Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Due chiacchiere con Elliot Tiber, autore del libro da cui è tratto l'ultimo film di Ang Lee, in visita in Italia in occasione del Biografilm Festival, che celebra il quarantennale di Woodstock.
Un ritratto del giovane e inarrestabile attore australiano, che dopo la sua partecipazione ad 'Avatar' di James Cameron, è già uno dei più richiesti dall'industria del cinema.
A un anno dal successone di Un'estate al mare i fratelli della risata made-in-Italy presentano insieme al cast quasi al completo la commedia balneare che darà il via all'estate cinematografica 2009 e che invaderà le sale in 600 copie a partire da venerdì 12 giugno.
E' il tono improntato al melò, che letteralmente esplode nel finale, il punto di forza di questo lungometraggio, che perpetua il mito di un personaggio che a tutt'oggi non smette di affascinare.
Motown Sound e sixties British Pop sono i protagonisti della colonna sonora del film che narra le vicende della prima "radio pirata" della storia.
Abbiamo rivolto alcune domande al regista della nuova fiction Mediaset interpretata da Enrico Brignano ed in onda l'8 Giugno nella prima serata di Canale 5.
Leggero ed elegante, Ca$h punta tutto su una precisissima sceneggiatura ad incastro, che gioca "a prendere in giro" lo spettatore, ribaltando le prospettive con continui colpi di scena. Ma proprio per questo il film risulta anche un po' freddo e calcolato.
Un divertente blockbuster fantascientifico pieno di citazioni, buone intenzioni e invenzioni, dai dischi volanti alle moto-Terminator che corrono come schegge impazzite, ma in definitiva una battaglia su pellicola che non trasuda mai le lacrime, il sangue e il dolore dei suoi guerrieri.
Applauditissima l'interprete francese, reduce dall'esperienza da presidente della giuria a Cannes e arrivata nella Capitale per promuovere l'intenso dramma di Alessandor Capone.
Il tocco delicato di Abrahamson sa dribblare bene gli eccessi, evitando di amplificare quel travaglio di fondo che si esprime già bene nella faticosa esistenza del suo protagonista.
Il regista e attore fiorentino ha presentato a Roma 'Io e Marilyn' la sua nuova commedia nelle sale a Natale ed attualmente in lavorazione.
L'esordio di Luigi Cecinelli è un thriller a basso costo in anticipo sulla programmazione estiva. Ciò di cui difetta in particolar modo è la mancanza di una sceneggiatura originale e, soprattutto, coerente.
La miniserie Sky riesce a scavare in profondità in questioni che vanno al di là del pretesto da cui parte, intrigando e senza mai inciampare nella noia, con una confezione per una volta davvero ben curata.
Sono passati quattro anni dalla pubblicazione del primo capitolo della saga di 'Twilight', ma i vampiri continuano ad affascinare il pubblico in tv con 'True Blood' e l'imminente The Vampire Diaries, al cinema con l'attesissimo 'New Moon', e con rivelazioni come 'Lasciami entrare' e 'Thirst', premiato a Cannes. Rivoli di sangue, sensualità, fascino lunare e romanticismo vintage: per i nuovi vampiri l'alba sembra non arrivare mai.
Continua l'avventura di Sky nella produzione di fiction. Dopo i successi delle serie tv Quo Vadis, Baby e Romanzo Criminale, sono in arrivo nuovi progetti, tra cui la miniserie sulle sette sataniche Nel nome del male, quella dedicata al mito di Moana Pozzi e un innovativo sguardo sulla camorra e sul narcotraffico.
Primo passo di un progressivo ampliamento dell'offerta di fiction dedicata a tutta la famiglia, 'Non smettere di sognare' sfrutta una formula collaudata che il pubblico ha dimostrato di apprezzare.
L'attrice ha presentato a Roma con Roberto Farnesi, Benedetta Valanzano, il regista Burchielli e i produttori la fiction Mediaset che la vede protagonista in onda il 3 Giugno su Canale 5.
