Harry Potter: Che fine hanno fatto i protagonisti?

A cinque anni dalla conclusione delle avventure cinematografiche del maghetto creato da J.K. Rowling, passiamo in rassegna le carriere dei partecipanti principali, davanti e dietro la macchina da presa.

Harry Potter: Che fine hanno fatto i protagonisti?

Il 13 luglio 2011 è uscito nelle sale italiane Harry Potter e i doni della morte - parte 2, capitolo conclusivo - almeno fino all'uscita dello spin-off Animali fantastici e dove trovarli - di uno dei franchise di maggior successo nella storia del cinema (nel mondo intero, gli otto film tratti dai libri di J.K. Rowling hanno incassato, solo al cinema, quasi 8 miliardi di dollari).
Sotto l'egida della stessa Rowling, del produttore David Heyman e di quattro registi, la saga di Harry Potter ha incantato spettatori di tutte le età, lanciato le carriere di giovani attori molto promettenti e, in alcuni casi, fatto scoprire ad un pubblico diverso veterani il cui percorso artistico era solitamente meno mainstream. Nell'attesa del nuovo lungometraggio, che vanta interpreti del calibro di Eddie Redmayne e Colin Farrell, abbiamo voluto rivisitare le carriere dei protagonisti della saga principale dopo la sua conclusione.

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Daniel Radcliffe nella terza avventura cinematografica del maghetto Harry Potter

Daniel Radcliffe

Semiesordiente quando fu scritturato nei panni del maghetto, già durante la saga Radcliffe, che è letteralmente cresciuto insieme al suo personaggio, aveva cominciato a cercare opportunità lavorative che fossero agli antipodi delle avventure magiche di Harry e i suoi amici. Così nel 2007 si è ritrovato a recitare a teatro nella controversa pièce Equus, mentre l'anno prima si è preso in giro da solo apparendo nella seconda stagione di Extras. Dopo l'ottavo ed ultimo episodio, ha continuato ad esplorare percorsi variegati e poco prevedibili, passando dall'horror (The Woman in Black) al biopic (Giovani ribelli - Kill Your Darlings) e alla commedia romantica (What If). Recentemente ha scioccato il pubblico del Sundance con Swiss Army Man, dove interpreta un cadavere affetto da meteorismo, e continua a recitare a teatro sia in patria che in America. Ha anche condotto una puntata di Saturday Night Live, dove si è allegramente concesso ad una parodia di quella che potrebbe essere stata la sua carriera post-Potter.

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Rupert Grint

Moonwalkers: Rupert Grint in un'immagine del film

Dei tre giovani eroi del franchise, Grint è quello che si è fatto notare di meno al di fuori dell'universo potteriano, pur continuando a recitare regolarmente al cinema, a teatro e in televisione (la serie Imperial City, di cui è protagonista e produttore, è in lavorazione per la NBC). L'abbiamo visto soprattutto in progetti piccoli e strambi, selezionati nel programma di festival come la Berlinale (The Necessary Death of Charlie Countryman, 2013) o Torino (Moonwalkers, 2015). Questo soprattutto per esplicita scelta dell'attore, che ha preferito stare lontano dai riflettori dopo la conclusione della saga che lo ha reso famoso. Il prossimo anno sarà possibile vederlo nella serie comica Sick Note, al fianco di Nick Frost e Don Johnson.

Emma Watson

Regression: un bel primo piano di Emma Watson

Durante la lavorazione della saga, dal 2000 al 2010, la giovane attrice si è dedicata quasi esclusivamente ad essa in termini lavorativi, preferendo dare la priorità alla vita scolastica (le due eccezioni sono il film televisivo Ballet Shoes e l'animato Le avventure del topino Despereaux). Dopo l'addio definitivo a Hermione Granger, ha subito cominciato a recitare in ruoli più adulti, da Noi siamo infinito a Bling Ring, fino alla doppietta, lo scorso anno, di Regression e Colonia. Ha anche avuto modo di prendersi in giro da sola in Facciamola finita, mentre il prossimo anno la vedremo nei panni di Belle ne La Bella e la Bestia, rifacimento con attori in carne ed ossa del classico d'animazione della Disney. Al di fuori dell'attività artistica, si è fatta notare anche per il suo impegno a favore dei diritti delle donne.

