45 film da vedere su Amazon Prime Video

Non sapete cosa guardare oggi? Abbiamo selezionato per voi 45 film da vedere su Amazon Prime Video.

CLASSIFICA di 26/04/2020
Elijah Wood e Sean Astin in una scena di Il signore degli anelli - Le due torri
Elijah Wood e Sean Astin in una scena di Il signore degli anelli - Le due torri

La curiosità fa parte dell'essere umano. Ci guardiamo intorno alla ricerca di nuovi stimoli prima inaccessibili. Così è soprattutto per gli amanti del cinema, da sempre pronti a immergersi in nuovi mondi, scavare in nuove anime, far proprio un rapporto finito, o imparare a innamorarsi di nuovo. Ma quando l'esperienza immersiva di una sala cinematografica non è abbastanza, e il catalogo personale di DVD e blu-ray non risponde alla proprie necessità di visione, ecco che arrivano in nostro soccorso le piattaforme di streaming. Come un medico acuto e perspicace, grazie ai loro cataloghi pressoché infiniti ognuna di loro riesce a trovare la soluzione ai nostri mali, o semplici esigenze emotive. Abbiamo paura? Scorri la categoria horror. Siamo innamorati? Perché non dai un'occhiata alle commedie sentimentali? Vuoi tornare bambino? Tranquillo, ci sono una marea di cartoni animati che ti aspettano. Vuoi vedere qualcosa di nuovo? Perché non dare un'occhiata ai film su Amazon Prime Video?

Negli anni il servizio Amazon Prime Video ha consolidato un'offerta di visione davvero interessante e di ottima qualità. Il suo catalogo è un viaggio nella storia del cinema spaziando tra i grandi classici, dalle ultime uscite sia italiane a quelle internazionali. Dopo un'accurata selezione, abbiamo scelto per voi 35 film da vedere su Amazon Prime Video, adatti a ogni tipo di spettatore e amante di ogni genere cinematografico. Buona visione!

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1. L'ALBA DEI MORTI DEMENTI (2004)

Shaun of the Dead: Simon Pegg va a caccia di zombie per le strade di Londra
Shaun of the Dead: Simon Pegg va a caccia di zombie per le strade di Londra

Il genere horror nasce soprattutto per esorcizzare le nostre paure attraverso un viaggio negli antri più misteriosi della mente umana. Le fobie e gli orrori prendono corpo trasformandosi in creature mostruose, zombie, o eventi apocalittici. Ma tra le mani di Edgar Wright, regista onnivoro e bulimico di ogni genere cinematografico, il mondo degli zombie-movie si fa universo da ribaltare, tramutando le urla in risate e gli attacchi mortali in gag esilaranti. L'alba dei morti dementi del 2004 segue le vicende di Shaun (Simon Pegg) impiegato trentenne dalla vita noiosa, che divide un appartamento con il suo migliore amico Ed (Kevin Frost). La vita dei due verrà sconvolta quando si troveranno al centro di un attacco zombie. Insieme a loro tenteranno la fuga Liz (fidanzata Shaun), gli amici David e Dianne e la madre Barbara (Penelope Wilton). Lontano dalla prevedibilità e della facile demenzialità, L'alba dei morti dementi è un viaggio stralunato in universi già segnati e marcati in precedenza, resi qui del tutto nuovi e originali.

2. ESPIAZIONE (2007)

Keira Knightley e James McAvoy in una scena romantica del film Espiazione
Keira Knightley e James McAvoy in una scena romantica del film Espiazione

Era il 29 agosto del 2007 quando Joe Wright diventa il più giovane regista ad aprire la Mostra del cinema di Venezia con il film Espiazione. Acclamato da pubblico e critica, il film tratto dall'omonimo romanzo del 2001 di Ian McEwan segue le vicende di Briony Tallis viaggiando tra sessant'anni di storia inglese e lungo due linee di racconto pronte a intersecarsi con conseguenze tragiche: quella della realtà e quella dell'immaginazione della giovane protagonista. Sopraffatta dalla propria fervida fantasia e dall'inesperienza della giovane età, Briony (Saoirse Ronan) fraintende la profondità del sentimento che lega la sorella Cecilia (Keira Knightley) al tuttofare Robbie Turner (James McAvoy) e spinge i due verso un futuro drammatico da cui è difficile fare ritorno. Indimenticabile il piano-sequenza sulle spiagge di Dunkerque.

3. LAURENCE ANYWAYS E IL DESIDERIO DI UNA DONNA (2012)

Laurence Anyways: Suzanne Clément e Melvil Poupaud in una scena del film
Laurence Anyways: Suzanne Clément e Melvil Poupaud in una scena del film

Aveva solo 23 anni Xavier Dolan quando realizzò quello che è per molti considerato l'apice della sua carriera registica: Laurence Anyways e il desiderio di una donna. L'opera segue il processo di transizione di Laurence Alia e le difficoltà di tenere stretta a sé la donna della propria vita, Frédérique (Suzanne Clément). Una pellicola delicata, eppure a tratti disperata, che mostra quanto sia necessario liberarsi e vivere la propria vita come si desidera. Ma Laurence Anyways è soprattutto un saggio sulla potenza dell'amore, quello puro e profondo capace di superare le differenze di genere e l'uso del corpo non più come mero strumento sessuale.

4. IL NOME DEL FIGLIO (2015)

Il nome del figlio: Valeria Golino abbraccia Luigi Lo Cascio in una scena
Il nome del figlio: Valeria Golino abbraccia Luigi Lo Cascio in una scena

Una casa; una famiglia; ricordi e viaggi nel passato tra recriminazioni e parole mai dette perché solo pensate. Ancor prima di Perfetti Sconosciuti, Francesca Archibugi trasforma lo spazio di una cena in una situazione claustrofobica in cui gettare i fratelli Paolo e Betta Pontecorvo (Alessandro Gassmann e Valeria Golino) i rispettivi coniugi (Simona e Sandro, ossia Micaela Ramazzotti e Luigi Lo Cascio) e l'amico di Sempre Claudio (Rocco Papaleo). L'annuncio del nome del figlio in arrivo di Simona e Paolo (Benito, cosa inammissibile per una famiglia cresciuta a pane e comunismo) darà il via a confessioni e rivelazioni pronte a scaturire in una netta messa in discussione di valori e scelte personali tra flashback e ritorni ad un presente colpito in ogni angolo. Tratto dalla pièce teatrale Le Prénom, Il nome del figlio condivide con il film francese del 2012 Cena tra amici il punto di partenza del proprio intreccio per poi vivere di vita propria e vestire tematiche, differenze e peculiarità tipicamente italiane. Il tutto condito da una sceneggiatura intelligente e divertente, ma mai banale.

