Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Il regista inglese ha presentato a Roma il suo ultimo film ambientato nel capoluogo ligure, che vede una famiglia inglese impegnata nell'elaborazione del lutto dopo una tragedia. Oltre a spiegare la scelta di Genova come location della sua opera, Winterbottom si è espresso sui recenti fatti politici italiani.
Il coreografo Kevin Tancharoen riporta al cinema 'Fame', la favola dei giovani che volevano "vivere per sempre" coltivando le loro impressionanti passioni, realizzando i loro sogni di gloria e calcando il palco a ritmo di musica.
L'ennesimo ricordo musicale dei tre giorni di pace, amore e musica più famosi di tutti i tempi.
La star de 'Il mio grosso grasso matrimonio greco' torna nella sua terra d'origine per raccontare la storia di una donna che impara ad aprirsi alla vita durante una strampalata e divertente visita turistica.
Il regista francese ha presentato nella Capitale la bizzarra favola già passata in concorso all'ultimo Festival di Berlino.
La fiaba hollywoodiana dell'ex-commesso di una videoteca di Los Angeles approda a un altro capitolo mettendo a tacere intere schiere di detrattori e sorprendendo ancora una volta i sostenitori.
Ispirato al fortunato fumetto di Greg Rucka 'Whiteout - Incubo bianco', un thriller dalle atmosfere agghiaccianti interpretato dalla "vampira" Kate Beckinsale e da Mr. Spirit/Gabriel Macht.
Dal premio Oscar Bruce Joel Rubin ("Ghost") arriva Un amore all'improvviso: storia di un amore difficile e doloroso, interrotta dai viaggi spazio-temporali che sfidano una donna innamorata. Quando il tempo non limita i sentimenti.
I due doppiatori d'eccezione hanno incontrato la stampa romana per raccontare la loro esperienza con l'irriverente lungometraggio di Steven E. Gordon e Boyd Kirkland.
La dolce principessa che conoscevamo lascia il posto ad un'adolescente scatenata, interessata più alla moda e al divertimento che alle proprie responsabilità di regnante. Saranno sette intraprendenti nani a riportarla sulla retta via, insegnandole l'importanza della solidarietà e dell'impegno.
Se in Uomini che odiano le donne il personaggio di Lisbeth e l'interpretazione di Noomi Rapace erano apparse come la ciliegina sulla torta, qui fanno da salvagente ad un film che non riesce davvero a decollare.
Non solo Aly Michalka e Vanessa Hudgens, ma anche David Bowie, Velvet Underground, Nick Drake e Wilco nei sogni dei teen ager americani.
La debolezza di una trama articolata ma pur sempre elementare è compensata dal look irresistibile degli animali protagonisti, piuttosto godibili quando si impegnano ad essere semplicemente teneri e poco eroici.
Neill Blomkamp riesce a creare situazioni dal forte impatto visivo ed allo stesso tempo il suo District 9 è efficace come metafora della condizione degli immigrati in molti paesi del mondo.
Insieme all'amico e collega Eli Roth e a Lawrence Bender, produttore di quasi tutti i suoi film, Quentin Tarantino ha presentato oggi a Roma il suo attesissimo maccaroni-combat Bastardi Senza Gloria, distribuito in più di 400 sale da venerdì 2 ottobre.
Si rinnova il virtuoso legame fra immagini e musica nel cinema di Tarantino
Abbiamo incontrato Michael Nyqvist, il celebre attore svedese protagonista della trilogia cinematografica tratta dai romanzi di Stieg Larsson, a Roma per presentare La ragazza che giocava con il fuoco, secondo capitolo della saga che precede di qualche mese il già annunciato terzo ed ultimo atto.
Attraverso l'incontro tra un geniale misantropo e un'ingenua ragazzina del sud, Allen ci illustra il suo antidoto all'indifferenza del mondo: accettare quello che il caso ci permette di godere, senza pregiudizi, perché niente è troppo assurdo per durare, "basta che funzioni".
Washington e Travolta sono due combattenti impegnati in una epica lotta di nervi ed è sulla morbosa relazione che instaurano che si regge 'Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana'.
Quattro storie che raccontano con grande ironia il regime comunista di Ceausescu, un'età che in realtà di dorato ha ben poco se non il ricordo nostalgico dei più anziani, mentre per i più giovani non è altro che un insieme di ricordi che sfiorano l'assurdo, mescolando leggenda metropolitana e realtà storica.
Un discreto tentativo tra commedia di costume e ritratto neorealista impreziosito dall'interpretazione maiuscola di un Sergio Castellitto mai sopra le righe e che ricorda, nell'aspetto e nei gesti, i migliori interpreti napoletani del passato.
Sono ancora dei liceali i protagonisti di questo divertente musical, in cui amori e amicizie verranno messi alla prova da un'agguerrita competizione musicale tra band. Ma più del talento, saranno la capacità di perdonare e di rimediare ai propri sbagli a decretare i veri vincitori.
L'accurata fotografia e il taglio delle inquadrature moderno ed efficace vanno a costituire l'essenza primaria di un lavoro tutto teso verso una dimensione estetica ed esteriore.
Tralasciando le controversie di casa nostra, preferiamo soffermarci invece sul Leone d'oro, a Lebanon: su quello che ha significato e quello che potrà significare.
Ottimo come intrattenimento per ragazzi e per famiglie, The Hole in 3D sfrutta i meccanismi di base del thriller e dell'horror in modo semplice, ingenuo e lineare senza preoccuparsi di apparire demodé
Se nei due film precedenti di Mendoza c'erano temi caldi come pornografia o violenza, con la storia di queste due anziane signore, il regista filippino sembra aver trovato una dimensione più adatta al suo cinema fatto di lunghissimi piani sequenza, luce naturale e camera a mano.
