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Oltre che sul battibecco amoroso tra i due protagonisti, classicamente improntato sul reciproco disprezzo apparente edestinato inevitabilmente a lasciare spazio al revival romantico, il film punta molto anche sullo spunto comico offerto dalla tematica del paranormale.
In un'Italia che sta dedicando sempre meno interesse e risorse anche ad un valore normalmente inattaccabile come quello dell'istruzione, è consolante che, almeno per una volta, sia la televisione a fare la propria parte nel risvegliare memorie e coscienze.
Presentato a Roma il listino Medusa della prossima stagione cinematografica che dedica, tra la variegata offerta di generi, grande attenzione alla commedia senza dimenticare i grandi autori, italiani e internazionali. Spazio anche al primo film in 3D interamente prodotto 'in casa'.
In una Roma torrida, l'attore premio Oscar ha presentato alla stampa Predators, l'atteso action-movie della 20th Century Fox che lo vede protagonista nei panni di un predatore spietato sulle tracce di alieni mostruosi e invincibili.
Muse, Beck, Vampire Weekend, Dead Weather, Black Keys, Bravery e Battles sono soltanto alcuni dei protagonisti selezionati per l'attesa colonna sonora del terzo capitolo della saga di Twilight.
Toy Story 3 arriva nelle sale italiane con una storia senza momenti di stanca, che scivola con incantevole freschezza verso un finale toccante e perfetto nel chiudere il cerchio della serie, iniziata quindici anni fa dal primo lungometraggio che ha fatto conoscere al mondo quel piccolo miracolo che si chiama Pixar.
Incarnando subdolamente il desiderio di molti americani medi, Morgan Spurlock si misura là dove FBI, CIA, esercito e mercenari hanno fallito cimentandosi nell'impresa senza la minima preparazione e ridicolizzando più di un soggetto coinvolto nella vicenda.
Il terzo capitolo cinematografico della saga di Twilight si pone obiettivi ambiziosi: coniugare azione e romanticismo, umano e soprannaturale, favola e quotidianità.
Non una parodia in senso stretto, ma nemmeno un'elaborazione postmoderna di contaminazione dei generi, oscillante tra suggestioni surrealiste e ben più prosaiche battute in romanesco, 'Butterfly Zone - Il senso della farfalla' produce un effetto straniante agli occhi dello spettatore.
Il regista, assieme al produttore e a parte del cast, intervengono alla conferenza stampa di 'Butterfly Zone - Il senso della farfalla', insolita mescolanza di fantasy, commedia e thriller, premiato al Fantafestival del 2009.
'Ragazzi miei' si dimostra una piccola, piacevole sorpresa nel panorama estivo italiano, con la sua capacità di emozionare con una storia vera e ben raccontata.
Se il soggetto di City Island naviga nelle acque del melodramma domestico, ricordando vagamente anche il grande Segreti e Bugie di Mike Leigh, la sostanza del film di Raymond De Felitta è un curioso ibrido tra commedia degli equivoci e cinema indipendente americano.
Una lunga chiacchierata con Paolino Ruffini, su 'Maschi contro Femmine' (e prossimamente anche 'Femmine contro Maschi') ma anche su sogni contro incubi, cinema contro cinepanettoni, critica contro pubblico. E su molto altro ancora, tra cui progetti cinematografici imminenti, televisione e teatro.
Il regista Carlo Sarti gioca la carta del cinema surreale e la sua temerarietà andrebbe premiata; nel film, però, non sono le idee a mancare quanto il ritmo che trasforma la storia in una serie di piccoli quadretti legati tra loro da un esile filo.
Già Premio Solinas per la sceneggiatura, questa commedia, finalmente in uscita il 25 giugno dopo un lungo iter, annovera tra gli interpreti Fabio Troiano, Chiara Muti e un simpatico pesce rosso che con i suoi discorsi libertari sconvolge la vita del protagonista.
Il regista danese, che con 'Brotherhood' si è aggiudicato il Marc'Aurelio d'oro per il Miglior film allo scorso Festival di Roma, si racconta alla conferenza stampa romana, confidando le motivazioni che lo hanno spinto ad affrontare un tema così spinoso e delicato per la sua opera prima.