5. NEBRASKA (2013)

Nebraska: un'immagine di Will Forte e Bruce Dern
Nebraska: un'immagine di Will Forte e Bruce Dern

Il tema del viaggio è alquanto ricorrente nella storia del cinema. Ma in Nebraska di Alexander Payne non è la meta dell'odissea on the road l'obiettivo dell'opera, quanto il viaggio stesso. È all'interno di quella macchina diretta verso il Nebraska in cui si ritrova il cuore pulsante del film. Sarà infatti su quei sedili che il giovane David (Will Forte) tenterà di recuperare il proprio rapporto con il padre Woody (Bruce Dern), ex-alcolista deciso ad andare a Lincoln per recuperare quella che crede essere la vittoria di un milione di dollari alla lotteria. Viaggiando sulle frequenze del dramma e della commedia, Nebraska è una ballata delicata, colma di sarcasmo e tanto realismo. Tra carreggiate infinite, intermezzi e soste di vario genere, David conoscerà per la prima volta suo padre, attraverso ricordi, amori mai dimenticati e sogni infranti lasciati custoditi tra oggetti, luoghi, associazioni di idee pronte a comparire come Madeleine proustiane.

6. L'AVVENTURA (1960)

Monica Vitti in una scena del film L'avventura (1960)
Monica Vitti in una scena del film L'avventura (1960)

Per Michelangelo Antonioni l'atto di fare cinema e quello del guardare sono esattamente la stessa cosa; ed è in questa accezione che si deve leggere una delle pietre miliari della sua carriera, nonché manifesto del cinema moderno: L'avventura. La ricerca della giovane Anna, dispersa durante un viaggio alle Isole Eolie, diventa allora un saggio sullo sguardo umano, tra ciò che possiamo vedere e quanto possiamo comprendere delle persone che ci circondano. Sandro e Claudia (Monica Vitti), diventano un tutt'uno con i paesaggi mozzafiato di una Sicilia misteriosa e sensuale, mentre l'assenza dell'amica e amata diventa punto di partenza e di rinascita. Con il primo capitolo della cosiddetta "trilogia esistenziale" o "trilogia dell'incomunicabilità", Antonioni si fa portavoce di un cinema nuovo, moderno, pieno di domande ma privo di risposte. A dominare il suo cinema sono gli sguardi, quelli di una ragazza scomparsa, di un'amica preoccupata e di un fidanzato che proprio posando il proprio sguardo su quello di Claudia, potrà trovare un'alternativa alla sua vita sentimentale. Il tutto dominato da una cinepresa che vaga curiosa, confusa, alla ricerca di un ordine mentre tutt'attorno è il caos.

7. LADY BIRD (2017)

Lady Bird: una foto della protagonista Saoirse Ronan
Lady Bird: una foto della protagonista Saoirse Ronan

Che abbiate o meno lasciato alle spalle il periodo dell'adolescenza, quel desiderio di trovare la propria indipendenza realizzando i propri sogni è una costante che vi accompagnerà per il resto della vostra vita. Ecco perché un film come Lady Bird è una visione da non perdere. Scritta e diretta da Greta Gerwig, la pellicola del 2017 nominata a cinque premi Oscar è una narrazione verosimile, un viaggio tipico del coming of age in cui la giovane Christine (che esige di essere chiamata "Lady Bird") tenta di spiegare le ali allontanandosi dalla opprimente Sacramento per volare a New York. Tra primi amori e un'amicizia profonda con Julie (straordinaria l'alchimia tra Saoirse Ronan e Beanie Feldstein), il film gioca su fondamenta solide, in equilibrio tra commozione e ilarità. Forte degli insegnamenti assorbiti da Noah Baumbach (di cui Greta Gerwig è musa ispiratrice, co-sceneggiatrice e compagna di vita) l'ordinario di Lady Bird si trasforma in straordinario.

8. BOYHOOD (2014)

Boyhood: una bella immagine di Ellar Salmon
Boyhood: una bella immagine di Ellar Salmon

12 anni di vita riassunti e rivissuti in 12 anni di film. La crescita di Mason Evans combacia perfettamente con quella del suo interprete Ellar Coltrane. Richard Linklater con Boyhood condensa in 2 ore e 46 minuti la crescita di un bambino di 8 anni pronto a diventare un giovane ventenne. I rapporti con la madre (Patricia Arquette, premio Oscar nel 2015) e i suoi compagni sbagliati, le lotte con la sorella e quella con il padre rimasto comunque vicino ai propri figli: per dodici anni Linklater dirige i propri attori per due settimane, dando vita a momenti critici, quanto pieni di sorrisi e speranza. Collage famigliare, esperimento cinematografico, ma anche testimone di un'America che cambia al ritmo del cambiamento del piccolo Mason, Boyhood è una e centomila tipologie di film, affresco su cosa voglia dire essere prima bambino, poi adolescente e infine giovane uomo negli Stati Uniti nell'arco di una decade. E così, la sostanza filmica si mescola a quella reale.

9. ROCKETMAN (2019)

Rocketman 1
Rocketman: Taron Egerton in una foto del film

Dopo Bohemian Rhapsody, nel 2019 esce al cinema un nuovo biopic dedicato a un'altra leggenda della musica: è Rocketman, film biografico di Dexter Fletcher con protagonista Taron Egerton nei panni di Elton John. Una pellicola spettacolare, tra immaginazione, eccesso e colori, perfettamente in linea con l'estro artistico del suo protagonista.

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10. PERFETTI SCONOSCIUTI (2016)

Perfetti sconosciuti: Marco Giallini, Anna Foglietta, Valerio Mastandrea, Kasia Smutniak, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo e Alba Rohrwacher in un autoscatto promozionale del film
Perfetti sconosciuti: Marco Giallini, Anna Foglietta, Valerio Mastandrea, Kasia Smutniak, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo e Alba Rohrwacher in un autoscatto promozionale del film

Paolo Genovese con il suo Perfetti sconosciuti ha stabilito un record tutto italiano: il suo è il film più ripreso e riadattato all'estero. Nella sua semplicità, il regista sfrutta l'unicità di ambiente e tempo per lasciare che ogni attore possa creare il proprio personaggio, rendendolo vivo, complicato, mangiato da bugie e segreti. Tra i film di Amazon Prime Video questo rientra tra quelli imperdibili: con 3 Nastri d'Argento e 2 David di Donatello, Perfetti Sconosciuti vanta un cast di prestigio (Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea) per una storia che nella sua semplicità si eleva a verità universale. Partendo da un pretesto semplice quanto traumatico come quello di lasciare leggere il proprio cellulare al proprio partner e ai restanti commensali, la cena di un gruppo di amici di lunga data è destinata a trasformarsi in un gioco al massacro.