In un rapido fluire di immagini, Jaco Van Dormael usa in modo schizofrenico il suo protagonista Jared Leto immergendolo in una successione di incubi e possibilità, scenari tutti reali proprio perché in un tal gioco di specchi niente lo è davvero.
Ultimo giorno per la 66esima Mostra del Cinema e l'attesa è tutta per la premiazione di stasera quando si sapranno i vincitori di questa edizione, tra cui il film premiato con il Leone d'Oro.
L'autore de L'ululato approda alla Mostra del Cinema per parlare del suo ultimo lavoro, l'horror The Hole in 3D
Tom Ford centra l'equilibrio perfetto tra il rispetto della fonte d'ispirazione e la rielaborazione personale, appropriandosi, con maturità incredibile in un esordiente, della fascinazione della storia.
Abbiamo incontrato in esclusiva il maestro dell'eros all'italiana sbarcato al Lido insieme al cast del suo ultimo lavoro Hotel Coubret, presentato alla 66ma Mostra del Cinema di Venezia in occasione di una piccola retrospettiva che sa di riabilitazione...
Il cast di Mr. Nobody a Venezia al gran completo. Jaco Van Dormael approda al Lido accompagnato da Jared Leto e dalle splendide Diane Kruger e Sarah Polley.
Un'idea ambiziosa che non funziona del tutto e che forse risente anche della scelta di fare del suo protagonista un personaggio fondamentalmente sgradevole.
L'illuminazione al film la fornisce la scaltrezza di una trama che procede per finissimi twist che definiscono l'impossibilità di una storia d'amore strozzata dalle cattive intenzioni.
Romero ci catapulta nel bel mezzo di uno zombie-western ambientato su un'isoletta immersa nel verde, una terra incantata ma afflitta da vecchi e nuovi conflitti, popolata da uomini ottusi che si ostinano a portare avanti antiche faide personali, incuranti del fatto che il mondo sta sprofondando in un'incubo senza fine.
Soul Kitchen è una commedia dalla struttura narrativa assolutamente formulaica e che ha nel suo protagonista Adam Bousdoukos un'autentica e vitalissima maschera comica.
Tre le pellicole in concorso oggi il thriller psicologico La doppia ora di Giuseppe Capotondi, con Timi e la Rappoport, il colorato Soul Kitchen del regista Fatih Akin, e l'egiziano El Mosafer, di Ahmed Maher.
L'incredibile commedia Soul Kitchen sconvolge le carte in tavola candidandosi a possibile Leone d'oro. Calorosa l'accoglienza riservata al regista Fatih Akin e al cast.
Filippo Timi, Kseniya Rappoport e Giuseppe Capotondi a Venezia per presentare il thirller La doppia ora, ultimo film italiano in concorso a Venezia.
Stone si limita a mostrare ai suoi conterranei e al resto del mondo un'immagine non minata dalla lampante falsità dei media stelle e strisce di personaggi sempre interessanti, ma spesso anche controversi.
L'anima surreale dell'opera gonfia le immagini di suggestioni destinate a sedimentarsi nello spettatore, mentre quella più concreta, che testimonia gli sviluppi politici del paese, appesantisce inevitabilmente il racconto, con una narrazione classica, lineare ed enfatica che tende a spezzare l'incantesimo.
Nonostante le polemiche che influenzeranno inevitabilmente le opinioni sul film, possiamo sfatare ogni dubbio affermando che, a nostro giudizio, Il grande sogno è un discreto lavoro che unisce ricostruzione storica a dramma borghese, suggestive scene di massa a scene calde, incluso un nudo frontale di Jasmine Trinca.
Il papà degli zombie a confronto col pubblico di Venezia. L'infaticabile Romero ci offre la chiave di lettura del suo ultimo capitolo zombesco, il macchiettistico Survival of the Dead.
Abel Ferrara approda a Venezia con un giorno di ritardo per presentare la sua docu-fiction sulla realtà partenopea, Napoli Napoli Napoli.
Nonostante non manchino elementi da commedia, 'Una soluzione razionale' è fondamentalmente un'analisi sui comportamenti umani e in particolare sulla coppia.
Basato, come il romanzo-inchiesta di Jon Ronson da cui è tratto, su eventi realmente accaduti e su studi che l'esercito americano ha veramente condotto in gran segreto a Fort Meade, The Men Who Stare at Goats segna l'esordio alla regia di Grant Heslov, già sceneggiatore per Clooney di Good Night, and Good Luck.
Se il tema della maternità a rischio tocca più da vicino l'universo femminile, lo stile minimalista e l'energia impressa nella rappresentazione del personaggio principale dimostrano la volontà del film di rivolgersi a un pubblico ben più variegato e la misura che caratterizza il lavoro fa passare in secondo piano le sbavature nella confezione e qualche scena fuori misura.
Il documentario di Abel Ferrara non è un omaggio alla città partenopea, ma piuttosto una mappa dei suoi problemi.
Incontro con l'autrice del libro, Valeria Parrella, e con Margherita Buy e Francesca Comencini, rispettivamente interprete e regista del dramma che ha suscitato notevoli consensi alla Mostra del Cinema.
Caos al Lido per l'arrivo di George Clooney che, come sempre, anima una conferenza turbolenta contrassegnata da dichiarazioni d'amore e domande di puro gossip per presentare il bellissimo The Men Who Stare at Goats. Con lui Ewan McGregor e il regista Grant Heslov.