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Alan Rickman

Il diritto di uccidere: il compianto Alan Rickman in una scena del film

Volto imprescindibile del teatro e del cinema, Rickman si è portato dietro anni di esperienza in ruoli di tutti i generi per rendere tridimensionale un ruolo, quello di Severus Piton, che sulla carta poteva risultare una banale parte da "cattivo", regalandoci una performance che sino all'ultimo non ha smesso di sorprendere. Mentre interpretava l'ambiguo insegnante di pozioni si è anche concesso delle apparizioni in Love Actually - L'amore davvero, Guida galattica per autostoppisti e Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street. Dopo la conclusione della saga ha recitato in Gambit, The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca (nei panni di Ronald Reagan), Una promessa e Le Regole del Caos, di cui è stato anche regista e co-sceneggiatore. Si è spento lo scorso 14 gennaio, pochi mesi prima dell'uscita de Il diritto di uccidere e Alice attraverso lo specchio, dove presta la voce al Brucaliffo.

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Maggie Smith

The Lady in the Van: Maggie Smith in una scena del film

Due volte premio Oscar, Maggie Smith aveva già un curriculum di tutto rispetto quando è stata scritturata per interpretare Minerva McGranitt, ruolo che ha contribuito all'espansione - soprattutto anagrafica - del suo fanbase, accresciuto ulteriormente con la sua performance in Downton Abbey, fenomeno televisivo britannico per il quale l'attrice si è portata a casa due Emmy come miglior non protagonista. Accantonato il mondo di Harry Potter, la Smith si è concentrata maggiormente su progetti più piccoli e corali come Quartet e Marigold Hotel, concedendosi sporadiche apparizioni da protagonista negli adattamenti teatrali My Old Lady e The Lady in the Van (quest'ultimo presentato fuori concorso al Torino Film Festival lo scorso novembre).

Richard Harris

Richard Harris in una scena di Harry Potter e la pietra filosofale

Il grande attore irlandese si è spento, purtroppo, nel bel mezzo della saga, stroncato da un tumore poco prima della première di Harry Potter e la camera dei segreti. Pur avendo accettato la parte di Albus Silente per motivi poco artistici (la nipote minacciò di non parlargli più in caso di rifiuto), si applicò con la solita eleganza ed allegria, presente in tutti i suoi ruoli finali: sono infatti usciti postumi due progetti televisivi, Giulio Cesare e San Giovanni - L'apocalisse, e il film animato La profezia di Kaena, dove presta la voce ad Opaz nella versione inglese.

John Hurt

The Last Panthers: John Hurt nella serie ha il ruolo di Tom

Il prolifico attore inglese dalla voce inconfondibile è apparso solo due volte nella saga, ma il suo contributo, in particolare nel primo episodio, è alquanto notevole. Tra i film in cui ha recitato durante e dopo la sua partecipazione al franchise possiamo menzionare Dogville, Hellboy, V per Vendetta, Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, Melancholia, La talpa, Solo gli amanti sopravvivono e Snowpiercer. Nel 2013 ha partecipato a Doctor Who in occasione del cinquantesimo anniversario, interpretando il personaggio noto come War Doctor in tre episodi e, successivamente, nelle storie audio edite da Big Finish. Nel 2015 ha fatto parte del cast di The Last Panthers, andato in onda in Italia su Sky Atlantic.

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Ian Hart

Agents of S.H.I.E.L.D.: Ian Hart nell'episodio The Asset

Dopo essere stato il perfido professor Raptor nel primo film della saga, Hart è stato per due volte il dottor Watson, ne Il mastino dei Baskerville e Sherlock Holmes ed il caso della calza di seta, mentre in Neverland - Un sogno per la vita ha interpretato il creatore del personaggio, Arthur Conan Doyle. La sua carriera recente è stata soprattutto televisiva, con ruoli da comprimario o ospite in Dirt, Bates Motel, Agents of S.H.I.E.L.D., Boardwalk Empire - L'impero del crimine, The Bridge e The Last Kingdom. Nel 2011, l'anno in cui si è conclusa la saga, è stato anche Adolf Hitler nel film TV The Man Who Crossed Hitler.

Robbie Coltrane

L'attore scozzese, noto nel Regno Unito soprattutto come protagonista del serial poliziesco Cracker, ha mantenuto un profilo abbastanza basso dopo l'epilogo di Harry Potter, recitando in soli tre film dopo l'uscita della seconda parte de I doni della morte. Il più recente di questi, Effie Gray, risale al 2014. Due anni prima ha prestato la voce a Lord Dingwall in Ribelle - The Brave, potendo così usare il suo accento nativo in una produzione americana, ed è anche apparso in Grandi speranze per la regia di Mike Newell, che lo aveva già diretto in Harry Potter e il calice di fuoco.

