Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione Bert Stern: L'uomo che fotografò Marilyn (2011)

    Recensione Bert Stern: L'uomo che fotografò Marilyn (2011)

    La compagna Shannah Laumeister ripercorre la carriera di Bert Stern, mettendo l'accento sulla sua grandezza di artista ma anche sulle sue debolezze di uomo, celebrando una vita sempre e comunque al servizio della bellezza.

  • Recensione Luciana Castellina, comunista (2012)

    Recensione Luciana Castellina, comunista (2012)

    Daniele Segre traccia un ritratto appassionato della grande intellettuale italiana, ripercorrendo il suo cammino politico e umano dall'infanzia all'impegno attuale.

  • Recensione La faute à mon père (2012)

    Recensione La faute à mon père (2012)

    Chloe Barreau, dalla prospettiva di una figlia, racconta la storia d'amore dei propri genitori, padre Barreau e l'infermiera Segolène, fautori di uno scandalo senza precedenti nella Francia degli anni Settanta.

  • Recensione Paura (2012)

    Recensione Paura (2012)

    Senza essere sterilmente citazionista o derivativo, Paura è un horror che non fa mistero di appartenere a una cinematografia ampiamente codificata, a un genere con le sue regole e i suoi stilemi. Li abbraccia, il film dei Manetti, li riporta sullo schermo con stile e appassionata adesione, ma non senza una certa dose di ironia.

  • Recensione Rock of Ages (2012)

    Recensione Rock of Ages (2012)

    Shankman dà il meglio di sé nella regia dei numeri e potendo contare sull'interpretazione stratosferica di Tom Cruise confeziona un film che non delude le aspettative dello spettatore più nostalgico.

  • Recensione Hopper: In His Own Words (2012)

    Recensione Hopper: In His Own Words (2012)

    L'Hopper del 2007, quello dei primi anni Settanta e quello di tante sue storiche interpretazioni si sovrappongono in un mosaico incompleto, ma dal forte impatto emotivo, in cui la regista traduce l'animo inquieto e tormentato del grande artista.

  • Recensione Calvet (2011)

    Recensione Calvet (2011)

    Dominic Allan ci racconta la storia di Jean Marc Calvet, oggi artista internazionale, attraverso la viva voce del protagonista, che ripercorre con intensità, rabbia ma anche commozione il proprio cammino di rinascita.

  • Recensione La bella e la bestia in 3D (2012)

    Recensione La bella e la bestia in 3D (2012)

    Uno dei film d'animazione che hanno maggiormente segnato la rinascita disneyana degli anni Novanta acquista nuova vita grazie a una versione stereoscopica che valorizza la componente scenografica delle ambientazioni.

  • Recensione Confessions of an Eco-Terrorist (2010)

    Recensione Confessions of an Eco-Terrorist (2010)

    Con verve autoironica e dissacrante, Peter Brown ci introduce alla ciurma del Capitano Watson, terrore dei fuorilegge dei mari, ma sa anche illuminarci su prospettive che, accecati dalle buone intenzioni, forse non avremmo considerato.

  • Recensione Surviving Progress (2011)

    Recensione Surviving Progress (2011)

    Prendendo spunto dal best-seller di Ronald Wright, i registi Mathieu Roy e Harold Crooks ci propongono una carrellata di pareri autorevoli, che indagano la definizione di progresso e offrono un'occasione per ripensare il nostro stile di vita, in modo da renderlo più coerente con la sopravvivenza della nostra specie.

  • Recensione 21 Jump Street (2012)

    Recensione 21 Jump Street (2012)

    Anche se chiaramente ispirato al suo predecessore televisivo, 21 Jump Street acquista una personalità indipendente utilizzando le evidenti differenze che caratterizzano il duo formato da Jonah Hill e da un inaspettato Channing Tatum.

  • Recensione My Name is Not Ali (2011)

    Recensione My Name is Not Ali (2011)

    Nel documentario di Viola Shafik emerge tutta la natura contraddittoria di El Hedi ben Salem, così come quella del suo compagno Rainer Werner Fassbinder che, a trent'anni dalla morte, ci ricorda come tra il suo cinema e la sua realtà il confine fosse indistinto, perché la vita vera è l'unica che vale la pena di essere raccontata.

  • Recensione Rebellion (2011)

    Recensione Rebellion (2011)

    Il ruolo ambiguo della politica, cosa si è disposti a fare per una causa che si ritiene giusta, il senso di responsabilità del singolo: tutto questo è il film di Kassovitz, che ritorna su un episodio vergognoso della nostra storia recente per parlare di civiltà e democrazia.

