Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Non avere paura del buio è un film che risente dell'influenza di due correnti orrorifiche profondamente diverse e questa duplice eredità si riflette nella sua struttura.
L'attore pugliese, scelto dal Noir In Festival come rappresentante del concorso letterario per giovani autori Zucca - Spirito Noir Collection, racconta la sua visione del cinema italiano.
Partendo dai disordini che hanno avuto luogo nelle strade di Tel Aviv per protestare contro una divisione sempre più incolmabile tra ricchi e poveri, il regista Nadav Lapid cerca di trasformare la cronaca in cinema utilizzando un linguaggio analitico e schematico.
Il regista e l'attore, insieme ai produttori Joel Silver e Lionel Wigram, hanno presentato in un'affollata conferenza stampa il riuscito sequel del blockbuster del 2009, dedicato al celebre detective.
Esordio nell'orrore per l'autore di Paranormal Xperience 3D, pellicola presentata in anteprima mondiale a Courmayeur.
Il nostro incontro col regista scelto da Guillermo del Toro per dirigere la fiaba nera Non avere paura del buio.
Il film trova la sua forza (e i suoi limiti) dalla visione assoluta dell'autore, che osa tanto per presentare un suo pensiero non banale sul mondo, reso attraverso uno stile misurato e pulito.
L'abilità di Richard Linklater, e del suo interprete Jack Black, sta nel costruire una pellicola stratificata e molteplice, sofisticata, mai banale facendo sì che il vero significato del film si riveli a poco a poco.
La lunga notte del Noir in Festival è pronta ad accogliere Non avere paura del buio, horror scritto da Guillermo del Toro e ispirato all'omonimo TV movie trasmesso dalla ABC nel 1973.
Il maestro dell'horror all'italiana, ospite del Courmayeur Noir In Festival, ha presentato in anteprima venticinque minuti dell'atteso Dracula 3D. Noi lo abbiamo incontrato per una lunga chiacchierata in cui si è concesso con generosità svelandoci i segreti della lavorazione del film che arriverà in sala a marzo.
Nonostante sia facile percepire il fascino oscuro di Enter the Void, considerando anche il tentativo intellettualmente mostruoso dell'opera, difficilmente, però, si riesce a far emergere lo scheletro che tiene in piedi questa pachidermica struttura, che non ha la sfavillante leggerezza degli skyline di Tokyo
Conosciuto a livello internazionale soprattutto per il successo di Scenes de crimes, che nel 2000 gli valse la nomination ai César per il miglior esordio, Frédéric Schoendoerffer è tornato dietro la macchina da presa per realizzare attraverso la narrazione di un poliziesco il sogno di una collaborazione a lungo anelata con lo scrittore Jean Christophe Grangè
Siamo ancora alle primissime battute, ma per ora il film da battere sembra, sorprendentemente, un omaggio francese alla vecchia Hollywood: The Artist di Michel Hazanavicius. Come sempre seguiremo insieme l'evolversi della situazione fino alla consegna degli Academy Awards il possimo 26 febbraio.
In arrivo l'atteso Bernie, dark comedy interpretata dal mattatore Jack Black e dalla diva Shirley MacLaine e diretta da Richard Linklater. In più il cupissimo thriller israeliano Policeman e tanta letteratura nera.
Il nostro incontro con il regista e gli interpreti della pellicola in uscita il prossimo 12 dicembre; 'Un film per resistere alla violenza soporifera di certe immagini', racconta Ferraro.
Dopo i successi internazionali ottenuti con Il prigioniero del Caucaso e Mongol, entrambi omaggiati da una nomination agli Oscar, Sergei Bodrov è tornato alla regia per firmare in coppia con lo storico collaboratore Gulshat Omarova una commedia action a metà strada tra la tradizione caucasica e quella nipponica.
La sceneggiatura di questo esordio di Edo Tagliavini mescola con disinvoltura ghost story, slasher e zombie movie, occhieggiando soprattutto a un certo modo di fare horror tipico degli anni '80.
