Oscar 2020: le previsioni sui vincitori

Oscar 2020, le previsioni sui vincitori del 9 febbraio: da 1917 a Joker e Parasite, un'analisi di favoriti e sfidanti in tutte le categorie dedicate ai lungometraggi.

APPROFONDIMENTO di 07/02/2020
Oscar Statuette
La statuetta degli Oscar

Gli Oscar 2020 sono ormai alle porte: il 9 febbraio, al termine di un'awards season molto più breve del solito, a Los Angeles saranno assegnati i premi della novantaduesima edizione degli Academy Award, in un'altra cerimonia priva di un conduttore ufficiale (proprio come nel 2019). E, in ossequio alla tradizione, anche quest'anno è arrivato il momento di proporvi le nostre previsioni sui vincitori in tutte le ventuno categorie dedicate ai lungometraggi: i grandi favoriti, quelli che hanno fatto la parte dei leone ai cosiddetti precursors, ma anche gli sfidanti più agguerriti e le potenziali sorprese. Di seguito, eccovi dunque i dettagliati pronostici su cosa aspettarci per l'imminente notte degli Oscar...

Oscar 2020, le nomination tra conferme e sorprese: dal boom di Joker al caso Parasite

Miglior Documentario

American Factory
American Factory: un'immagine del documentario di Netflix

La pellicola macedone Honeyland ha segnato un autentico primato, ottenendo per la prima volta una doppia nomination come miglior documentario e come miglior film straniero; a contendersi la statuetta fra i documentari, tuttavia, saranno probabilmente lo sguardo all'economia statunitense di American Factory (disponibile su Netflix con il titolo Made in USA - Una fabbrica in Ohio), premiato con il Directors Guild Award, e l'odissea di una ragazza siriana descritta in Alla mia piccola Sama, vincitore del BAFTA Award. La sfida è aperta, ma l'Oscar dovrebbe andare ad American Factory.

Pronostico: Made in USA - Una fabbrica in Ohio (runner-up: Alla mia piccola Sama)

Miglior Sonoro

1917 Set
1917, una immagine dal set del film

L'Oscar per il miglior sonoro si risolverà in un duello fra 1917 e Le Mans '66 - La grande sfida, due film in cui tale elemento assume una funzione determinante e risulta particolarmente d'impatto. Sarà una gara serratissima, ma in queste categorie è rischioso puntare contro un film di guerra... pertanto, il nostro pronostico è per 1917.

Pronostico: 1917 (runner-up: Le Mans '66)

1917 e Dunkirk: la guerra secondo Sam Mendes e Christopher Nolan

Migliori Effetti Sonori

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1917: una scena con George MacKay

Miglior sonoro e migliori effetti sonori sono due categorie 'gemelle' che spesso vanno a braccetto (tanto che molti hanno proposto di unificarle); quest'anno l'Academy sceglierà dunque di distribuire i premi a due diversi vincitori? Nel caso, potrebbe spuntarla Le Mans '66; altrimenti, prepariamoci a una doppietta per 1917.

Pronostico: 1917 (runner-up: Le Mans '66)

Migliori Effetti Speciali

1917 Film
Una scena del film 1917

La valanga di trofei tecnici per 1917 proseguirà anche nel settore dei migliori effetti speciali? In una categoria che, quest'anno, appare decisamente combattuta, al momento ci sembra l'ipotesi più probabile; senza sottovalutare, tuttavia, una possibile ricompensa al lavoro tecnico della Disney per Avengers: Endgame o Il re leone.

Pronostico: 1917 (runner-up: Avengers: Endgame)

1917 e la morte in sequenza: le 10 (+1) migliori scene di guerra al cinema

Miglior Trucco e Acconciature

Bombshell
Bombshell: un primo piano di Charlize Theron

Portata quest'anno a cinque candidati (in precedenza erano solo tre), la categoria per il miglior trucco e acconciature vede in pole position Bombshell - La voce dello scandalo per il lavoro realizzato al fine di riprodurre quanto più possibile le sembianze dei volti-simbolo di Fox News; e salvo un successo travolgente per Joker, per quest'Oscar non ci dovrebbero essere sorprese.

