Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
François Ozon realizza un agli antipodi rispetto al precedente, il sobrio e delicato Frantz: quest'opera, tutta imperniata sulla bellezza di Marine Vacht, è piena di idee e completamente scevra di logica, ma si fa apprezzare per il divertimento e la cinefilia.
Una storia di vendetta al femminile che trova la sua principale ragion d'essere in sequenze d'azione elaborate e uniche nel loro genere.
I fratelli Joshua e Ben Safdie, per la prima volta in concorso a Cannes, riescono a coinvolgere lo spettatore con un film che vede protagonista un convincente Robert Pattinson e con uno stile che che non rinuncia ad elementi tarantiniani.
Il film con Michael Fassbender tratto dal popolare videogioco, è arrivato in homevideo con un'ottima edizione in alta definizione. E per i super fans, oltre alla grande qualità audio-video, ci sono 90 minuti di extra tutti da gustare.
Desideroso di creare una storia in bilico tra sogno e realtà, immortalando uno spaccato di vita giovanile nella Roma notturna, Ivan Silvestrini inciampa negli stereotipi e cliché di un cinema vecchia e privo di attrattiva.
Dopo Paradise Beach dello scorso anno, un'altra estate cinematografica si annuncia all'insegna degli squali.
La quarta stagione del serial spionistico della Marvel inaugura una nuova storyline ritornando alle origini.
L'ex-Vicepresidente americano continua a diffondere il verbo sui rischi legati al surriscaldamento globale, fenomeno sempre più d'attualità alla luce della nuova situazione politica negli Stati Uniti. Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2017.
Sofia Coppola presenta in concorso a Cannes 70 The Beguiled, L'inganno, remake del film La notte brava del soldato Jonathan, in cui lo sguardo è centrato, più che sull'atmosfera horror, sulle varie sfumature della femminilità, incarnate da sei protagoniste, tra cui una Nicole Kidman strepitosa, che finiscono per risuonare come gli organi di uno stesso corpo. Dal 14 settembre nelle sale italiane.
La Kawase torna a Cannes con un film che riprende i propri temi, li rende più accessibili al pubblico e strappa applausi con la sua delicatezza.
Pellicola d'esordio per Taylor Sheridan, già sceneggiatore di Sicario, che in Wind River dirige una convincente Elizabeth Olsen e un Jeremy Renner che spesso ruba la scena agli altri interpreti.
Sardonico e tagliente, Happy End potrebbe essere considerato un Haneke "minore" perché meno devastante dell'opera immediatamente precedente, ma è l'ennesima prova della singolarità dello sguardo del maestro austriaco e una summa dei temi del suo cinema.
Universal sfodera un'ottima edizione homevideo per l'affascinante film di Denis Villeneuve: il video è molto particolare, l'audio davvero spaziale mentre i 90 minuti di contenuti speciali necessitano di qualche delucidazione per goderli in pieno.
Yorgos Lanthimos non è un regista che può lasciare indifferenti, e soprattutto non ha alcuna intenzione di farlo e il suo nuovo film ce lo conferma sin dalle primissime inquadrature, nonostante sia il suo lavoro più lineare.
Con scrittura brillante, gusto del dialogo ed un gran cast, il film prodotto da Netflix è una commedia familiare piacevole e delicata, che non rinuncia a qualche momento di commozione.
Al suo terzo lungometraggio, la regista tunisina Kaouther Ben Hania consegna a Un certain regard un dramma di denuncia dall'impianto teatrale e dalla forza dirompent, strutturato in una successione di nove piani sequenza.
Enfatico e urlato, il nuovo film di Castellitto ci porta nella periferia romana per raccontare di esistenze sfortunate, a dispetto del nome della protagonista.
Dopo un quarto capitolo svogliato e deludente, la saga capitanata da Johnny Depp si rimette in scia della prima trilogia grazie ad un'avventura molto classica, piena di ritorni malinconici e di inediti retroscena finalmente svelati.
Dopo Quando c'era Berlinguer e I bambini sanno, Walter Veltroni torna alla regia con un nuovo documentario prodotto da Sky Cinema e Palomar nel quale cerca tracce di felicità attraverso interviste a persone comuni in tempi di "passioni tristi". In sala solo il 22, 23 e 24 maggio grazie a Nexo Digital.
Cruda e violenta, la storia vera di Billy Moore arriva al Festival di Cannes nell'adattamento firmato da Jean-Stéphane Sauvaire.
L'erotismo e la libertà di Shortbus, l'energia rock e dissacrante di Hedwig per una commedia sci-fi impreziosita dalle straordinarie interpretazioni di Elle Fanning e Alex Sharp.
Con l'apporto decisivo di un ampio e sontuoso cast, Robin Campillo racconta in maniera avvincente una vicenda umana e un messaggio politico con grande equilibrio e sensibilità.
Miike fa 100 con un nuovo adattamento, quello del manga du Hiroaki Samura, affrontando un dramma storico intinto di soprannaturale e intriso di goliardica violenza.
A tre anni dai consensi ricevuti con "Forza Maggiore", il regista svedese Ruben Ostlund torna al Festival di Cannes con un'opera di forte impatto che tra risate e trovate potenti, punta a far riflettere lo spettatore.
L'ungherese Kornél Mundruczó prende spunto dalle inumane risoluzioni del suo paese sulla crisi dei migranti e firma una sbilenca, stranamente commovente fiaba nera caratterizzata da un'ironia feroce e girata in maniera strepitosa.