11. LE AMICHE DELLA SPOSA (2011)

Bridesmaid: una scena con Kristen Wiig e Maya Rudolph
Bridesmaid: una scena con Kristen Wiig e Maya Rudolph

Voglia di risate dal sapore di girl power? Allora non perdetevi su Amazon Prime Video Le amiche della sposa, film del 2011 diretto da Paul Feig. Annie (Kristen Wiig), quarant'anni, una relazione naufragata e un lavoro perso, nella vita non ha mai avuto nulla di speciale, se non la sua migliore amica Lillian (Maya Rudolph). Da sempre insperabili, ora che Lillian è pronta a coronare il proprio sogno d'amore, Annie sa che non può far altro che organizzarle il matrimonio più bello di sempre. Ma a ostacolarle i piani c'è Helen (Rose Byrne), ricca e viziata signora che aspira al suo posto nel cuore di Lillian. Nel film di Feig non è pertanto l'aspetto del matrimonio la forza motrice dell'intreccio, quanto il senso di inadeguatezza che ci coglie proprio nel momento in cui siamo chiamati a dare giustizia a un'amicizia ferrea che tanto ha dato e che tanto merita di ricevere. Il tutto scandito da una comicità esilarante, trainata dalla forza ilare di Kristen Wiig e Melissa McCarthy.

12. ZODIAC (2007)

Robert Downey Jr. e Jake Gyllenhaal in una scena del film Zodiac
Robert Downey Jr. e Jake Gyllenhaal in una scena del film Zodiac

È estate a San Francisco. Siamo nel 1968, un anno apparentemente come tanti, se non fosse che a macchiare il ricordo di quella calda stagione ci pensa la brutalità di un serial killer passato alla storia come Zodiac. Il mistero che avvolge la sua vera identità è tutt'oggi fitto e irrisolto. Materiale bollente, questo, soprattutto per un estro registico come quello di David Fincher, che nel 2007 porta sullo schermo Zodiac. Nell'opera del regista di Fight Club (anche lui presente tra i film di Prime Video) le indagini si fanno rebus da risolvere, perdite personali all'interno di un labirinto di una mente alacre, furba e inaccessibile. A portare il peso sulle spalle di un'indagine senza epilogo è una duplice coppia: da una parte i detective Toschi e Armstrong (Mark Ruffalo e Anthony Edwards), dall'altra un giornalista alla ricerca di scoop e un vignettista appassionato di codici ed enigmistica (Robert Downey Jr. e Jake Gyllenhaal). Un thriller ammaliante in cui l'ossessione si fa sangue e stanze claustrofobiche in labirinti senza uscita.

13. SPACE JAM (1996)

Space Jam
Space Jam

Basta solo sentire l'intro dei cartoni animati dei Looney Tunes ed ecco che si fa tangibile e visibile il ricordo della nostra infanzia. Ma se sullo schermo compare Space Jam di Joe Pytka allora la nostalgia si farà ancora più canaglia. Se volete fare un viaggio nel tempo, oppure far riscoprire a chi è oggi bambino la bellezza di uno dei cult dell'animazione a tecnica ibrida (ossia con personaggi animati e in carne e ossa) non dovete far altro che aprire Amazon Prime Video e gustarvi la partita di basket più memorabile di sempre: quella tra i Nerdlucks, extraterrestri decisi a impiegare i Looney Tunes nel loro Luna Park sul pianeta Moron Mountain, e i personaggi iconici della Warner capitanati da Michael Jordan.

14. IL SIGNORE DEGLI ANELLI: LA COMPAGNIA DELL'ANELLO (2001)

Gli innamorati a Rivendell
Gli innamorati a Rivendell

Ogni grande avventura ha un inizio, e quella di Frodo Baggins è molto più che una semplice avventura. È un viaggio che prende per mano lo spettatore conducendolo per mondi inesplorati, terre fredde e inimmaginabili, occhi di fuoco e incontri impressi nella mente. Impossibile resistere all'ennesimo rewatch di una saga immortale, capace di sfidare lo scorrere del tempo custodendo intatta la propria bellezza e magia. Vincitore di 4 premi Oscar e ispirato alla saga di J.R.R Tolkien, Il signore degli anelli: La compagnia dell'anello di Peter Jackson segue il viaggio compiuto dall'hobbit Frodo per distruggere l'anello dagli immani poteri (ma dall'influenza malvagia) consegnatogli dallo zio Bilbo dopo averlo sottratto a sua volta da Gollum. Con l'aiuto dello stregone Gandalf e di Boromir, Aragorn, Legolas, Sam, Merry, Pipino e Gimli, Frodo costituirà la Compagnia dell'Anello, con cui cercherà di distruggere il terribile oggetto nell'unica maniera possibile: bruciandolo tra le fiamme del Monte Fato, nel regno di Morgor di cui Sauron (legittimo possessore dell'anello) è sovrano. Siete pronti a lasciarvi (ri)conquistare dal suono di una semplice strofa come "un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli"?. Noi sì.

15. IL PRIMO DEI BUGIARDI (2009)

Jennifer Garner e Ricky Gervais in una scena del film The Invention of Lying
Jennifer Garner e Ricky Gervais in una scena del film The Invention of Lying

In un mondo in cui tutti dicono la verità, uno scrittore mente per la prima volta e usa le bugie per soddisfare i suoi interessi. La bramosia di successo si tramuterà ben presto in una situazione ingestibile, soprattutto quando la gente inizierà a considerare le sue parole come Vangelo pendendo dalle sue labbra. Benvenuti nel mondo di Ricky Gervais, dove la semplicità apparente nasconde sempre una sottile, e per questo subdola e cinica, denuncia sociale. Con Il primo dei bugiardi, film del 2009 da lui diretto e scritto insieme a Matthew Robinson, Gervais con acutezza e ironia, indaga sulla nostra propensione a mentire e allo stesso tempo alla nostra incapacità di discernere cosa sia vero da cosa sia falso. Dai discorsi dei politici in TV, ai racconti degli amici, dalle notizie manipolate a quelle inventate su internet, a quante cose crediamo, senza poter confermare la loro attendibilità? Attraverso il personaggio di Mark Bellinson e la sua scoperta di quanto potenti siano le menzogne, Gervais concepisce un universo in cui con ironia dissacrante mostra quanto non solo le bugie abbiano le gambe corte, ma possano tagliare anche quelle del successo.

16. NOTTING HILL (1999)

Notting Hill: Julia Roberts e Hugh Grant in una scena
Notting Hill: Julia Roberts e Hugh Grant in una scena

Lei è una stella del cinema, la splendida Anna Scott (Julia Roberts); lui è William (Hugh Grant) proprietario di una libreria nel quartiere di Notting Hill a Londra. Tra i due scatta subito la scintilla ma il loro rapporto è ostacolato dalla differenza di status e dalla ingombrante presenza del fidanzato di lei. Come in ogni favola che si rispetti, però, Anna e William avranno il loro lieto fine, superando, insieme, tutte le difficoltà e i malintesi. Il resto è Notting Hill, una delle più famose e amate commedie romantiche degli ultimi decenni, diretta da Roger Michell e disponibile su Prime Video. Siete pronti a lasciarvi conquistare ancora una volta da un film "surreale, ma bello"?

