Se il personaggio di Malick, come il suo film, è circondato da mistero, ciò che è invece chiaro e manifesto all'occhio interessato è il potere evocativo del suo cinema.
Raramente nell'ultimo decennio le opere di Woody Allen sono state così "cinematografiche" o hanno potuto godere di una direzione degli attori così attenta o di una struttura narrativa così bilanciata.
40 anni vergine è più di quel che sembra: il sesso è visto con una naturalezza e una tenerezza che sono anni luce dalla malizia e dalla volgarità maschilista che troppo spesso caratterizza questo genere.
Buon trattamento digitale per il film di Iain Softley ambientato nella magica zona di New Orleans. A spiccare è soprattutto il video, ma anche l'audio non delude. Extra numerosi ma poco approfonditi.
Moretti è alla costante ricerca della ricomposizione del processo artistico-produttivo cinematografico: egli è attore, regista, produttore, esercente, organizzatore di festival in cui si premiano attori e film.
Se 'E.R.' ricostruiva la vita di un pronto soccorso, 'Grey's anatomy' fa entrare lo spettatore nel paradiso dei medici passando dalla porta di servizio.
Lanciata da Rai Tre nel periodo natalizio, Medium si dimostra serie interessante, soprattutto per l'ottima interpretazione della protagonista, Patricia Arquette.
Un po' detective story, un po' Dawson's Creek, Veronica Mars è una efficace miscela di atmosfere, che ne garantisce interesse e varietà.
Buona edizione per il film di Zach Braff. Soddisfacenti audio e video mentre gli extra convincono per qualità e quantità
La filosofia, l'estetica e il cinema. Tre elementi differenti, tre aspetti di una sola mente, tre anime di un solo uomo. Park Chan-wook.
Perseguendo le unità aristoteliche di luogo e di tempo, Settembre rappresenta un interessante tentativo di contaminazione tra cinema e teatro, che contiene riferimenti sia filmici che letterari.
Sono i due ottimi protagonisti del film il motore esclusivo che traina la pellicola, più che il soggetto. Ma è un motore dagli elevati cavalli che permette al film di Frears di affrancarsi da alcune evidenti banalità e scontatezze e di mantenersi sempre su un discreto livello di godibilità.
"The shield" è un poliziesco oltre. Oltre il crimine, oltre la corruzione, oltre la droga, oltre la prostituzione, oltre l'amicizia. Tutto è al confine con l'onestà e le regole si inventano ogni giorno.
Un'edizione non priva di imperfezioni ma una scelta di campo lodevolissima, quella che ha portato la Dolmen alla riscoperta del capolavoro di Altman.
Edizione buona per quanto riguarda l'aspetto tecnico, ma deludente sul versante degli extra. Visto l'argomento del film, si poteva infatti fare molto di più.
Il film del regista ungherese si pone su molteplici piani di lettura, rendendone difficile un giudizio univoco e pacificante, ma non mostrando cedimenti al passare del tempo
Ottimo lavoro della Filmauro che ha confezionato un'ottima edizione a doppio disco per uno dei grandi classici del cinema italiano
Esce, a distanza di quasi un quarto di secolo dal suo debutto nelle sale, il più bel film di Istvàn Szabò, premio Oscar del 1982, in un edizione dalla scarsa qualità, da avere solo per il valore del film (e in attesa di tempi, ed edizioni, migliori)
La smisurata eloquenza di Fritz Lang e le idee di Thea von Harbou consentono a Metropolis di raggiungere l'apice assoluto nell'arte (non solo cinematografica) d'inizio Novecento.
Edizione sufficiente per l'esordio di John Crowley. Il video risente delle tecniche di ripresa del film.
Buon video ed edizione nel complesso discreta per il film di Wes Anderson. Per gli extra si poteva fare certamente di più.
Saw 2 rimane un giochino, niente di più. Ma è un giochino truculento e funzionale che non paga eccessivamente l'inevitabile pretestuosità di un sequel non previsto, migliorando con intelligenza le numerose pecche presenti nel precedente: la recitazione e la scrittura dei dialoghi in modo particolare.
Proprio quando la piccola Eliza sta per raggiungere la finale nazionale, la sua famiglia sembra cedere di schianto alle tensioni e all'incomunicabilità. Toccherà a lei, con la sua abilità nell'uso delle parole, tentare di ricomporre l'unità perduta.
Buona edizione digitale per la commedia di Jarmush, celebre dalle nostre parti per l'avventuroso episodio di Roberto Benigni.