Jason Bateman e Ryan Reynolds sono abbastanza simpatici e autoironici da rendere digeribile una commedia dalle premesse stantie e dallo sviluppo prevedibile, ma con qualche deriva decisamente fuori dal seminato.
Con la prima nevicata della stagione, arriva l'atteso esperimento horror 3D di Dario Argento, mentre Eric Cantona ci accompagna per mano nell'orrore in salsa francese di Switch. Alta tensione anche in tv col pilot di Homeland.
Il regista francese ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, già in concorso all'ultimo Festival di Cannes, che omaggia esplicitamente il cinema muto riproponendone filologicamente lo stile.
Cronaca di uno speciale incontro londinese con l'acclamato regista della scuderia Disney-Pixar, che ha presentato il suo nuovo, affascinante progetto live action, tra avventura, azione e fantascienza, in uscita nel marzo del 2012.
In occasione dell'arrivo in home entertainment del film di Martin Campbell, la nostra intervista all'attore che interpreta la controparte malvagia dell'eroe Ryan Reynolds.
Muscoli, battuta pronta, e un anello magico, che non guasta mai: l'affascinante attore ci racconta, in occasione dell'arrivo in home video del film, la sua esperienza nell'interpretare il superhero movie di Martin Campbell.
Martin Scorsese si è fatto invisibile per raccontare la storia di un chitarrista 'innovativo' (la definizione è dell'amico Eric Clapton), una persona generosa e spirituale, ma anche un essere umano pieno di contraddizioni, rabbia e frustrazione.
Dopo il dramma esistenzialista di Un'altra giovinezza e il 'tetro' melodramma familiare Segreti di famiglia, Coppola si dirige con tutta la sua veemenza creativa sul thriller gotico per raccontarci un altro pezzo della sua vita.
Il regista, insieme ai produttori e al cast, ha presentato in conferenza stampa il suo curioso film, che omaggia esplicitamente l'horror degli anni '80.
Il risultato finale rende merito più alle straordinarie doti attoriali di Glenn Close che non all'opera cinematografica in sé, raffinata ed elegante nella sua riscostruzione d'epoca, ma eccessivamente trattenuta.
Il nostro incontro con il regista e sceneggiatore che ha presentato nella rassegna torinese la sua ultima fatica cinematografica, ennesima conferma del talento di un autore innamorato di personaggi alla scoperta della propria identità.
Il nostro incontro con Enrico Caria e Patrizio Rispo, regista e interprete della divertente favola sul finto sindaco che cambia Napoli; e al loro fianco si è presentato il vero primo cittadino partenopeo, Luigi De Magistris.
Senza mai perdere di vista il registro comico, Payne disegna un ritratto familiare assolutamente fuori dal comune che racchiude una riflessione dolorosa e autentica sull'amore, sull'attaccamento alla terra, al denaro e al proprio passato, ma anche una profonda meditazione sulle responsabilità e sull'onestà morale.
Pur rimanendo nell'ambito della commedia, 50 e 50 riesce a raccontare la terribile avventura del protagonista con grande naturalezza, facendo risplendere i momenti di verità contenuti in una sceneggiatura ben orchestrata da Will Reiser.
Abbiamo incontrato nel capoluogo piemontese il regista toscano che ha presentato insieme al cast il suo nuovo film, il secondo italiano in concorso di questa 29ma edizione della kermesse.
Regista impegnato, Robert Guédiguian ha voluto, con questo Le nevi del Kilimangiaro, raccontare una storia di drammi quotidiani, usando tuttavia un tono fresco e leggero, e bandendo qualsiasi enfasi "militante".
Da 'Che mi dici di Willy?' a 'Love for Life', passando per 'Philadelphia', 'Angels in America' e 'Rent': quanto è cambiato il modo di raccontare la malattia in trent'anni?