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17. SHREK (2001)

FIona e Shrek in una romantica scena del film Shrek (2001)
FIona e Shrek in una romantica scena del film Shrek (2001)

"E vissero tutti felici e contenti", ma non nel mondo di Shrek. Già perché nell'universo dominato da un orco che rutta e legge le favole seduto sulla latrina, mentre una principessa va ghiotta di topi arrostiti e un asinello petulante si riscopre cantante, ogni fiaba classica è un microcosmo da prendere e ribaltare come un calzino. Quello di Vicky Jenson e Andrew Adamson è un collage di situazioni riconoscibili perché facenti parte della tradizione favolistica, ma incapaci di verificarsi. E così la quest dell'orco Shrek, chiamato a trarre in salvo la principessa Fiona per consegnarla al principe Farquaad a patto che questi si riprenda tutte le creature fantastiche che ha cacciato dal castello e che minacciano la solitudine dell'orco, diventa un percorso a ostacoli, il cui l'ostacolo maggiore è evitare di cadere negli stilemi della fiaba classica. Nessun personaggio delle favole rimarrà immune dall'attacco parodistico di Shrek, vero e proprio cult dell'animazione contemporanea.

18. MAMMA MIA! (2008)

Meryl Streep e Pierce Brosnan in una scena del musical Mamma Mia!
Meryl Streep e Pierce Brosnan in una scena del musical Mamma Mia!

Madre single, donna indipendente nonché proprietaria di un piccolo hotel in una bellissima isola greca, Donna (Meryl Streep) ha una figlia, Sophie (Amanda Seyfried), una vivace ragazza che ha cresciuto da sola e che ora sta per sposarsi. Ma cosa succede se al lieto evento si presentano i tre possibili padri della ragazza (un uomo d'affari, un avventuriero e un banchiere impacciato, rispettivamente Pierce Brosnan, Stellan Skarsgaard e Colin Firth)? Ispirato all'omonimo musical di Broadway che ha fatto ballare i teatri di tutto il mondo, Mamma Mia! diventa nel 2008 un film diretto da Phyllida Lloyd (e il cui sequel, Mammia Mia! Ci risiamo è sempre disponibile su Amazon Priem Video). A fare da traino agli incontri sull'isola greca di Kalokairi sono le musiche degli Abba. Al resto ci pensano le irresistibili performance di Meryl Streep (Golden Globe nel 2009), Amanda Seyfried, Julie Walters, Pierce Brosnan e Colin Firth.

19. RICOMINCIO DA TRE (1981)

Ricomincio da tre: Massimo Troisi fa l'autostop
Ricomincio da tre: Massimo Troisi fa l'autostop

Iniziare la propria carriera da regista cinematografico con una pietra miliare della commedia all'italiana? È possibile, e a dimostrarlo ci ha pensato Massimo Troisi con Ricomincio da tre. Il film del 1981 rientra tra le visioni imperdibili tra quelle offerte su Prime Video. Troisi qui ricopre anche il ruolo di protagonista interpretando Gaetano che da San Gregorio a Cremano decide di trasferirsi dalla zia a Firenze per dare una svolta alla propria vita. Nel capoluogo toscano incontra Marta, giovane infermiera col pallino della scrittura, per la quale nasce un interesse ricambiato. A movimentare le sue giornate si uniscono un parroco intimo della zia, Frankie, e il suo vecchio amico Lello, che lo raggiunge in città. Il resto è una giostra di battute e incontri strampalati che fanno di ogni momento un collage di ricordi impressi nella nostra memoria collettiva.

20. LA MIA VITA DA ZUCCHINA (2016)

Ma vie de courgette: una scena del film d'animazione
Ma vie de courgette: una scena del film d'animazione

Zucchina non è una verdura, ma un bambino solo, impaurito dopo la morte della mamma alcolizzata. Eppure da un trauma può nascere un oceano fatto di piccole gioie. Nella casa-famiglia in cui viene accolto (e lontano dallo stereotipo del luogo infimo e lugubre creatosi nel tempo) Icaro/Zucchina incontrerà nuovi amici come Simon, Ahmed, Jujube, Alice e Béatrice, tutti piccoli portatori di storie fatte di sofferenza. E poi c'è Camille che per lui diventerà molto più che una semplice amica. La mia vita da zucchina (tratto dal libro Autobiographie de une Courgette) di Claude Barras mostra come dietro l'apparente sguardo infantile di un'opera d'animazione in stop-motion si possa nascondere un viaggio nella profondità umana, tra commozione, desideri, speranze, sofferenze e primi approcci con la sfera sessuale. Perché se pensate che il film di Barras sia per bambini, vi sbagliate di grosso.

21. L'ULTIMO IMPERATORE (1987)

L'ultimo imperatore 3D: una scena
L'ultimo imperatore 3D: una scena

9 Premi Oscar, 4 Nastri d'Argento e 9 David di Donatello. Basta partire da questo palmares per comprendere la grandezza di un film come L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci. Uscita nel 1987, l'opera segna l'apice della carriera del regista di Parma in un viaggio che parte dal 1908 quando a soli tre anni il piccolo Pu-Yi ascende al ruolo di imperatore della Cina, per poi concludersi nel 1967, quando il protagonista muore come un cittadino comune della Repubblica Popolare Cinese. Il film segue le tappe della crescita del protagonista all'interno della Città Proibita, alternandole con il rimpatrio dell'uomo come criminale di guerra e il successivo procedimento di rieducazione impostogli dalla Cina maoista dopo dieci anni di detenzione. Circondandosi di professionisti come il direttore della fotografia Vittorio Storaro fino al costumista James Acheson, la bellezza dell'opera di Bertolucci rientra nell'amalgamare la dimensione spettacolare di una storia 'epica' con l'inferno dell'essere umano. Dopotutto Pu-Yi non è altro che un bambino divenuto uomo senza poterlo essere veramente; un imperatore senza potere; un uomo dimenticato che passa da una prigione dorata, a un'altra.

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22. INSIDE MAN (2006)

Denzel Washington in una immagine del film Inside Man
Denzel Washington in una immagine del film Inside Man

Prendete la costruzione di un noir classico, una banda di rapinatori guidata da Dalton Russel (Clive Owen), il brivido dell'heist-movie, una rapina in banca organizzata nei minimi dettagli, e mescolatela a una schiera di ostaggi impauriti tra dipendenti e clienti. Aggiungetevi poi un brillante Detective come Frazier (Denzel Washington), capace di instaurare con arguzia e sapienza un rapporto telefonico con l'autore del sequestro e affiancatelo a una donna (Jodie Foster) a difesa delle istituzioni. Shakerate bene ed ecco che otterrete uno dei migliori heist-movie degli ultimi anni come Inside Man di Spike Lee. Tra Spillaine e Chandler, con un tocco di Rapina a mano armata di Stanley Kubrick, il film di Lee è un portento di eleganza, cura nei dettagli, cinema d'autore e suspense.

