Julia Roberts nasce nel 1967 a Smyrna, in Georgia negli Stati Uniti. La sua infanzia è difficile: a 4 anni i genitori si separano, a 9 anni perde il padre; il suo sogno da bambina è quello di diventare veterinaria.
Frequenta il liceo con buoni risultati e contemporaneamente fa qualche lavoretto per mantenersi. Finita la scuola, si trasferisce a New York con la sorella Lisa. Qui tenta di avere successo come attrice: per pagarsi gli studi di dizione e recitazione sfila nell'agenzia di moda Click.
Il suo primo ruolo di attrice è nel film Legami di sangue (1986), di Eric Masterson, accanto al fratello Eric Roberts e al nostro Giancarlo Giannini. Nel 1988 interpreta un personaggio nel film Mystic Pizza di Donald Petriein.
Nel 1989 ottiene già il primo riconoscimento della critica per la sua intensa interpretazione nel film corale tutto al femminile nel film Fiori d'acciaio di Herbert Ross, grazie alla quale vince il Golden Globe e ottiene la sua prima nomination all'Oscar come Non Protagonista.
All'inizio del 1990 si fidanza con il suo collega Kiefer Sutherland, con cui più avanti reciterà nel thriller Linea mortale diretto da Joel Schumacher.
Ma le porte di Hollywood si spalancano all'attrice grazie al successo planetario di Pretty woman (1990) di Garry Marshall, sorta di Cenerentola moderna, dove la spigliata Roberts recita il ruolo di un'escort di cui si invaghisce il facoltoso Richard Gere, vincendo il suo secondo Golden Globe e ottenendo una nuova nomination all'Oscar.
L'anno dopo interpreta il thriller A letto con il nemico di Joseph Ruben, il melodramma Scelta d'Amore, ancora diretta da Schumacher, e si trasforma nella tenera fatina Trilly per un Peter Pan ormai cresciuto in Hook - Capitan Uncino di Steven Spielberg, ma i film non avranno il successo sperato. In più si lascia con il fidanzato Sutherland poco prima del matrimonio.
L'attrice ha un ritorno di popolarità con la partecipazione a I protagonisti (1992) di Robert Altman e con il ruolo principale nel thriller di Alan J. Pakula Il rapporto Pelican (1993), tratto da un romanzo di John Grisham. L'anno seguente interpreta la commedia Inviati molto speciali, di Charles Shyer, in coppia con Nick Nolte, e torna a essere diretta da Altman in Pret-a-Porter.
Nella vita privata arrivano cambiamenti importanti: si sposa con il cantante di musica country e attore Lyle Lovett, da cui però dopo solo due anni si separerà. Nel frattempo l'attrice continua a lavorare nel romanticoQualcosa di cui sparlare di Lasse Hallström (1995); nell'inconsueta rivisitazione horror del Dr. Jekyll & Mr. Hyde Mary Reilly di Stephen Frears e partecipa a Tutti dicono I love you, incursione nel musical di Woody Allen.
Dopo l'intenso Michael Collins di Neil Jordan, nel 1997 ottiene la nomination ai Golden Globe come Miglior Attrice nel divertente film di P. J. Hogan Il matrimonio del mio migliore amico, nel quale recita accanto a Cameron Diaz, Delmot Mulroney e Rupert Everett. Un cult assoluto in cui si ribaltano le regole della commedia romantica. Interpreta poi dei film drammatici quali Ipotesi di complotto, e Nemicheamiche (1998) insieme a Susan Sarandon.
Finalmente torna a ottenere i consensi straordinari di pubblico di Pretty Woman con due commedie romantiche. La prima è la londinese Notting Hill (1999), dove recita la parte di una star che si invaghisce dello schivo libraio Hugh Grant. Con la seconda, l'esilarante Se scappi ti sposo, si ricompone la formazione originaria Roberts-Gere-Marshall. Segue l'irrisolto The Mexican di Gore Verbinski, dove è affiancata all'altra star del momento, Brad Pitt.
La consacrazione ufficiale dell'Academy avviene però con un ruolo sfaccettato e pieno di pathos: incarnando l'eroina ambientalista Erin Brockovich nel film di Steven Soderbergh, infatti, riesce finalmente a guadagnarsi, non solo l'ennesimo Golden Globe, ma anche il suo primo Oscar come Miglior Attrice.
Il successo la porta a intraprendere un lungo sodalizio con Soderbergh, con il quale collaborerà nella commedia I perfetti innamorati (2001), assieme a Catherine Zeta-Jones, Billy Crystal e John Cusack, nell'heist movie dal cast all-star Ocean's Eleven (2001) e Ocean's Twelve (2004) in cui fa coppia con George Clooney e nel più sofisticato Full Frontal (2002).
