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Il tema centrale di Boiling Dreams è l'emigrazione, maledizione, costume, anelito che fa parte del DNA dei popoli del Mediterraneo. Ma la prospettiva dalla quale il regista marocchino Hakim Belabbes affronta l'argomento è multiforme e interessante.
Definito 'tragicommedia sociale' dal suo regista, il film racconta di soldati su fronti opposti in conflitti alimentati dal più furioso odio etnico, che dimenticano acrimonia e violenza per diventare amici per la pelle. Racconta di amicizie persino più improbabili, e di pure, autentiche, coraggiose storie d'amore. Ma racconta anche di un abominio apparentemente impossibile da sradicare.
Geffen, alla sua prima prova registica, privilegia uno humour grottesco che, pur con qualche intermittenza, permette allo spettatore di entrare nel mondo di questi personaggi così sopra le righe.
Dopo anni trascorsi nella realizzazione di cortometraggi e documentari girati nell'Asia centrale, Cagla Zencirci e Guillaume Giovanetti portano a termine il loro primo film accendendo i riflettori del MedFilmFestival sulla comunità dei Khusra con la quale vengono identificati gli appartenenti al terzo sesso, ossia tutti coloro che in termini più occidentali sono definiti come ermafroditi o transgender.
Quattro chiacchiere con il regista del nuovo cortometraggio Pixar con protagonista il tirannosauro giocattolo Rex di Toy Story, abbinato alla riedizione 3D di Alla ricerca di Nemo, dal 25 Ottobre in sala.
Silvio Soldini torna sul grande schermo con un film che, sebbene si possa inserire nella categoria delle commedie leggere, ha nel suo DNA i cromosomi stilistici e narrativi del cinema del suo autore, un cineasta alla continua ricerca di angoli di cielo reali e surreali da cui osservare il mondo e i suoi abitanti.
La nuova versione del capolavoro di Sergio Leone, restaurata e con l'aggiunta di 26 minuti di girato, è stata presentata dalla figlia del regista Raffaella e dal responsabile del circuito The Space Giuseppe Corrado.
Ai nastri di partenza la kermesse 'mediterranea' che da diciotto anni porta nella Capitale il cinema che non vedremo mai, o quasi mai, nei circuiti convenzionali. Spostato indietro di qualche settimana rispetto alle date classiche di metà novembre, il MEDFILM Festival si svolgerà a Roma dal 19 al 28 ottobre e regalerà al suo pubblico un intenso programma di proiezioni, incontri ed eventi.
Gladiatori di Roma 3D è un prodotto realizzato con una grande cura, dalla confezione accattivante e dallo sviluppo narrativo ben congegnato. Il tutto con uno spirito internazionale che non guasta.
Presentato stamattina a Roma il nuovo film dell'eclettico autore milanese che si lascia alle spalle il dramma per tuffarsi in una bizzarra commedia surreal-contemporanea che vede impegnati Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Luca Zingaretti e Claudia Gerini.
Il nostro incontro con il cast vocale della nuova pellicola d'animazione di Iginio Straffi, un viaggio nell'antica Roma alla scoperta degli eroi del Circo; 'Con questo film adatto a tutta la famiglia provo a conquistare l'America', ha rivelato Straffi.
Il nostro incontro con l'attrice francese protagonista assieme a Jean-Louis Trintignant del film di Michael Haneke, vincitore della Palma d'Oro a Cannes e in uscita nazionale il prossimo 25 ottobre grazie a Teodora; 'Non capitano ruoli del genere alla mia età, sarebbe da matti rifiutare un'opportunità così', ci ha spiegato l'interprete.
Perché solo agli uomini è lecito dare il peggio di sé producendosi in avventurosi addii al celibato on the road, mentre le fanciulle devono accontentarsi di sfiorare appena i muscoli del primo Magic Mike che suona alla porta travestito da poliziotto?
L'attrice entra nell'universo creato da Alan Ball nelle vesti succinte di Salomè, Guardiano dell'Autorità e fedele braccio destro del vampiro Roman.
E' una commedia peculiare, Il matrimonio che vorrei, che per gran parte della sua durata non sembra neanche tale: più che ridere si sorride, con un sottofondo di amarezza per la rappresentazione, semplice quanto impietosamente realistica, di una vita di coppia lentamente sclerotizzatasi nella routine e nel disinteresse.
