Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Dopo La spettatrice e Nessuna qualità agli eroi, il regista torna al cinema con un film troppo manierista sull'intimità coppia e le sue molte variabili autolesioniste interpretato da Isabella Ferrari e Jean-Marc Barr.
E' uno di quei progetti che suscitano istintiva simpatia e partecipazione, Il sole dentro: principalmente per l'importanza dei temi che tratta, ma anche per la capacità di arrivare al pubblico in modo semplice e diretto, con una buona cura della confezione.
Dando per scontato di trovarci nell'era dei reality e del dolore raccontato in diretta nazionale, Pappi Corsicato gioca con colori, sfumature, forme e costumi per mostrare il punto di non ritorno di una società culturalmente incivile.
Il messicano Enrique Rivero firma un'opera dall'incedere evocativo e meditativo, per quanto pervasa da un alone di cripticità, che si affida alle suggestioni naturali degli scenari di Xochimilco per riflettere sullo scorrere dell'esistenza e sull'accettazione della morte.
Liberamente ispirato a un racconto di Robert Louis Stevenson, Waves è un atipico noir ad ambientazione marittima, esordio nel lungometraggio del fotografo e videoartista Corrado Sassi.
Arriva il gran finale delle avventure di Bella e Edward, costretti a dimostrare ai temibili Volturi che la straordinaria figlioletta Renesnee non è una minaccia per il popolo dei succhiasangue.
Il nostro incontro con lo staff produttivo e il regista del nuovo lungometraggio d'animazione della DreamWorks, presentato al Festival di Roma e in uscita il prossimo 29 novembre; 'Si vive una volta sola e produco solo ciò che amo', ci ha raccontato Guillermo Del Toro.
Il regista Bibo Bergeron, insieme alle voci italiane Arisa, Raf, Enzo Decaro, Maurizio Mattioli e Simona Borioni, incontrano un gruppo di entusiasti piccoli fan del film.
Abilissimo dietro la macchina da presa nelle scene action, Placido perde i colpi quando si tratta di amalgamare le diverse fasi della narrazione, le sottotrame (troppe) e le singole evoluzioni dei personaggi coinvolti non riuscendo a sopperire alla lacuna più grande dell'opera, una sceneggiatura priva di centralità e di equilibrio.
Dopo aver ottenuto riconoscimenti con I Simpson e Futurama, il regista arriva alla guida di Ralph Spaccatutto, dimostrando che anche i videogiochi hanno un'anima.
Una pellicola che poco concede alle gag in favore di un racconto decisamente più maturo, che non tocca vertici stilistici straordinari, ma che saprà comunque impressionare (anche il pubblico degli adulti) con la semplicità di una storia ben diretta e sviluppata.
Espandendo il progetto della serie intitolata 'Life', la BBC Earth insieme a network francesi, tedeschi e italiani è riuscita a produrre e a realizzare questo kolossal della documentaristica che giunge nelle sale dopo ben quattro anni di lavorazione.
Marfa Girl è sì provocazione, sì gusto per l'eccesso e per il non filmabile, ma è anche qualcosa di più. Larry Clark affonda il coltello in una realtà complessa, contraddittoria, solo apparentemente immobilizzata in ruoli definiti e cristallizzati.
Con Back to 1942 il regista Feng Xiaogang firma il suo progetto più personale e ambizioso, una vibrante e toccante epopea popolare che ha l'obiettivo di riportare alla memoria un tragico episodio collettivo rimosso anche dai cittadini cinesi.
Da sempre interessato a un'adolescenza autodistruttiva, questa volta il regista e fotografo americano si lascia sedurre da un gruppo di ragazzi divisi dai conflitti culturali e personali ai confini con il Messico.
A quattro anni da Il seme della discordia, il regista napoletano affronta, accanto a Laura Chiatti e Alessandro Preziosi, l'ossessiva ricerca della bellezza e la necessità di apparire ad ogni costo per confermare il proprio successo personale.
Presentato in concorso nella sezione Prospettive Italia il film d'esordio di Matteo Pellegrini, un'interessante riflessione sulla società di oggi, sempre più spaccata, multietnica e piena di contrasti.
