Supergirl è un film del 2026 diretto da Craig Gillespie con Milly Alcock e Eve Ridley. Distribuito in Italia da Warner Bros. Paese di produzione: USA.
La storia di Kara Zor-El, la cugina di Superman, è molto diversa da quella di Clark Kent, atterrato sul pianeta Terra e accolto dagli amorevoli Kent, che lo hanno cresciuto con grande affetto nella loro fattoria. Kara ha invece trascorso i primi quattordici anni della sua vita su un frammento di Krypton alla deriva, assistendo alla distruzione del suo pianeta e di tutte le persone a lei care. Adesso vive in un angolo remoto della galassia, dove cerca di affogare il dolore per la distruzione del suo mondo.
Proprio nel giorno del suo ventunesimo compleanno, quando Kara sta cercando di sbronzarsi su un pianeta con un sole rosso che neutralizza i suoi poteri, la ragazza incontra Ruthye, una giovane che è su un sentiero di vendetta per l'assassinio di suo padre, ucciso dal brutale fuorilegge Krem. Kara decide di aiutare Ruthye e questo segna il viaggio che la porterà verso quello che sarà il suo futuro sulla Terra.
Un po' Il grande Lebowski e un po' Dragonball. Trench sdrucito e chioma bionda. Senza giri di parole, la Supergirl di Craig Gillespie funziona. Eccome, se funziona. Intrattenimento puro, di quello che non rinuncia a una certa emotività senza dimenticare una buona dose di spettacolo. …
Warner Bros. sperava di consolidare il rilancio della saga con Supergirl. I primi numeri del botteghino raccontano però una storia molto diversa e decisamente sotto le aspettative.
Dalla versione di Milly Alcock a quella di Melissa Benoist dell'Arrowverse, fino a quella inafferrabile e "perduta" della filippina Pinky Montilla. Ecco come l'eroina targata DC si è evoluta sul grande e piccolo schermo.
Superman e Supergirl non sono solo supereroi: sono il simbolo di due modi diversi di vivere l'immigrazione e lo sradicamento. Ecco l'analisi definitiva del mito DC.
L'avventura cosmica del nuovo film di Craig Gillespie ridefinisce il ruolo di Kara Zor-El nel DCU. Tra battaglie, scelte difficili e nuovi legami, il finale apre scenari inediti per il futuro dell'eroina (e di Superman).
A metà tra il Drugo Lebowski e un Saiyan di Dragonball, la Kara alias Supergirl di Milly Alcock funziona alla grande, divenendo specchio della Generazione Z. E Krypto è il motore della storia.