Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Il quadro che emerge da A Long and Happy Life è cinico e accurato, ma la storia, pur contenendo altamente drammatici, non decolla mai veramente.
Abbiamo colto l'occasione ghiottissima di strappare al leggendario interprete di Shaun of the Dead qualche segreto sul nuovo film di J.J. Abrams: ne leggerete delle belle...
I registi e il cast hanno presentato il film su Linda Lovelace, una donna rimasta celebre per le sue prestazioni erotiche ma anche per il suo ruolo nel movimento femminista: ed è proprio linizio di questo cammino su cui si impernia il film.
Nel suo film d'esordio, Joseph Gordon-Levitt impersona un porno-addicted impenitente, che nemmeno una sensualissima Scalett Johansson sarà in grado di salvare dalla dipendenza, e ne fa il ritratto di tutta una generazione schiacciata dai pregiudizi della collettività.
Nel terzo film della trilogia Paradise, Seidl indaga il mondo dell'adolescenza attraverso la figura di Melanie, tredicenne cicciottella alle prese con il primo amore, impossibilitato a esprimersi dalla differenza d'età.
Prima che di un prete, Malgorzata Szumowska scava in profondità nell'animo di un uomo svelandone l'interiorità attraverso uno stile intimo e diretto.
La terra promessa di biblica memoria oggetto del film di Gus Van Sant è quella stessa provincia rurale americana, povera, disperata e tradita dal governo cantata dal Boss e prima di lui da John Steimbeck.
Due sceneggiatori militanti per un autore di culto. Ecco il nostro incontro con il team creativo di Promised Land: Matt Damon, John Krasinski e il regista Gus Van Sant.
Tratto dal suo romanzo 'Il trono vuoto' e scritto a quattro mani con Angelo Pasquini, il regista Roberto Andò regala un indimenticabile ritratto semiserio del potere e dei suoi protagonisti grazie alla doppia interpretazione di Toni Servillo
Nell'opera, sofferta e travagliata, incentrata sulla figura del Maestro Ip Man, Wong Kar-wai esplora il lato piú profondo e spirituale del kung fu, regalandoci, come sempre, momenti di grande intensità emotiva, nonostante un montaggio non sempre impeccabile.
Le relazioni sentimentali e il sesso secondo Joseph Gordon-Levitt. L'attore e regista esordiente, ospite della Berlinale, ci racconta la genesi del suo moderno Don Giovanni ossessionato dal porno.
Insieme ai suoi protagonisti e al direttore della fotografia, il regista honkonghese svela alla stampa i propri intenti nel ripercorrere la storia di Ip Man, maestro di Bruce Lee, e quella della donna che più ne ha segnato l'esistenza, la bella e coraggiosa Gong Er.
Il film è pervaso da un'irresistibile sincerità e da una nostalgia dolceamara che restituirà a molti i brividi, lo strazio, le scoperte, il fervore degli anni più intensi e terribili che a un essere umano tocchi affrontare, lasciarsi alle spalle e poi rimpiangere tutta la vita.
L'intreccio narrativo, piuttosto scontato e prevedibile, non può essere considerato il punto di forza di un film vecchio stile che tutto affida, fortunatamente, all'interpretazione e alla caratterizzazione dei personaggi. Perché, se c'è un elemento che rende veramente interessante la sceneggiatura di Broken City è la costruzione di maschere umane tanto lontane dalla quotidianità di uno spettatore medio quanto realistiche e concrete
Dopo l'esperienza comica di Ted, l'attore americano torna a vestire il ruolo dell'eroe caduto accanto a un perfido Russell Crowe e ad una Catherine Zeta-Jones, algida e austera nella sua interpretazione della First lady di New York
Incerta nel registro, mai cattiva fino in fondo, la commedia di Carteni è un'occasione sprecata perché liquida con fastidiosa e inadeguata ironia una realtà desolante, senza ricorrere allo spirito dissacrante del nostro cinema migliore.
Il nostro incontro con il cast della nuova commedia di Umberto Carteni, un film ispirato dal successo letterario firmato da Federico Baccomo, che racconta l'universo a parte degli avvocati; 'Il mio personaggio è un matto salvato dall'amore', ci ha rivelato il protagonista, Fabio Volo.