Concentrato su di un racconto di insofferenza giovanile dall'animo universale, Giuseppe Lazzari costruisce una storia di disagio rivolta ad un ambito famigliare deciso a non alleggerire coscienze da troppo sopite. Da qui i riferimenti non certo velati alla prostituzione e all'abuso infantile che, gestiti con realismo, trasformano la cronaca in un racconto dal gusto un po' naif.
Rania Attieh e Daniel Garcia sono riusciti a creare un film diverso sul Libano, scegliendo il punto di vista un uomo spaesato, incapace di confrontarsi con qualcuno.
Una commedia gradevole che omaggia l'hard rock cafone di provincia e racconta in maniera tenera e fantasiosa le disavventure amorose e musicali di un gruppo di provinciali disadattati alle prese con l'utopia del rock'n'roll, ragazzi che hanno visto sfumare i loro sogni di gloria e che ancora oggi cercano conferme.
Dopo più di un anno dalla fine delle riprese arriva al cinema il film che, grazie anche alla presenza trainante di Francesco Mariottini, ha conquistato il popolo del web dando vita ad un fenomeno di attesa senza precedenti
Il racconto è sempre e soltanto lieve e pur nella sua importanza il messaggio rischia di essere annacquato da un discorso che si fa subito fiaba, mito, quindi non del tutto credibile. La confezione, però, è accurata e il divertimento è assicurato.
Vincitore del Midnight Madness Award all'ultimo festival di Toronto, The Raid è un'esperienza esaltante, imperdibile per gli appassionati del genere, un poliziesco di rara forza visiva, trascinante, avvincente e dannatamente folle.
Un piccolo grande esordio quello del giovane regista di Reykjavik, un film intenso, essenziale e incisivo, di quelli che vorresti non finissero mai.
Il film di Pilote è un'opera compiuta e raffinata, costruita con mestiere attorno ad un personaggio principale che non si riesce a dimenticare, simbolo di una società che tutto consuma in nome del guadagno.
Ispirato all'omonimo saggio di Sergio Luzzato, Il documentario di Fabrizio Laurenti si addentra in maniera abbastanza particolareggiata sulla politicizzazione del corpo del Duce, soffermandosi in particolare sugli ultimi giorni di vita di Benito Mussolini.
Dopo anni trascorsi ad esaltare lo spirito comico e sperimentale di Aldo, Giovanni e Giacomo e del duo Ale e Franz, Massimo Venier maneggia la materia romantica con un'attenzione fin troppo guardinga, dividendo involontariamente il percorso narrativo de Il giorno in più in due diversi spazi temporali.
Per questo suo esordio alla regia di un lungometraggio cinematografico, Nick Murphy ha scelto un soggetto di assoluta classicità, espressione di una concezione europea della ghost story che negli ultimi anni ha ritrovato linfa vitale.
Sulle orme de Il grande freddo, ma con un linguaggio assai meno sofisticato e molto più pop, A Good Old Fashioned Orgy non è una commedia prettamente maschile o femminile, ma un'opera leggera e poco impegnativa, dotata del giusto equilibrio tra i sessi e di una miriade di doppi sensi e siparietti a dir poco geniali. Un film in cui la risata è assolutamente incontenibile.
Gatto è finalmente protagonista di un'avventura tutta sua: un viaggio avventuroso alla ricerca di una fortuna inimmaginabile, ma anche l'occasione per ritrovare un tesoro, ben più importante, che credeva di aver perso per sempre.
Faenza torna a New York per raccontare con ironia e dolcezza il percorso di un adolescente verso la maturità. Un tragitto non facile, ma raccontato con leggerezza e qualche clichè di troppo.
La disperazione di Paola-Ulidi, le sue crisi violente e gli scatti d'orgoglio bastano, assieme allo sguardo rigoroso di Zoni, a fare di Ulidi piccola mia un'affascinante opera prima.
Un thriller accattivante, avvincente e mai noioso nonostante la sua silenziosità, ben congegnato narrativamente nonostante la lentezza con cui si svolgono gli eventi.