  • Recensione Steve Jobs: l'intervista perduta (2011)

    Recensione Steve Jobs: l'intervista perduta (2011)

    In questa lunga intervista, ritenuta perduta per anni, Steve Jobs ripercorre gli inizi del proprio amore per la tecnologia, e ci introduce alla sua visione della vita, secondo cui sono la volontà di andare oltre la banalità, di ricercare sempre qualcosa di migliore, a doverci fare da guida.

  • Recensione Waste Land (2010)

    Recensione Waste Land (2010)

    Il lavoro di Lucy Walker ripercorre l'originale esperimento artistico di Vik Muniz, deciso a ritrarre, utilizzando i rifiuti, i lavoratori di una discarica a Rio De Janeiro: un'occasione per riflettere sulle potenzialità dell'arte e sui suoi risvolti più pragmatici.

  • Recensione Yemen's Reluctant Revolutionary (2011)

    Recensione Yemen's Reluctant Revolutionary (2011)

    Per il suo documentario sulla rivoluzione yemenita, McAllister sceglie un protagonista d'eccezione: un uomo normale, reticente al cambiamento, ma che sarà costretto a capire in modo fin troppo crudo la necessità di dare una svolta alla realtà del proprio Paese.

  • Recensione Klitschko (2011)

    Recensione Klitschko (2011)

    Piuttosto che consegnare ai suoi spettatori un documentario facilmente incensatorio, l'esperto Sebastian Dernhardt sceglie di concentrarsi sugli aspetti più minuti e meno noti della vita di Vitali e Wladimir Klitschko, offrendone un ritratto tridimensionale e profondamente umano.

  • Recensione Mama Africa (2011)

    Recensione Mama Africa (2011)

    Miriam Makeba è stata ben più di una cantante: ha sensibilizzato il mondo riguardo l'apartheid, la segregazione razziale, l'ingiustizia nei confronti dei neri. E l'ha fatto con una dolcezza, una forza e una determinazione che l'hanno resa immortale.

  • Recensione Detachment - Il distacco (2011)

    Recensione Detachment - Il distacco (2011)

    L'intento del nuovo film di Tony Kaye è esplicitamente sociologico: uno sguardo tutt'altro che rassicurante sulla scuola pubblica americana, mescolato a riflessioni più generali sulla solitudine metropolitana, sulla difficoltà, nella "società liquida" in cui ogni contatto è sfuggevole e labile, di stabilire legami permanenti.

  • Recensione Adorabili amiche (2010)

    Recensione Adorabili amiche (2010)

    E' la vena malinconica che serpeggia sotto la superficie spensierata l'ingrediente in più di un film che guarda con sincera dolcezza a questo magnetico tris di figure femminili.

  • Recensione Il dittatore (2012)

    Recensione Il dittatore (2012)

    Sacha Baron Cohen fa il salto che molti attendevano, allontanandosi dai suoi personaggi da piccolo schermo e confezionando una pellicola dal taglio maggiormente narrativo, in cui la satira politica si fa esplicita, il gioco della provocazione più scoperto, i riferimenti più trasparenti.

  • Recensione La mia vita è uno zoo (2011)

    Recensione La mia vita è uno zoo (2011)

    Cameron Crowe adatta il romanzo autobiografico di Benjamin Mee, sorta di fiaba moderna, innestando delle tematiche a lui care, come l'elaborazione del lutto, il rapporto padre - figlio, e il superamento delle crisi esistenziali.

  • Recensione La vita negli oceani (2010)

    Recensione La vita negli oceani (2010)

    Pur prendendo spunto dal lavoro iniziato dal Comandante Cousteau con Il mondo del silenzio, Jacques Perrin se ne distacca cercando di puntare l'attenzione sulla forza dell'emotività e costruendo insieme al regista Jacques Cluzaud un'opera dalla raffinata struttura artistica in cui la musica di Bruno Coulais si fonde con la ritmica naturale delle creature incontrate

  • Recensione Chef (2012)

    Recensione Chef (2012)

    Il film di Cohen non presenta pretese da commedia raffinata o ambizioni particolari, limitandosi a intrattenere con leggerezza e mestiere e affidandosi alla chimica tra i suoi due, simpatici, interpreti.