Al suo esordio alla regia Régis Roinsard dimostra di conoscere alla perfezione tutti i meccanismi della commedia romantica, confezionando un prodotto impeccabile sotto ogni punto di vista che omaggia in chiave affettuosa e nostalgica il cinema degli anni Cinquanta.
Presentato a Roma il nuovo film d'azione diretto da Michele Placido che vede impegnato un grande cast internazionale ma anche la figlia Violante e Luca Argentero.
Il regista esordiente rivela, in compagnia dell'attrice protagonista, i segreti all'origine del brillante Populaire, deliziosa commedia romantica ambientata nel mondo dei campionati di stenografica, che omaggia con brio le atmosfere degli anni Cinquanta.
È l'affresco storico cinese 1942 uno dei film sorpresa di questo settimo Festival Internazionale del film di Roma. Il regista Feng Xiaogang , campione d'incassi in patria, ha raccontato ai giornalisti la difficoltosa realizzazione di questa opera magniloquente, vibrante epopea popolare che riporta alla luce una tra le pagine più dolorose della storia della Cina.
Marco Spagnoli rende omaggio a uno dei registi più ingiustamente trascurati del recente passato italiano con un ritratto dalla dimensione intima e familiare che ripercorre l'articolato percorso umano e professionale di Giuliano Montaldo, affidandosi soprattutto allo straordinario carisma e alle doti affabulatorie del protagonista.
Attraverso l'utilizzo di una vicenda piccola e personale, il regista riesce a condurre lo spettatore verso una riflessione più ampia, ponendolo all'interno di un naturale movimento evolutivo dove anime e linguaggi diversi cercano di convivere.
'Stratificato' è il termine più azzeccato per descrivere il nuovo lavoro del talentuoso Martin McDonagh, un sofisticato esercizio di stile meta-cinematografico che può essere letto anche come una satira tagliente sul cinema di genere hollywoodiano e come una riflessione sul significato della violenza nella cultura americana.
Dopo lo struggente Silent souls, il visionario regista russo Aleksei Fedorchenko torna a scrutare con sguardo affascinato il misterioso popolo dei Mari, componendo un vibrante caleidoscopio di frammenti narrativi caratterizzati da un'estrema liricità.
In questo Centro Historico, quattro maestri del cinema europeo offrono la loro visuale, il loro sguardo, su una città la cui anima, spesso dolente, è in gran parte sconosciuta a chi la visita, e spesso anche a chi la abita.
Il giallista, autore dei romanzi L'ottava vibrazione, Un giorno dopo l'altro e Guernica, passa dietro la macchina da presa per firmare la trasposizione cinematografica di una sua opera a metà strada tra thriller e soprannaturale.
Dopo l'apprezzamento ottenuto con Diversamente giovane, documentario dedicato a Giovanna Cau, Marco Spagnoli consegna una fotografia inedita e personale del maestro, con Giuliano Montaldo - Quattro volte vent'anni.
Il regista olandese di culto, da sempre fautore di un'estetica sui generis e fuori dagli schemi, presenta al Festival di Roma il suo innovativo mediometraggio, sorta di opera collettiva realizzata attraverso l'apporto creativo degli utenti di internet.
La ricerca della protagonista, il suo continuo interrogarsi su una figura paterna risucchiata in una specie di grande buco nero della Storia, ha una forza inusuale per un film italiano.
Il regista de 'Il matrimonio del mio migliore amico' presenta fuori concorso la sua ultima commedia autobiografica per dimostrare che si può e si deve ridere della follia della propria famiglia
La regista e interprete capitolina adatta per il grande schermo il romanzo di Walter Veltroni, la vicenda di una donna che ancora deve fare i conti con la scomparsa del padre, forse rapito dalle Brigate Rosse all'inizio degli anni '80; "Il mio è un film sulla necessità dell'elaborazione di quegli anni", ha detto la regista.
Dopo tre anni di silenzio, il regista di Fratelli d'Italia torna al Festival di Roma con un altro ritratto adolescenziale in cui l'integrazione razziale e la irriconoscibilità culturale sono le cause scatenanti di una rivoluzione sentimentale e personale
Carlo Verdone è sia l'oggetto di uno studio affettuoso e sincero che l'artefice, il co-autore, di un documentario di cui non si limita ad essere il legittimo proprietario; e alla fine per conoscerlo e amarlo basta solo il nome, il suo. Con un punto esclamativo, quanto mai liberatorio.
