Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Accanto alla scelta di spingere più che mai l'acceleratore sul surreale e sul divertimento, c'è quella di offrire un ritratto del razzismo e dell'America pre-guerra civile spaventoso ma anche realistico, e una feroce critica alla romanticizzazione cinematografica del sistema schiavista.
Insieme a Jamie Foxx, Franco Nero, Samuel L. Jackson, la splendida Kerry Washington, il regista ha presentato il suo ultimo, controverso lavoro.
Viaggio alla scoperta delle pellicole più attese, dei cult movie annunciati, dei cartoons, degli horror, dei blockbuster e dei film d'autore che ci aspettano al cinema nel corso dell'anno.
I Vanzina hanno scelto di muoversi su un terreno familiare attraverso la struttura del road movie di gruppo, tanto per riportare alla mente le suggestioni adolescenziali di Vacanze in America.
Tornatore racconta un'atipica storia d'amore dai toni noir, con una regia densa e avvolgente e valendosi della prova di uno straordinario Geoffrey Rush.
Il regista siciliano ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, un thriller ambientato nel mondo delle aste con protagonisti Geoffrey Rush e Sylvia Hoeks.
Un'annata ricca e molto sfaccettata, che oltre alla prevedibile affermazione degli attesi blockbuster, ha visto il ritorno in sala di alcuni maestri del cinema hollywoodiano e una rinnovata vitalità delle cinematografie europee.
E' ai bambini che questa storia, semplice e lineare, ma anche avventurosa e piena di ritmo, è rivolta, ma forse la sapranno apprezzare anche quegli adulti che in fondo un po' bambini lo sono rimasti.
Il regista disegna con tratto sicuro solo il protagonista e abbozza tutto il resto; una scelta di campo netta che se da un lato porta i suoi frutti in termini di riconoscibilità, dall'altro si ripercuote sull'interezza del film.
L'era del cinepanettone è terminata, ma quella della commedia sembra destinata a non esaurirsi. E' per questo che i fratelli Vanzina tornano al cinema con una storia leggera e sentimentale, guardando con affetto al loro passato
Questo quarto capitolo della saga live action dedicata alla mitica coppia di Galli non sembra riuscire a perseguire un disegno coerente, oscillando in maniera interdetta tra passaggi più ingenui e cartooneschi, rivolti a un pubblico dichiaratamente infantile, e tentativi di allusione a spettatori maggiormente adulti.
Perfetto per esorcizzare la depressione del periodo natalizio, quest'anno pesantemente aggravata dalla crisi, La bottega dei suicidi è dedicato ai fan de La famiglia Addams e a chi ha voglia di un film d'animazione diverso dal solito.
Da Vita di Pi a Jack Reacher - La prova decisiva, da Le avventure di Fiocco di Neve a La bottega dei suicidi, ecco cosa ci attende al cinema a Natale, oltre alle classiche commedie natalizie e il primo capitolo de Lo Hobbit.
The Artist, The Avengers e Benvenuti al Nord caratterizzano il palinsesto di Sky Cinema 1, mentre su Rai Due e Rai Tre si festeggia con Toy Story 3 - La grande fuga e Up; il 25 dicembre in prima tv su Fox il primo episodio della seconda stagione di C'era una volta, spazio anche all'NBA e allo spettacolo sul ghiaccio dei concorrenti di X Factor.
Il nostro punto della situazione sull'Awards Season in corso, in cui si profila un prestigioso duello tra Steven Spielberg e Kathryn Bigelow.
Presentato oggi a Roma il primo film d'animazione diretto dal maestro del cinema francese Patrice Leconte che racconta le vicende di una bizzarra famiglia che ha fatto del suicidio un grande business.
La scelta di concentrarsi esclusivamente sui personaggi di Ruggero e Gianluca non si rivela vincente perché, se da una parte permette di costruire una sorta d'intreccio narrativo intorno a queste due maschere, dall'altra parte mette in evidenza quanto poco appeal cinematografico abbiano.