Pronostico: Bombshell (runner-up: Joker)

Migliori Costumi

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Little Women: Timothée Chalamet e Florence Pugh in una foto del film

Gli eleganti abiti ottocenteschi disegnati da Jacqueline Durran per Piccole donne dovrebbero garantirle il suo secondo Oscar per i migliori costumi (dopo quello per Anna Karenina), e almeno una statuetta per l'acclamato film di Greta Gerwig; le opzioni 'novecentesche', ma con chance assai minori, sono costituite da Jojo Rabbit e C'era una volta a... Hollywood.

Pronostico: Jacqueline Durran per Piccole donne (runner-up: Mayes C. Rubeo per Jojo Rabbit)

Miglior Scenografia

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C’era una volta a… Hollywood: Brad Pitt e Leonardo DiCaprio in un'immagine del film

La suggestiva e iperrealistica ricostruzione della Los Angeles di fine anni Sessanta potrebbe far guadagnare a C'era una volta a... Hollywood l'Oscar per la miglior scenografia, per quanto il premio sia tutt'altro che ipotecato: ad avere la meglio potrebbero essere i prodigiosi ambienti domestici di Parasite o la Germania degli anni Quaranta di Jojo Rabbit (ma non è da sottovalutare neppure l'appeal di 1917).

Pronostico: Barbara Ling e Nancy Haigh per C'era una volta a... Hollywood (runner-up: Lee Ha-jun e Cho Won-woo per Parasite)

Miglior Montaggio

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Le Mans '66 - La grande sfida: Christian Bale, Matt Damon in una scena del film

Con 1917 fuori dai giochi per ovvi motivi, quella per il miglior montaggio è la categoria tecnica in cui potrebbe prevalere l'adrenalinico Le Mans '66, per quanto la concorrenza non sia certo da sottovalutare; e fra The Irishman e Joker, la sorpresa potrebbe arrivare invece da parte di Parasite. È un'ipotesi assai improbabile, ma qualora si verificasse questo potrebbe costituire l'indizio di un clamoroso sorpasso anche nella corsa per il miglior film.

Pronostico: Andrew Buckland e Michael McCusker per Le Mans '66 (runner-up: Yang Jin-mo per Parasite)

Miglior Fotografia

1917 Foto Film
Una sequenza del film 1917

Di tutte le categorie elencate finora, ecco l'unica dall'esito pressoché scontato: Roger Deakins, arrivato a quota quindici nomination, si porterà a casa il suo secondo Oscar per la miglior fotografia (due anni dopo la vittoria per Blade Runner 2049) grazie al suo impressionante lavoro in 1917, inclusi i lunghissimi piani sequenza. Speranze pressoché nulle per i suoi concorrenti, fra cui C'era una volta a... Hollywood e The Irishman.

Pronostico: Roger Deakins per 1917 (runner-up: Robert Richardson per C'era una volta a... Hollywood)

Miglior Canzone

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Rocketman: Taron Egerton in una foto del film

Complice una concorrenza particolarmente fiacca, e nonostante l'undicesima candidatura per Diane Warren, il mitico Elton John dovrebbe aggiudicarsi il suo secondo Oscar per la miglior canzone, dopo la statuetta per Can You Feel the Love Tonight, grazie ad (I'm Gonna) Love Me Again, composta insieme al suo storico paroliere Bernie Taupin per il musical biografico Rocketman. Poche speranze per Stand up, brano composto per il film Harriet, e per Into the Unknown, tratta dalla colonna sonora di Frozen II.

Pronostico: (I'm Gonna) Love Me Again per Rocketman (runner-up: Stand up per Harriet)

Elton John e il cinema: le sue canzoni nei film, da Rocket Man a Tiny Dancer

Miglior Colonna Sonora

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Joker: un'immagine di profilo di Joaquin Phoenix

Alla sua quindicesima nomination all'Oscar, riuscirà Thomas Newman a conquistare la sua prima statuetta grazie alla solenne partitura scritta per 1917? Le sue chance sarebbero discrete, se non fosse per la valanga di premi ottenuti negli scorsi mesi da Hildur Guðnadóttir per le ipnotiche musiche di Joker. Sarà un duello serrato, ma la nostra sensazione è che ad avere la meglio per l'Oscar alla miglior colonna sonora sarà la compositrice islandese.