Warwick Davis

Una foto che ritrae Warwick Davis

Noto per la sua bassa statura e per l'impegno a favore degli attori nani, Davis è tra i pochi ad essere apparsi in tutti i film della saga, interpretando il professor Vitious e uno dei Goblin della banca Gringott. Dopo un cameo autoironico in Extras, ha collaborato nuovamente con Ricky Gervais interpretando "se stesso" in Life's Too Short, serie comica sulle sue disavventure professionali. Lo scorso anno ha recitato in Star Wars: Il risveglio della forza, tornando così in quella galassia lontana lontana dove ha avuto inizio la sua carriera (all'età di undici anni fu scritturato per interpretare l'Ewok Wicket ne Il ritorno dello Jedi).

Richard Griffiths

Hugo Cabret 3D: Richard Griffiths e Frances de la Tour insieme ai loro cagnolini in una scena del film

Noto caratterista inglese, Griffiths si è spento all'età di 65 anni il 28 marzo 2013, tre mesi prima della première del film Questione di tempo, dove interpreta se stesso in un memorabile cameo al fianco di Richard E. Grant, con il quale aveva recitato anni addietro nella pellicola di culto Shakespeare a colazione. Nel 2011, dopo essersi congedato da Harry Potter, l'uomo che fu Vernon Dursley è apparso in Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare e Hugo Cabret, mentre nel 2012 ha recitato insieme a Jeremy Irons e Tom Hiddleston nella miniserie The Hollow Crown.

Fiona Shaw

Fiona Shaw nell'episodio You Smell Like Dinner di True Blood

Nel 2010, lo stesso anno in cui ha detto addio alla saga del maghetto, l'attrice irlandese è apparsa anche in Noi credevamo di Mario Martone, selezionato in concorso alla Mostra di Venezia. L'anno successivo l'abbiamo potuta vedere alla corte di Terrence Malick in The Tree of Life, mentre pochi mesi dopo, in un ruolo deliziosamente ironico per chi la conosce come Petunia Dursley, è stata la strega Marnie Stonebrook nella quarta stagione di True Blood. Nel 2015 è apparsa in Pixels, nel ruolo del Primo Ministro inglese.

Julie Walters

 Julie Walters in una scena del film  film In viaggio con Evie - Driving Lessons

Tra gli elementi essenziali della saga (l'unico film in cui non appare è il quarto), la matriarca della famiglia Weasley deve gran parte del suo fascino all'interpretazione di Julie Walters, volto storico del piccolo schermo inglese. Tra un episodio e l'altro del franchise ha recitato al fianco di Meryl Streep in Mamma Mia!, mentre dopo la sua conclusione l'abbiamo vista in Paddington e Brooklyn, e abbiamo sentito la sua voce nella versione originale di Brave. Nel 2015 ha anche recitato nella sfortunata serie televisiva Indian Summers, cancellata dopo due stagioni.

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Tom Felton

Risorto: un primo piano di Tom Felton

Come molti dei suoi giovani coprotagonisti, Felton ha lavorato relativamente poco al di fuori del franchise di Harry Potter sino alla sua conclusione nel 2011. Nello stesso anno è apparso ne L'alba del pianeta delle scimmie, dove ha avuto l'onore/onere di omaggiare Charlton Heston. Nel 2014 ha recitato alla corte del superproduttore televisivo Steven Bochco in Murder in the First, mentre tra pochi mesi lo vedremo nella terza stagione di The Flash, nei panni del poliziotto Julian Dorn. Quest'anno è apparso anche nel film Risorto - Risen, nei panni di Lucio.

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Jason Isaacs

Jason Isaac nel primo episodio della terza stagione di Brotherhood: Uneasy Lies the Head

Magnificamente cattivo nel ruolo di Lucius Malfoy, Isaacs si è ritagliato un nuovo spazio carrieristico negli ultimi anni prestando la voce a diversi personaggi, per lo più villains, in film e serie animate come Batman: Under the Red Hood (nei panni di Ra's al Ghul), Justice League: Gods and Monsters e Star Wars Rebels. Per quanto concerne i ruoli in carne ed ossa, nel 2014 ha recitato in John Wick e Fury, mentre l'anno prossimo lo vedremo sia nell'horror The Cure for Wellness, diretto da Gore Verbinski, che in The Death of Stalin di Armando Iannucci.