Amati dai più giovani e guardati con riserva dal pubblico adulto, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio tornano sul grande schermo per proporre una nuova avventura all'insegna del linguaggio esplicito e della negazione del polical correct
Federico Zampaglione si conferma il vero erede di Dario Argento nella gestione della suspence e nello spargimento di sangue inventandosi delitti sempre piú efferati man mano che il film procede.
La nostra intervista a Luca Fascione, italiano in forza allo studio di Peter Jackson che ha contribuito a creare l'eccezionale look delle creature che popolano la Terra di Mezzo.
Un'opera che si mostra gentile e accomodante, diretta verso un pubblico infantile; nonostante il fascino retrò dei fondali e l'intelligenza degli animatori, manca forse dello spessore e del ritmo narrativo per farlo competere ad armi pari con il cinema d'animazione degli ultimi anni.
Si è tenuto a Roma l'incontro con la stampa che ha visto protagonisti il noto scrittore, autore della sceneggiatura, e l'attore che dà voce al personaggio di Ernest nel doppiaggio italiano.
Rinunciando alla spettacolarizzazione visiva del delitto e al count own incalzante di un'indagine investigativa che non prende mai corpo, il film si concentra sul mostrarsi delle emozioni che, crescendo nella solitudine di abitazioni borghesi, si fanno protagoniste assolute nel bene e nel male.
Amante della musica e dell'horror d'atmosfera, ma anche truculento, Federico Zampaglione ci parla della sua terza esperienza da regista. Al suo fianco la compagna Claudia Gerini, dark lady bionda e glaciale.
Il regista ha presentato al Noir in festival di Courmayeur il suo ultimo lavoro, ispirato dal romanzo di Tullio Avoledo e da una realtà allarmante di una nuova colonizzazione portata avanti con il potere dell'economia
La regista danese, reduce dall'Oscar de In un mondo migliore, ha presentato in conferenza stampa il suo nuovo film, una commedia romantica che vede protagonisti Trine Dyrholm (presente all'incontro) e Pierce Brosnan.
Impeccabile il lavoro su scenografie e fotografia che permette la ricostruzione dettagliata di uno spaccato di storia.
Mauro Borrelli, regista italiano trapiantato negli USA, dirige con un budget bassissimo un interessante thriller, in cui si ritrovano echi del fantastico hollywoodiano mainstream e del miglior cinema di genere italiano.
In un mix di luoghi comuni cubani, Juan dei morti è una satira edulcorata che ironizza sulla situazione del paese da cui proviene tradendo, però, un certo affetto.
Il pregio del film è rappresentato dalle qualità dei suoi interpreti e dalla capacità di un regista di muoversi agevolmente tra l'intimità dell'uomo e l'aspetto pubblico dell'artista, costruendo la tensione narrativa solamente intorno alla caratterizzazione dei personaggi.
Il regista esordiente ci parla del suo primo film, un horror dedicato a internet prodotto dalla Inside di Luca Argentero.
Da star del Grande fratello a attore fino a diventare produttore indie. Luca Argentero ci racconta come ha deciso di produrre l'horror di Simone Gandolfo.
Don Wislow, gli intrighi bancari di Davide Marengo, lo scandalo di calciopoli e un tocco di cultura televisiva con l'ottava stagione di Criminal Minds. Tutto questo è il Noir in Festival
Il regista premio Oscar ci racconta la genesi del suo nuovo lavoro, in sala a febbraio, motivando la scelta di guardare fuori dall'Italia per realizzare un'opera del respiro epico. Con lui i due interpreti del film e l'autore del romanzo Nicolai Lilin.
Il regista presenta in Concorso al Noir in Festival il suo L'innocenza di Clara pensando già a un futuro che lo vede impegnato in un melò poliziesco.