23. HITCHCOCK/TRUFFAUT (2015)

Hitchcock/Truffaut: Alfred Hitchcock e François Truffaut in una famosa immagine che li ritrae durante uno dei loro incontri
Hitchcock/Truffaut: Alfred Hitchcock e François Truffaut in una famosa immagine che li ritrae durante uno dei loro incontri

Per ogni amante del cinema di Alfred Hitchcock che si rispetti, il libro-intervista a cura di François Truffaut è molto più che un incontro da divorare pagina dopo pagina; è una Bibbia da analizzare e rileggere più e più volte, per apprezzare appieno la genialità del regista di Psyco e la potenza di concetti come il MacGuffin, la suspense, il rapporto con gli attori. Partendo dagli scatti e dagli audio originali di quell'incontro, il regista Kent Jones con il suo documentario Hitchcock/Truffaut riunisce autori cinematografici come James Gray, Martin Scorsese, Paul Schrader, Wes Anderson, David Fincher, Olivier Assayas, Peter Bogdanovich, Kiyoshi Kurosawa e Richard Linklater per comprendere la portata ereditaria di Hithcock sul loro cinema, e l'importanza di un testo come quello di Truffaut volto a elevare la figura del regista a quella di autore.

24. ONE DAY (2011)

Faccia a faccia tra Jim Sturgess e Anne Hathaway in One Day
Faccia a faccia tra Jim Sturgess e Anne Hathaway in One Day

Un giorno, lo stesso per vent'anni, nella vita di Dexter (Jim Sturgess) ed Emma (Anne Hathaway) conosciutisi alla festa di laurea del 1988 e uniti in un rapporto difficile, eppure solido, che li terrà uniti fino al 2006. Una trama semplice, quella di One Day, che ha dato vita prima al romanzo cult di David Nicholls e poi, nel 2011, all'omonima pellicola diretta da Lone Scherfig. Nonostante le differenze caratteriali, e le opposte ambizioni, i due continueranno a cercarsi, anno dopo anno, sia che si trovino nello stesso luogo sia che siano lontani l'uno dall'altra, prigionieri eterni di un labirinto sentimentale che vorrebbe essere di amicizia, pur odorando di amore. Il risultato è una commedy-drama romantica decisa a non piegarsi agli stereotipi imposti da Hollywood del suo genere di appartenenza.

25. FANTOZZI (1975)

Un primo piano di Paolo Villaggio in Fantozzi (1975), diretto da Luciano Salce
Un primo piano di Paolo Villaggio in Fantozzi (1975), diretto da Luciano Salce

Pochi film riescono a insidiarsi nella nostra memoria, vivendo nel tempo attraverso citazioni con cui ridere, e scherzare insieme ai propri famigliari o amici. Fantozzi, l'impiegato sfortunato, portavoce della misera ordinarietà umana (soprattutto italiana) rientra di diritto tra questi. Il film con protagonista Paolo Villaggio (autore dei romanzi da cui la saga del ragioniere trae ispirazione), e diretto da Luciano Salce è molto più che il capitolo iniziale di una saga dalla fama imperitura (tutta disponibile su Prime Video). È un collage di situazioni surreali, iperbole visiva di uno stato di insoddisfazione tipica di molti lavoratori dall'esistenza fin troppo ordinaria. Il film prende le mosse quando il ragionier Ugo Fantozzi, dimenticato da giorni nei gabinetti murati della società ItalPetrolCemeTermoTessilFarmoMetalChimica, viene ritrovato grazie a una telefonata della moglie Pina. Da quel momento veniamo a conoscenza della sua vita familiare (ha una figlia, Mariangela, dall'aspetto decisamente poco invitante), del suo segreto amore (la collega signorina Silvani) e soprattutto delle vessazioni a cui è sottoposto a lavoro. Il resto è storia.

26. JURASSIC PARK (1993)

Una scena di Jurassic Park
Una scena di Jurassic Park

Una saga intera capace di trasportarci non solo nel mezzo di un universo perduto come quello dei dinosauri, ma nel ricordo dell'infanzia stessa. Jurassic Park prima, e Jurassic World poi (tutti presenti su Prime Video) sono gallerie di capitoli cinematografici che hanno giocato un forte impatto sui propri spettatori. Ma se dovessimo consigliarvi un solo film della saga basata sull'omonimo romanzo scritto da Michael Crichton la nostra scelta ricadrebbe sicuramente su quello del 1993 diretto da Steven Spielberg. È un insetto piccolo, come una zanzara, a dare inizio alla vicenda quando circa venti milioni di anni fa ha succhiato il sangue di un dinosauro per poi giungere fino a noi fossilizzata nell'ambra. John Hammond, studioso un po' imprenditore e un po' matto riesce ad estrarre il DNA e ricostruire in laboratorio i dinosauri. Su Isla Nublar costruisce il Jurassic Park per la gioia di tutto il mondo, ma ha bisogno dell'avvallo del paleontologo Alan Grant (Sam Neill), della paleobotanica Ellie Sattler (Laura Dern) e del matematico Ian Malcom (Jeff Goldblum). Gli animali negli intenti dell'uomo dovrebbero essere buoni e controllabili, in realtà diventano aggressivi e incontrollabili.

27. BASTARDI SENZA GLORIA (2009)

Il soldato Brad Pitt in una scena di Inglourious Basterds
Il soldato Brad Pitt in una scena di Inglourious Basterds

Eserciti nazisti e leader tirannici, bruciati, annientati tra fiamme, lame di pugnali, mitragliatrici, e un'ironia sferzante, caustica, capace di attaccare e distruggere il male con la forza di mille e più pallottole. Con Bastardi senza gloria, Quentin Tarantino prende il male incarnato dal Terzo Reich e lo annienta grazie alla furia dei Bastardi capitanati da Aldo Raine (Brad Pitt) e della sete di vendetta di Shosanna, giovane ebrea la cui famiglia è stata decimata dal colonnello Hans Landa (Christoph Waltz). Cacciatori di nazisti, giovani vendicatori e una sala cinematografica in cui lasciare bruciare il signore del male, Adolf Hitler, e tutti i suoi gerarchi nazisti. Sono elementi semplici eppure d'impatto, quelli di Bastardi senza gloria, ingredienti capaci di riscrivere la storia con la potenza del cinema regalando ai posteri uno dei migliori film di Tarantino (di cui troverete su Amazon Prime Video anche Pulp Fiction, e Kill Bill: volume 1).