Pronostico: Hildur Guðnadóttir per Joker (runner-up: Thomas Newman per 1917)

Miglior Film d'Animazione

Toy Story 4
Toy Story 4: un'immagine del film

Di rado, come quest'anno, la gara per l'Oscar al miglior film d'animazione è stata tanto incerta, con i precursors che si sono divisi fra un ventaglio di pellicole. La nostra previsione è che, in assenza di un chiaro favorito, a spuntarla potrebbe essere il titolo più popolare, ovvero Toy Story 4, gioiello targato Disney Pixar; ma in un'ideale sfida fra Davide e Golia, la Laika potrebbe ripetere il clamoroso upset dei Golden Globe e portare alla vittoria Missing Link, film meno fortunato ma molto stimato dalla critica. Terzo incomodo? Netflix, in corsa con la commedia natalizia Klaus.

Pronostico: Toy Story 4 (runner-up: Missing Link)

Miglior Film Internazionale

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Parasite: Woo-sik Choi durante una scena

Tutto il contrario nella cinquina per il miglior film internazionale, nuovo nome della categoria per il miglior film straniero, dove Bong Joon-ho si guadagnerà a furor di popolo il primo Oscar mai assegnato alla Corea (alla prima nomination per lo stato asiatico) con il blasonatissimo Parasite. Distante secondo nella corsa all'Oscar il veterano Pedro Almodóvar, alla sua terza nomination in questa categoria grazie all'autobiografico Dolor y gloria.

Pronostico: Parasite (runner-up: Dolor y gloria)

Parasite, la recensione: la sinfonia della separazione sociale

Miglior Sceneggiatura Originale

Parasite 7
Parasite: Song Kang-ho in un'immagine del film

Negli ultimi due mesi, sono stati C'era una volta a... Hollywood e Parasite a spartirsi praticamente tutti i trofei per la miglior sceneggiatura originale: un duello che si ripeterà anche agli Oscar, e il cui esito dovrebbe segnalare chi è il vero rivale di 1917 nella sfida per il miglior film. E sull'onda delle vittorie ai Writers Guild Award e ai BAFTA Award, il nostro pronostico va in favore di Bong Joon-ho e Han Jin-won per lo script affilato e sorprendente di Parasite.

Pronostico: Bong Joon-ho e Han Jin-won per Parasite (runner-up: Quentin Tarantino per C'era una volta a... Hollywood)

Parasite: il fascino discreto della borghesia nel capolavoro di Bong Joon-ho

Miglior Sceneggiatura Adattata

Jojo Rabbit: Roman Griffin Davis, Taika Waititi e Scarlett Johansson sul set
Jojo Rabbit: Roman Griffin Davis, Taika Waititi e Scarlett Johansson sul set

E la medesima doppietta, ovvero il Writers Guild Award e il BAFTA Award, ha piazzato in pole position per l'Oscar alla miglior sceneggiatura adattata Taika Waititi per Jojo Rabbit. Il comico neozelandese è attualmente il favorito per questo premio, ma non è da sottovalutare la concorrenza degli script (ben più meritevoli) di due tra i film più apprezzati dell'anno: Piccole donne, con la sapiente trasposizione a cura di Greta Gerwig, e The Irishman, firmato da Steven Zaillian.

Pronostico: Taika Waititi per Jojo Rabbit (runner-up: Greta Gerwig per Piccole donne)

Miglior Attrice Non Protagonista

Marriage Story Laura Dern
Storia di un matrimonio: Laura Dern in una scena del film

Suspense pressoché azzerata, al contrario, nelle categorie riservate agli interpreti, dominate dai quattro frontrunner che hanno fatto piazza pulita a tutti i precursors. A partire da Laura Dern, pronta a segnare il "punto della bandiera" per Storia di un matrimonio, con la terza nomination della propria carriera e un Oscar già prenotato come miglior attrice non protagonista. Nessuna chance per le altre contendenti, fra cui la pluricandidata Scarlett Johansson di Jojo Rabbit.

Pronostico: Laura Dern per Storia di un matrimonio (runner-up: Scarlett Johansson per Jojo Rabbit)

Laura Dern, innocenza selvaggia: i migliori film e ruoli dell'attrice

Miglior Attore Non Protagonista

Once Upon A Time In Hollywood Brad Pitt
C'era una volta a... Hollywood: Brad Pitt in una scena del film

Su dieci nomination totali, l'unica statuetta praticamente sicura per C'era una volta a... Hollywood è quella come miglior attore non protagonista per Brad Pitt, giunto alla sua quarta candidatura in qualità di interprete (la settima complessiva). Il divo hollywoodiano, dato per favorito fin dalla scorsa estate, è inarrestabile, a dispetto della presenza nella cinquina di due magnifici comprimari di The Irishman, i veterani Joe Pesci e Al Pacino.

