Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Il film di Peter Cornwell si mantiene asciutto dal punto di vista visivo ed efficace nel ricercare l'inquietudine di fondo, piuttosto che il facile spavento improvviso, che, pur non mancando, non rappresenta l'unica arma alla portata degli autori.
Un lavoro di cuore, testa e pancia da scoprire, appena le ferree regole del mercato distributivo lo permetteranno, per aprire una volta per tutte gli occhi di fronte alla realtà che ci circonda.
Curioso mix che introduce elementi fantascientifici all'interno del film per famiglie e del genere d'avventura per ragazzi, "Alieni in soffitta" rimane tuttavia un prodotto rivolto a un pubblico prevalentemente infantile.
La principale scommessa vinta da Nick Cassavetes riguarda il ruolo della madre che lotta con tutte le sue forze per tenere in vita la figlia malata terminale. Invece di puntare sul sicuro con le solite facce da Oscar, il regista sceglie la bionda Cameron Diaz che lo ricompensa con una convincente performance.
Le battute a sfondo sessuale si sprecano, i momenti espliciti ridicolizzano le allusioni, ma c'è tempo anche per mettere in circolo i sentimenti, attorno a una storia d'amore che stenta a rivelarsi e a un'altra che esplode per caso e "guarisce" dalla frivolezza.
Il regista Marc Webb, stufo delle commedie sentimentali prevedibili e stereotipate, ci regala qualcosa di completamente diverso, una storia d'amore vera, di quelle che si vivono quotidianamente, con tutti gli alti e bassi che il sentimento comporta, con la frustrazione derivante dalla consapevolezza che nella realtà all'interno di ogni coppia vi è sempre uno dei due che ama più dell'altro.
Lo script si perde appresso agli elementi più tecnici, dimenticando di approfondire il personaggio centrale, il cui legame empatico con lo spettatore è essenziale per la riuscita di un progetto come questo: la vicenda legale, di per sé, incuriosisce, e potrebbe appassionare se fosse accompagnata da una vicenda umana più risonante.
Un onesto action thriller vecchio stile che non stravolge il suo genere di appartenenza, ma che per l'efficacia della confezione e del ritmo merita di essere preso in considerazione almeno dagli appassionati di questo filone cinematografico e dai numerosi fan di John Cena.
Il rapporto tra padre e figlia è ben condotto, la maturità e la saggezza si riconfermano non dipendere dall'età e in qualche passaggio la distanza che interviene a separare i due protagonisti, chiamati a comprendere il bisogno l'uno dell'altra, si fa addirittura illuminante.
Come Hannah Montana, anche i tre fratelli Jonas traghettano alle frequenze del Disney Channel al grande schermo presentando al mondo un loro concerto in 3D.
L'obiettivo di tirar fuori dall'oblio una così straziante vicenda è raggiunto. Resta all'uomo capire cosa ci sia ancora da imparare da simili barbarie.
Tra le due attrici c'è un'alchimia eccellente, e la sensazione, in alcuni momenti, è che il film avrebbe potuto crescere imboccando una direzione leggermente diversa, andando a esplorare magari in maniera più coraggiosa i temi che avrebbero dovuto costruirne l'ossatura, la maternità e il conflitto di classe.
Il regista di Obsessed affida il peso della narrazione ai suoi attori, convincenti nei rispettivi ruoli, ma sembra timoroso di osare troppo e conduce il film su binari prevedibili.
Ricky Gervais di appropria dello script firmato da Koepp in collaborazione con John Kamps con grande personalità e ne fa qualcosa di assolutamente fresco e brillante.
L'esordio nel lungometraggio di Alan Ball è efficace ed intenso, grazie soprattutto a quell'umanità tipica dei suoi prodotti che ci restituiscono ogni volta un'immagine più miserabile, ma certamente più vera dell'America.
La cifra dark che ha caratterizzato i precedenti episodi viene qui confermata da una vicenda che cerca di imprimere un respiro ancora più epico alla saga, sfumando i confini tra il mondo dei muggles e quello della magia.
Il ritorno dietro la macchina da presa di Chris Columbus ha coinciso con la realizzazione di un film adolescenziale tutto sommato gradevole, ma che difficilmente lascerà il segno.
