Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Dopo un lungo apprendistato accanto a Claude Lelouch, la neoregista Sophie Lellouche ha rintracciato la formula migliore per riunire le suggestioni di autori come Capra, Wilder e Woody Allen attraverso il linguaggio e lo stile francese per il suo film d'esordio.
Risulta assai fresca e convincente la cornice dei racconti contenuti nel film, animata dal mattatore Frassica e dall'altrettanto vivace Evelyn Famà, che danno vita a un duo comico da non sottovalutare per il futuro.
A caratterizzare Hotel Transylvania troviamo un'animazione semplice, lineare e un 3D che, pur arricchendo la narrazione, non punta su effetti proiettivi facili e immediatamente spettacolari, ma lavora in profondità favorendo l'immersione dello sguardo nel resort tenebroso in cui il film è ambientato.
L'attrice spagnola protagonista insieme al regista del film e a Margaret Mazzantini, autrice dell'omonimo romanzo da cui esso è tratto, hanno presentato a Roma il dramma sentimentale incentrato sulla storia di una donna ossessionata dal suo desiderio di maternità sullo sfondo tragico della guerra che ha devastato la Bosnia.
Dopo sette anni di iato, il regista inglese torna in patria per firmare Skyfall, il ventitreesimo capitolo della saga di 007 già considerato da molti come il migliore realizzato fino ad oggi.
Alla sua terza regia, Ben Affleck continua ad occhieggiare quegli autori che negli anni '70 rinnovarono profondamente temi e prassi del cinema americano; e fa un'interessante, ironica riflessione sul cinema stesso, sulla fabbrica dei sogni hollywoodiana con le sue bugie e il suo potere salvifico.
Dopo lo sperimentalismo di Buried, l'iberico Rodrigo Cortés realizza un thriller sul paranormale dall'impostazione più classica, che si poggia in particolare su un cast hollywoodiano di prim'ordine, senza però rinunciare del tutto al suo particolare approccio "teorico" nei confronti del genere.
Ecco le nostre anticipazioni sui primi venti minuti di film concessi in anteprima da Disney Italia a Lucca Movie Comics & Games.
Ecco cosa è stato mostrato durante l'anteprima firmata Warner che ci ha permesso di dare un primo sguardo al western sudista di Tarantino. Ed è già cult.
In occasione dell'uscita in sala di Dracula 3D, già visto al Festival di Cannes, abbiamo fatto una chiacchierata telefonica con Dario Argento, che ci ha parlato della realizzazione del suo film e, più in generale, dello stato di salute del genere horror, in Italia e all'estero.
Un debutto tra le perplessità seguito da un successo incredibile, che ne ha fatto forse il Bond più amato dopo Sean Connery: questa è la storia dello 007 Daniel Craig.
Code Name: Geronimo racconta un evento di grande impatto simbolico per la storia recente degli USA, fregiandosi di una buona regia ma con una struttura narrativa che soffre un po' l'assenza di un personaggio forte.
Skyfall si presenta come un'architettura ben strutturata ma tutt'altro che inaccessibile, dove gli elementi necessari alla riconoscibilità della saga si fondono armoniosamente con un'attenzione estetica e narrativa che portano chiaramente i segni del 'Mendes touch'.
A differenza del Silent Hill di Christophe Gans, che faceva una sorta di sintesi delle trame dei giochi originali, questo sequel è più direttamente ispirato ad uno di essi, ovvero il terzo. La pellicola di Michael J. Bassett, tuttavia, soffre di qualche problema di script, e l'orrore che rappresenta è quasi tutto esteriore.
Lanciata da Danny Boyle in 28 giorni dopo, l'attrice londinese è stata scelta da Sam Mendes per rappresentare una donna finalmente alla pari con 007. L'abbiamo incontrata nella Capitale.
Con gli occhi di ghiaccio e la mascella serrata, probabilmente l'attore non è considerato da tutti l'erede diretto di Sean Connery, ma è riuscito a portare James Bond verso una profondità caratteriale ancora inesplorata, senza lasciarsi mai fagocitare dal personaggio.
Perché questo mix di echi di Frankenstein, Dracula, Barbarella, Flash Gordon, King Kong ed Ed Wood sia divenuto leggenda lo si deve soprattutto alle trovate geniali di cui il film pullula e all'immenso Tim Curry nei panni del magnetico Franck N' Furter.
Un'opera che, senza mai speculare sulla situazione della città, indolente e disperata, e sull'essere giovani in un contesto che offre poco o nulla, fluttua sulle note di una struggente colonna sonora neomelodica e ci conduce per mano in un viaggio meraviglioso nella quotidianità di una generazione sistematicamente delusa e impotente di fronte alla dura realtà dei tempi moderni.