Pur con qualche approsimazione a livello di scrittura cinematografica, la commedia di Oreste Crisostomi è un esordio ricco di intuizioni, laddove una città di provincia come Terni si rivela lo sfondo adatto per famiglie scombinate ed eterne crisi sentimentali, che hanno per protagonista un'Alice più vicina al precariato che al paese delle meraviglie.
Accompagnato da una sfilza di attori, tutti molto motivati, il giovane regista Oreste Crisostomi ci ha raccontato come è nata la sua Alice di provincia
L'autore di Clerks si ritrova a dirigere per la prima volta un film scritto da altri e per la prima volta al servizio di una major.
Etichettato sotto il titolo di romcom per ovvie ragioni, 'A proposito di Steve' non offre allo spettatore niente di ciò che quest'ultimo potrebbe attendersi e questo, se vogliamo, è un merito.
Giuseppe Tornatore, Sergio Rubini e Rocco Papaleo hanno affrontato il tema del regionalismo e dell'autobiografia parlando dei loro ultimi film e confrontandosi in un vivace dibattito a Castiglioncello.
Con 'Una notte blu cobalto' Daniele Gangemi tenta con coraggio d'inserirsi in maniera anomala nel mercato cinematografico e non si rannicchia nella classica commedia, ma realizza un'opera ambigua e fantasiosa il cui vero protagonista è Alessandro Haber, nei panni di un impenetrabile angelo siculo barbuto.
A-Team è un buon esempio di popcorn movie senza fronzoli, tutto ritmo, esplosioni e ironia. Film che intrattiene e diverte andando dritto al punto, facendo la voce grossa, esibendo i muscoli e la tecnica e tenendo insieme il tutto con un montaggio luccicante, ma anche altrettanto funzionale.
Il nostro incontro con i due interpreti della saga, arrivati a Roma per presentare il loro ultimo lavoro, The Twilight Saga: Eclipse.
La nostra intervista esclusiva con l'interprete di Alice, diretto da Oreste Crisostomi: con lui abbiamo parlato del suo ultimo progetto cinematografico, ma anche dello showbiz nostrano, dei suoi tantissimi interessi - tra cui le arti marziali, l'astrologia e la meditazione - e della sua carriera: quindici anni fitti di esperienze televisive, cinematografiche e teatrali.
Dal 3D all'HD, le nuove tecnologie sfruttano la popolarità dei mondiali di calcio per fare il passo definitivo nella loro affermazione presso il grande pubblico.
Una vorticosa commediola costellata di equivoci magici che tuttavia non convince pienamente. Non mancano le scene divertenti, i personaggi sopra le righe e le situazioni assurde, ma l'impressione è che nel calderone siano stati gettati troppi ingredienti. E l'incantesimo non è riuscito.
In corso a Castel Porziano le riprese di Tutti al mare, debutto registico di Matteo Cerami nel segno di una commedia corale vecchio stile, che vuol essere un omaggio a Casotto di Sergio Citti (con la benedizione di papà Vincenzo).
In un film deludente per lo script infantile e scontato, si salva la prova di Dwayne Johnson, capace di rendere credibili le situazioni assurde in cui si trova coinvolto il suo personaggio.
Esordisce al cinema il regista trentenne Daniele Gangemi con 'Una notte blu cobalto', un sorprendente film d'autore in cui a farla da protagonisti sono il bravo Corrado Fortuna, l'angelo "bruto" Alessandro Haber, una Catania notturna e suggestiva attraversata a bordo di una vespa, la sinuosa colonna sonora dei Negramaro e una misteriosa polverina magica blu.
La folgorante opera seconda della promettente Mia Hansen-Løve può essere interpretata in molti modi: memoir affettuoso della regista, anche se non letteralmente (auto)biografico; esorcismo personale in nome della forza creativa dell'arte; riflessione sulla morte di un certo tipo di cinema e sulla speranza di una sua rinascita.
La nostra intervista esclusiva al regista ternano, che a breve sarà nelle sale con Alice, interpretato da Camilla Ferranti e Massimiliano Varrese. Un film dedicato 'a chi ci ha lavorato con passione', e che ha affrontato un lungo percorso, non solo creativo.
