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Un film perennemente in bilico tra commedia e tragedia, 'L'amore fa male' non assume un'identità precisa fino alla scena finale, quando un lieto fine un po' buonista lieto va a ricomporre il puzzle in tutti i suoi tasselli.
Gli amanti della saga adoreranno questo quinto cruentissimo capitolo farcito di splatter, sangue, punteruoli conficcati, ossa rotte e umorismo nero e si sentiranno, finalmente, di nuovo a casa.
Arriva nelle sale dopo quattro anni di lavorazione il dramma sentimentale che segna il debutto alla regia della ex partecipante a Miss Italia dopo anni di gavetta passati sui set cinematografici come aiuto regista.
Mia Wasikowska è semplicemente straordinaria. Sul suo volto pallido si materializza con estrema naturalezza un'infinita gamma di espressioni che corrispondono ai tormenti, alle gioie e alla frustrazione di Jane Eyre.
L'equilibrio tra il carattere melò della storia e la misura nei toni della narrazione è il punto di forza di questo film, con cui Van Sant racconta una storia d'amore che, al netto del contesto in cui prende piede, ha comunque tutti i crismi della classicità.
Tornati ad una leggerezza probabilmente più consona alle loro corde, i fratelli Carlo e Enrico Vanzina giocano la carta 'Ex', che a suo tempo portò tanta fortuna a Fausto Brizzi, ma il risultato ottenuto è una narrazione tendenzialmente superficiale con una vaga presunzione di critica sociale.
L'omaggio del Perugia International film Festival al grande fotografo e documentarista; 'La musica è fondamentale nella mia vita'.
Ispirati dal successo di Ex, i fratelli Vanzina tornano al cinema con una commedia romantica dedicata a tutti coloro che sono alla ricerca di una seconda opportunità.
Dario Bandiera ci parla del suo personaggio in Baciato dalla fortuna, quello di un vigile un po' superficiale ma, in fondo, di buon cuore, e di come vorrebbe vedere evolvere il proprio futuro professionale, così come quello del cinema italiano.
Una serie di omicidi a sfondo religioso, un bel commissario tormentato dai ricordi e una giovane poliziotta in lotta con la depressione: questi, insieme a un cast dall'indubbio valore estetico, gli elementi su cui punta Faccia d'angelo per fare breccia nel cuore degli italiani.
Il problema in produzioni del genere è che ci si lascia trasportare da una certa retorica, rischio che in questo caso viene corso un paio di volte; nel complesso però ci troviamo di fronte ad un'opera intensa, ben recitata dal cast internazionale.
Se la trama di Gemelle può, sulla carta, presentare qualche punto di contatto col cinema che il regista (e l'intera serie) si propongono di omaggiare, lo svolgimento e l'estetica del film tradiscono subito la sua natura di prodotto da prime time televisivo.
Seguendo la lezione di Twilight, il film di John Singleton si segnala come un particolare e inconsueto esempio di contaminazione tra il genere thriller e quello del teen movie. Balza subito agli occhi come Abduction sia costruito interamente sulla presenza fisica di Taylor Lautner, che tenta di candidarsi a nuovo action-man di riferimento per il pubblico adolescenziale.
Il regista di Cloverfield, in una interessante conversazione telefonica, ci ha raccontato diffusamente genesi e realizzazione del suo ultimo film, remake del bellissimo Lasciami entrare.
Il regista, lo sceneggiatore e i produttori ci parlano di United e di come, attraverso testimonianze d'epoca e interviste ai sopravvissuti, hanno ricostruito il disastro aereo di cui il Manchester è stato vittima, dalla prospettiva più umana possibile.
In occasione della presentazione londinese del film, i due giovani attori hanno risposto alle domande della stampa, parlando di scene d'azione, baci, aspirazioni e altro ancora.
James Strong ci parla di uomini prima ancora che di calciatori, della loro lotta per diventare una squadra e di quella per continuare a esserlo.
Diego Abatantuono esordisce alla regia in una sorta di viaggio on the road dal ciglio di una strada, in cui l'eterogenea forza lavoro di un autogrill dovrà tentare l'impossibile per conservare il posto di lavoro.
Con la sua comicità prevedibile e un cast a cui non si chiede molto più di quello a cui è abituato, il film di Paolo Costella non rappresenta certo una novità nel panorama cinematografico nostrano, ma rimane comunque un'occasione per sdrammatizzare su alcune delle debolezze della nostra società.
La nuova fiction Il signore della truffa si basa principalmente sulla simpatia e sul carisma di un Gigi Proietti più che mai mattatore, perfetto per il ruolo di un criminale romantico al tramonto.
Paolo Costella ha presentato il suo cast eterogeneo, raccontando la collaborazione con Salemme e la scelta inusuale della location di questa commedia in cui l'illusione della ricchezza insegna a disilludersi su (quasi) tutto il resto.
Il regista ci parla del suo ultimo lavoro, premiato per la miglior regia a Cannes, ripercorrendo le ispirazioni che lo hanno guidato nello sviluppo del film, e della sua idea del cinema e dell'arte.
Una chiacchierata con il regista che in occasione dell'uscita del suo film, ci ha svelato il suo modo di raccontare la realtà e qualche dettaglio sulla lavorazione della pellicola.
L'attore ci racconta com'è stato recitare nel film e cosa lo ha colpito di più del copione, dal dramma etico ai realistici effetti speciali.
L'interpretazione di Cesar, il dolore e la rabbia insieme che vengono dal suo volto e dalla sua figura, sono probabilmente il principale punto di forza del film.
Accompagnato da Antonio Banderas e Elena Anaya, il regista spagnolo svela i misteri di un dramma intimista dalle tinte noir.