In occasione dell'uscita del film d'animazione in DVD e Blu ray, abbiamo fatto una chiacchierata con l'attrice che nella versione originale presta la sua voce al personaggio di Courtney.
Dopo aver dimostrato che si può sorridere anche della malattia in 50 e 50, Jonathan Levine prova a sconvolgere la natura stessa dello zombie dotandolo di una capacità autocritica, caustica e un po' sprezzante, oltre che di romanticismo.
Da Looper a Donnie Darko, passando per Ritorno al futuro a Terminator. Il cinema guarda alla scienza (e oltre) per trascinarci in avventure incredibili ad di là dello spazio e del tempo.
L'immersività della stereoscopia appare un "trampolino di lancio" perfetto per trasporre sul grande schermo l'essenza dello spettacolo circense, che si fonda soprattutto sulle componenti di emozione, di fascinazione e di meraviglia che è in grado di suscitare nel pubblico.
L'attore e regista ligure ha parlato questa mattina della sua opera prima, un horror sui generis che mostra il lato oscuro della rete; tra i produttori Luca Argentero e Myriam Catania; "A volte internet è come l'eroina, allontana dalla realtà e tira fuori il peggio dalle persone", ha raccontato in conferenza stampa.
Dopo l'horror ammantato di melò di The Orphanage, Juan Antonio Bayona propone un melò che si nutre dell'horror della natura: il devastante tsunami del 2004, e l'odissea di una famiglia che fu da esso colpita.
La chiacchierata che abbiamo fatto con l'ex governatore, in occasione della presentazione del suo nuovo film, ci ha restituito un personaggio simpatico, con una sincera passione per certo cinema e una rinnovata voglia di divertire/divertirsi.
Il ritorno di Schwarzenegger sul grande schermo coincide con l'approdo a Hollywood del regista sudcoreano Kim Ji-woon: il risultato è un action frenetico e cinefilo, che guarda al western rileggendolo sotto la peculiare ottica del regista.
Il giovanissimo regista romano ha presentato in conferenza stampa il suo esordio, un interessante docu-fiction incentrato sul tema della tossicodipendenza e sulla comunità romana di Villa Maraini.
Barbara Bernardi e Franco Caviglia cercano di analizzare l'evoluzione della capitale tedesca, eletta ormai baluardo della modernità assoluta da un folto popolo europeo di bohémien con velleità artistiche, attraverso gli occhi di un italiano medio arrivato all'esaurimento della propria pazienza tanto da impacchettare un'intera vita e partire.
L'ex governatore della California ha presentato l'action movie di Kim Ji-Woon che lo vede protagonista, e che segna il suo ritorno al cinema a tempo pieno. Con lui, i co-protagonisti Johnny Knoxville e Jaimie Alexander.
In occasione dell'uscita dell'action movie di Kim Ji-woon, abbiamo fatto un'interessante chiacchierata con i due interpreti, il cui ruolo nel film non è stato affatto oscurato dall'ingombrante presenza di Schwarzy.
Da alcuni anni la capitale tedesca è considerata il polo culturale più libero ed evoluto di tutta l'Europa, tanto da richiamare l'attenzione di una nuova ondata d'mmigrazione. Sulle motivazioni di questo fenomeno che sembra coinvolgere tutte le fasce d'età e diverse estrazioni sociali, Barbara Bernardi e Fausto Caviglia hanno interrogato i diretti interessati per scoprire se è veramente tutto oro ciò che riluce
Abbiamo visto quattro minuti in anteprima del film scritto a quattro mani dalla coppia Rheet Reese ePaul Wernick e diretto da Jon M. Chu che si prepara a surclassare il successo al botteghino ottenuto dal precedente G.I.Joe: La nascita dei Cobra.
Fausto Brizzi, regista che predilige lavorare per tematiche generaliste, è tornato al cinema proponendo una visione parziale, deformata e anche piuttosto scontata delle gioie e dei dolori racchiusi nel matriarcato
Il nostro incontro con il regista dell'opera che ha vinto il Gran Premio della Giuria al Sundance 2012 e la Camera d'Or a Cannes, incantando il pubblico di mezzo mondo; 'Che paura le candidature agli Oscar, ma è una gioia essere inserito in un gruppo di registi di talento', ci ha detto oggi.