In vista dell'uscita della nuova commedia di Neri Parenti, abbiamo scambiato qualche chiacchiera con il cast, formato da Christian De Sica, Luisa Ranieri, Arisa, Lillo&Greg, Anna Foglietta e Simone Barbato; 'Basta con le vacanze e i signori facoltosi, quest'anno si ride con l'amore', ci ha raccontato il regista.
Il regista italiano, da tempo trapiantato negli USA, ha presentato a Roma il suo nuovo film, che uscirà nel circuito di sale dell'etichetta Distribuzione Indipendente.
Il film spinge molto sull'esagerazione dei toni per delineare il mondo fantastico in cui agiscono questi tre personaggi mostruosamente contemporanei incapaci di catturare per più di qualche minuto l'attenzione dello spettatore che resta sopraffatto dai volteggi onirico-psichedelici di un Antonio Albanese 'al cubo' assolutamente incontenibile.
Il regista Toni D'Angelo ha provato ad inserire nella categoria delle dark lady un nuovo volto caratterizzato da una sorta d'innocenza infantile che, oltre a vestire perfettamente i lineamenti delicati e la bellezza raffinata della protagonista Chiara Conti, non lascia però che la natura noir del racconto si esprima chiaramente.
Quella di Neri Parenti è un'opera spaccata a metà, con una prima parte lenta e sommessa, che prepara alla scorpacciata di risate della seconda.
Con Educazione siberiana, l'on the road Turisti, i 38 Temoins e le perversioni della web generation di Cose Cattive il festival combatte il gelo di una ventiduesima edizione sotto zero
Lasse Hallstrom dimostra di avere il controllo della situazione dosando con attenzione le informazioni fornite allo spettatore per evitare di svelare troppo presto la soluzione dell'enigma.
Abbiamo incontrato a Courmayeur il documentarista autore di THE MAN NOBODY KNEW: In Search of My Father, CIA Spymaster William Colby. Il figlio dell'ex direttore della CIA ci ha parlato della genesi della pellicola che fa luce sulla misteriosa figura del padre.
Il regista, dopo aver presentato la pellicola al Noir in Festival, è pronto a raccontare il suo incredibile esordio su di un set colmo di star come Anthony Hopkins, Helen Mirren, Scarlett Johansson e Jessica Biel. Tutti, naturalmente, a disposizione del genio capriccioso di Alfred Hitchcock.
Il film non è coinvolgente ed emozionante quanto Il signore degli anelli, ma stiamo parlando di qualcosa di praticamente impossibile da eguagliare; considerando la natura del progetto e le sue sfide, il risultato non è soddisfacente: è straordinario.
Berberian Sound Studio ha il gran merito di mostrare nei dettagli un ambito tecnico relativamente poco conosciuto dal pubblico: la post-produzione audio.
In occasione dell'uscita in homevideo dell'ultimo lavoro di casa Pixar, abbiamo incontrato uno degli artisti che hanno lavorato a Ribelle - The Brave per farci raccontare le sfide della realizzazione, ma anche qualche aneddoto divertente riguardo il lavoro dietro le quinte del film.
Presentato stamattina a Roma il nuovo film che vede di nuovo impegnato l'eclettico comico lanciato da Mai dire gol nel mettere a nudo la follia grottesca in cui si ritrova catapultata questa nostra Italia moderna.
Come già per il precedente 'Le avventure di Sammy', in questo sequel è ancora una volta il 3D l'elemento su cui poggia prevalentemente il fascino dell'animazione. La casa di produzione belga, specializzata in attrazioni tridimensionali per i parchi a tema, punta su alcune trovate visive che non mancheranno di far presa sul giovane pubblico.
La Potter elimina qualsiasi filtro tra lo spettatore e le due protagoniste donando alla storia uno sguardo puro e per nulla patinato riuscendo anche a cogliere le sfumature, le passioni e le contraddizioni di un periodo storico della borghesia britannica che raramente abbiamo avuto il piacere di vedere sul grande schermo.