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28. EUFORIA (2018)

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Euforia: Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio in un'immagine tratta dal film

Nascondere il sopraggiungere della morte dell'amato fratello per alleviare il dolore e ricongiungersi così agli affetti persi nel corso del tempo. Il giovane Matteo (Riccardo Scamarcio), imprenditore di successo, alla notizia che il fratello Ettore (Valerio Mastandrea), professore delle medie, sta morendo per un tumore al cervello, decide di recuperare il tempo perduto occupandosi di lui per donargli quell'affetto mai dato quando erano bambini. Non c'è definizione migliore del film Euforia di quella data dalla sua stessa regista, Valeria Golino, nelle sue note di regia: "Si tratta di quella bella e pericolosa sensazione sperimentata dai subacquei nelle grandi profondità: un sentimento di assoluta felicità e di libertà totale". Un film delicato, sui limiti affettivi e del tempo che scorre troppo inesorabilmente, dove il facile pietismo lascia spazio alla riscoperta e valorizzazione di piccoli gesti.

29. IN BRUGES - LA COSCIENZA DELL'ASSASSINO (2008)

Colin Farrell e Brendan Gleeson in una sequenza del film In Bruges (2008)
Colin Farrell e Brendan Gleeson in una sequenza del film In Bruges (2008)

Ancor prima del successo (meritatissimo) di Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, il nome di Martin McDonagh era già apprezzato tra gli amanti del cinema grazie a un film come In Bruges - La coscienza dell'assassino. Come suggerisce il titolo, è proprio nella città belga che viene inviato in missione il killer Ray (Colin Farrell), insieme al collega Ken (Brendan Gleeson) dal capo Harry (Ralph Fiennes), spinto da una passione sfrenata per Bruges e i suoi cigni. Se di primo acchito si può pensare a una pellicola ad alto tasso di adrenalina e tensione, in realtà In Bruges riesce a calibrare la suspense con un comparto ironico di alta qualità, supportato da una sceneggiatura ricca di dialoghi sprezzanti e geniali. Irresistibile la coppia Farrell - Gleeson. Un piccolo cult da recuperare assolutamente.

30. IL LABIRINTO DEL FAUNO (2006)

Doug Jones in una sequenza del film Il labirinto del fauno
Doug Jones in una sequenza del film Il labirinto del fauno

Il film che ha fatto conoscere Guillermo del Toro in tutto il mondo: Il labirinto del fauno è una fiaba cupa, gotica, nel pieno stile del regista messicano. Un universo abitato da mostri (tanto fantastici, quanto in forma umana) e desideri di bambini privati della speranza stessa di sperare in una vita migliore. Anticipando molte delle cifre che caratterizzeranno nel 2018 La forma dell'acqua, sullo sfondo della Spagna franchista la dodicenne Ofelia (figlia di Carmen, sposatasi in seconde nozze con Vidal, capitano dell'esercito) scopre per bocca di un fauno la sua vera identità: è la principessa di un regno sotterraneo. Per raggiungerlo dovrà superare tre prove pericolose.

31. IL GRANDE LEBOWSKI (1998)

Jeff Bridges ne Il grande Lebowski
Jeff Bridges ne Il grande Lebowski

Nel 2020 compirà 22 anni, ma per Il grande Lebowski dei Fratelli Coen il tempo sembra non essere passato mai. Ogni volta è come se fosse la prima e le risate scaturiranno più fragorose che mai. Il suo impatto nella cultura contemporanea è stato tale da dare il via a una corrente di pensiero rinominata "dudeismo" in onore di The Dude (in italiano Drugo) protagonista della pellicola interpretato magistralmente da Jeff Bridges. Dopotutto Jeffrey Lebowski passa la giornata tra una partita di bowling con gli amici Donny e Walter, una visita al supermercato in accappatoio e uno spinello. Chi non vorrebbe una vita così? Le sue giornate vengono però bruscamente frenate quando due brutti ceffi gli orinano sull'unico tappeto del suo appartamento scambiandolo per un ricco omonimo. Deciso a cercarli per farsi rimborsare, Lebowski finisce invischiato come corriere di un ingente somma di denaro che l'omonimo magnate deve pagare per riavere la giovane che esibisce come trofeo coniugale.

32. A GHOST STORY - STORIA DI UN FANTASMA (2017)

A Ghost Story
Una scena di A Ghost Story - Storia di un fantasma

È un film sospeso nel tempo A Ghost Story - Storia di un fantasma. L'opera di David Loweryè un pellegrinaggio di un fantasma (Casey Affleck) tra le mura di quella casa in cui ha abitato con la sua amata fidanzata (Rooney Mara). Ogni parete, dettaglio, mobile, è un contenitore di ricordi che il fantasma vuole custodire per sé, mentre il tempo scorre inesorabile, mentre lui rimane lo stesso, immortale, sotto il lenzuolo bianco. Prigioniero della ciclicità di un universo che nasce, muore e rinasce, il fantasma diventa testimone di un tempo pronto a ripresentarsi senza cambiare mai. Il tutto ammantato da silenzi soffocanti, immortalati da inquadrature fisse e lunghi piani sequenza. Un film che farà riflettere perché fuori dall'ordinario, e per questo imperdibile.

33. L'EVOCAZIONE - THE CONJURING (2013)

Vera Farmiga in una scena clou del film L'Evocazione - The Conjuring
Vera Farmiga in una scena clou del film L'Evocazione - The Conjuring

Nella nuova casa in cui si trasferisce la famiglia Perron si verificano strane apparizioni, rumori inquietanti e manifestazioni paranormali. La situazione è ormai insostenibile, così l'unica soluzione da prendere è chiamare i coniugi Warren (Vera Farmiga e Patrick Wilson), esperti nella caccia di presenze demoniache. I due rilevano un'attività fervente oltre ad un numero impressionante di presenze così potenti da non poter attendere le autorizzazioni vaticane e agire in prima persona esorcizzando gli spiriti maligni. Primo film di una saga che ha portato sullo schermo altri due sequel e due spin-off (The Nun e la trilogia di Annabelle) L'evocazione - The Conjuring di James Wan (tratto da fatti realmente accaduti) riesce a giocare con gli stilemi horror del passato, inquietando con terrore autentico lo spettatore con jump-scare mai del tutto prevedibili. State sicuri che giocare a nascondino a occhi chiusi non sarà più un passatempo così divertente.

