Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
L'ennesimo horror che non ha nulla di inquietante. State attenti se bussa alla vostra porta un uomo tutto sanguinante, potrebbe annoiarvi a morte!
Cinque storie per sette donne che fanno i conti con la vita, con l'amore, e con se stesse.
Ang Lee, regista di classe, alle prese con un soggetto più commerciale riesce ad imporre un proprio stile personale, ma non trova il giusto equilibrio.
Il primo film di Peter Jackson è quanto di più lontano da Il signore degli anelli, imponente trilogia che l'ha fatto conoscere in tutto il mondo. Jackson debutta infatti con uno splatter casalingo, assolutamente artigianale e divertentissimo.
Da un soggetto non privo di fascino, il regista Robert Harmon trae un horror superficiale e deludente, che soffre soprattutto di una sceneggiatura inconsistente e di una regia piatta e anonima.
Le molte anime di una stessa persona, i suoi molteplici volti, quale è la verità che si nasconde dietro il bel visino di Miranda?
Epopea di una famiglia fra il 1966 e i giorni nostri, La meglio gioventù non ha certamente niente da spartire con le fiction che imperversano sul piccolo schermo. Nato infatti come prodotto per la televisione, quest'opera si presenta con il respiro del grande cinema.
Le difficoltà di una ragazza americana a inserirsi negli ambienti aristocratici inglesi...
"L'ultimo bacio", ovvero "come ritrarre l'Italia e gli italiani, volgendo lo sguardo oltre l'oceano, ed avere un successo clamoroso".
Non avendo nulla della poesia e dell'eleganza de La tigre e il dragone, Il monaco risulta una sorta di Charlie's Angels meno ricco di trovate divertenti e con un cast non sempre all'altezza.
La storia dell'intreccio di tante storie e delle vite dei personaggi che si sfiorano appena, e poi proseguono...
Sembrava un normale addio al celibato, ma qualcosa andò storto...
Un seguito con poca originalità ed eccessi di paranoia per il più grande serial killer della storia: la Morte.
Ennesimo horror estivo dato in pasto agli spettatori italiani nell'attesa delle più blasonate uscite di settembre: il film riesce a colpire comunque per la sua più totale inconsistenza.
Da molti definito un esplicito omaggio ai discussi Eraserhead di Dadid Lynch e Videodrome di David Cronenberg, è la rappresentazione di un voluto estremismo stilistico e contenutistico che trova il suo sfogo nelle trovate dell'eccentrico (ma geniale) Shinja Tsukamoto.
La celebrazione dell'amicizia, la dolcezza del ricordo, l´inestricabile valore consolatorio da dare a una bevuta intrisa di pacata e cosciente rassegnazione, il tutto shakerato con una vena di amara eppure ironica malinconia.
Visto che questa stagione ha rappresentato per Movieplayer.it anche la prima "uscita" ufficiale, abbiamo deciso di analizzare insieme successi e insuccessi, sorprese e delusioni di questo nostro primo anno insieme, offrendo a tutti voi anche una top ten redazionale dei film assolutamente da non perdere.
Si ripete anche qui lo stesso tormentone religioso a sfondo satanico-esoterico legato al rapporto padre-figlio che sembra essere il vero cavallo di battaglia del produttore Julio Fernandez.
Con Arac Attack - mostri a otto zampe il regista Ellory Elkayem rende omaggio agli horror insettofobi degli anni '50, sostituendo i furgoncini impellicciati con i più efficaci effetti digitali. Peccato che questo film faccia veramente poca paura...
Un nuovo film d'azione targato Luc Besson, diretto da uno dei migliori artigiani del cinema hongkonghese ridotto qui a mero esecutore: una pellicola che si fa bere tutto d'un fiato per poi essere dimenticata in fretta.
Con questo film, dopo le inquietudini insinuanti, ipnotiche ma assolutamente contemporanee, di un'opera come Crash, e quelle oscure e stranianti di M. Butterfly, David Cronenberg fa un apparente salto nel mainstream. Ma, sotto la patina di genere, le ossessioni del regista ci sono tutte.
Il primo capitolo della trilogia dedicata ai colori della bandiera francese e ai valori della libertà, dell'uguaglianza e della fraternità.
Prendendo spunto da una storia per bambini diffusa in tutto il mondo, quella della fata dei dentini, Al calare delle tenebre la trasforma in una storia gotica e horror che deve molto alle atmosfere e all'immaginario di molti libri di Stephen King.
Sgombriamo immediatamente il campo da ogni equivoco: questo The Italian Job non ha praticamente nulla a che vedere con l'omonimo cult movie del 1969 che da noi uscì col titolo Colpo all'italiana.
