Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Funziona bene l'integrazione di registri diversi presenti in Love for Life, dal crudo realismo di una storia di malattia e morte all'umorismo grottesco e sopra le righe di alcuni dei suoi personaggi, fino al romanticismo di una love story assoluta, rappresentata con grande intensità pur nella sua inevitabile fragilità.
Un film nostalgico e giocosamente scandaloso che analizza, attraverso le bizzarre nozze tra due ragazzi di estrazione sociale diversa, mentalità, atteggiamenti, ignoranza e vezzi di un'epoca molto diversa da quella che viviamo oggi.
A Roma abbiamo incontrato la bella attrice ospite del festival per accompagnare il dramma di Claude Miller Voyez comme ils dansent.
Il regista Simon Curtis ci svela i segreti del soggiorno inglese della Monroe sul set de Il principe e la ballerina.
Un progetto non facile, quello di far rivivere un personaggio complesso e iconico come quello di Marilyn Monroe, ma Michelle Williams riesce ad interpretarla in modo convincente e ad essere fragile e seducente, carismatica e insopportabile. Una piacevole incursione nel mondo del cinema di quegli anni, e nella vita di una diva indimenticabile.
Giudizio più che positivo dopo la visione delle prime clip dell'avventuroso film di Scorsese accompagnate a Roma dal giovane protagonista Asa Butterfield e dallo scrittore Brian Selznick.
Quello che Claude Miller mette in scena è in un viaggio nel dolore di due donne, nella loro resa all'incapacità di amare l'uomo che hanno perso, e nella loro disperata ricerca di risposte.
Abbiamo incontrato a Roma il cast della divertente commedia indipendente che racconta un bizzarro fatto di cronaca avvenuto nel giugno del 1970 a tre ragazzi pisani, divenuti famosi per aver chiesto asilo politico in Austria.
Una piacevolissima avventura on-the-road, I primi della lista, che parla del nostro passato ma dice molto anche del nostro presente, un film intriso di amarezza ma anche di speranza, tenero nell'approfondire temi importanti come l'amicizia, la fuga e la paura di diventare adulti in un momento storico di grande transizione.
Un'evanescente dark lady e uno scrittore americano sono i protagonisti del sofisticato adattamento di 'Margit' di Douglas Kennedy. Un mystery malinconico e onirico insieme, che mette da parte la logica per puntare tutto sull'atmosfera.
L'attore/regista di tanti successi degli ultimi venti anni, e uno dei nuovi protagonisti del cinema italiano, hanno dato vita a un insolito confronto nell'ambito della sesta edizione del Festival di Roma.
Anne Fontaine mette in scena lo scontro (e il confronto) tra due personalità opposte svelando con arguzia aspetti meno scontati dei mondi che appartengono ai due protagonisti. Huppert e Poelvorde irresistibili nei rispettivi ruoli di un'algida e dispotica intellettuale e uno zoticone senza freni inibitori.
Giocando sugli incastri narrativi tanto cari ad Inarritu e su una sospensione spazio-temporale che rievoca i fasti di Twin Peaks, Magic Valley riesce ad appassionare e a tenere con il fiato sospeso fino alla fine nonostante il tono lento, ai limiti del contemplativo, dello scorrere degli eventi.
Al suo secondo lungometraggio, Goro Miyazaki decide di affidarsi a una storia scritta dal padre Hayao, che tocca alcuni dei temi preferiti dall'illustre genitore, pur riportati in un contesto realistico e ben delineato storicamente.
Belli, bravi, simpatici e soprattutto... vampiri. Ecco il nostro incontro con Nikki Reed e Jackson Rathbone, approdati a Roma per presentare l'atteso The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1.
Il film di Drake Doremus rifiuta i compromessi vezzosi e le rappresentazioni idilliache per narrare con sincerità una piccola storia d'amore.
Il regista di origini polacche, insieme ai due attori, ha presentato a Roma il suo interessante thriller, incentrato su una storia ai confini tra psicologia e paranormale.