Ruoli più articolati sono, invece, quelli dell'insegnante in Mona Lisa Smile (2003) di Mike Newell (una sorta di Attimo fuggente al femminile che non ebbe però il successo sperato); della moglie di una pericolosa spia in Confessioni di una mente pericolosa (2003), prima regia dell'amico Clooney, e della fotografa Anna in Closer (2004) di Mike Nichols.
Dopo un periodo di pausa, durante il quale la Roberts si prende cura dei suoi due gemelli Hazel Patricia e Phinnaeus Walter, avuti con il marito Dany Moder e si dedica con intensità all'attività di produttrice per cinema e tv, il ritorno sulle scene avviene di nuovo sotto la regia di Nichols, nel politico La guerra di Charlie Wilson (2007), in coppia con Tom Hanks.
Seguono il dramma indipendente Un segreto tra di noi (2008), una nuova incursione nel thriller spionistico con Duplicity (2009) assieme a Clive Owen, e ancora una romcom per Marshall, questa volta corale, Appuntamento con l'amore (2010) a tema San Valetino.
Torna di nuovo sotto i riflettori con il ruolo da protagonista nel blockbuster Mangia prega ama di Ryan Murphy, tratto dal best-seller di Elizabeth Gilbert, dove è una donna in crisi che decide di intraprendere un viaggio per il mondo alla ricerca di se stessa, ma sfortunatamente il film non riscuote l'atteso successo. Prosegue il sodalizio con Hanks in Larry Crowne, nuovo esperimento alla regia del celebre attore.
Nel 2012, veste i panni della Regina Cattiva in Biancaneve accanto a Lily Collins. L'anno successivo riceve una nomination all'Oscar come Non Protagonista per I segreti di Osage County.
Julia Roberts si affaccia anche sul piccolo schermo con la partecipazione nel 2014 al film tv, sempre di Murphy, The Normal Heart sulla lotta all'AIDS. Successivamente, torna al cinema nel 2015 con il thriller Il segreto dei suoi occhi e, l'anno dopo, è in due film: la commedia corale Mother's Day di nuovo diretta da Marshall, questa volta sulla Festa della Mamma, e il thriller Money Monster - L'altra faccia del denaro diretto dalla collega Jodie Foster in cui ritrova l'amico Clooney.
Nel 2017 la troviamo in Wonder di nuovo al fianco di Wilson, poi come doppiatrice per I Puffi - Viaggio nella foresta segreta (Smurfs: The Lost Village).
La carriera televisiva dell'attrice ha un'ulteriore svolta nel 2018: arriva il primo ruolo da protagonista nella serie Prime Video Homecoming diretta da Sam Esmail e tratta dall'omonimo podcast, lo stesso anno in cui recita nel dramma familiare Ben is Back.
Negli anni più recenti ritrova Clooney e la commedia romantica in Ticket to Paradise (2022); la miniserie Starz Gaslit sullo scandalo Watergate nei panni di Martha Mitchell accanto a Sean Penn, il film corale Netflix Il mondo dietro di te (2023) di nuovo diretta da Esmail e il film controverso sul #MeToo After the Hunt: Dopo la caccia del nostro Luca Guadagnino, presentato a Venezia.
2014 Candidatura Migliore attrice non protagonista per I segreti di Osage County
2001 Premio Miglior attrice protagonista per Erin Brockovich
1991 Candidatura Miglior attrice protagonista per Pretty Woman
1990 Candidatura Miglior attrice non protagonista per Fiori d'acciaio
2014 Candidatura Migliore attrice non protagonista per I segreti di Osage County
2010 Candidatura Migliore attrice protagonista (commedia o musical) per Duplicity
2008 Candidatura Migliore attrice non protagonista per La guerra di Charlie Wilson
2001 Premio Migliore attrice protagonista (dramma) per Erin Brockovich
2000 Candidatura Migliore attrice protagonista (commedia o musical) per Notting Hill
1998 Candidatura Migliore attrice protagonista (commedia o musical) per Il matrimonio del mio migliore amico
2025 Recitazione
2022 Recitazione, Produzione
2018 Recitazione
2017 Recitazione
Julia Roberts conferma di aver letto il copione di Ocean's Fourteen e ammette di essere rimasta piacevolmente stupita dalla storia, secondo lei il nuovo capitolo sembra pronto a partire.
Dopo aver ricevuto una standing ovation nel corso della cerimonia, l'attrice non ha potuto fare a meno di notare la sorpresa della collega che non aveva capito cosa stesse accadendo attorno a lei
La star del film di Garry Marshall, un classico del cinema romantico, ritiene che in un progetto del genere oggi non lavorerebbe mai.
L'attrice ha ricordato la prima volta che ha letto lo script di quello che poi sarebbe diventato uno dei più amati della sua carriera. Solo che all'inizio non era proprio convinta del progetto
La star di Boys Don't Cry ha svelato la propria passione per la collega, con la quale ha condiviso il set del film di Luca Guadagnino.