Pronostico: Brad Pitt per C'era una volta a... Hollywood (runner-up: Joe Pesci per The Irishman)

Leonardo DiCaprio e Brad Pitt: c'erano una volta due teen idol

Miglior Attrice

Judy 5
Judy: Renée Zellweger in un'immagine del film

La passione dell'Academy per i ruoli biografici ha spianato la strada a due star già premiate con l'Oscar, entrambe all'edizione del 2003: Charlize Theron nei panni di Megyn Kelly in Bombshell e Renée Zellweger in quelli della leggendaria Judy Garland in Judy. E la Zellweger, alla sua quarta nomination, sedici anni dopo Ritorno a Cold Mountain si aggiudicherà una seconda statuetta ormai ipotecata da mesi.

Pronostico: Renée Zellweger per Judy (runner-up: Charlize Theron per Bombshell)

Miglior Attore

Joaquin Phoenix Joker
Joker: Joaquin Phoenix in una foto del film

Gli elogi unanimi per la straordinaria interpretazione di Adam Driver in Storia di un matrimonio non hanno potuto nulla o quasi al cospetto della magnetica performance di Joaquin Phoenix, mattatore assoluto in Joker e asso pigliatutto dell'intera awards season. Alla quarta candidatura all'Oscar della propria carriera, Phoenix si accinge così a conquistare il trofeo come miglior attore e diventare la seconda persona, dopo Heath Ledger, premiata con l'Oscar per il ruolo di Joker.

Pronostico: Joaquin Phoenix per Joker (runner-up: Adam Driver per Storia di un matrimonio)

Joker allo specchio: Joaquin Phoenix e Heath Ledger, due sfumature di follia

Miglior Regista

Sam Mendes Golden Globe
Sam Mendes premiato con i Golden Globe per miglior film e regia per 1917

A prescindere dall'esito della competizione, la partita per l'Oscar come miglior regista sembra ormai chiusa: a vent'anni esatti di distanza dalla statuetta per il suo fenomenale debutto con American Beauty, il cineasta inglese Sam Mendes si prepara a ricevere il suo secondo Oscar grazie alla sontuosa messa in scena di 1917... con buona pace di Quentin Tarantino, che con C'era una volta a... Hollywood è giunto alla sua terza nomination in questa categoria (e di Martin Scorsese, addirittura a quota nove).

Pronostico: Sam Mendes per 1917 (runner-up: Quentin Tarantino per C'era una volta a... Hollywood)

Miglior Film

Parasite
Parasite: Sun-kyun Lee, Yeo-Jeong Cho in una scena

Il consenso della critica, un vasto successo di pubblico, una stupefacente costruzione tecnica unita a un genere da sempre amatissimo dall'Academy quale il dramma bellico: forte delle vittorie ai Golden Globe, ai Critics' Choice Award, ai Producers Guild Award e ai BAFTA Award, 1917 ha tutte le carte in regola per conquistare il premio Oscar come miglior film del 2019. Ma sebbene il kolossal di Sam Mendes sia il chiaro favorito, la formidabile concorrenza di quest'anno non deve indurci a sottovalutare due titoli che, al termine della cerimonia, potrebbero essere protagonisti di un clamoroso colpo di scena: C'era una volta a... Hollywood e Parasite.

1917 George Macay
1917: George MacKay in una trincea

Entrambi campioni d'incassi, entrambi adorati da critica e cinefili, entrambi già ampiamente ricompensati ai precursors, questi due film sono gli unici che sembrano godere del sostegno sufficiente per tentare il 'colpaccio' ai danni di 1917. Quale dei due potrebbe avere più chance? Sull'onda del diffuso entusiasmo ci verrebbe da puntare su Parasite, soprattutto nel caso in cui la black comedy di Bong Joon-ho conquistasse il trofeo per la sceneggiatura (e magari pure quello per il montaggio); ma al di là delle ipotesi di un primo, storico trionfo per una pellicola straniera, allo stato attuale 1917 resta l'indiscusso frontrunner per il premio finale. Ma in fondo, sperare non costa nulla...

Pronostico: 1917 (runner-up: Parasite)

Da 1917 a Piccole donne, la 'storia' dei candidati all'Oscar come miglior film