Forte come un pugno allo stomaco, il film di Paddy Considine ammalia per tutta la sua durata, catturando lo spettatore senza concedere nulla alla facile emotività.
Amori e diversità nello scoppiettante Il mio peggior incubo, commedia diretta da Anne Fontaine che vede protagonista la musa del cinema francese Isabelle Huppert.
L'energico regista presenta la sua dura pellicola sulla crisi, mostrata in anteprima fuori concorso al Festival di Roma, insieme al cast capitanato da Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini.
Il regista di Heat - La Sfida, L'ultimo dei Mohicani e Collateral arriva al Festival Internazionale del Film di Roma per una masterclass con i controfiocchi, durante la quale ha ripercorso per immagini, insieme al pubblico e ai giornalisti, la sua sfavillante carriera raccontando le 'collisioni' che hanno caratterizzato le sue incredibili opere cinematografiche.
Nell'ambito della retrospettiva Punk & Patriots dedicata al cinema inglese, il Festival di Roma ha ospitato un interessante panel con il regista Terence Davies e il musicista Michael Nyman.
Il regista francese al Festival di Roma col suo pamphlet anticapitalista interpretato da uno straordinario Guillaume Canet.
L'opera di James Marsh è armonica e compiuta e soddisfa lo spettatore sia nell'aspetto prettamente documentaristico, mai pedante o didascalico, che in quello estetico.
Il nostro incontro con l'interprete virtuale di Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno, un ragazzo innamorato della tecnologia e di Mozart.
Il documentario possiede la stessa caparbietà dei suoi 'interpreti' e trasmette agli spettatori emozioni genuine; merito della regista, capace di sviluppare il racconto alternando cronaca spicciola e vero sentimento; Heidi Rizzo ci regala una piccola storia di vittorie conquistate senza tradire sé stessi. Lontano dai riflettori.
L'epica della Puglia e dell'adolescenza nell'opera d'esordio di Pippo Mezzapesa, visionario talento registico che porta al cinema il romanzo di Mario Desiati.
Il giovane e promettente regista indie a Roma per presentare la sua pellicola sulle possibilità dell'amore a distanza.
Il patron della Filmauro ha presentato con Liliana De Curtis e Alessandro Siani la versione restaurata di Il più comico spettacolo del mondo, primo film in 3D della storia italiana; 'Totò è stato lo Steve Jobs della comicità', racconta il comico di Benvenuti al Sud.
Con un umorismo inglese molto molto dark, un cinismo fuori misura e battute spinte a non finire, Elliott confeziona una wedding comedy very british tutta al maschile, un po' buddy movie che strizza l'occhio all'horror e alla commedia demenziale, in una versione irresistibilmente sboccata della famigerata e osannata Notte da leoni che ha fatto sfaceli al box office.
Tratto da un romanzo di Mario Desiati e diretto dall'esordiente Pippo Mezzapesa, Il paese delle spose infelici ha il pregio di rappresentare realisticamente, con uno stile scarno ma elegante, la vita di una piccola provincia del sud.
Un po' dramma politico, un po' action movie e un po' atipica love story, Poongsan mostra chiaramente il tocco dell'autore di Ferro 3 - La casa vuota, film, quest'ultimo, con cui condivide il tema di un amore illogico e avversato.
Un film intenso e doloroso Il mio domani, che perde di intensità verso il finale lasciando pian piano per strada la fascinazione, lo sconcerto visivo e l'impronta drammaturgica che lo aveva contraddistinto nella prima parte.
La tensione legata all'evolversi del rapporto tra i due protagonisti subisce qualche pausa di troppo, ma quando il regista sceglie la sintesi, lasciando spazio a poche e semplici parole, il racconto torna a riempirsi di quell'emozione che avevamo solo lontanamente percepito.
Dal regista di Priscilla e di Un matrimonio all'inglese, arriva una nuova commedia presentata fuori concorso al Festival di Roma; con Elliott nella Capitale la diva di Grease e la sua co-star Kris Marshall.