34. FANTASTIC MR. FOX (2009)

Fox cerca di aiutare la sua piccola comunità in Fantastic Mr. Fox
Fox cerca di aiutare la sua piccola comunità in Fantastic Mr. Fox

Basato sul romanzo Furbo il signor Volpe di Roald Dahl, Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson è il primo tentativo di sperimentazione del regista con la tecnica dello stop-motion. Con tenui riferimenti politici verso l'uguaglianza, la democrazia e tematiche ambientali, il protagonista dell'opera di Anderson è una volpe elegante, intraprendente, intelligente e vanitosa (l'immagine dell'americano ideale, tant'è che la voce originale è quella di George Clooney) che passa la notte a derubare le fattorie di tre avidi allevatori situate nei pressi della sua tana. Una volta stanato, Mr. Fox, insieme alla propria famiglia e all'esercito di altri animali, si ingegna per sconfiggere i loro nemici umani.

35. FIRST REFORMED (2017)

first
first

Presentato in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia del 2017, First Reformed di Paul Schrader segue le vicende del prete tormentato Ernst Toller (Ethan Hawke) i cui demoni interiori si fanno ancora più insistenti quando la giovane Mary (Amanda Seyfried) lo contatta perché impaurita che il marito - attivista radicale - stia progettando un attacco suicida. Tra uno sguardo impellente e preoccupato all'attualità e un'indagine profonda dell'animo umano tra repressioni e slanci liberatori, First Reformed è uno dei film più interessanti e a tratti criptici da riscoprire nel catalogo Prime Video.

36. SING STREET (2016)

Locandina di Sing Street
Locandina di Sing Street

Conor è un ragazzo come tutti gli altri. Frequenta una scuola cattolica di Dublino dominata dall'ipocrisia. Ha 16 anni e un talento come autore di canzoni. Ma sarà l'incontro con l'aspirante modella Raphina (Lucy Boynton), di cui s'innamora perdutamente, a spingerlo a volere di più. Il ragazzo fonda una pop band per fa colpo sulla ragazza e ambire ai grandi palchi di Londra. Sing Street è molto più che il solito teen-movie musicale. La regia di John Carney allontana i clichè del genere per elevare l'opera a un La La Land in miniatura dove i desideri corrono paralleli alla realtà al ritmo di musica. Il tutto sostenuto da un perfetto equilibrio tra leggerezza e profondità, ironia e commozione.

Leggi anche: Sing Street e il revival degli anni '80: guardare al passato per ritrovare la fiducia nel futuro

37. LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO (1971)

Gian Maria Volontè in una scena de La classe operaia va in paradiso
Gian Maria Volontè in una scena de La classe operaia va in paradiso

Provate a chiudere gli occhi e contare quante volte il tema del duro lavoro è stato trattato al cinema. Tante vero? Eppure un'immagine è destinata a imporsi nella nostra mente come un lampo nel cielo terso: è il primo piano alienato, stanco, di un magistrale Gian Maria Volonté nei panni di Lulù Massa in La classe operaia va in paradiso. Uscito nel 1971, il film di Elio Petri si eleva a manifesto delle lotte operaie, dando voce - e volto - allo sfruttamento dell'operaio dentro e fuori dalle mura industriali. Nel film di Petri gli uomini vengono prima amputati delle loro parti del corpo (Lulù perderà un dito, sminuendo la tragedia con un "non è una cosa grave"), e poi della loro interiorità, ora sostituita da bulloni, viti, cacciaviti. "E questa è vita?!" chiede Massa nel corso di uno dei tanti consigli di fabbrica. La risposta è ovviamente "no", e allora beati chi, come Militina, in quella fabbrica hanno perso la testa diventando matti.

38. DRIVE (2011)

Ryan Gosling e Carey Mulligan nel film Drive, del 2011
Ryan Gosling e Carey Mulligan nel film Drive, del 2011

Il protagonista di Drive non ha nome. In lui si condensano tutte le accezioni e sfumature che il termine che fa da titolo al film di Nicolas Winding Refn comporta. Quello interpretato da Ryan Gosling è un meccanico di giorno, e autista di rapine la notte, mosso dal vigore, dall'impulso, che avanza senza paura seguendo il proprio istinto e il proprio ideale di giustizia. Figlio di un cinema postmoderno, Drive di Refn si presenta come un pamphlet semplice e schietto su cosa debba essere un film nato in seno al cinema di genere. Prendendo in prestito situazioni già viste e ampiamente sfruttate (uno fra tutti il Driver l'imprendibile di Walter Hill, assurto a modello di riferimento anche da Edgar Wright per il suo Baby Driver - Il genio della fuga) Refn, grazie anche alle intense interpretazioni di Ryan Gosling e Carey Mulligan, infonde nuova linfa vitale al genere impreziosendolo di una sottotrama sentimentale che eleva l'opera a un mix potente dal forte impatto empatico.

39. QUARTO POTERE (1941)

Quarto potere: una scena con Orson Welles e Joseph Cotten
Quarto potere: una scena con Orson Welles e Joseph Cotten

È un viaggio a ritroso quello narrato da Orson Welles in Quarto Potere. Un itinerario del passato fatto di ricordi inventati, modificati, alterati, e ora assemblati con l'intento di risalire alla vera esistenza di un uomo votato al successo e ora, in punta di morte, adombrato di mistero. Chi era veramente Charles Foster Kane? Ci hanno provato in tanti a dare un senso alla sua esistenza, ma senza successo. A fornire una risposta netta potrebbe essere una parola, "Rosabella", ma nel gioco di ribaltamenti, verità nascoste e affetti negati messo in campo da Orson Welles, nulla è come sembra, nemmeno "Rosabella". Denigrato, distrutto, o più semplicemente non compreso alla sua uscita nelle sale, Quarto Potere è ora considerato uno dei migliori film della storia del cinema.

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40. JANE EYRE (2011)

Un tenero abbraccio tra Mia Wasikowska e Michael Fassbender in Jane Eyre
Un tenero abbraccio tra Mia Wasikowska e Michael Fassbender in Jane Eyre

Per trasporre un'opera letteraria al cinema non basta riportare fedelmente i dialoghi dei personaggi, o ricreare ambienti e spazi come descritti sulle pagine del romanzo. Bisogna risvegliare l'anima del testo, ridar vita agli umori e ai sentimenti che lì si vivono. Il regista Cary Fukunaga e la sceneggiatrice Moira Buffini riescono nell'impresa adattando per il grande schermo una versione ancor più struggente e tormentata del classico di Charlotte Bronte, Jane Eyre. La fotografia ombrosa e fredda, e le intense interpretazioni di Mia Wasikowska e Michael Fassbender, riescono a tradurre in linguaggio cinematografico l'eterna e tormentata storia d'amore tra la giovane istitutrice Jane e l'inquieto signor Rochester. La cinepresa di Fukunaga segue i protagonisti tra le brughiere inglesi, le stanze della tenuta di Thornfield e i collegi severi, giocando con il tempo e lo spazio. L'opera inizia infatti in media res, per poi recuperare nei flashback gli avvenimenti passati, coinvolgendo maggiormente lo spettatore in questo romanzo vittoriano fatto di immagini in movimento, e sguardi bassi, ma colmi di sentimento.