E' stata presentata la miniserie prodotta da Sky Cinema e incentrata sul fenomeno del satanismo tra i giovani italiani. A dirigerla è Alex Infascelli, mentre ad interpretarla ci sono Fabrizio Bentivoglio, Michela Cescon e Vitaliano Trevisan. In onda il 2 e 3 giugno in prima serata su Sky Cinema 1.
Adattamento di un bestseller che ha ridato vita al genere del giallo giornalistico, il film di Niels Ander Oplev è tutto pervaso dello spirito indagatore e donchisciottesco del compianto Stieg Larsson.
La vecchiaia trova una garbata trasposizione al cinema, in un'opera che sa esprimerne i dubbi e le paure, ma anche il coraggio e la vitalità, suggerendo come non sia mai troppo tardi per dare una svolta alla propria vita.
A differenza dell'originale coreano, 'The Uninvited' ha una struttura più lineare ed accessibile per lo spettatore, che da una parte rende più agevole la visione, ma allo stesso tempo più semplice comprendere la realtà celata dietro le visioni della protagonista ed intuire il twist rivelato nel finale.
Genesi di un successo mondiale e precorsi del femminismo nel ritratto di 'Coco Avant Chanel', una romantica storia d'amore diretta da Anne Fontaine.
Biopic nostalgico e musicale sul solco di Ray, ma anche di Dreamgirls, Cadillac Records è purtroppo afflitto da una certa mancanza di coesione e di fantasia.
La cronaca dell'interessante incontro romano con regista, produttore e interprete dell'atteso thriller tratto dall'acclamato bestseller di Stieg Larsson.
Quattro chiacchiere con Paola Barbato, sceneggiatrice di Dylan Dog, scrittrice con due romanzi all'attivo ed ora autrice televisiva per Sky con 'Nel nome del male', in onda il 2 e 3 Giugno prossimi.
In arrivo nelle nostre sale la pellicola d'animazione indie Battaglia per la Terra 3D diretta dal regista greco Aristomenis Tsirbas.
L'attuale crisi economica ha influito non poco sulla scelta di portare su grande schermo questa storia scritta da Giannoli diversi anni fa, la favola di un truffatore dal cuore d'oro, portatrice di valori universali che sfidano tempo e spazio rendendo questa pellicola adatta a qualsiasi tipo di pubblico, non solo quello francese.
Visage, diretto dal maestro taiwanese e Map of the Sounds of Tokyo, sono gli ultimi film della sezione competitiva di questo 62esimo Festival di Cannes.
I fan di Tsai Ming-Liang non rimaranno delusi, perchè in Visage non mancano i temi tipici di questo autore né tantomeno lo stile unico che caratterizza ogni suo film. Allo stesso tempo Visage è meno provocatorio di quanto ci si potrebbe aspettare e in un concorso così ricco di scandali, risulta quindi un film stranamente conciliatorio e rassicurante.
Il film più atteso della giornata, quello dell'ex Monty Python, è fuori concorso; la competizione presenta invece Enter the Void di Gaspar Noé e The Time that Remains di Elia Suleiman.
Un mondo fuori dal tempo dietro il sipario del teatro ambulante del dottor Parnassus attraversa la Londra di oggi; in esso, Terry Gilliam torna a fare bella mostra di tutto il suo talento pittorico e immaginifico.
Il racconto familiare ed intimo di Elia Suleiman è anche la cronaca poetica e affascinante di un (non)paese, che si dipana con immagini di straordinaria efficacia.
Una notte al museo 2: La Fuga è un mirabile frullato di personaggi, epoche, culture, citazioni, effetti speciali strabilianti, brillanti invenzioni di sceneggiatura e battute che sfiorano volutamente il demenziale, un'avventura al di sopra dell'immaginazione e della realtà capace di strappare qualche risata, ma a denti stretti.
Arriva finalmente al cinema il bel film di Salvatore Maira, girato in un unico piano sequenza, presentato con successo alla Mostra del cinema di Venezia del 2007. Tra gli interpreti una splendida Valeria Solarino e Maurizio Micheli.