Rispetto al filone demoniaco basato sulla tradizione dell'esorcismo cattolico, The Possession opera un vero e proprio scarto, decidendo di ispirarsi alla cultura ebraica e alle leggende sugli spiriti dybbuk. Tuttavia, l'horror di Bornedal tradisce comunque un marcato riferimento al capostipite di William Friedkin per quel che concerne l'impostazione complessiva del film.
Il nuovo direttore della kermesse ha presentato stamattina all'Auditorium Parco della Musica la settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, una manifestazione che nel concorso è maggiormente improntata sul cinema emergente e che fuori dal concorso propone produzioni americane di grande richiamo. Attesa per la misteriosa 'sorpresa' di Tarantino.
Cosa si prova a realizzare un sogno animato a passo uno? Ce lo racconta Tim Burton che tra poche ore inaugurerà il Festival del Cinema di Londra con il suo delicato cartoon.
Elementi come la tolleranza, la possibilità di compiere il Male, l'accettazione della morte, la strada verso il perdono assurgono a veri temi ParaNorman, che lo rendono molto più interessante di una semplice parodia sugli horror zombie.
Grazie ad una comicità involontaria che caratterizza azioni e parole, Taken - La vendetta acquista un minimo di personalità rischiando di trasformarsi in un cult movie più vicino alla parodia che alla seria riproduzione di un action.
Il nostro incontro con il grande interprete francese protagonista assieme ad Emmanuelle Riva della pellicola di Michael Haneke, vincitrice della Palma d'Oro a Cannes e in uscita nazionale il prossimo 25 ottobre grazie a Teodora; 'Per Haneke ho lavorato senza rete', ci ha raccontato l'attore.
Carlotta e Mattia, due fratelli squattrinati, si inventano una professione dall'intento lodevole: organizzare funerali che rispecchino la vera essenza del defunto, senza inutili ipocrisie. Il film di Asia Giordano ci parla quindi, non senza una certa ingenuità, di come la strada verso la realizzazione di un sogno non sia sempre quella che ci si aspetta.
Con l'occasione dell'uscita in home video di American Pie - Ancora insieme, abbiamo fatto due chiacchiere con il simpatico attore che ci ha raccontato cosa ha provato a riprendere i panni di Jim Levenstein dopo nove anni dal precedente film del franchise.
Potenza dei temi autobiografici unita al fascino retrò dell'animazione a passo uno, quale che sia l'ingrediente giusto per far funzionare un lavoro, stavolta Tim Burton lo ha azzeccato in pieno.
L'alchimia che sottende alle interazioni tra Jake Gyllenhaal e Michael Peña spazza via nella sua vitalità ogni retorica, la genuina e viscerale devozione che i due sanno incarnare è il miglior viatico per la consegna del messaggio di commovente umanità che è alla base del film di Ayer.
Ironico ma non corrosivo, il film di Virzì si muove leggero nel raccontare la storia di due eccezioni, due ragazzi che non hanno avuto paura a scegliersi.
Il nostro incontro con il cast della nuova commedia del regista livornese, il racconto di una storia d'amore tra due giovani che vogliono disperatamente un figlio; 'I miei protagonisti, antidoto al gelo e alla ferocia di questo mondo', racconta Virzì.
Con la sua nuova casa di produzione Inside, l'attore torinese guarda all'evoluzione della televisione e alle incredibili possibilità creative da offrire ai giovani artisti
Il pubblico del Napoli Film Festival ha incontrato oggi Paul Vecchiali, che ci ha parlato di uno dei suoi film più importanti e amati: quel 'Corpo a cuore' che parla dell'amore, della morte, dell'ossessione e della potenza del sentimento.
L'esordio alla regia di Gianluca Ansanelli prende spunto da un immaginario reality show per collegare insieme, in forma di commedia, quattro storie diverse; accomunate, nelle loro difformità, da personaggi che sono vittime di precarietà esistenziale.
Pietra Montecorvino e Peppe Servillo ripercorrono al Napoli Film Festival la loro esperienza all'interno del cast del film di John Turturro: un viaggio alla scoperta delle origini italiane dell'attore statunitense, e una discesa nella Partenope più vera e autentica.
Il regista, esordiente nel lungometraggio, ha presentato in conferenza stampa il suo film, una commedia ad episodi che si avvale di un cast in gran parte di provenienza teatrale.
Nonostante delle debolezze strutturali e l'utilizzo di dialoghi che hanno la stessa leggerezza di una piroiette, il film custodisce una sorta di seconda anima, un mondo parallelo capace di esplodere con tutta l'energia dell'espressione fisica.