41. WARRIOR (2011)

Joel Edgerton e Tom Hardy si fronteggiano sul ring in Warrior
Joel Edgerton e Tom Hardy si fronteggiano sul ring in Warrior

Sono le seconde occasioni a farla da padrone in Warrior. Il film di Gavin O'Connor è un saggio sulle seconde possibilità che la vita ci concede, tanto nella sfera professionale, quanto in quella privata. E così basta un gigantesco torneo di arti marziali miste per ricongiungere due fratelli che non si parlavano da anni, e un padre allontanatosi dal passato difficile tra violenza e alcool. Su quel ring i due fratelli Conlon (Tom Hardy e Joel Edgerton) - ex prodigi della lotta greco romana - schivano e sferrano colpi come se stessero lottando contro i fantasmi del proprio passato. Ma sarà solo quando i due guaderanno dritto il proprio avversario, che potranno scendere a patti con le proprie assenze e i pesi dell'abbandono, e così vincere la loro sfida più grande: quella del perdono.

42. THE FIGHTER (2010)

Mark Wahlberg e Christian Bale, duetto di protagonisti per The Fighter
Mark Wahlberg e Christian Bale, duetto di protagonisti per The Fighter

Come in Warrior, anche i protagonisti di The Fighter di David O. Russell si affidano allo spazio di un ring per scappare, ritornare e infine riabbracciarsi. Tratto da una storia vera, The Fighter segue le vicende di Dickie (Christian Bale) e Micky Ward (Mark Wahlberg), fratelli pugili della cittadina di Lowell, in Massachusetts. Da star acclamata per aver mandato al tappeto Sugar Ray Leonard, ora Dickie allena il fratello minore, nonostante la dipendenza da crack lo rende sempre meno lucido e meno affidabile. Il tempo passa e per Micky il peso di una famiglia che non lo lascia libero di prendere le proprie decisioni, proponendogli incontri non alla sua altezza, si fa sempre più opprimente. Sarà l'incontro con la barista Charlene (Amy Adams) a spingere Micky a mettere tutto in discussione, rapporti famigliari compresi. Pugile nella vita, quanto sul ring, Micky diverrà protagonista di un viaggio dell'eroe ottimamente immortalato da David O. Russell, e affiancato da interpretazioni magistrali a opera di Christian Bale e Melissa Leo, premiati entrambi con il premio Oscar nel 2011.

43. FOXCATCHER - UNA STORIA AMERICANA (2014)

Foxcatcher: Channing Tatum e Mark Ruffalo uniti in una scena del film
Foxcatcher: Channing Tatum e Mark Ruffalo uniti in una scena del film

Può la storia di un singolo elevarsi a metafora agghiacciante di un'intera nazione? La risposta è sì, e un film come Foxcatcher - Una storia americana sta lì a ricordarcelo. Tratto da una storia vera, il film del 2014 diretto da Bennett Miller si sveste della struttura cronachistica per addentrarsi nelle viscere più oscure e celate dell'essere umano, così da estendersi a rappresentazione simbolica di funzionamenti difettosi all'interno della propria società. Foxcatcher - Una storia americana racconta la storia vera dei fratelli Schultz, campioni olimpionici di lotta libera, adesso dimenticati dai media e dalla fortuna. Un giorno Mark (Channing Tatum) viene avvicinato dal miliardario John E. du Pont (Steve Carell), appassionato di lotta libera, che intende creare un team tutto suo. John fa trasferire Mark nella tenuta Foxcatcher, diventando il suo allenatore. Inizialmente riluttante, Dave (Mark Ruffalo) decide di unirsi al gruppo, soprattutto quando lo stile di vita del fratello Mark inizierà a prendere una piega pericolosa. Quella che si presentava come una seconda opportunità diverrà per i due fratelli un incubo da cui scappare, fatto di una competitività cancerogena capace di riflettere gli aspetti più oscuri di una società come quella americana, celante dietro i successi dei singoli la propria maschera di terrore. E così, il sogno americano, si tramuta pian piano in incubo.

44. MAD MAX: FURY ROAD (2015)

Mad Max: Fury Road - Un primo piano di Tom Hardy menytre impugna la pistola
Mad Max: Fury Road - Un primo piano di Tom Hardy menytre impugna la pistola

Ogni parola risulterebbe superflua dinnanzi a un'opera così visivamente e simbolicamente potente come Mad Max: Fury Road. Il film di George Miller sfiora le paure ataviche e più radicate in noi, traducendole in inquadrature spettacolari dall'impianto fumettistico e dal sapore apocalittico. Nel film di Miller la Terra è in mano ai predoni. Tra questi il crudele Immortan Joe controlla la Cittadella, imponendo il culto della personalità. Tutto cambia quando la sua compagna e "Imperatrice" Furiosa (Charlize Theron), lo tradisce, portando con sé le schiave e concubine di Immortan. Sulla sua strada la donna incontra Max (Tom Hardy), ribelle in fuga dai suoi ricordi e dai mostri che governano la Terra. Inevitabile l'alleanza tra fuggiaschi. Ribellione, uguaglianza, vendetta personale, e una profonda riluttanza verso un accostamento coraggioso, quanto mai attuale, tra la mistica da kamikaze del terrorismo contemporaneo e un'estetica neo-ariana che inneggia al Valhalla: c'è tutto di questo e molto più in Mad Max Fury Road. Un viaggio che riprende il tema primordiale come quello dell'inseguimento, per colorarlo di una fotografia accesa e cangiante, cucendolo nei suoi innumerevoli raccordi da un montaggio serrato e adrenalinico. Da non perdere.

45. SWISS ARMY MAN (2016)

Swiss Army Man - Un amico multiuso: Paul Dano in una scena del film
Swiss Army Man - Un amico multiuso: Paul Dano in una scena del film

Per apprezzare al meglio Swiss Army Man bisogna slegarsi da ogni pensiero razionale. Quello diretto da Daniel Kwan, Daniel Scheinert sotto lo pseudonimo di Daniels, è un Robinson Crusoe dei nostri tempi. Insieme al corpo senza vita di Manny (Daniel Radcliffe), Hank (Paul Dano) si imbarca in un epico viaggio per tornare alla civiltà, cercando allo stesso tempo di convincersi che la vita è degna di essere vissuta. Un paradosso metaforico e introspettivo, in cui a infondere certezza e speranza nella vita di un superstite è il cadavere di chi vita non ne ha più.
Viaggio tra sogno e realtà, con cadaveri che si trasformano in motoscafi funzionanti a suon di peti, Swiss Army Man nasconde dietro l'esterno strato di umorismo, un cuore pulsante fatto di commozione e senso della vita.