La zona morta è uno dei più riusciti romanzi di Stephen King, autore plurisaccheggiato da cinema e televisione. Cronenberg ne realizza un film penetrante e ipnotico, meno personale e immediatamente riconoscibile, ma sicuramente affascinante da riscoprire
Il regista newyorchese e la sua nuova musa a Roma per presentare alla stampa il nuovo film Match Point, dal 13 gennaio nelle sale italiane.
Posto come pretesto narrativo una presunta veridicità del film 'Il laureato', Rob Reiner costruisce una commedia patinata e poco credibile, che trae i suoi unici spunti d'interesse da un cast ottimamente assortito.
Il mondo di Videodrome è un universo instabile e terrificante, un circo catodico programmato per soggiogare le menti dei milioni di telespettatori americani, o solamente per condurli alla follia.
Il bellissimo film di Darabont ci viene presentato da Cecchi Gori in un'edizione di tutto rispetto: di ottima fattura i reparti audio-video, per quanto riguarda gli extra non sono moltissimi ma ci accontentiamo.
Per questo bel film di Frank Darabont buon lavoro della Warner per quanto riguarda audio e video, mentre per gli inserti speciali si poteva fare di meglio.
Intervista alla conduttrice radiofonica di "Platinissima", reduce dall'esperienza di doppiaggio per il film P3K - Pinocchio 3000 in cui presta la voce alla fatina.
Nelle intenzioni, una rivisitazione in chiave moderna della fiaba sempreverde di Collodi. Nei fatti, un film che ammicca ai bambini di oggi, barattando pagine di alta letteratura con le nuove tecnologie
Quarto potere desta ammirazione, meraviglia e quella sorta di stordimento che sempre si prova al cospetto delle opere d'arte di cui si avverte che sanno comunicare ed esprimere persino al di là dell'esprimibile.
In un periodo florido per il fantasy cinematografico, il regista di Shrek porta sullo schermo il primo libro del ciclo di C.S. Lewis: risultato positivo per un film solido e godibile nonostante le due ore e venti di durata.
La tragedia classicamente articolata in tre atti ci presenta, alternando momenti di una bellezza assoluta ad altri pressochè inutili, un film che parla di cinema e sul cinema in modo appassionato e preciso.
Incontro con i principali artefici di "Ti amo in tutte le lingue del mondo", ultima fatica del regista/attore toscano
Pieraccioni si evolve (in meglio) per questa nuova strenna natalizia, pur conservando tutti i suoi clichè di sempre
Un'opera sicuramente valida, in grado di stupire ed emozionare, che raramente annoia nel vero senso del termine, ma che è purtroppo infarcita di tanti piccoli difetti, per quanto tutti figli dell'amore del regista per il suo soggetto.
207 minuti suddivisi in due DVD, della durata rispettiva di 2 ore e di un'ora e mezza. Questo è No direction Home: più di un semplice documentario o del rockumentary già sperimentato con L'ultimo valzer, un'opera musical-cinematografica travolgente e intensa che racconta Robert Allen Zimmerman universalmente conosciuto come Bob Dylan.
Mancano le grandi emozioni, un coinvolgimento emotivo che avrebbe potuto rendere questa pellicola qualcosa di più che una splendido affresco da ammirare in maniera distaccata.
Discreta edizione a disco singolo per il prequel di Carlito's Way. Qualità audio-video più che sufficiente, extra numerosi ma un po' banali.
Il 2005 sarà forse ricordato come l'anno della morte del Papa, ma anche della divisione tra Boldi e De Sica le due istituzione della post-commedia all'italiana.
Un'edizione essenziale e ben curata per un film tutto da vedere e scoprire nella ricca filmografia di Kim Ki-duk
Cronenberg si insinua tra le pieghe della fantascienza colta New Wave utilizzandone le convenzioni per perseguire una poetica, come in altri casi, assolutamente personale.
Rob Marshall a Roma per presentare il suo Memorie di una geisha, tratto dal celebre romanzo di Arthur Golden.
Il suo volersi posizionare al di fuori di certi circoli intellettuali unito alla sua naturale inclinazione verso il cinema di genere ne fa un regista perennemente in bilico tra l' "autore" all'europea e l' "uomo di cinema" all'americana.
Ottimo lavoro in casa Dreamworks. Confezione molto curata e qualità audio-video decisamente buona. Da applausi gli extra.
Attualmente ci sono pochi esempi di poetica cinematografica coerente nell'espressione e nei contenuti. Cronenberg, al contrario, si manifesta.
Ancora un'interessante uscita della Gargoyle video. L'horror di turno è The Curse, del tutto inedito in formato digitale.
Lo Spettacolo, il cinema, di cui King Kong tutto è riflesso e metafora, altro elemento nodale di quegli anni, altro tema centrale di un film immortale.