Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Forte del grande successo di botteghino ottenuto in patria, il remake firmato Chang arriva fuori concorso al 67. Festival di Cannes.
Video spettacolare e ottimo audio per l'affascinante e istruttivo viaggio nella preistoria che vede protagonista il piccolo dinosauro Pachi. Extra troppo ludici e con pochi approfondimenti.
Il vincitore di Un Certain Regard racconta una storia di rivolta di oppressi nei confronti dei loro oppressori, senza risparmiare alcune immagini forti allo spettatore e regalando momenti di grande impatto emotivo e visivo.
Il nuovo film di Assayas è un intenso ritratto di donna che si trova ad affrontare il tempo che passa e ragionare su se stessa ed il suo cambiamento nel corso degli anni.
Il regista americano è al Festival per presenziare stasera alla proiezione speciale per i venti anni della Palma d'oro a Pulp Fiction, ma prima incontra la stampa anche per raccontare il suo rapporto con lo spaghetti western.
Dopo il Leone d'oro vinto nel 2003 per Il ritorno, il regista russo Zvyagintsev prova a vincere la Palma d'oro con un film bellissimo che ne dimostra ancora una volta il talento e la lucidità.
Il regista indiano Kanu Behl fa il suo esordio nel lungometraggio di finzione con un film presentato nella sezione Un Certain Regard del 67.esimo Festival di Cannes.
Un film al femminile per il regista francese che dirige la connazionale Juliette Binoche e le americane Kristen Stewart e Chloe Moretz in una storia di invidia, passione e sentimento.
Rolf De Heer torna al fianco dello straordinario David Gulpilil per raccontare le condizioni degli aborigeni in Australia in una terra che riconoscono come loro ma che è governata dalla cultura e dalle leggi altrui.
Ad oltre ottant'anni, Godard ha ancora voglia di sperimentare e porta in concorso a Cannes un nuovo lavoro in tre dimensioni che comunica componendo immagini ed idee in un fluire astratto.
Il capolavoro di Federico Fellini arriva in alta definizione con un nuovo restauro. Video ottimo con un'unica riserva. Audio dignitoso e tre interviste fra i contenuti speciali.
Inserito nella sezione Un Certain Regard di Cannes 2014, Incompresa di Asia Argento cerca di raccontare il periodo dell'infanzia attraverso la storia di una bambina che ha dei punti in comune con la propria, ma si perde in eccessi e momenti sopra le righe che sfociano nel grottesco ed non ci consentono di considerare riuscito il film.
Quarta presenza a Cannes per il venticinquenne canadese che stavolta presenta un lavoro capace di incantare il pubblico. E Dolan ipoteca già un riconoscimento.
A 77 anni l'appassionato cineasta inglese torna per la quattordicesima volta nel concorso di cannes con il suo ultimo lavoro, scritto ancora una volta dal fedele Paul Laverty.
Ken Loach torna in Irlanda per raccontare la storia di Jimmy Gralton e della sua sala da ballo, che, negli anni difficili seguiti l'indipendenza irlandese, fu un luogo d'incontro e di confronto inviso alla chiesa cattolica e ai poteri costituiti.
Quinto film per l'enfant terrible canadese Xavier Dolan che torna a Cannes, al festival che l'ha sempre sostenuto e lanciato, con la sua opera migliore e più matura, in cui si permette perfino di sperimentare e conquistare applausi a scena aperta per coraggio e sensibilità.
Andrew Hulme ci trasporta nel mondo interiore di un giovane gangster in cerca di redenzione, ma noi vogliamo togliere il disturbo il prima possibile.
Ottimo video in alta definizione, audio discreto e buoni extra per il film che ha segnato il ritorno sul ring di Sylvester Stallone e Robert De Niro.
L'esordio di Ryan Gosling non è esente da difetti e manca di uniformità stilistica, ma mostra il coraggio e voglia di mettersi in gioco alla ricerca di una propria idea di cinema.
Un delicato melò di impianto classico quello realizzato dal maestro Zhang Yimou, che ha la sua più grande attrattiva nella performance struggente della musa Gong Li.
Il regista cinese Wang Chu torna al Festival di Cannes con un film presentato nella sezione Un Certain Regard, la stessa vinta 8 anni fa con Luxury Car.
Il dramma della Cecenia filtrato attraverso lo sguardo di un bambino e raccontato dal regista e dall'interprete di The Artist. Il film, presentato nella selezione ufficiale di Cannes, fa discutere la critica e scuote le coscienze.
Riedizione in un elegante digibook con libretto a colori per l'adrenalinico film di Tony Scott che ha lanciato Tom Cruise. Video buono, audio italiano penalizzato rispetto all'inglese, ma extra straordinari.
Hazanavicius "aggiorna" l'Odissea tragica di Zinnemann ambientando la sua storia nella Cecenia invasa del 1999, per un film dal pathos sorprendentemente misurato.
Naomi Kawase costruisce con Still the Water un film con impianto più tradizionale che colpisce per l'impatto visivo e la delicatezza nel raccontare l'evoluzione dei suoi protagonisti.