Narratore ed insieme contestatore di un cancro sociale difficile da estirpare ma non invincibile, Bruno si butta anima e corpo in una campagna di sensibilizzazione in vista delle prossime elezioni politiche che sono, a suo parere, l'unico mezzo che abbiamo per cambiare veramente quello che non ci piace di questo Paese.
I numerosi spettatori grandi e piccoli che hanno già avuto modo di emozionarsi e divertirsi con Alla ricerca di Nemo sanno già che si tratta dell'ennesima dimostrazione di come la Pixar sia in grado di realizzare dei prodotti completi da ogni punto di vista, miscelando alla perfezione molteplici componenti, e stratificando diversi livelli di lettura.
Pur rinunciando quasi del tutto alla denuncia delle contraddizioni e delle trappole della società iraniana, il film di Ali Mosaffa si inserisce nel solco tracciato da una filmografia di eccezionale vitalità, consacrando tra l'altro il talento della protagonista del film premio Oscar La separazione, Leila Hatami.
La nostra intervista esclusiva ai due registi del documentario presentato in anteprima a Venezia lo scorso settembre e selezionato in concorso alla VXIII edizione del MED Film Festival a rappresentare il cinema italiano.
Quello descritto in Le repenti è un paese paralizzato dal peso di un passato ancora fin troppo vivo e presente, che il regista è abile a descrivere lavorando per sottrazione, limitando i dettagli, dando una grande forza ed importanza al non detto.
Oliver Stone, traendo spunto da un romanzo noir di Don Winslow, sembra con tornare a un cinema più disimpegnato e di genere: tuttavia, il regista vuole anche qui riflettere sulla politica proibizionista e sulla guerra alle droghe operata dai governi americani.
Presentato stamattina a Roma il secondo film dell'autore romano, una commedia feroce e a suo modo anche molto scomoda che, attraverso le vicende di un politico caduto in disgrazia a causa di un bizzarro malessere neurologico, ci racconta di un'Italia alla deriva sia dal punto di vista morale che dal punto di vista politico e sociale.
Il suo film, trascinante, divertente e intelligente, racconta le tribolazioni dell'organizzazione del primo Gay Pride belgradese. Abbiamo parlato di The Parade e della carriera del regista serbo nell'ambito del festival capitolino.
Nel filmare questo dramma psicologico dalle molteplici sfumature emotive, Sandrine Bonnaire si accosta alla difficile e complessa materia trattata con il pudore e il riserbo necessari, impiegando uno stile minimalista e decidendo di affidarsi in primo luogo all'interpretazione dolente e sofferta dello straordinario William Hurt.
Definito "poesia visuale", Archeo è un film che dà all'immagine un peso preponderante, scarnifica la narrazione riducendola all'essenziale, elimina qualsiasi sovrastruttura, compreso l'uso dei dialoghi.
Premiato allo scorso Festival di Berlino, l'esordio del regista turco Emin Alper è una sorta di apologo antirazzista e antimilitarista, realizzato però in maniera del tutto spiazzante e singolare, ricorrendo a uno stile che mescola svariate coordinate di genere, secondo un gusto particolare per l'ellissi, il sottinteso, la metafora.
Rutger Hauer, a Milano per il festival I've Seen Films di cui è promotore, ricorda il capolavoro di Ridley Scott Blade Runner - dal 21 novembre in edizione Blu-ray da collezione per Warner HE - a 30 anni dall'uscita.
L'attore/regista ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, che omaggia il miglior cinema politico degli anni '70 raccontando una storia avvenuta durante la rivoluzione iraniana.
Il tema centrale di Boiling Dreams è l'emigrazione, maledizione, costume, anelito che fa parte del DNA dei popoli del Mediterraneo. Ma la prospettiva dalla quale il regista marocchino Hakim Belabbes affronta l'argomento è multiforme e interessante.
Definito 'tragicommedia sociale' dal suo regista, il film racconta di soldati su fronti opposti in conflitti alimentati dal più furioso odio etnico, che dimenticano acrimonia e violenza per diventare amici per la pelle. Racconta di amicizie persino più improbabili, e di pure, autentiche, coraggiose storie d'amore. Ma racconta anche di un abominio apparentemente impossibile da sradicare.
Geffen, alla sua prima prova registica, privilegia uno humour grottesco che, pur con qualche intermittenza, permette allo spettatore di entrare nel mondo di questi personaggi così sopra le righe.