Toby Jones

Wayward Pines: Toby Jones in un'immagine tratta dal season finale intitolato Un nuovo inizio

La voce inglese di Dobby appartiene a Toby Jones, noto in anni recenti per essere stato Arnim Zola in Captain America: il primo vendicatore, Captain America: The Winter Soldier ed Agent Carter, nonché Claudius Templesmith in Hunger Games. Nel 2012 ha recitato anche in Biancaneve e il cacciatore, mentre lo scorso anno è stato nel cast di Wayward Pines e Il Racconto dei Racconti. Attualmente sta girando la quarta stagione di Sherlock, nella quale è stato scritturato per interpretare il villain di turno.

Kenneth Branagh

Grazie alla sua esilarante performance nei panni di Gilderoy Allock, Branagh è tornato a farsi apprezzare come attore dopo alcune prove deludenti o addirittura imbarazzanti. Come interprete ha conquistato una nomination all'Oscar per essere stato Laurence Olivier in Marilyn e vinto un BAFTA per Il commissario Wallander, e il prossimo anno lo vedremo in Dunkirk di Christopher Nolan. Come regista invece ha contribuito al Marvel Cinematic Universe dirigendo il primo Thor, e lo scorso anno ha incantato il pubblico con Cenerentola. Sta inoltre lavorando a un remake di Assassinio sull'Orient Express.

Gary Oldman

Child 44: Tom Hardy guarda con fare minaccioso Gary Oldman

Più o meno nello stesso periodo, Oldman ha deciso di partecipare alle saghe di Harry Potter e Batman (quest'ultima nella versione di Christopher Nolan) soprattutto per avere nella sua filmografia dei titoli da poter mostrare ai suoi figli. Dopo la conclusione delle avventure del maghetto ha ottenuto la sua prima nomination all'Oscar interpretando George Smiley ne La talpa, ed è apparso in ruoli minori in film come Child 44 - Il bambino n. 44, Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie e il recente Criminal. Come doppiatore ha partecipato a Kung Fu Panda 2 e al videogioco Call of Duty.

David Thewlis

Regression: un primo piano di David Thewlis

Precedentemente noto soprattutto come un volto del cinema indipendente inglese, in particolare nei film di Mike Leigh, Thewlis ha saputo sfruttare la popolarità di Harry Potter per apparire in pellicole più mainstream come War Horse, Omen - Il Presagio e Red 2, con occasionali cantonate - per sua stessa ammissione - come Basic Instinct 2. L'anno scorso è apparso in quattro progetti diversissimi fra loro: Legend, Regression, Macbeth e Anomalisa, quest'ultimo premiato a Venezia e candidato all'Oscar come miglior film d'animazione. Attualmente sta girando The Mercy di James Marsh (che lo ha diretto ne La Teoria del Tutto) e Wonder Woman.

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Timothy Spall

Mr. Turner: Timothy Spall in una scena

L'attore-feticcio di Mike Leigh ha ritrovato l'amico di sempre grazie a Turner, per il quale ha vinto il premio come miglior attore al Festival di Cannes nel 2014. Negli anni precedenti, tra un Harry Potter e l'altro ha recitato anche in Come d'incanto, Appaloosa, Il discorso del re e Alice in Wonderland (quest'anno è ritornato nel sequel). Nel 2012 si è anche concesso un'ospitata televisiva, nella serie inglese Sinbad. Sta girando The Journey, previsto per la fine dell'anno, mentre è in postproduzione Mercy.

Michael Gambon

Scelto per sostituire il compianto Richard Harris, Gambon - anch'egli irlandese - ha recitato in due occasioni alla corte di Wes Anderson, ne Le avventure acquatiche di Steve Zissou e Fantastic Mr. Fox, mentre lo scorso anno ha ritrovato l'universo di J.K. Rowling tramite la miniserie Il seggio vacante. Quest'anno è stato Winston Churchill in un film girato per la televisione inglese, mentre al cinema, oltre ad apparire in Dad's Army, è stato il narratore di Ave, Cesare! dei fratelli Coen. Fa parte del cast di The Death and Life of John F. Donovan, il primo film in lingua inglese di Xavier Dolan.