Dopo lo strepitoso La guerra è dichiarata, la regista e attrice francese torna al lavoro con una storia che ne mette in risalto le doti di narratrice, alle prese con un amour fou quasi impossibile da 'spiegare'.
Presentato questa mattina il lavoro con cui Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti raccontano trent'anni di carriera del regista e attore capitolino; 'In Italia dilagano i mitomani, campo in cui i politici ci superano da ormai vent'anni', ha raccontato Verdone.
Dopo il grande successo di critica di 'La guerra è dichiarata', la regista francese dirige una commedia sentimentale su un uomo e una donna che si attraggono irresistibilmente a passo di danza; 'I miei film liberano l'inconscio', ha raccontato oggi in conferenza stampa.
Nel giorno dell'apertura, il neodirettore della kermesse romana ha introdotto alla stampa la "sua" rinnovata creatura, presentando i membri delle giurie del Concorso e della sezione Prospettive Italia.
Aspettando il mare, film d'apertura della settima edizione del Festival di Roma, è il racconto di un viaggio in un mondo (e all'interno di un uomo) desertificato; ma l'utopia del ritorno e del riscatto fornisce senso al film e all'impresa del protagonista.
Giunto in concorso al Festival di Roma, Takashi Miike dirige un film che cambia faccia più volte, apparentemente classico nella sua struttura narrativa, ma in realtà caratterizzato dalla consueta radicalità visiva.
Il film a episodi dedicato alla città di Giumaraes, che ha aperto la sezione CineMaxxi del Festival di Roma, è stato presentato in conferenza stampa dai tre registi.
L'iperprolifico cineasta nipponico ha presentato al Festival di Roma, in concorso, il suo ultimo lungometraggio, storia estrema e violentissima ambientata in un liceo giapponese.
Il film costruisce un'indagine possibile e plausibile in cui si vorrebbe essere coinvolti in prima persona, non fosse altro per comprendere solo parte del sapere che legava figure mitologiche come Cagliostro a quelle più ambigue come il principe di Sansevero.
Il documentarista decano della BBC ha presentato il suo film a Roma in compagnia di Tessa Gelisio, portavoce italiana dell'opera, della voce narrante nostrana Mario Biondi, e di Isabella Pratesi del WWF.
Il regista e lo sceneggiatore presentano il loro mockumentary sui misteri di una Napoli sotterranea in cui, religione, alchimia e filosofia compongono una realtà sempre in bilico tra verità e fantasia.
E' un grande merito quello di Microcinema Distribuzione che porta in oltre 200 sale questa testimonianza della grandezza dei Queen, in un'unica data, il 20 novembre, a quattro giorni dall'anniversario della scomparsa di Freddie Mercury, stroncato dall'Aids il 24 novembre del 1991.
La sci-fi comedy di Akiva Schaffer si sviluppa in maniera incerta, senza riuscire a bilanciare in modo adeguato entrambe le componenti di genere, e finendo così per compromettere anche le doti di un brillante cast di commedianti, che rappresenta comunque il punto di forza del film.
Il regista, insieme a gran parte del cast, ha presentato in conferenza stampa il suo ultimo film, dedicato a un'amicizia tra due ragazzini sullo sfondo del continente africano.
Venuto al mondo è un film che non soffre di facili sentimentalismi né rimane imbrigliato nella sua spiccata melodrammaticità, ma che nel tentativo di farsi portatore di messaggi di grandissimo valore umano e simbolico, finisce per lasciare esclusivamente in mano alle parole il potere di raccontare il doppio dramma, intimo e sociale, vissuto da ciascuno dei protagonisti.
La nostra visita sul set del nuovo film del regista toscano, interpretato tra gli altri da Elio Germano, Alessandra Mastronardi e Sergio Rubini, una commedia corale che racconta 40 anni di storia italiana attraverso le tragicomiche avventure del traslocatore Ernesto; 'Il mio protagonista, eroe onesto in un epoca di malaffare', racconta il regista.