Dopo la caotica giornata di ieri letteralmente monopolizzata dal film di Quentin Tarantino ed i suoi divi, sulla Croisette le cose ritornano un pochino alla normalità con due film in
Pur non raggiungendo i livelli di eccellenza del precedente Guida per riconoscere i tuoi santi, Dito Montiel si conferma regista di polso, realizzando una pellicola di notevole impatto sullo sfondo dell'amata New York e degli incontri clandestini di lotta.
Lou Ye, ossessionato dall'esperienza sensoriale, trascura la sceneggiatura e ignora l'esigenza di dare spessore e ai suoi personaggi, che finiscono per rimanere estranei per le cui passioni, aneliti e tragedie non riusciamo a emozionarci.
A quasi ottantasette anni, Alain Resnais si presta ancora una volta a raccontare con la consueta raffinatezza la bizzarria e l'insopprimibile vitalità dell'amore.
Tratto da una storia vera, il film si propone di incutere costante tensione nello spettatore, ma lo stile naturalistico scelto dal regista non funziona.
Tra affresco storico e dramma familiare con elementi di giallo, il film di Michael Haneke è drammaturgicamente efficacissimo e intellettualmente potente nella metafora del futuro della Germania nazista che va a rappresentare.
Sebbene la conoscenza sull'argomento sia ormai ampia, a certe immagini e a quell'inevitabile sensazione di nausea di fronte a simili efferatezze non si può sfuggire. C'è da vergognarsi tutti.
Il regista emiliano ha presentato al festival francese il suo nuovo film incentrato sulla storia d'amore spezzato tra un giovane Benito Mussolini e Ida Dalser. Accompagnato dagli attori Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno, ci racconta i retroscena di questo suo 'melodramma futurista'.
Sguardi e telecamere tutti puntati sul cast di Bastardi senza gloria, nuovo film del regista italo-americano ed evento del festival. In competizione anche Alain Resnais con Les Herbes Folles, mentre Sam Raimi incassa applausi con il suo Drag Me To Hell fuori gara.
Un nutrito cast per uno straordinario war movie. I Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino approdano alla Croisette ed è già una festa. Tra gli interpreti Brad Pitt, Diane Kruger, Mike Myers ed Eli Roth.
Dopo aver trascorso gli ultimi anni assorbito dalle incombenze legate al fortunatissimo franchise di Spider-Man, e in attesa di riprendere in mano la serie de La casa per il The Evil Dead previsto nel 2010, Sam Raimi accontenta i suoi fan storici tornando a dirigere un horror puro, rutilante e spassoso.
Il 35 mm per Tarantino è la materia di cui sono fatti tutti i sogni, e lui la utilizza per raccontare il più grande tra questi, un film di guerra e vendetta che possa portare alla diretta eliminazione del Nazismo.
Nonostante non fosse facile, i due registi sono riusciti a realizzare un film dalle tante anime in cui emergono un personaggio ricco e sfaccettato e una storia d'amore delicata e sincera che supera ogni confine, anche quello del carcere.
Tre grandi storie d'amore al centro della settima giornata del Festival di Cannes, quella di Jim Carrey per Ewan McGregor in I Love You Phillip Morris, quella tra il giovane Mussolini e Ilda Dasler in Vincere, e infine quella di Penelope Cruz, ancora una volta musa di Almodovar.
Il regista emiliano scoperchia la selva di tenebre che custodisce uno dei tanti misteri della misera Italia, quello legato a un paradigmatico momento storico nero come le camicie di chi la infestava, e va a immergersi negli occhi gonfi di lacrime di chi, confinata ai margini, era costretta a gridare per far sentire la propria verità.
Due grandi e feconde passioni sono quelle che Pedro Almodóvar profonde in Los Abrazos Rotos: quello per la bellezza di Penelope Cruz, che nessuno sa esaltare come lui, e quello per il cinema, che, attraverso un delizioso gioco di scatole cinesi, è descritto come il mezzo per eternare e celebrare l'amore.