Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Matrix è il trionfo della contaminazione come idea di cinema.
Dagli autori dell'horror "The eye", ecco un bel noir tailandese esemplificativo della vitalità di una cinematografia emergente e molto interessante.
Arriva nelle sale italiane l'atteso secondo capitolo della trilogia di Jackson, Il signore degli anelli.
Tre anni dopo il sorprendente successo di 'Nameless', lo spagnolo Jaume Balaguerò torna a dirigere un horror, affidandosi alla produzione di Brian Yuzna.
Difficile trovare qualcosa di veramente originale in questo Fantasmi da marte: temi, ambientazioni, atmosfere non sono altro che una contaminazione di idee già viste in molti altri film.
Todd Haynes omaggia un genere, il melò, reso celebre negli anni '50 da Douglas Sirk, in film come il famoso Lo specchio della vita.
Un vero gioiello questo A torto o a ragione, a partire dal bellissimo titolo italiano (Taking Sides, quello inglese).
Un po' giallo, un po' commedia, un po' musical: tante facce diverse per un film col sapore dolce del passato.
Il 1993 è l'anno della consacrazione di Steven Spielberg a grande autore cinematografico. E' l'anno di Schindler's List, suo più grande capolavoro, opera impegnata e quanto mai realistica, emozionante e dolorosa.
Dalla Germania un nuovo interessante thriller che si ispira ai più noti successi americani. Protagonisti tatuaggi e strani collezionisti.
A tanti anni dalla sua uscita originale, il film di Katsuhiro Otomo non cessa di affascinare: science fiction matura, suggestioni filosofiche e un livello tecnico che fa invidia a molte produzioni moderne, per quello che è un vero classico dell'animazione.
Nel realizzare un seguito ad un film di tale successo, si può immaginare la necessità di trovare una trama altrettanto originale e coinvolgente.
"Non mi sono ricordato di dimenticarti" dice Leonard Shelby a metà film: una frase in nuce alla quale si ritrova il senso di tutta la pellicola.
Sei minuti per narrare, con humour nero e citazioni letterarie, la storia del piccolo Vincent Malloy lunare antieroe dalle lugubri fantasie...
Questo film, uscito nel 1982, rappresenta uno degli episodi artisticamente più riusciti, e allo stesso tempo meno compresi (almeno alla sua uscita) nell'intera carriera di John Carpenter.
Tim Burton ci mostra la sua bizzarra visione dell'aldilà in un film folle e geniale
Il nuovo film di animazione Disney ci trasporta in un mondo molto particolare ma dal fascino innegabile. Altro centro dai ragazzi della Pixar!
L'onore e le azioni che ne derivano sono al centro di Era mio padre (Road to perdition), bellissimo film con Tom Hanks e Paul Newman come protagonisti.
In maniera ancora più diretta che il precedente Ed Wood, questo Mars Attacks! rappresenta un affettuoso omaggio al cinema e alla fantascienza trash degli anni '50/'60.
I cerchi nel grano e gli alieni offrono lo spunto giusto al regista indiano M. Night Shyamalan per parlarci dell'animo umano.
Gabriele Salvatores è sicuramente uno dei pochi registi che, nel piatto panorama del cinema italiano degli ultimi anni, hanno provato a proporre qualcosa di nuovo. Con questo film, il regista prosegue su questa strada.
Dato il successo spettacolare del primo capitolo, era abbastanza ovvio che ne venisse prodotto un seguito.
Inaspettato campione di incassi in Gran Bretagna, questo piccolo film diretto dalla regista anglo-indiana Gurinder Chadha mette in scena, sullo sfondo di una competizione sportiva, temi interessanti e di un certo spessore.
Un tratto comune all'intera filmografia di Spielberg è quello di farci provare quello stupore, quella paura e quel profondo senso di meraviglia, che si ha solo da bambini.
Dopo il grande -e meritato- successo ottenuto con Il sesto senso, il regista di origini indiane M. Night Shyamalan ci riprova con un film registicamente più complesso.
John Ronald Reuel Tolkien espresse più volte il desiderio che dal suo capolavoro, quel poderoso romanzo che era nato come seguito del ben più snello Lo hobbit, non venisse tratta una riduzione cinematografica.
Dreamworks contro Disney: il selvaggio west contro la fantascienza per la sfida animata del Natale 2002.
Il film a cui siamo di fronte è entrato nella storia del genere thriller per varie ragioni, prima fra tutte il prestigioso "riconoscimento" tributato dall'Academy.
