Golden Globe 2021: le previsioni sui vincitori nelle categorie cinematografiche

Golden Globe 2021, le nostre previsioni sui vincitori: da Nomadland a Il processo ai Chicago 7, l'analisi di favoriti e sfidanti nelle categorie dedicate al cinema.

APPROFONDIMENTO di 27/02/2021
77Th Golden Globes
La statuetta dei Golden Globe

Con un ritardo di quasi due mesi rispetto alla tradizione, e con una cerimonia che per la prima volta sarà suddivisa fra due sedi distinte, una a New York e l'altra a Los Angeles, domenica notte avrà luogo la premiazione dei Golden Globe, i prestigiosi premi della stampa estera di Hollywood, considerati i trofei cinematografici più importanti d'America subito dopo gli Oscar. Un'edizione sui generis, la numero settantotto, che sancirà una tappa fondamentale dell'attuale awards season celebrando alcuni fra i migliori titoli del 2020 e dei primi mesi del 2021 (la "finestra di eleggibilità" è stata estesa infatti fino al 28 febbraio). E come sempre, eccovi di seguito le nostre previsioni sui Golden Globe 2021 nelle categorie dedicate al cinema: chi parte in vantaggio, chi potrebbe ambire alla vittoria e le potenziali sorprese da non sottovalutare...

Miglior Canzone

Leslie Odom Jr One Night In Miami
Quella notte a Miami...: un'immagine di Leslie Odom Jr

Se c'è un fil rouge che lega fra loro quasi tutti i brani in lizza per il Golden Globe alla miglior canzone originale, è il messaggio di impegno sociale e politico che questi titoli rievocano a partire dai temi trattati nei rispettivi film. La sola eccezione, in tal senso, è rappresentata da Io sì (Seen), ballata realizzata da Diane Warren e Laura Pausini (anche interprete) per La vita davanti a sé, che potrebbe avere le carte in regola per raccogliere un cospicuo numero di voti; a nostro avviso, però, ad aggiudicarsi il trofeo saranno Sam Ashworth e Leslie Odom Jr per Speak Now, l'intenso brano che accompagna i titoli di coda di Quella notte a Miami....

Pronostico: Speak Now, Quella notte a Miami... (Runner-up: Io sì (Seen), La vita davanti a sé)

Golden Globe 2021: il commento alle nomination con Netflix asso pigliatutto

Miglior Colonna Sonora

Soul 2
Soul: un momento musicale del film

Trent Reznor e Atticus Ross, noti sia come i Nine Inch Nails, sia per le splendide musiche da film composte in questi anni, si presentano come i dominatori assoluti della categoria per la miglior colonna sonora, con una doppia nomination che dovrebbe permettere loro di superare per distacco il resto della concorrenza. Infatti, per quanto Reznor e Ross abbiano firmato anche l'apprezzata partitura di Mank, il Golden Globe sembrano averlo ipotecato invece per Soul, che li ha visti collaborare con il pianista Jan Batiste nel creare le emozionanti musiche al cuore del nuovo gioiello della Pixar.

Pronostico: Jon Batiste, Trent Reznor, Atticus Ross, Soul (Runner-up: Trent Reznor, Atticus Ross, Mank)

Miglior Film d'Animazione

Soul 4
Soul: il barbiere Dez in un'immagine del film

E sempre a proposito di Soul, l'opera scritta e diretta da Pete Docter non dovrebbe avere difficoltà ad aggiudicarsi il Golden Globe come miglior film d'animazione, una categoria in cui il primato della Disney di rado è stato incrinato. Il potenziale (ma improbabile) colpo di scena potrebbe arrivare forse dal sofisticato Wolfwalkers - Il popolo dei lupi, diretto da Tomm Moore e Ross Stewart, ma il successo di Soul sembra davvero difficile da arginare.

Pronostico: Soul (Runner-up: Wolfwalkers - Il popolo dei lupi)

Miglior Film Straniero

Minari
Minari: un primo piano di Steven Yeun

Dopo una candidatura accolta da diverse polemiche, legate alla natura stessa della categoria per il miglior film straniero (a essere precisi, ai Golden Globe si tratta del miglior film in lingua straniera), l'acclamatissimo Minari di Lee Isaac Chung, produzione statunitense recitata quasi completamente in lingua coreana, è in procinto di ottenere il Golden Globe, avanzando di un altro passo verso gli Oscar. L'unico avversario davvero temibile è Un altro giro, la commedia 'alcolica' di Thomas Vinterberg, in concorso per la Danimarca e con diverse chance di sovvertire i pronostici.