Nel suo più recente lungometraggio, Paul Vecchiali ci sorprende ancora con la sua ironia, il suo sguardo pungente e profondo, la sua capacità di fondere realtà e immaginazione in un insieme coerente e spiazzante al tempo stesso.
Protagonista dell'appuntamento di oggi con Parole di Cinema al Napoli Film Festival è Ivan Cotroneo, e la sua prima opera come regista, quel 'La kryptonite nella borsa' che parla di lui e di tutti i bambini che, dietro gli occhiali, nascondono un mondo pieno di forza e sensibilità.
Lasciate da parte le riflessioni filosofiche del racconto di Dick e le eccentricità del film di Verhoeven, il Total Recall di Wiseman decide di puntare sulla strada più semplice e sicura: quella del classico action movie con venature spionistiche, costruito inanellando una serie di sequenze adrenaliniche.
A due anni dalla cancellazione ufficiale del suo FlashForward da parte della ABC, David Goyer arriva al RomaFictionFest per presentare Da Vinci's Demons, serie di cui firma la sceneggiatura focalizzando la sua attenzione sugli anni giovanili del geniale artista italiano impegnato a vedere e costruire il futuro attraverso una personalità passionale e idealista.
L'attrice e cantante italo-giapponese ci racconta la sua prima volta nello studio di doppiaggio. Sua è la voce della sensuale e selvaggia Shira, la tigre che farà impazzire Diego.
Un giovane hacker sa chi c'è dietro l'attentato che hanno attribuito a un gruppo di estremisti islamici, e vuole che giustizia sia fatta: il vincitore del Napoli Film Festival ci parla del ruolo dell'immagine e della percezione della sicurezza nella società contemporanea.
Zambrano confeziona un film di grande intensità, crudo e spietato nel presentare l'orrore della dittatura, ma anche in grado di far guardare con fiducia a un mondo in cui qualcuno riesce a mantenere la propria onestà, e la propria capacità di amare.
Dopo l'applaudita proiezione al Festival di Cannes, l'intenso film di Audiard si prepara ad approdare sui nostri schermi; in un interessante incontro, il regista francese ci ha parlato della genesi della pellicola e di come essa si inserisca nella sua filmografia.
Step Up 4 Revolution si prepara ad arrivare sul grande schermo dal 4 ottobre, tenendo a battesimo una nuova coppia di protagonisti come sempre uniti dall'amore e, questa volta, dal flashmob.
Giunti al quinto episodio della saga è come se Paul W. S. Anderson avesse scoperto le sue carte, rinunciando del tutto a qualsiasi pretesa di costruzione narrativa e di definizione dei personaggi per mettere in scena esclusivamente le componenti più strettamente di derivazione videoludica, ricorrendo al suo tipico stile sovraccarico e grottesco.
Più che essere un saggio rigoroso sul fenomeno della prostituzione tra le studentesse, Elles mette a confronto un'esistenza 'normale' come quella della protagonista e una realtà particolare come quella delle ragazze che si vendono per pagarsi gli studi.
Il regista americano ci ha parlato del suo nuovo film: un noir tratto da un romanzo di Don Winslow che si vale di un cast d'eccezione, tra cui spiccano John Travolta e Salma Hayek.
Il direttore del doppiaggio de L'era glaciale ci svela i segreti del suo mestiere e ci racconta la sua esperienza sul set del quarto capitolo del franchise che ha conquistato i più giovani.
L'esordio alla regia di Ruggero Dipaola e la qualità del prodotto, rintracciabile ad esempio in una fotografia sofisticata e in una direzione tenuta sempre fermamente sotto controllo, dimostrano che il nostro cinema potrebbe avere tutte le possibilità per cercare una nuova dimensione a metà strada tra le storie generazionali e la tradizione del romanzo storico.
Presentata a Roma la pellicola vincitrice del Gran Prix della Giuria all'ultimo Festival di Cannes, una favola nera sulla perdita d'identità interpretata da un cast superbo; 'Impossibile raccontare al cinema la tv senza sfracellarsi. I reality? Non sono in crisi. E' il Paese ad esserlo e quando succede si cerca sempre il biglietto della lotteria', racconta Garrone.
Rifiutando un linguaggio tecnico e spesso oscuro, Mark Cousins compone, come prima di lui solo Martin Scorsese, un personale inno all'immagine e al suo incredibile potere narrativo
Dopo aver ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, il regista Ruggero Dipaola porta sul grande schermo il suo film d'esordio offrendo un ritratto inedito del conflitto e del nostro cinema