Una buona edizione per il curioso film di David O. Russell. Discreta la parte audio-video, ma a sorprendere sono gli extra, interessanti e davvero particolari.
Un'importante uscita dell'attenta Gargoyle che ci permette di riscoprire nel formato digitale un piccolo cult del cinema horror ad episodi.
Il folgorante esordio di Ridley Scott, debitore eterno di Spielberg e di Kubrick.
La metamorfosi esteriore, nelle pellicole di Cronenberg, si muove sempre parallelamente a quella interiore dei suoi protagonisti.
L'aldilà, datato 1981, è probabilmente il film manifesto di Lucio Fulci e di un certo modo nostrano di interpretare i generi ??" l'horror su tutti ??" in un periodo storico che ha portato al nostro cinema una celebrità all'estero che oggi giorno, dopo un lungo ed ipocrita oscurantismo, tutti si affrettano a cavalcare e riscoprire.
Riuscita edizione a doppio disco per il film di Ridley Scott. Spicca soprattutto l'audio, ma anche video ed extra sono di ottimo livello
Tratto dall'omonima opera del mangaka Santa Inoue, The Neighbor no. 13 è un horror-psicologico di notevole impatto visivo. Più che nel plot infatti, l'efficacia di questa pellicola risiede proprio nelle scelte registiche dell'esordiente Yasuo Inoue.
Un grande, stralunato ed emozionate affresco di un'umanità variegata e complessa, tanto più simile emotivamente e interiormente quanto più differenziata in apparenza da fattori come età, stato sociale o altro ancora
L'edizione a disco singolo è scandalosa per audio, video (soprattutto) e mancanza di extra. Sconsigliato l'acquisto e anche la visione.
Edizione sufficiente per quanto riguarda qualità audio e video, ma inspiegabilmente priva del minimo extra
Xiaoshuai realizza il suo film più personale, raccontando una storia che nasce dalle sue esperienze e dai ricordi rimasti più vivi.
Un film ha il dovere parlare a tutti, non solo agli entusiasti di una saga letteraria. O almeno deve tentare di farlo. E Newell con Il calice di fuoco fallisce soprattutto in questo.
Un'edizione discreta dove a spiccare è soprattutto un audio molto convincente. Poco più che sufficiente il video mentre gli extra sono un po' scarni.
Mr. and Mrs. Smith è il tentativo ben riuscito di costruire un film romantico sullo sfondo, quasi un pretesto, di un film d'azione. La storia di due persone che combattono per essere una coppia, per raccontarsi ogni giorno una bugia di meno e scoprire i veri motivi per cui rimanere insieme.
Una commedia elegante e misurata, con un tocco leggerissimo, che soffre però di un'eccessiva convenzionalità di sceneggiatura che finisce per farle perdere credibilità.
Lo scopo dichiarato di Black è rendere omaggio ai romanzi pulp che leggeva da bambino, intento che traspare subito dalle immagini del film: ma l'umorismo sferzante tipico dello sceneggiatore/regista è, per il film, un valore aggiunto.
Broken Flowers non è il miglior film di Jarmush, ma è un'opera imperfetta ma emozionante, in grado di regalare momenti altissimi di cinema.
Un lungo faccia a faccia con il regista canadese, il cui ultimo lavoro, A History of Violence, uscirà in Italia tra poche settimane.
L'ultimo capitolo sugli zombie firmato Romero sbarca in digitale con un'edizione DVD che non fa rimpiangere l'attesa.
La 20th Century Fox ci regala un dvd ottimo sul fronte audio e video, ma addirittura eccezionale per quanto riguarda gli extra.
Buona edizione per il film con Fabio Volo, peccato che si siano voluti stipare anche i numerosi extra su un unico disco.
Dopo il successo di 'Saw - l'enigmista' è in arrivo il sequel diretto da Darren Lynn Bousman: ma 'Saw 2 - la soluzione dell'enigma' inizialmente doveva essere un altro film...
Il neorealismo si manifestò, nelle sue opere maggiori, nella qualità di un nuovo modo di intendere la comunicazione cinematografica, che facesse piazza pulita delle convenzioni che avevano dominato, per un ventennio, la produzione filmica dell'epoca fascista.
Tecnicamente nella media, inutilmente patinato a tratti, ma sempre privo di eleganza, visiva e narrativa, senza ironia, creatività e personalità, e cultimante in un colpo di scena surreale quanto prevedibile, dubitiamo che 'Il nascondiglio del diavolo' possa interessare anche gli appassionati del genere a cui appartiene.
Germania anno zero ha fatto da fondamenta al cinema moderno e, assieme, ha istituito la nozione di autore così come è stata intesa dalle generazioni artistiche del dopoguerra.