Oggi le forme di dominio e controllo da parte di un'elite si manifesterebbero (si manifestano?) con forme e dinamiche del tutto diverse, decisamente più subdole e nascoste, legate fondamentalmente al consumo e alle dinamiche economiche ad esso collegate.
Equilibrium, scritto e diretto da Kurt Wimmer, racconta di un mondo dove la panacea per tutti i mali umani è stata trovata nella somministrazione obbligata di un farmaco che annulla la possibilità di provare emozioni.
Quello che traspare dalla pellicola è il profondo senso di divertimento che devono aver provato le attrici, gli attori, il regista ed il resto della troupe nel realizzare quello che non riusciamo a definire un film.
Con un budget ridotto e dei tempi di lavorazione strettissimi (solo dodici giorni di riprese) Joel Schumacher confeziona un thriller tesissimo, atipico nella struttura ma ottimamente scritto e diretto.
Un divertente road-movie, ma anche un film sensuale sulla scoperta della sessualità, un racconto agrodolce sull'approdo nel mondo degli adulti ed anche una sorta di documentario sulla realtà sociale e politica del Messico.
Uno dei film più irriverenti e controversi degli ultimi anni arriva finalmente anche da noi: riuscirà il Dogma di Kevin Smith a far parlare di sè anche in Italia?
Il soggetto di Below nasce dalla fervida fantasia di Darren Aronofsky, che ha dovuto però abbandonare il progetto nelle braccia di qualcun altro per realizzare il suo capolavoro Requiem for a Dream.
La prima cosa che viene in mente dopo la visione di Terapia d'urto, è cosa ci facciano così tanti attori di valore in un prodotto così scadente.
E' l'ennesimo film sull'ennesimo eroe Marvel. Tempo fa avevamo accennato a questa moda di portare supereroi al cinema...
Palma d'Oro a Cannes nel 1986, il film, oltre alle tematiche profonde e al rigore storico, si avvale di una delle migliori colonne sonore composte dal maestro Morricone.
Il tema che ha attratto numerosi e talentuosi autori e registi, la rappresentazione di una possibile società futura, presentata con i suoi pregi e soprattutto con i suoi difetti, che ha fatto di alcune opere quasi un monito per le generazioni future
Torniamo in auto con questa combriccola di pazzi scatenati che fanno del mondo delle auto la loro vita!
Cambia registro per l'ennesima volta il regista James Mangold, che nel corso della sua carriera ha attraversato con i suoi film generi cinematografici molto diversi.
Con il tema della fraternità, il regista polacco Krzysztof Kieslowski conclude la sua straordinaria "trilogia dei colori", lanciando un messaggio forte e vitale, un vero e proprio inno alla gioia e alla vita.
Sapientemente pubblicizzato come il prequel de Il silenzio degli innocenti, piuttosto che un ennesimo ed inutile remake, il film riprende praticamente a piene mani le atmosfere del film di Demme.
Le storie che hanno per protagonisti gli intrecci più o meno casuali del destino sono diventate sempre più frequenti nel panorama cinematografico degli ultimi anni.
Uno splendido gioco di specchi in cui storie ed immagini si riflettono una nell'altra, e soprattutto, per il regista spagnolo, un'altra storia sospesa tra palcoscenico e realtà.
Doveva essere solo un altro horror low-budget, pensato principalmente per un pubblico di teenagers: inaspettatamente, invece, l'esordio alla regia di Sam Raimi si rivelò un grande successo, e divenne in breve un vero cult-movie.
Il film segue la struttura narrativa dello splendido romanzo da cui è tratto, ed è fedele ai ritmi e alle atmosfere creati da Harper Lee.
Nel 1998, l'anno del suo ventesimo anniversario, ci avevano voluto far credere che era morto, invece oggi Michael Myers è tornato, anzi, sarebbe meglio dire che è resuscitato.
Jonathan Demme ha deciso di rendere omaggio a quello che ha definito uno dei suoi film preferiti, Sciarada, e di realizzarne un remake: è nato così The Truth About Charlie.
La ditta Soderbergh-Clooney continua a sfornare prodotti a ripetizione: è il caso di Welcome to Collinwood, remake del nostro glorioso I soliti ignoti.
Per chiunque aspiri a girare un film-macchietta di tendenza proponiamo qui di seguito un vademecum su alcuni stereotipi da seguire.
Horror apocalittico piuttosto deludente e convenzionale con qualche spunto intrigante, ma privo di particolari momenti d'interesse.
Marco Ponti ci risparmia il pretenzioso affresco sociologico su una intera generazione cercando di raccontare solo una piccola storia.
Insider ??" Dietro la verità racconta di un fatto di cronaca, un caso giudiziario, una vicenda umana, che hanno scosso l'opinione pubblica americana.