed autori della miniserie 'Pinocchio' hanno presentato a Roma il nuovo ambizioso progetto di RaiFiction in onda domenica 1 e lunedì 2 novembre su RaiUno.
Mentre il mondo si prepara a rendere omaggio al Re del Pop, e ad assistere alle prove del suo ultimo tour nel film 'This is It', c'è chi accusa l'organizzazione del concerto (e molte persone vicine al cantante) di aver ignorato volutamente le sue disastrose condizioni di salute, durante le riprese.
Insieme al regista/scrittore anche i giovanissimi interpreti Giuseppe Maggio e Veronica Olivier che ci raccontano la loro esperienza sul set.