Brendan Gleeson

Calvario: Brendan Gleeson in un momento del film

Da sempre capace di alternare progetti più piccoli e blockbuster hollywoodiani, l'attore irlandese è apparso sia in superproduzioni come La leggenda di Beowulf e Edge of Tomorrow - Senza domani che prodotti più modesti come In Bruges - La coscienza dell'assassino, Un poliziotto da happy hour e Calvario. Nel 2009 ha vinto un Emmy per la sua performance nei panni di Churchill in Into the Storm, e nello stesso anno è stato una voce nell'acclamato film d'animazione The Secret of Kells. Di prossima uscita Assassin's Creed e Live By Night, la nuova regia di Ben Affleck da un romanzo di Dennis Lehane.

Ralph Fiennes

Venezia 2015: un primo piano di Ralph Fiennes al photocall di A bigger Splash

Già un attore raffinato e di successo prima di diventare Voldemort, Fiennes è recentemente passato alla regia firmando Coriolanus, dall'omonimo testo di Shakespeare, e The Invisible Woman, sulla vita di Charles Dickens. Come interprete ha alternato prodotti d'autore come The Hurt Locker e The Reader - A voce alta e progetti da multiplex come Scontro tra titani 3D e gli ultimi due film di James Bond, dove interpreta il nuovo M. L'anno scorso ha ricevuto giudizi positivi per la sua performance nel discusso A Bigger Splash, mentre nel 2017 sentiremo la sua voce, nel ruolo di Alfred, in Lego Batman - Il film.

Robert Pattinson

Life: Robert Pattinson in una scena del film ambientata in un cinema

Oggi il suo ruolo nella saga è involontariamente spassoso, almeno per chi non ama particolarmente l'altro franchise al quale è legato l'attore, ma è altrettanto vero che Robert Pattinson ha avuto una carriera che non ha nulla da invidiare ai suoi giovani colleghi, escludendo il parziale imbarazzo - condiviso dallo stesso Pattinson - della saga di Twilight. Archiviati i vampiri che luccicano, l'attore ha accumulato collaborazioni prestigiose, recitando per David Cronenberg (Cosmopolis e Maps to the Stars), David Michôd (The Rover), Werner Herzog (Queen of the Desert) e Anton Corbijn (Life). Lo vedremo prossimamente in The Lost City of Z, il nuovo lungometraggio di James Gray.

Helena Bonham Carter

Suffragette: Helena Bonham Carter in un'immagine tratta dal film

Perfetta per la parte di Bellatrix Lestrange, folle seguace di Voldemort, l'eccentrica attrice britannica ha continuato, durante la sua partecipazione alla saga, a lavorare con l'allora compagno Tim Burton, fino alla separazione - artistica e sentimentale - dopo l'uscita di Dark Shadows. Ha recitato anche per Tom Hooper ne Il discorso del re (con tanto di nomination all'Oscar) e Les Misérables, e al fianco di Johnny Depp in The Lone Ranger. Recentemente l'abbiamo vista sul grande schermo in Suffragette e in televisione nella miniserie Love, Nina, presentata fuori concorso all'ultima Berlinale e poi trasmessa dalla BBC.

Imelda Staunton

Dopo l'esperienza potteriana l'attrice ha ritrovato Mike Leigh, che l'aveva diretta ne Il segreto di Vera Drake, per Another Year, e ha recitato nell'acclamata commedia drammatica Pride. Per la Aardman ha prestato la voce alla moglie di Babbo Natale (Il figlio di Babbo Natale 3D) e alla regina Vittoria (Pirati! Briganti da strapazzo), e nel 2014 ha interpretato la fata Giuggiola in Maleficent. Per quanto concerne i ruoli televisivi, la sua parte più degna di nota è quella di Alma Reville, moglie di Alfred Hitchcock, nel film The Girl, sulla realizzazione de Gli uccelli.

Jim Broadbent

London Spy: l'attore Jim Broadbent interpreta Scottie

L'attore premio Oscar per Iris - Un amore vero, da sempre molto prolifico, dopo Harry Potter è apparso in progetti di vario genere, da The Iron Lady a Filth a Cloud Atlas, da Big Game - Caccia al Presidente a The Legend of Tarzan, passando per Eddie the Eagle - Il coraggio della follia. Questo senza dimenticare i ruoli catodici nei recentissimi London Spy e War and Peace. A fine anno lo vedremo nell'atteso Bridget Jones's Baby, per la terza volta nei panni di Colin Jones, il padre della protagonista.