E' un documentario coraggioso e insolito, quello di Alessandro Tesei, che ci porta nel cuore della "No-go Zone" intorno alla centrale nucleare, mostrando l'impatto che il disastro ha esercitato, a più livelli, sulle popolazioni locali.
Il regista di Notte prima degli esami torna al cinema con Pazze di me, una commedia familiare al femminile con un Francesco Mandelli fuori dai canoni satirici de I soliti idioti.
Lincoln non è solo, né principalmente, un biopic sulla figura del sedicesimo presidente degli Stati Uniti: il film di Spielberg vuole essere innanzitutto un'opera sulla centralità della politica, sulla necessità, la profonda dignità, ma anche le contraddizioni e i compromessi, che segnano quest'area dell'attività umana
Oltre che un thriller politico di ottima fattura, Zero Dark Thirty è (soprattutto) la narrazione di una sfida che si fa ossessione: quella che l'agente della CIA Maya, con caparbia determinazione, muove al nemico numero uno degli USA.
E' il film di chiusura della trilogia di Christopher Nolan a imporsi su tutti presso i nostri lettori, ma registriamo anche la buona affermazione di Hugo Cabret (tre premi anche per il film di Scorsese) e di Quasi amici. Tra gli interpreti trionfano Michael Fassbender e Meryl Streep.
Tom Hooper ha scelto semplicità e immediatezza per preservare il cuore pulsante della storia di Victor Hugo e per dare il massimo risalto agli interpreti, che lo hanno ripagato senza risparmio.
Ricordiamo con affetto l'annata cinematografica che ci siamo lasciati alle spalle proponendovi come tradizione la lista dei titoli più amati dai nostri redattori tra le uscite italiane del 2012. Su tutti, quest'anno, s'impone Hugo Cabret di Martin Scorsese.
Non sarà all'altezza della Beatrix tarantiniana, ma quando, ricoperta di sangue, Clara imbraccia la sega elettrica per fare a fette gli zombie è subito cult.
Dopo il successo di critica e pubblico di film come A Single Man e X-Men - L'inizio, l'attore britannico ha deciso di incarnare i sogni romantici di una generazione di adolescenti rappresentando l'amore al tempo degli zombi nell'ultimo film di Jonathan Levine
Il documentarista ha presentato alla stampa il suo film sul disastro nucleare di due anni fa, insieme al co-sceneggiatore Matteo Gagliardi e alla produttrice Christine Reinold.
Steve Carell e Keira Knightley appaiono poco incisivi all'interno di una struttura narrativa che rimane perennemente incerta sulla propria natura.
Il nostro incontro con il regista francese vincitore del premio alla sceneggiatura all'ultimo festival di Venezia; 'Quegli ideali del '68, traditi dalla politica, sono stati salvati dal cinema', ha spiegato l'autore nella conferenza stampa di presentazione del film, in uscita il prossimo 17 gennaio in 35 copie grazie a Officine Ubu.
Robert Zemeckis, dopo un decennio di cinema di animazione, torna al live action con una pellicola che mostra tutti i crismi della classicità, con una forte tensione morale e la prova di un ottimo Denzel Washington.
Dopo i più personali La ricerca della felicità e Sette anime, in cui si riusciva a percepire quel tocco drammatico ed esistenzialista che aveva caratterizzato anche i suoi film d'esordio, in questo caso Gabriele Muccino ha accettato di spersonalizzare il suo cinema per cedere il passo alle regole del genere.
Di contrasti che, gradualmente, si annullano, si veste lo sguardo della Holland, fino a che i due mondi di luce e ombra non si ritrovano per un momento d'ineffabile gioia. Questa è la dualità dell'essere umano, che mai come nei momenti più bui della sua storia è in grado di dischiudere anche un inopinato altruismo.
Quattro anni dopo il poco fortunato Speed Racer, i fratelli Wachowski tornano alla regia coadiuvati da Tom Tykwer, con un prodotto insolito e riuscito, che unisce e giustappone influenze diverse ed eterogenee.
Dopo le critiche ricevute dalla stampa americana e l'indifferenza di un pubblico che lo ha sempre premiato, il regista romano presenta il suo ultimo film, sperando in una accoglienza più calorosa da parte degli spettatori italiani