Alla conferenza stampa romana erano presenti le due anime femminili che animano il film premiato a Cannes nel 2009: la regista Mia Hansen-Løve e l'attrice Chiara Caselli. Prendendo spunto dalla molteplicità di temi che attraversa l'opera, entrambe hanno toccato svariati argomenti, focalizzandosi sull'inestricabile intreccio tra cinema e vita che anima con vigore 'Il padre dei miei figli'.
Abbiamo incontrato Jon Warner, senior producer della Avalanche, la software house responsabile della conversione di Toy Story 3 dal film al videogame.
Hess cerca di ripetere in Gentlemen Broncos la stessa alchimia che aveva colpito pubblico e critica nel suo film di debutto, ma l'esperimento non risulta altrettanto soddisfacente.
Dimenticatevi i film infarciti di clichè, battutacce volgari e umorismo di grana grossa: per quanto Humpday sia un film spassoso, non manca di sollevare qualche riflessione.
Edoardo Leo sceglie il road movie per debuttare dietro alla macchina da presa; il risultato è un film 'comodo', ma scritto con brio e ben recitato da un gruppo di attori bravi e affiatati.
Il rimpianto e il senso di colpa affiorano in continuazione tra le righe di questo intenso dramma sentimentale che il cinquantenne regista, sceneggiatore e produttore argentino ha confezionato con un tocco sofisticato ed elegante.
Saw VI chiude il sipario sui sadici giochi enigmistici di Jigsaw, sistemando tutti i pezzi del puzzle in una struttura molto vicino a una season finale di una stagione televisiva. Ci sarà un film in 3D ma la saga sembra giustamente conclusa.
Dopo innumerevoli foto scattate pazientemente con gli spettatori del Fantafestival e al termine dell'incontro col pubblico, il grande Roger Corman si è prestato, in simpatia, ad un breve ma intenso scambio di battute con noi di Movieplayer.
Emma Thompson torna nei panni di Tata Matilda, stavolta alle prese con la guerra e la lotta di classe. Il suo solido lavoro di sceneggiatura e l'ottimo cast ne fanno un film adatto ai giovanissimi ma anche ai più grandi, che ne apprezzeranno le atmosfere di fiaba classica ma con un tocco di visionarietà.
A ottanta anni appena compiuti Clint Eastwood ha ancora moltissimo da dire e insegnare. Memoria vivente del miglior cinema americano, in lui ne risplendono la storia e i valori, aggiornati da una sensibilità crepuscolare e analitica. Che concede sempre meno al mito però.
Viaggio nei gironi cinematografici dell'autore de L'ululato e The Hole 3D, popolati di pesci killer, lupi mannari, e creature voraci. Un cinema all'insegna dell'intrattenimento, al quale non mancano l'ironia e una netta presa di posizione politica.
Con '14 kilómetros' il regista spagnolo Olivares ci consegna una storia di deriva straziante coniugando un realismo poetico e una denuncia che non possono non toccare l'animo degli spettatori.
Tra cliché sulle donne moderne, assatanate del consumismo supergriffato, e sketch osé di gratuita volgarità le "ragazze" di New York si allontanano dalla serie televisiva che le aveva rese celebri e scelgono la trivialità megalomane e glitterata.
La risposta italiana al fantasy à la Disney non lascia indifferenti per la confezione accattivante, ma questo non può mascherare quell'aria di 'costruito a tavolino' che aleggia pesante su personaggi e storia.
Quando ci si chiede se possa funzionare davvero il matrimonio tra innovazione tecnologica e l'esperienza emotiva fortissima della partecipazione ad un concerto, la risposta arriva quasi automatica: ancor prima di ogni iperbole hi-tech sono gli U2 con la loro musica a fare la differenza.
Con 'Armandino e il Madre' l'attrice campana esplora la tematica dell'amore nel delicato terreno della multiculturalità con grande garbo, c'inoltra tra i corridoi dell'Arte al museo Madre di Napoli e veicola i principi di Pasta Garofalo.
Un sapiente uso della macchina da presa e dei meccanismi della tensione emotiva sono i punti di forza dell'esordio alla regia di Filippo e Dino Gentile, che qui descrivono una parabola di riscatto e riscoperta di se stessi senza assumere un atteggiamento altisonante o moralista.
Arriva in sala dopo una vera e propria odissea produttiva il thriller/ noir di Dino e Filippo Gentili. Nel cast anche Giorgio Colangeli e Giovanna Mezzogiorno.