Chris Columbus (regista di Harry Potter e la pietra filosofale e Harry Potter e la camera dei segreti)

Il regista Chris Columbus sul set del film Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini

Inizialmente doveva dirigere tutti i film della saga, ma preferì passare ad altro anche per ragioni legate alla famiglia (non voleva passare troppo tempo lontano dalle figlie). Purtroppo la sua carriera non ha più raggiunto le vette di un tempo: come regista ha firmato Una notte con Beth Cooper, Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini e Pixels, mentre in veste di produttore ha lavorato a I fantastici quattro e la trilogia inaugurata da Una notte al museo. Unica nota veramente positiva, The Help, per il quale è stato candidato all'Oscar insieme a Brunson Green e Michael Barnathan.

Alfonso Cuarón (regista di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)

Dopo aver firmato quello che è generalmente considerato il miglior episodio della saga, il regista messicano si è poi mosso verso altri lidi, adattando un altro romanzo inglese di successo. Il risultato è stato I figli degli uomini, una lezione di regia che ha servito da antipasto per i virtuosismi di Gravity, premiato con l'Oscar per il lavoro di Cuarón. Ha anche creato la serie televisiva Believe, cancellata dopo tredici episodi, e prodotto i film Il labirinto del fauno, diretto dal suo amico Guillermo del Toro, e Desierto, per la regia del figlio Jonás Cuarón.

Mike Newell (regista di Harry Potter e il calice di fuoco)

Noto, ora e per sempre, per Quattro matrimoni e un funerale, Newell ha ottenuto con il quarto Harry Potter il più grande successo commerciale della sua carriera, ma ha anche raggiunto una sorta di punto di non ritorno: i suoi tre lungometraggi successivi, L'amore ai tempi del colera, Prince of Persia: Le sabbie del tempo e Grandi speranze, sono stati accolti freddamente e, con l'eccezione del secondo, passati per lo più inosservati al box office. Nel 2011 ha fatto parte della delegazione che ha accettato un premio speciale assegnato alla saga di Harry Potter per il suo contributo al cinema britannico.

David Yates (regista di Harry Potter e l'ordine della Fenice, Harry Potter e il principe mezzosangue, Harry Potter e i doni della morte - parte 1 e Harry Potter e i doni della morte - parte 2)

Un primo piano di David Yates durante le riprese di Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1

Precedentemente noto prevalentemente per le sue regie televisive, Yates ha potuto fare il salto di qualità grazie alle avventure del maghetto, e quest'anno tornerà all'universo magico di J.K. Rowling con Animali fantastici e dove trovarli. Nel frattempo, però, è in sala con The Legend of Tarzan, reboot delle avventure del celebre personaggio creato da Edgar Rice Burroughs, girato negli stessi teatri di posa dove hanno avuto luogo le riprese di Harry Potter. Nel 2014 è brevemente tornato sul piccolo schermo dirigendo il pilot di Tyrant.

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David Heyman (produttore)

Nel corso della saga, Heyman ha prodotto anche altri film per la Warner Bros., nello specifico Io sono leggenda e Yes Man. Dopo aver salutato temporaneamente il mondo di Hogwarts ha portato sullo schermo un altro personaggio amatissimo della cultura inglese, ossia Paddington, e ha prodotto Gravity insieme all'amico Alfonso Cuarón. Tra i progetti in cantiere possiamo menzionare Fables, un adattamento dell'omonimo fumetto della DC Comics in cui i personaggi delle fiabe vivono nel nostro mondo.

Steve Kloves (sceneggiatore)

Per dieci anni è stato legato esclusivamente al franchise potteriano (escluso il quinto episodio, adattato da Michael Goldenberg), al quale farà ritorno in quanto produttore dell'imminente spin-off. Ha firmato anche la sceneggiatura di The Amazing Spider-Man, insieme a James Vanderbilt e Alvin Sargent, ed è tra i produttori di The Jungle Book: Origins, diretto da Andy Serkis e previsto per il 2018.

J.K. Rowling

Un'immagine che ritrae J.K. Rowling

Pur rimanendo legata al mondo magico da lei creato, tramite il sito Pottermore, lo spettacolo teatrale Harry Potter and the Cursed Child e la scrittura dello spin-off cinematografico, la Rowling ha fatto del suo meglio per muoversi in territori nuovi come autrice di prosa: nel 2012 è stato dato alle stampe Il seggio vacante, il suo primo romanzo per adulti, mentre dal 2013 al 2015 è stata pubblicata la trilogia di Cormoran Strike, scritta con lo pseudonimo Robert Galbraith. I tre libri saranno adattati per il piccolo schermo dalla BBC.

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