Pronostico: Minari (Runner-up: Un altro giro)

Miglior Sceneggiatura

Una Donna Promettente 6
Una donna promettente: Carey Mulligan e Bo Burnham

Aaron Sorkin, da sempre un beniamino dei membri della Hollywood Foreign Press Association, sarà in grado di conquistare il suo terzo Golden Globe nella categoria per la miglior sceneggiatura, dopo The Social Network e Steve Jobs? Il consenso per Il processo ai Chicago 7, tra i capofila di questa awards season, dovrebbe essere sufficiente a garantirgli il premio, ma noi puntiamo su un'ipotesi più rischiosa: a spuntarla, al contrario, potrebbe essere Emerald Fennell per lo spiazzante script del suo film d'esordio, Una donna promettente.

Pronostico: Emerald Fennell, Una donna promettente (Runner-up: Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7)

Miglior Attrice Non Protagonista

Glenn Close
Elegia americana: un'immagine di Glenn Close

Nella categoria per la miglior attrice non protagonista, la HFPA sceglierà di ricompensare la leggendaria Glenn Close, già premiata con tre Golden Globe e di nuovo in lizza per la sua commovente performance in Elegia americana, o la 'neofita' Amanda Seyfried, alla sua prima candidatura per il ruolo di Marion Davis in Mank? L'esito non è per nulla scontato, ma il fatto che la Seyfried sia stata snobbata agli Screen Actors Guild Award ci lascia propendere per l'ipotesi di una nuova vittoria di Glenn Close.

Pronostico: Glenn Close, Elegia americana (Runner-up: Amanda Seyfried, Mank)

Miglior Attore Non Protagonista

Judas
Judas and the Black Messiah: un'immagine di Daniel Kaluuya

Due attori di grandi talento nei panni di due icone della cultura black degli anni Sessanta: in Judas and the Black Messiah Daniel Kaluuya è Fred Hampton, il giovane leader delle Pantere Nere, mentre in Quella notte a Miami... Leslie Odom Jr è l'icona del soul Sam Cooke. A nostro avviso, il Golden Globe come miglior attore non protagonista verrà assegnato a Daniel Kaluuya, per quanto non sia da escludere una vittoria di Odom Jr o perfino di Sacha Baron Cohen, qualora i membri della HFPA abbiano davvero adorato Il processo ai Chicago 7.

Pronostico: Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah (Runner-up: Leslie Odom Jr, Quella notte a Miami...)

Miglior Attrice di Commedia

Borat Maria Bakalova
Borat - Seguito di film cinema: un'immagine di Maria Bakalova

La giovane star emergente che ha conquistato la critica con una performance farsesca e semi-improvvisata o un'icona del cinema che ha vinto il suo unico Golden Globe ben trentuno anni fa? A nostro avviso, infatti, sono la Maria Bakalova di Borat - Seguito di film cinema e la Michelle Pfeiffer di French Exit le due principali contendenti per il premio come miglior attrice di commedia, con Rosamund Pike come possibile "terza incomoda" per la sua raggelante performance nel thriller I Care a Lot; e per quanto non manchi la speranza di veder trionfare la Pfeiffer, la sensazione è che a prevalere in questa categoria sarà Maria Bakalova.

Pronostico: Maria Bakalova, Borat - Seguito di film cinema (Runner-up: Michelle Pfeiffer, French Exit)

Miglior Attore di Commedia

Hamilton
Hamilton: un'immagine di Lin-Manuel Miranda

Ben più aperta appare la competizione per il Golden Globe come miglior attore di commedia, dove teoricamente tutti i candidati (con la parziale eccezione di James Corden) potrebbero avere buone chance di vincere. Sacha Baron Cohen era già stato premiato quattordici anni fa per il personaggio di Borat (e la HFPA potrebbe sempre decretare un bis) ed Andy Samberg gode di un'ampia popolarità, ma nel dubbio il nostro pronostico va in favore di Lin-Manuel Miranda, il maggior artefice del fenomeno Hamilton.

Pronostico: Lin-Manuel Miranda, Hamilton (Runner-up: Andy Samberg, Palm Springs)

Miglior Attrice di Dramma

Promising Young Woman Carey Mulligan
Una donna promettente: un primo piano di Carey Mulligan

Considerando l'entusiasmo che ha accolto Una donna promettente, il lauto bottino di quattro candidature per il film e la strepitosa prova di Carey Mulligan, è assai probabile che l'attrice britannica conquisterà finalmente il suo primo Golden Globe grazie al ruolo di questa implacabile vendicatrice. Le altre candidate di maggior preso sono Frances McDormand per il blasonatissimo Nomadland ma soprattutto l'intensa Viola Davis di Ma Rainey's Black Bottom; tuttavia, per il premio come miglior attrice di dramma il vento sembra decisamente in favore di Carey Mulligan.