Splendido video ma soprattutto un audio formidabile per lo spettacolare e suggestivo docufilm di Thierry Ragobert. Solo sufficienti gli extra.
Marion Cotillard si fa alfiera di una semplice e vigorosa idea di cinema e di dignità umana per l'ennesimo grande film firmato dai fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne.
Un coniglione di peluche, due fratelli diversissimi alla ricerca di un padre (forse) appena ritrovato e la musica di Patty Pravo. La nuova odissea greca è tanto divertente quanto kitsch.
Una gradevole opera prima, quella firmata da July Jung, incentrata sull'amicizia tra una poliziotta messa al bando per la sua omosessualità e una ragazzina abbandonata dalla madre con un patrigno ubriacone e violento.
Un film disomogeneo e dal ritmo altalenante, ma anche caratterizzato da un colpo di scena (a metà film) bizzarro e completamente inaspettato.
La splendida Marion Cotillard e il belga Fabrizio Rongione accompagnano i due celebri fratelli verso la loro terza possibile Palma d'Oro.
L'amore giovanile tra crisi e tecnologia per un film che osserva le nuove generazioni e ne racconta gli errori, le trappole ed una spaventosa mancanza di ambizioni e speranza.
L'ex Miss Italia torna dietro la macchina da presa per raccontare il fenomeno del sesso virtuale accompagnata dalle protagoniste Antonia Liskova, Alessia Piovan, Sveva Alviti e Ilaria Capponi
A quattr'occhi con Sir Ian McKellen, che torna a indossare l'elmo di Magneto nel nuovo X-Men: Giorni di un futuro passato.
Dopo l'esordio alla regia con la commedia sentimentale L'amore fa male, la regista cambia decisamente registro narrativo e si dedica ad un film in cui inchiesta, percorso intimista e un certo gusto per il noir si alternano evidenziando, però, una sceneggiatura non sempre compiuta e lineare
Brillante resa in alta definizione per il film di Ridley Scott con un cast stellare e lo script di Cormac McCarthy. Ottimo anche l'audio, ma l'originale inglese è superiore. Notevoli i contenuti speciali.
Forte di un'idea efficace, di uno script brillante e di ottimi interpreti, il film di Ruben Östlund diverte e conquista la platea rivierasca di Un certain regard 2014.
Le nevrosi dei divi di Hollywood, il sesso sui sedili posteriosi delle limousine, il suo sentirsi un regista comico e le risposte spiazzanti alla stampa. Tutto questo è David Cronenberg, a Cannes accompagnato dalle star Julianne Moore, John Cusack, Mia Wasikowska, Sarah Gadon e Robert Pattinson.
Edizione homevideo più che sufficiente per l'imbarazzante film di R.D. Braunstein su una nuova era glaciale causata da eruzioni vulcaniche.
Il regista Bennett Miller si circonda di star per raccontare un dramma della follia avvenuto negli USA nel 1996. Nel corso dell'incontro con la stampa di Cannes c'è spazio per un commosso ricordo di Philip Seymour Hoffman, diretto da Miller nel 2005.
Interpretazioni esaltanti per i protagonisti della pellicola, che grazie a una sceneggiatura attenta e a una regia rigorosa, riesce a ricreare la storia dei fratelli Schultz, la complessità del loro legame fraterno e a illustrare con realismo il loro rapporto con il magnate du Pont.
Maps to the Stars prosegue il percorso evolutivo di Cronenberg e prende di mira il mondo dello spettacolo americano con una satira a tratti feroce che, però, non riesce ad andare fino in fondo.
Una favola su un Re e la sua Regina, una bambina ammaliatrice di api e una fata che preferisce la realtà alla fantasia.
Il primo classico Disney del 1937 rieditato in alta definizione con una qualità video strepitosa. Buono l'audio e discreti gli extra, anche se meno abbondanti rispetto alla passata edizione a due dischi.
Philippe Lacôte racconta la vitalità e la tragedia della Costa d'Avorio in un film incentrato sulla strana parabola di un ragazzo che passa da una vita all'altra, sempre in fuga.
L'amore romantico, anche e soprattutto nei film in costume, è stato proposto tantissime volte al cinema. La regista austriaca prova un approccio diverso e coglie nel segno facendo divertire e riflettere al tempo stesso.
Una guerra mostruosa, una fuga d'amore e un padre angosciato: la ricerca del Capitano Dinesen della figlia perduta si trasforma nel viaggio in una terra che non ha più un posto nel tempo nella suggestiva pellicola di Lisandro Alonso.
Tommy Lee Jones e il cast del suo film - tra cui Hilary Swank - hanno raccontato di come sia stato difficile girare il film sfidando quotidianamente la forza della natura e di come l'originalità sia l'obiettivo principale.
Cast ricchissimo, fotografia impeccabile ed una storia che prende una piega inaspettata: un film che può spiazzare chi si aspettava un'opera più classica, ma che proprio per questo motivo ha molto da dire.
The Disappearance of Eleanor Rigby è un film incantevole, intenso, struggente, che ci mostra la soggettività delle emozioni e delle reazioni in due vite che lottano per restare unite.