Le segretarie del sesto è una piacevole commedia sulle donne moderne che si rivolge allo spettatore giovane come a quello meno giovane, dagli intrecci ben imbastiti, cadenzata da dialoghi mai scontati, sarcastici e pungenti, farcita da qualche luogo comune ma allegra e frizzantina, senza forzature di alcun genere, mai eccessiva e sfacciatamente ironica.
Il grande pregio di questo St. Trinian's è quello di riuscire a far emergere, nonostante i limiti narrativi, il divertimento e l'entusiasmo dei protagonisti, e proprio per questo non facciamo fatica a capire la decisione di voler sfornare un secondo capitolo e la risoluzione dei protagonisti di riprendere questi strambi ma esilarante panni.
Il racconto messo in scena da Dale, più che concentrarsi sulla precisione ed il dettaglio tecnico dell'andamento della missione, cerca di comunicare al pubblico l'emozione derivante dell'imponenza dell'impresa raccontata.
Divertente ghost commedy sull'amore per il regista di 'Se solo fosse vero' con una coppia d'eccezione, Matthew McConaughey e Jennifer Garner, e un cameo strepitoso di Michael Douglas.
Il film è godibile grazie alla prova comica e fisica di Kevin James, che de Il superpoliziotto del supermercato è anche sceneggiatore: il suo è un underdog con cui è davvero difficile non simpatizzare - senza bisogno di riconoscersi nel profilo dell'americano medio.
Comicità di grana davvero grossa e ingenuità adolescenziali alla base del film degli esordienti Zach Cregger e Trevor Moore, che vorrebbe riallacciarsi senza successo al filone di "American Pie" e allo stile politically incorrect dei fratelli Farrelly.
Strutturato come una commedia degli equivoci con incursioni nella slapstick e musichette ossessive a far colore, il film ha un sapore tutto femminile, sposando il punto di vista di una donna con la testa sempre tra le nuvole e gettando uno sguardo piuttosto naif su un mondo di maschietti sterili nelle emozioni, prima ancora che negli spermatozoi.
A riscattare il film di Wayne Kramer ci pensano le tematiche indubbiamente interessanti, lo sguardo critico e stimolante rivolto all'apparato burocratico americano e la riflessione su come, anche in questo frangente, siano le donne a soffrire di più, oltre ad alcune performance attoriali.
La trama di Borderland, la storia vera da cui deriva, non è solo un pretesto per mostrare scene forti e il film è piuttosto un thriller che sceglie di essere diretto ed esplicito quando la messa in scena lo richiede.
Un'eccessiva aderenza al linguaggio televisivo a penalizzare La donna di nessuno, film fondamentalmente cinico e sorretto da un cast notevole.
Azzola prova a spostare il punto di vista, dotando di inedita intelligenza i protagonisti del suo film (non sempre e non tutti, com'è giusto che sia) e andando a descriverne i turbamenti e quelle esperienze necessarie per la crescita.
La grazia dell' australiana esordiente Sarah Watt e le disgrazie dei suoi personaggi lungo gli annodati percorsi dell'anima in un film intelligente e innovativo.
Grazie alla sua maturità nel dosaggio dei toni e negli aspetti contenutistici, il film di Selick rappresenta un vero e proprio regalo per bambini intelligenti e per quegli adulti ancora disposti a lasciare vibrare il proprio stupore.
Il film di Deutsch rappresenta una boccata d'aria fresca rispetto alle decine di inani variazioni sul tema a base di sorelle, migliori amici, imprevisti e principi azzurriche ogni anno invadono in massa le sale americane e non.
Sono ancora spettacolarità e verve comica a fare da perno a questa seconda avventura dei Transformers sul pianeta Terra: rinfoltite le fila e sfoderate nuove abilità, Autobot e Decepticon si troveranno ancora contrapposti, in una battaglia in cui si deciderà non soltanto il loro destino, ma anche quello del nostro pianeta.
L'esilarante commedia di Todd Phillips riesce a rinnovare uno spunto ormai abusato come quello della "notte brava a Las Vegas" giocando sull'assurdità delle situazioni comiche e prediligendo uno stile di racconto sofisticato.
