Dogville

2003, Drammatico

4.3
Dogville (2003)
Genere
Drammatico
Durata
Regista
Uscita ITA

Stati Uniti, inizio anni Trenta del secolo scorso. Una giovane ed affascinante donna in fuga arriva in un piccolo centro di provincia. Di lì a poco la sua presenza sconvolgerà la tranquilla esistenza della comunità locale.



#LarsvonTrier con #Dogville realizza un’agghiacciante e disturbante parabola sulla ferocia umana
Perché ci piace
  • Un'opera sconfortante e potente come poche altre per come descrive analiticamente l'innata ferocia che alberga nell'animo umano.
  • La ricchezza del linguaggio utilizzato dal narratore onnisciente, inversamente proporzionale alla povertà delle immagini, porta ad una inconsueta stimolazione dell'immaginazione dello spettatore.
  • La scenografia di stampo teatrale permette, oltre che di demitizzare nelle fondamenta la macchina dei sogni hollywoodiana, di concentrarsi sulle tetre dinamiche dei rapporti che legano i personaggi.
Cosa non va
  • Dogville è un film caustico, radicalmente pessimista e che quasi fastidiosamente non offre mai allo spettatore alcun tipo di speranza o riconciliazione. Non per tutti.
  • La durata di quasi tre ore in alcuni momenti si fa sentire.

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