La regista milanese, l'attrice romana e il resto del cast della pellicola hanno presentato alla stampa accredittata questo dramma al femminile sulla gestione dei cambiamenti e del proprio passato.
A dispetto del tema apparentemente provocatorio, Hysteria si rivela sostanzialmente una commedia romantica, che occhieggia più volte alla satira di costume ma mantiene nel tono una leggerezza in grado di strappare sorrisi sinceri e convinti.
Conferenza stampa con protagonista l'attore che ha prestato corpo e volto per la realizzazione del primo film animato, in digitale e in 3D di Steven Spielberg: 'Tintin? E' meglio di Batman'.
Dopo la proiezione a Roma dell'interessante film sudcoreano, scritto e prodotto da Kim Ki-Duk, il regista Juhn Jaihong e l'attrice Kim Gyu-ri hanno ne hanno spiegato la genesi in un breve incontro stampa.
Abbiamo incontrato a Roma il regista di origine malese cresciuto in Australia e il cui nome è indissolubilmente legato alla saga di Saw e al genere torture, ma che con Insidious cambia decisamente registro tuffandosi nel mondo dei fantasmi e delle case stregate.
Tutti conoscono la sua storia, la sua lotta per i diritti umani, il suo sorriso e il suo sguardo di speranza. L'hanno definita il Mandela al femminile: la Stella della Birmania e le sue gesta hanno fatto il giro del mondo ma ora, grazie al ritratto cinematografico di Luc Besson, Aung San Suu Kyi resterà per sempre anche nella storia del cinema contemporaneo.
Il film di Steven Spielberg è un concentrato spettacolare di fiaba e infantile incanto; la raffinata messa in scena della storia di un eroe ragazzino, realizzata con il massimo delle tecnologie a disposizione.
Il regista francese e l'attrice cinese hanno presentato alla stampa The Lady, il film d'apertura della sesta edizione del Festival Internazionale del film di Roma, la biopic su Aung San Suu Kyi, l'attivista birmana Premio Nobel per la Pace nel 1991.
Assistito a livello produttivo dal regista di Paranormal Activity Oren Peli ed a livello narrativo dall'amico Leigh Whannell, che insieme a lui ha dato vita alla saga di Saw, il regista James Wan sceglie di riscoprire un suo vecchio amore e di abbandonare definitivamente il torture porn per cimentarsi con l'inflazionatissimo filone delle case stregate confezionando un horror-thriller ibrido di grande impatto visivo sullo spettatore.
Il nostro incontro con le prime stelle della sesta edizione della kermesse capitolina, al lavoro sul nuovo film di Sergio Castellitto, Venuto al mondo, tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini.
Il film segue in maniera piuttosto fedele gli avvenimenti narrati nel primo romanzo della fortunata saga dell'autore australiano John Marsden, che fonde un intreccio bellico con il racconto della maturazione di un gruppo di ragazzi. Tuttavia, nella trasposizione cinematografica del regista e sceneggiatore Stuart Beattie a predominare è la componente puramente action.
Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, il regista toscano firma il suo primo lungometraggio con cui, complice la tenera comicità di Silvio Orlando e l'etera interpretazione di Alba Rohrwacher, ci regala un viaggio esilarante lungo la sottile linea di demarcazione che contrappone militaristi e pacifisti.
Con l'arrivo di 'Super' nelle sale, ci troviamo davanti a uno dei supereroi degli anni Zero, alternativi, in qualche modo 'umani', a volte scorretti e dolenti, sulla scia della revisione dark di questi personaggi da parte del cinema contemporaneo.
Tom e Julia sono una coppia da rom-com fuori tempo massimo, ma c'è di buono che è proprio su questo elemento autoironico che Larry Crowne s'impernia, la superdiva brilla, pigra e imbronciata, il doppio premio Oscar languido, imbolsito e infatuato.
Il film di O'Connor mette in scena l'archetipico confronto tra due fratelli separati, ponendolo sullo sfondo di una disciplina caratterizzata da un alto tasso di violenza, che ben si adatta alla durezza della storia rappresentata.