Pronostico: Carey Mulligan, Una donna promettente (Runner-up: Viola Davis, Ma Rainey's Black Bottom)

Miglior Attore di Dramma

The Father
The Father - Nulla è come sembra: un primo piano di Anthony Hopkins

E sempre in Ma Rainey's Black Bottom, a dominare la scena perfino più della Davis è Chadwick Boseman, che con la sua ultima prova d'attore ha convinto e commosso davvero tutti. Non ci stupirebbe affatto se Boseman vincesse un Golden Globe postumo come miglior attore di dramma, ma forse c'è un candidato con chance addirittura maggiori: l'ottantatreenne Anthony Hopkins, alla sua ottava nomination ma ancora in attesa di ricevere un Golden Globe 'competitivo' (ha vinto solo il premio alla carriera nel 2006). E Hopkins ha riscosso recensioni strepitose per The Father, in lizza anche come miglior film: un indizio che, stavolta, la HFPA non si lascerà sfuggire l'occasione di assegnargli una statuetta.

Pronostico: Anthony Hopkins, The Father (Runner-up: Chadwick Boseman, Ma Rainey's Black Bottom)

Miglior Regista

Nomadland Chloe Zhao
Chloé Zhao sul set di Nomadland

I Golden Globe hanno già scritto una pagina di storia nella categoria per il miglior regista, con ben tre donne in lizza per il premio, e tutto lascia pensare che sarà proprio una cineasta donna a ricevere il trofeo: per la precisione Chloé Zhao, già ricoperta di trofei da parte della critica per il suo toccante affresco dell'American West in Nomadland, Leone d'Oro al Festival di Venezia. Finora soltanto una donna, Barbra Streisand, aveva vinto il Golden Globe per la miglior regia (per Yentl, nel 1983), e ora Chloé Zhao è in procinto di condividere questo primato; c'è sempre la possibilità che la HFPA decida invece di ricompensare David Fincher per il suo ambizioso Mank, ma ai nastri di partenza la Zhao è la netta favorita.

Pronostico: Chloé Zhao, Nomadland (Runner-up: David Fincher, Mank)

Miglior Commedia/Musical

Palm Springs
Palm Springs: Andy Samberg e Cristin Milioti

Dei tre film musicali in lizza nella cinquina per il Golden Globe come miglior commedia/musical, The Prom ha riscosso recensioni mediocri e Music un'accoglienza a dir poco negativa; pertanto, a giocarsi la vittoria saranno gli altri tre titoli del lotto, in una sfida molto aperta e combattuta. Borat - Seguito di film cinema potrebbe perfino mettere a segno una tripletta (miglior film, attore e attrice), ma non può contare sull'effetto novità; Hamilton è stato uno degli eventi culturali dello scorso decennio, ma la versione di Thomas Kail è la registrazione di alcuni spettacoli teatrali, più che un film vero e proprio. Pertanto, nell'incertezza, noi proviamo a puntare sulla commedia romantica Palm Springs di Max Barbakow, una delle sorprese più applaudite della scorsa stagione.

Pronostico: Palm Springs (Runner-up: Hamilton)

Miglior Film Drammatico

Trial Of The Chicago 7
Il processo ai Chicago 7: un'immagine del film

E infine, nella categoria per il miglior film drammatico, ecco profilarsi un'altra gara decisamente incerta, in cui a eccezione di The Father qualunque altro titolo potrebbe aggiudicarsi il premio. Mank parte con il maggior numero di candidature (sei) e Una donna promettente gode di uno zoccolo duro di sostenitori, ma a nostro avviso sono altre due le pellicole che si contenderanno il Golden Globe: Nomadland di Chloé Zhao, il film più amato dalla critica, e Il processo ai Chicago 7 di Aaron Sorkin, una scelta più 'tradizionale' e pertanto forse più trasversale. Sarà probabilmente un testa a testa all'ultimo voto, con Nomadland che fra l'altro ha già ipotecato il premio per la regia... ma, dovendo scommettere, la nostra previsione è che Il processo ai Chicago 7 farà leva sul suo statuto di frontrunner agli Oscar per assicurarsi almeno questo Golden Globe.

Pronostico: Il processo ai Chicago 7 (Runner-up: Nomadland)