Questa pellicola può essere considerata la più rappresentativa e matura di Tim Burton, la storia semplice e allo stesso tempo complicata, possiede il fascino e la magia di una vecchia fiaba, di quelle che si sentono raccontare dai nonni attorno al caminetto, magari mentre fuori nevica...
L'incontro tra George Lucas e portò nel 1981 a quello che ancora oggi è da considerare il miglior esempio di film d'avventura.
Da diversi anni, a Hollywood, vanno di moda i remake. Vuoi per sfruttare un soggetto che col film originale ha avuto scarso successo, vuoi per sfruttare la fama di grandi film del passato.
Per certi versi questo Episodio II rappresenta una svolta importante nella storia del cinema.
Ne Il signore del male compaiono alcuni elementi presenti in tutta la filmografia di Carpenter e non manca una critica nemmeno troppo velata ad un'istituzione taboo per tutti: la Chiesa e la religione in genere.
'Grosso Guaio a Chinatown' è il più curioso, il più bizzarro, e senza alcun dubbio il più divertente film che John Carpenter annoveri nella sua strepitosa carriera.
Il film a cui finalmente assistiamo è uno spettacolo ibrido, pieno di significati e piani di lettura diversi.
Il tema dei viaggi temporali è forse uno dei più abusati della storia del cinema: l'idea di poter muoversi agevolmente lungo le linee del tempo ha sempre fatto parte delle fondamenta del cinema (e della letteratura) di fantascienza.
Questo film, conosciuto dal pubblico internazionale come "The Kung-Fu Cult Master", uscì nel 1993 sull'onda della rinascita del genere wuxiapian e della recente esplosione di quella che già si era presentata come la nuova, indiscussa stella del cinema di Hong Kong: Jet Li.
In America ha ottenuto un grosso grasso successo, incassando oltre 200 milioni di dollari e affermandosi come la sorpresa cinematografica dell'anno.
E' uscito il nuovo film di David Cronenberg, tratto dal romanzo di Patrick MacGrath....
Tratto dall'omonimo romanzo di James Jones, 'La sottile linea rossa' è uno dei migliori film degli anni novanta, un capolavoro che non ha avuto il trattamento che meritava.
Questo film, datato 1995, è l'opera più ambiziosa e complessa di John Carpenter, quella in cui la sua visione apocalittica, nichilista dell'umanità e della sua evoluzione raggiunge la sua compiutezza e viene spinta fino alle estreme conseguenze.
No Man's Land, la terra di nessuno, non è altro che una trincea abbandonata, posta tra due linee nemiche, nella quale si ritrovano un serbo e due bosniaci.
C'era una volta il paese di Halloween, un mondo incantato, dai colori lunari, animato da paurose creature: vampiri, streghette, pipistrelli, lincantropi e fanfasmi.
Il peggior regista di ogni tempo? Ed Wood, naturalmente! Mito del cinema di serie Z, misconosciuto per decenni, ritorna a far parlare di sé e ad entusiasmare i nuovi fans del trash grazie a Tim Burton che, nel 1995, gli ha dedicato questo sincero omaggio cinematografico.
Fight Club è un film molto complesso, provocatorio la cui trama si presta a diverse interpretazioni e critiche.
La storia è arcinota: un adolescente di New York viene morso da un ragno modificato geneticamente (nell'originale fumettistico del '62, in piena epoca post-guerra fredda, era radioattivo): in poco tempo Peter Parker acquista i poteri dell'insetto e, per una serie di vicende che trasformeranno la sua vita, decide di combattere il crimine.
Lo spunto per un film sulla vita extra terrestre viene a Spielberg dal ricordo di un'esperienza personale vissuta da bambino.
Un'atmosfera buia e la mancanza di speranza sono tra gli stereotipi del film noir, un genere di film che fiorì nel dopo guerra negli Stati Uniti per scomparire quasi del tutto negli anni 50. Questo genere di film, molto amato dai fratelli Coen sin dalla loro prima esperienza cinematografica (Sangue facile del 1984) è stato da loro ripreso per la loro ultima fatica cinematografica "L'uomo che non c'era".
Uno dei rari casi di Hong Kong movie ad aver goduto di una distribuzione nel nostro paese, questo 'Duello al tempio maledetto' è stato diretto nel 1994 da Ringo Lam, uno dei più importanti registi della cosiddetta new-wave hongkonghese.
La femme fatale in questione è Laura Ash, una ladra cattivissima, furba e senza scrupoli, dal fascino irresistibile. Accanto a lei, Nicolas Bardo, un paparazzo che metterà a repentaglio la sua vita e quella della donna.