  • Recensione Project X - una festa che spacca (2012)

    Recensione Project X - una festa che spacca (2012)

    Fatta eccezione per alcuni rari momenti comunque difficili da ricordare, Project X fallisce proprio nella costruzione delle situazioni comiche, trasformandole in un irritante susseguirsi d'esagerazioni capaci di far apparire i goliardici universitari di Animal House come delle matricole innocenti ed inesperte.

  • Recensione Love&Secrets (2010)

    Recensione Love&Secrets (2010)

    Le sbalorditive doti di tutto il cast, e in particolare dei due protagonisti Ryan Gosling e Kirsten Dunst, sono il punto di forza di un film vittima di un'impostazione un po' troppo fredda e priva di mordente, incapace di amalgamare in maniera del tutto convincente gli elementi documentari con gli stilemi del cinema di genere.

  • Recensione Il mundial dimenticato (2011)

    Recensione Il mundial dimenticato (2011)

    Il mundial dimenticato è un racconto strampalato ed appassionante che vuol sembrare un documentario ma che è semplicemente un romantico divertissement di finzione realizzato come un filmato di History Channel e dedicato a tutti gli amanti del calcio puro e perduto, a tutti quelli che il calcio l'hanno amato, lo amano e lo ameranno in futuro nonostante la tristissima attualità che lo sta devastando.

  • Recensione Thérèse Desqueyroux (2012)

    Recensione Thérèse Desqueyroux (2012)

    Non si può dire che Thérèse Desqueyroux potrà essere ricordato come una delle opere più rappresentative di Claude Miller, ma come un onesto adattamento che manca di incisività e pathos.

  • Recensione Lorax - Il guardiano della foresta (2012)

    Recensione Lorax - Il guardiano della foresta (2012)

    Lorax - Il guardiano della foresta punta tutto sulla semplicità del racconto, sulla vivida bellezza delle immagini e su geniali particolari che rendono la storia fruibile, realistica e avvincente per grandi e piccini.

  • Recensione Contraband (2012)

    Recensione Contraband (2012)

    Spinto dal desiderio o dalla necessità di omologarsi alle caratteristiche del genere, Kormakur ha ricostruito l'intera vicenda attraverso un preciso e metodico utilizzo di forme retoriche in cui la criminalità si fonde sempre con il desiderio di rivincita e le necessità familiari.

  • Recensione Killer Elite (2011)

    Recensione Killer Elite (2011)

    Con Killer Elite, il regista esordiente Gary McKendry ci porta nei primi anni '80, nel cuore di una delle tante, piccole guerre combattute dagli stati occidentali per un pezzo di terra nel deserto posta sopra un mare di petrolio.

  • Recensione Maniac (2012)

    Recensione Maniac (2012)

    Più di una sequenza di Maniac dimostra una interessante capacità tecnica da parte del regista, che riesce a mettere in scena alcuni momenti intriganti, pur mancando della giusta dose di ironia.

  • Recensione The Oath of Tobruk (2012)

    Recensione The Oath of Tobruk (2012)

    Da Bengasi a Tripoli, passando per i viaggi negli USA, in India, Turchia e Israele, Bernard-Henri Levy e il giornalista Gilles Hertzog seguono da vicino sia la parte militare che quella diplomatica della complessa vicenda libica, offrendone un resoconto il cui punto di vista appare evidente fin dal titolo.

  • Recensione Mud (2012)

    Recensione Mud (2012)

    Il cuore del film, di questo racconto di formazione tanto Huckleberry Finn e un po' Stand by Me, è il suo focalizzarsi sul punto di vista di Ellis, sulla sua perdita d'innocenza, sul suo imparare a riconoscere i pericoli e gli inganni dell'amore e della fiducia.

  • Recensione Después de Lucía (2012)

    Recensione Después de Lucía (2012)

    Questa seconda opera di Michel Franco conferma la limpida capacità del regista messicano di raccontare per immagini, con una storia emotivamente molto dura, che senza ricatti tocca le giuste corde, facendo vibrare lo spettatore di indignazione e rabbia.

  • Recensione 11/25 The Day Mishima Chose His Own Fate (2012)

    Recensione 11/25 The Day Mishima Chose His Own Fate (2012)

    Con rigorosa ed asciutta messa in scena, Wakamatsu (ri)costruisce il percorso che conduce al giorno del titolo, aggiungendo un tassello dopo l'altro alla complessa visione della società giapponese che Yukio Mishima aveva in mente.