Per certi versi non dispiace che il film di Arsenijevic si differenzi da altre pellicole d'impronta grottesca e surreale che ci hanno fatto visita, nel corso degli anni, dai paesi dell'ex Yugoslavia, orientandosi invece verso un tono intimista e "minimal" che solo a tratti produce situazioni veramente eccentriche.
E' lo spirito vibrante degli anni '60 a caratterizzare il film scritto e diretto da Richard Curtis, affascinante celebrazione di un'impresa pioneristica e vero e proprio trionfo della migliore musica di quel periodo.
E' il tono improntato al melò, che letteralmente esplode nel finale, il punto di forza di questo lungometraggio, che perpetua il mito di un personaggio che a tutt'oggi non smette di affascinare.
Motown Sound e sixties British Pop sono i protagonisti della colonna sonora del film che narra le vicende della prima "radio pirata" della storia.
Leggero ed elegante, Ca$h punta tutto su una precisissima sceneggiatura ad incastro, che gioca "a prendere in giro" lo spettatore, ribaltando le prospettive con continui colpi di scena. Ma proprio per questo il film risulta anche un po' freddo e calcolato.
Un divertente blockbuster fantascientifico pieno di citazioni, buone intenzioni e invenzioni, dai dischi volanti alle moto-Terminator che corrono come schegge impazzite, ma in definitiva una battaglia su pellicola che non trasuda mai le lacrime, il sangue e il dolore dei suoi guerrieri.
Il tocco delicato di Abrahamson sa dribblare bene gli eccessi, evitando di amplificare quel travaglio di fondo che si esprime già bene nella faticosa esistenza del suo protagonista.
L'esordio di Luigi Cecinelli è un thriller a basso costo in anticipo sulla programmazione estiva. Ciò di cui difetta in particolar modo è la mancanza di una sceneggiatura originale e, soprattutto, coerente.
La miniserie Sky riesce a scavare in profondità in questioni che vanno al di là del pretesto da cui parte, intrigando e senza mai inciampare nella noia, con una confezione per una volta davvero ben curata.
Primo passo di un progressivo ampliamento dell'offerta di fiction dedicata a tutta la famiglia, 'Non smettere di sognare' sfrutta una formula collaudata che il pubblico ha dimostrato di apprezzare.
Adattamento di un bestseller che ha ridato vita al genere del giallo giornalistico, il film di Niels Ander Oplev è tutto pervaso dello spirito indagatore e donchisciottesco del compianto Stieg Larsson.
La vecchiaia trova una garbata trasposizione al cinema, in un'opera che sa esprimerne i dubbi e le paure, ma anche il coraggio e la vitalità, suggerendo come non sia mai troppo tardi per dare una svolta alla propria vita.
A differenza dell'originale coreano, 'The Uninvited' ha una struttura più lineare ed accessibile per lo spettatore, che da una parte rende più agevole la visione, ma allo stesso tempo più semplice comprendere la realtà celata dietro le visioni della protagonista ed intuire il twist rivelato nel finale.
Genesi di un successo mondiale e precorsi del femminismo nel ritratto di 'Coco Avant Chanel', una romantica storia d'amore diretta da Anne Fontaine.
Biopic nostalgico e musicale sul solco di Ray, ma anche di Dreamgirls, Cadillac Records è purtroppo afflitto da una certa mancanza di coesione e di fantasia.
L'attuale crisi economica ha influito non poco sulla scelta di portare su grande schermo questa storia scritta da Giannoli diversi anni fa, la favola di un truffatore dal cuore d'oro, portatrice di valori universali che sfidano tempo e spazio rendendo questa pellicola adatta a qualsiasi tipo di pubblico, non solo quello francese.
I fan di Tsai Ming-Liang non rimaranno delusi, perchè in Visage non mancano i temi tipici di questo autore né tantomeno lo stile unico che caratterizza ogni suo film. Allo stesso tempo Visage è meno provocatorio di quanto ci si potrebbe aspettare e in un concorso così ricco di scandali, risulta quindi un film stranamente conciliatorio e rassicurante.