Questo brutto rifacimento cinematografico del racconto di Stephen King, ci viene proposto da DVD Storm in una edizione senza infamia e senza lode.
Un'edizione ottima per il film di Paul Schrader. Alla resa tecnica audio-video più che valida si aggiungono degli extra molto interessanti
Un film che, sebbene inspiegabilmente sfortunato al botteghino d'oltreoceano, ha in realtà tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio classico del cinema d'azione e fantascientifico.
La Factory Besson prosegue imperterrita nel produrre titoli dalla caratterizzazione post-cinema per modalità narrativa ed intrattenitive, come a voler decretare una prematura fine del racconto per immagini tradizionali.
Laddove 'Gli Incredibili' aveva portato i benefici dell'animazione 3D ad una tecnica narrativa e visiva tradizionale, gli autori di 'Chicken Little' sono riusciti a trasmettere i lati negativi dell'animazione tradizionale al 3D.
I maestri del cinema horror al Torino Film Festival a testimoniare la vitalità del genere e della TV stelle e strisce.
Pochi film sanno ipnotizzarci e portarci a riflettere sul nostro stare nel mondo, su quello che è e quello che potrebbe essere; L'ignoto spazio profondo è uno di essi.
Il regista tedesco ha presentato a Roma, dove ha incontrato la stampa, la sua irriverente e irresistibile commedia che prende in giro la cultura ebraica.
Dani Levy, regista e autore della sceneggiatura, non possiede la raffinatezza e lo stile di Woody Allen, ma firma una commedia degli equivoci godibile e senza pause, pervasa da un leggero e spudorato senso autoironico.
Prima di Old Boy e delle altre pellicole che compongono l'ormai nota "trilogia della vendetta", Park Chan-Wook ha magistralmente diretto questo thriller giudiziario, adattamento del romanzo DMZ, di Park Sang-yun.
Tanti gli elementi discontinui che non fanno altro che accentuare la natura episodica e frammentata del film di Newell, non il peggiore né il migliore di quelli prodotti finora dalla franchise cinematografica.
La rocambolesca avventura del più scalcinato tra gli agenti di attrazioni del sottobosco newyorkese raccontata con eleganza e leggerezza.
Un'ordinaria storia di follia, sia in senso narrativo che realizzativo, in un film un pò troppo ambizioso, che si rivela un lavoro sicuramente dignitoso ma al di sotto delle proprie possibilità.
L'esperienza delle riprese di Fratelli, primo lungometraggio di Paola Columba, girato in un piccolo angolo del Molise.
Il racconto di uno scorcio di vita di due amici aspiranti cantautori in quel di Cuba serve al regista-sceneggiatore per andare a fondo di alcune delle problematiche socio-politiche che condizionano pesantemente la vita dell'individuo nell'isola di Castro.
Il Torino Film Festival festeggia i suoi ventitre anni di vita perseverando nel solco di una tradizione che tiene in vita quella magia evocativa e quel potere immaginifico che il cinema continua a mantenere intatto.
Walk the Line è fiilm senz'altro dignitoso: discretamente girato e ben recitato, rimane però un prodotto sostanzialmente anonimo, la cui storia si mimetizza in mezzo a tante altre che sono state raccontate di recente e non.
Valida edizione a doppio disco caratterizzata da un ottimo video ed un discreto audio. Gli extra sono pochi ma estremamente interessanti.
Incontro con i cordiali e disponibili interpreti del garbato film su Cuba, e con il regista Benito Zambrano.
Alla conferenza stampa romana il regista, il cast femminile e la produttrice ci raccontano com'è nato il film e quanto gli adolescenti di oggi potranno ritrovarsi in un film che è stato vietato ai minori di 14 anni.
Un film facilmente dimenticabile, in evidente confusione tra l'esigenza (e l'urgenza) di mostrare e l'auto-divieto di non spingersi mai oltre un limite ben preciso per non turbare lo spettatore.
Una irriverente Holly Hunter e vaghi richiami al capolavoro dei fratelli Coen non riescono a salvare dalla mediocrità una dark comedy poco convincente.
Un horror che non fa mistero delle sue influenze, ma che è caratterizzato da una messa in scena di tutto rispetto e da un'efficace traduzione in immagini di un orrore tutto umano, e per questo tanto più disturbante.
Cannon dirige il film con mano sicura e rende comunque godibile la storia, costruendo un film fluido ed accessibile, a tratti coinvolgente ed emozionante nonostante l'eccessiva banalità di molte scelte nello sviluppo del plot.
La marcia dei pinguini è un film per famiglie genuinamente emozionante e divertente, con qualche immagine di una poesia e di una dolcezza davvero toccanti.