Sarah Jessica Parker torna sul grande schermo con una commedia dall'umorismo classico e dalla tematica per lei insolita, che la vede finalmente pronta ad aprire le porte ad un futuro professionale post Carrie Bradshaw.
Se vi aspettate una dura disamina sociale su quella particolare forma di campanilismo che sfocia in un becero razzismo, questo film non fa per voi; ciò che interessa al regista è la possibilità di sfruttare in ogni minimo risvolto un canovaccio consueto per permettere ai singoli interpreti di scatenare la loro indole comica.
Al ritmo di canzoni neomelodiche, pistolettate e dolenti muggiti, va in scena una tragicommedia forte che parla di noi, di uomini e donne, di meschinità e di orgoglio, di passato e futuro e, immancabilmente, di vita e di morte.
Un altro incontro londinese svoltosi durante l'evento organizzato da Empire: quello con il giovane regista indie che si prepara a riproporre l'epos di Godzilla sul grande schermo.
L'attrice di High School Musical ci svela in esclusiva le sue passioni segrete, come è stato riprendere il personaggio di Sharpay e perchè ha deciso di tornare nuovamente a indossarne la chioma dorata.
Sergio Caballero esordisce alla regia con un film di indubbia originalità, fatto di immagini capaci di togliere il fiato e di riflessioni ironiche, che ci guidano attraverso un racconto fiabesco sulla difficoltà di esistere.
Luca Guadagnino ci accompagna in un viaggio attraverso la cinematografia del regista statunitense, dai suoi esordi come aspirante produttore al futuro, magari in televisione o nell'animazione.
In serata sono stati assegnati i numerosi premi, che hanno reso giustizia anche alle pellicole escluse dalla competizione ufficiale ma che soprattutto hanno premiato l'intelligenza e l'ironia del due Hofer-Ragazzi, apprezzati tanto dalla critica quanto dal pubblico.
Nel suo terzo documentario dedicato all'artista canadese, Demme segue Neil Young nel suo concerto a Toronto, in cui protagonisti sono l'album The Noise ma anche i suoi grandi successi del passato.
Nel loro secondo lavoro, Luca e Gustav tornano per la strada, a cercare l'Italia che merita di essere vissuta e in cui è ancora possibile credere.
Un Butch Cassidy redivivo è il protagonista di questo western atipico di Mateo Gil, che anche nel ruolo del regista conferma la sua attenzione al personaggio, al suo mondo interiore e alla sua natura più vera.
Presentato a Roma il primo lungometraggio diretto da Edoardo De Angelis che vede protagonisti una grintosa Luisa Ranieri, Gianpaolo Fabrizio e Aida Turturro in una battaglia all'ultima bufala contro la concorrenza cinese.
Per la settima giornata del festival arriva Jonathan Demme e intrattiene la platea con il suo film più amato, Il silenzio degli innocenti, ma abbiamo incontrato anche un invecchiato Butch Cassidy, che ancora non ha del tutto messo da parte la sua vera natura.
Nella sua opera prima, Prashant Bhargava ci regala un affresco intimo e autentico sull'India che sta cambiando ma non è ancora pronta ad abbandonare le proprie tradizoni, attraverso il pittoresco filtro della festa degli aquiloni di Ahmedabad.
Traendo spunto dalle storie del proprio cast di non professionisti, Brendan Fletcher realizza un film emozionante e sincero sulla ricerca delle proprie radici, sul bisogno di dare un senso alla propria vita e ai propri rapporti, sull'importanza della responsabilità.
Durante l'evento londinese organizzato da Empire, abbiamo incontrato il regista di tanti blockbuster catastrofici, alle prese questa volta con la vera identità di William Shakespeare...
Con il suo film di diploma, il ventinovenne coreano Yoon Sung-Hyun ci regala n vivido ritratto dell'amicizia, della gelosia, della paura al tempo dell'adolescenza, intriso della delicata sensibilità del cinema orientale.
Una quinta giornata piena di appuntamenti a Milano, che inizia con un excursus sull'immigrazione e le sue conseguenze, micro e macroscopiche, e termina con due audaci esperimenti che coinvolgono la stereoscopia: Cave of Forgotten Dreams di Herzog e Mistero Buffo di Fo
Commedia piena di buone intenzioni e soprattutto di ottimi spunti narrativi, il film non mantiene fino in fondo le premesse lasciate intravedere nella prima parte, penalizzato da una coralità che raramente diventa ricchezza della storia nella sua complessità.
Il regista John Madden e gli sceneggiatori, per questo remake dell'israeliano The Debt, si sono sforzati di andare oltre il film-fotocopia, modificando in modo decisivo la struttura narrativa e dando alla loro pellicola un ritmo più serrato, che la avvicina ad un vero e proprio thriller.
Salito alle cronache cinematografiche grazie ai successi de L'ultimo Re di Scozia e State of Play, Kevin MacDonald si lascia sedurre dal fascino del passato con The Eagle, epica storica sulla misteriosa scomparsa della IX Legione romana.
Nella sua pellicola d'esordio, il francese Angelo Cianci dà vita a un divertente e sofisticato intreccio in cui sequestrato e (improbabili) sequestratori finiscono per scoprire di non essere poi così diversi, e che la linea che separa i buoni dai cattivi è spesso tracciata con un po' troppa approssimazione.
Vera protagonista della quarta giornata è la rassegna Colpe di Stato, che oggi propone una selezione di opere dedicate a tematiche ambientaliste, mentre la selezione ufficiale propone alcuni dei film più intimisti e poetici della sezione.
Attraverso un'opera metà fiction e metà documentario, i due registi raccontano la crisi economica greca e, con essa, la crisi di due diverse giovinezze: quella anagrafica, del giovane Haris che pensa solo all'oggi, e quella spirituale, del poliziotto Vassili che non sa più mettersi in gioco.