La favola di Bong Joon-ho è uno dei film della discordia che hanno acceso il dibattito Cannes v Netflix, ma al di là delle polemiche tra cinema e streaming, si presta a far riflettere anche per i temi che porta avanti, proponendosi già come un classico per ragazzi.
Partendo dal romanzo di Brian Selznick "La stanza delle meraviglie", Todd Haynes racconta una favola in cui, per crescere, bisogna trovare le proprie radici riconciliandosi con il passato e gettarsi nel mondo senza paura. Dal 14 giugno in sala.
Ha aperto la Semaine de la Critique di Cannes 2017 l'intenso secondo lavoro di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza che racconta, in chiave fantastica, la sparizione di un ragazzino siciliano.
Esilarante, irridente e dotato di una morale ambigua sul senso dei paladini, il primo film di Vincenzo Alfieri è una riuscita commedia che spazia dall'action movie al cinecomic con un ispirato citazionismo pop.
L'incipit del film ha il sapore dell'incubo kafkiano e il fascino morboso di La finestra sul cortile.
Un'importante cena di lavoro, una villa isolata nella campagna, sei personaggi seduti allo stesso tavolo, un drammatico colpo di scena: la regista e sceneggiatrice Inés París firma una commedia nera costruita attorno a un tipico spunto da murder mystery e affidata alla verve di un cast affiatato.
Tre anni dopo lo splendido Leviathan, il regista russo Andrey Zvyagintsev torna a Cannes con una storia drammaticamente realistica e sincera che si evolve attorno ad una famiglia logorata da una crisi matrimoniale. A farne le spese sarà il figlio dodicenne.
Sette minuti dopo la mezzanotte è un'opera intrisa di una simbologia profonda e Bayona fa del suo meglio per tradurla visivamente in immagini fantasiose, ma credibili.
Arriva in sala il film di Jordan Peele che affronta un tema delicato e importante sullo sfondo di una storia dall'impianto da thriller.
Un film molto ambizioso nella concezione e nei riferimenti quello che apre la 70sima edizione del Festival di Cannes, che però fallisce nell'unificare e nell'armonizzare le sue molteplici suggestioni.
L'appassionante nuova avventura Disney è arrivata in homevideo: analizziamo la versione blu-ray a due dischi. Se la visione in 3D e in 2D è sbalorditiva e gli extra corposi, la scelta sull'audio (comunque buono) lascia perplessi.
Francesco Bruni, qui alla terza regia, si conferma tra le migliori penne del nostro cinema grazie al racconto di un'amicizia inaspettata tra un ragazzo demotivato ed un poeta dalla memoria spezzata. In sala dall'11 maggio grazie a 01 Distribution.
Alla perenne e disperata ricerca di un equilibrio tra sesso e amore, verità e menzogna, Terrence Malick torna ad interrogare la natura umana con un film soffiato e frammentato, che ragiona sul senso dei sentimenti in un vortice pieno di malinconia, romanticismo e amarezza.
Dopo Sherlock Holmes, Guy Ritchie affronta un altro personaggio classico ed iconico per adattarlo in chiave moderna con il suo stile (fin troppo) dinamico.
Un viaggio sulle ali dell'avventura e del divertimento per comprendere il senso di appartenenza e la natura dell'immigrazione.
Lo spettacolare film con Jennifer Lawrence e Chris Pratt sperduti tra le stelle a bordo dell'Avalon è arrivato in homevideo distribuito da Universal. Abbiamo analizzato nei dettagli l'edizione in HD: audio e video di gran qualità, extra non corposissimi ma molto interessanti.
Da attrice a regista, Audrey Dana porta sul grande schermo una commedia dissacrante che con l'escamotage dello switch donna-uomo, e, in una chiave del tutto originale, cerca di creare un connubio tra il mondo maschile e quello femminile.
Narrativamente legato al prequel Prometheus, questo nuovo film della saga - riuscito a metà come il suo predecessore, ma comunque affascinante - sembra voler condurre l'immaginario del mondo di Alien verso un nuovo inizio.
Il terzo film di Zach Braff è un feel-good movie come se ne vedono raramente, con un tris di Premi Oscar a dir poco esilarante.
Tra minacce terroristiche, azione e doppiogiochisti, il nuovo film di Michael Apted rispetta con mestiere ogni canone del classico action thriller senza sfruttare a dovere un cast di prim'ordine che prometteva ben altri risultati.
Il sequel diretto da James Gunn conferma il suo profondo legame con la musica, proponendo delle composizioni strumentali efficaci e una brillante compilation.
Presentato nella sezione Panorama Internazionale del Bif&st di Bari, Gold - La grande truffa parte da una storia realmente accaduta per mettere in scena una delle tante declinazioni cinematografiche del sogno americano racchiusa nel personaggio interpretato dall'attore Premio Oscar. In sala dal 4 maggio grazie a Eagle Pictures.
Shirley MacLaine e Amanda Seyfried sono le co-protagoniste del film di Mark Pellington, una commedia ironica e malinconica in cui la composizione del necrologio perfetto diventa lo spunto per il bilancio esistenziale di due donne di generazioni diverse, pronte a instaurare un'inaspettata amicizia.
A trent'anni dal primo scudetto del Napoli, Alessio Maria Federici realizza un documentario per raccontare il rapporto tra la città partenopea e Diego Armando Maradona attraverso i ricordi dei suoi tifosi. In sala dal 1° al 10 maggio grazie a Warner Bros. Italia.
Un modo nuovo e intelligente, a metà tra finzione e documentario, per affrontare un drammatico caso di cronaca che ha sconvolto l'opinione pubblica americana.