  • Recensione The Taste of Money (2012)

    Recensione The Taste of Money (2012)

    Due anni dopo il suo The Housemaid, remake di un classico del cinema coreano, il regista Im Sang-soo dirige con questo The Taste of Money la sua prosecuzione ideale; riprendendo, anni dopo, le vicende della ricca famiglia protagonista.

  • Recensione The Central Park Five (2012)

    Recensione The Central Park Five (2012)

    Il cuore di The Central Park Five è il racconto dei cinque ragazzi ingiustamente condannati, con le loro voci e le loro emozioni nel descrivere gli eventi e le loro reazioni ad essi.

  • Recensione Gimme the Loot (2012)

    Recensione Gimme the Loot (2012)

    L'opera prima e low budget di Adam Leon può contare su due simpatici protagonisti che costituiscono una coppia platonica piacevolmente fresca e spontanea.

  • Recensione Benvenuto a bordo (2011)

    Recensione Benvenuto a bordo (2011)

    Éric Lavaine impianta una farsa corale attingendo a un'ambientazione che di per sé è dotata di una forte valenza umoristica a causa della 'fauna' grottesca che spesso popola le navi da crociera.

  • Recensione Trois mondes (2012)

    Recensione Trois mondes (2012)

    Catherine Corsini confeziona un bel film sospeso tra il thriller hitchcockiano e il dilemma morale alla Dostoevskij.

  • Recensione 7 giorni all'Havana (2012)

    Recensione 7 giorni all'Havana (2012)

    Pur con alcuni momenti più deboli, 7 giorni all'Havana risulta un film godibile per chi vuole assaporare le atmosfere della città cubana e lasciarsi raccontare alcune delle sue tante anime.

  • Recensione Anime nella nebbia (2012)

    Recensione Anime nella nebbia (2012)

    Nel suo estremo rigore stilistico, nella sua messa in scena essenziale e privata di ogni sovrastruttura cinematografica, il film di Loznitsa si caratterizza per un forte pessimismo, con uno sguardo partecipe ma dolentemente privo di speranza verso i suoi personaggi.

  • Recensione Cosmopolis (2012)

    Recensione Cosmopolis (2012)

    Non mancano le riflessioni e gli spunti filosofici, disseminati nell'interminabile fluire di parole che costituiscono i dialoghi di Pattinson con l'interlocutore di turno, ma l'autore fa fatica a metterle a fuoco e farle emergere dalla sua complessa costruzione verbale.

  • Recensione Miss Lovely (2012)

    Recensione Miss Lovely (2012)

    Il film di Ashim Ahluwalia sembra incaricarsi di smentire tutti i luoghi comuni sul cinema di Bollywood di ieri e di oggi, con un'estetica sporca e da prodotto occidentale anni '70 e una storia di marca tipicamente noir.

  • Recensione The Paperboy (2012)

    Recensione The Paperboy (2012)

    Lee Daniels eccede in tutto, anche nel voler coniugare all'interno di unico film davvero troppi temi, anche importanti, come razzismo, omosessualità repressa, il potere della stampa, l'amore impossibile. Ma è piacevole da guardare nel suo essere così volutamente sopra le righe, tanto da diventare un guilty pleasure immediato.

  • Recensione La playa DC (2012)

    Recensione La playa DC (2012)

    Aiutato anche dalle buone interpretazioni di tanti giovani attori non professionisti, l'esordiente Arango documenta con uno stile realistico ed un certo distacco il disagio vissuto dai giovani afro-colombiani in una metropoli caotica e violenta.

  • Recensione Post Tenebras Lux (2012)

    Recensione Post Tenebras Lux (2012)

    Post Tenebras Lux chiede molto allo spettatore, non dando niente in cambio: la sua struttura narrativa necessita di uno sforzo per essere compresa, ma allo stesso tempo non stimola a fare quello sforzo.

  • Recensione Holy Motors (2012)

    Recensione Holy Motors (2012)

    La messa in scena di Leos Carax è affascinante, a tratti sorprendente, con trovate che rasentano il genio, e anche quando lo spettatore pensa di essere entrato nell'universo narrativo di Holy Motors, il regista francese riesce a stupire ancora.

  • Recensione A perdre la raison (2012)

    Recensione A perdre la raison (2012)

    E' impossibile non rimanere coinvolti dal film, non solo perché le vittime sono dei bambini, ma anche perché, da tutta la vicenda raccontata, è molto difficile individuare dei colpevoli.