Dopo anni trascorsi nella realizzazione di cortometraggi e documentari girati nell'Asia centrale, Cagla Zencirci e Guillaume Giovanetti portano a termine il loro primo film accendendo i riflettori del MedFilmFestival sulla comunità dei Khusra con la quale vengono identificati gli appartenenti al terzo sesso, ossia tutti coloro che in termini più occidentali sono definiti come ermafroditi o transgender.
Quattro chiacchiere con il regista del nuovo cortometraggio Pixar con protagonista il tirannosauro giocattolo Rex di Toy Story, abbinato alla riedizione 3D di Alla ricerca di Nemo, dal 25 Ottobre in sala.
Silvio Soldini torna sul grande schermo con un film che, sebbene si possa inserire nella categoria delle commedie leggere, ha nel suo DNA i cromosomi stilistici e narrativi del cinema del suo autore, un cineasta alla continua ricerca di angoli di cielo reali e surreali da cui osservare il mondo e i suoi abitanti.
La nuova versione del capolavoro di Sergio Leone, restaurata e con l'aggiunta di 26 minuti di girato, è stata presentata dalla figlia del regista Raffaella e dal responsabile del circuito The Space Giuseppe Corrado.
Ai nastri di partenza la kermesse 'mediterranea' che da diciotto anni porta nella Capitale il cinema che non vedremo mai, o quasi mai, nei circuiti convenzionali. Spostato indietro di qualche settimana rispetto alle date classiche di metà novembre, il MEDFILM Festival si svolgerà a Roma dal 19 al 28 ottobre e regalerà al suo pubblico un intenso programma di proiezioni, incontri ed eventi.
Gladiatori di Roma 3D è un prodotto realizzato con una grande cura, dalla confezione accattivante e dallo sviluppo narrativo ben congegnato. Il tutto con uno spirito internazionale che non guasta.
Presentato stamattina a Roma il nuovo film dell'eclettico autore milanese che si lascia alle spalle il dramma per tuffarsi in una bizzarra commedia surreal-contemporanea che vede impegnati Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Luca Zingaretti e Claudia Gerini.
Il nostro incontro con il cast vocale della nuova pellicola d'animazione di Iginio Straffi, un viaggio nell'antica Roma alla scoperta degli eroi del Circo; 'Con questo film adatto a tutta la famiglia provo a conquistare l'America', ha rivelato Straffi.
Il nostro incontro con l'attrice francese protagonista assieme a Jean-Louis Trintignant del film di Michael Haneke, vincitore della Palma d'Oro a Cannes e in uscita nazionale il prossimo 25 ottobre grazie a Teodora; 'Non capitano ruoli del genere alla mia età, sarebbe da matti rifiutare un'opportunità così', ci ha spiegato l'interprete.
Perché solo agli uomini è lecito dare il peggio di sé producendosi in avventurosi addii al celibato on the road, mentre le fanciulle devono accontentarsi di sfiorare appena i muscoli del primo Magic Mike che suona alla porta travestito da poliziotto?
L'attrice entra nell'universo creato da Alan Ball nelle vesti succinte di Salomè, Guardiano dell'Autorità e fedele braccio destro del vampiro Roman.
E' una commedia peculiare, Il matrimonio che vorrei, che per gran parte della sua durata non sembra neanche tale: più che ridere si sorride, con un sottofondo di amarezza per la rappresentazione, semplice quanto impietosamente realistica, di una vita di coppia lentamente sclerotizzatasi nella routine e nel disinteresse.
Rispetto al filone demoniaco basato sulla tradizione dell'esorcismo cattolico, The Possession opera un vero e proprio scarto, decidendo di ispirarsi alla cultura ebraica e alle leggende sugli spiriti dybbuk. Tuttavia, l'horror di Bornedal tradisce comunque un marcato riferimento al capostipite di William Friedkin per quel che concerne l'impostazione complessiva del film.
Il nuovo direttore della kermesse ha presentato stamattina all'Auditorium Parco della Musica la settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, una manifestazione che nel concorso è maggiormente improntata sul cinema emergente e che fuori dal concorso propone produzioni americane di grande richiamo. Attesa per la misteriosa 'sorpresa' di Tarantino.
Cosa si prova a realizzare un sogno animato a passo uno? Ce lo racconta Tim Burton che tra poche ore inaugurerà il Festival del Cinema di Londra con il suo delicato cartoon.
Elementi come la tolleranza, la possibilità di compiere il Male, l'accettazione della morte, la strada verso il perdono assurgono a veri temi ParaNorman, che lo rendono molto più interessante di una semplice parodia sugli horror zombie.