Di non facile visione e di non immediato impatto, Arca Russa è un piccolo gioiello, raffinato e luminoso, che lascerà un segno.
Il dvd del film di Darabont riceve un buon trattamento dal punto di vista tecnico ma gli extra sono un po' scarni
Nell'affollata sala stampa del Far East Film Festival, un nutrito numero di giornalisti e curiosi ha accolto due delle personalità più attese della manifestazione, ovvero Johnny To e Wai Ka-Fai.
Ottima edizione, per un classico imperdibile del cinema italiano.
Più che sulla presenza ossessiva del protagonista, La stanza del figlio si basa sull'assenza del figlio, ciò che è esterno alla rappresentazione in questo caso occupa appieno lo schermo.
Rispetto a Stoker, Coppola preferisce dare più rilevanza alla storia d'amore tra il conte Vlad e Mina, e confeziona un sensuale melodramma narrato con toni da favola dark.
La vera storia del Mostro di Rostov, un incubo durato oltre dieci anni, iniziò con il ritrovamento del cadavere di una bambina di nove anni, la vigilia di Natale del 1978, nel fiume Grushovka, in Russia...
Mike Myers, Cameron Diaz, Eddie Murphy, Julie Andrews e Antonio Banderas raccontano il set virtuale di Shrek 2.
Un estratto delle dichiarazioni del cast e del regista Wolfgang Petersen sul kolossal proiettato durante il Festival.
Onesta edizione per il film di Truffaut, con il rammarico che il nutrito pacchetto extra non sia sottotitolato.
Buona edizione per un film intelligente e divertente. Peccato per la mancanza di extra.
La conferenza stampa seguita alla presentazione dell'interessante film dei fratelli Frazzi ha coinvolto i registi e parte del cast tecnico, spaziando anche sulle problematiche che la pellicola mette in scena.
Un'ottima sceneggiatura e due eccellenti interpretazioni fanno di questo Mi chiamano Radio una piccola sorpresa positiva.
Un disco con audio/video di qualità, ma zero extra.
Una commediola leggera e senza pretese che sfrutta lo sguardo languido e la fisicità buffa dell'attrice resa celebre dalla bizzarra interpretazione di Amélie Poulain.
Un dvd sottotono quello confezionato dalla Cvc per il primo capolavoro comico di Woody Allen.
Edizione sufficiente in tutti i reparti, per un film che avrebbe meritato di più.
Per il secondo film di Dario Argento, Medusa ha confezionato un disco dignitoso, ma ci si attendeva qualcosa di più, soprattutto per i contenuti extra, praticamente inesistenti.
Un documentario sulla musica del Brasile, sulla sua gente e sulle loro esistenze. Dichiarazione d'amore di un regista che ha deciso di andare a vivere nel paese "do Alegria".
Un'edizione da consigliare per un film gradevolissimo.
Ligabue con Radiofreccia intende farci respirare l'atmosfera e le sensazioni di quegli anni, quando anche un gruppo di amici con pochi soldi poteva accendere una frequenza e diffondere le proprie idee ed i propri dischi preferiti.
Nonostante il successo, il disco svincolato dalla pellicola sta in piedi a fatica, se volete davvero delle buone raccolte in grado di farvi respirare l'atmosfera di quegli anni non potete fermarvi qui ma dovrete integrarlo con altri.
Una delle opere più importanti di Godard, da molti considerato il manifesto della Nouvelle Vague.
Il film è curiosamente affine per situazioni, confezione e strutturazione all'horror americano più che a quello orientale, le cui peculiarità più pregnanti sono al massimo citate o inserite nel plot sotto forma di suggestione visiva, o di vocabolario interiorizzato.
Un film "di denuncia" che adotta una stuttura narrativa insolita per il cinema italiano, mutuata da modelli d'oltreoceano: non tutto funziona alla perfezione nella sceneggiatura, ma il tentativo è comunque da premiare.
In tempi come questi, dove l'esagerazione e la plasticosità dei prodotti sembra essere diventata la regola, Autoreverse è una boccata d'aria fresca, un piccolo, semplice film da non perdere.
La CDE sforna dalla sua library il DVD della Società di Brian Yuzna.
La volontà del regista è oltremodo chiara: ritrarre in modo allegorico e provocatorio gli amorali ed ipocriti codici di condotta delle elites aristocratiche, capaci di celare dietro una falsa spontaneità e naturalezza la reale mostruosità del proprio essere.
Edizione discreta ma povera di extra per la comedy-action di Josef Fares.
'Country of My Skull', presentato a Berlino e rititolato dalla Lucky Red per l'Italia 'In My Country', è uno dei pochissimi film sull'apartheid dopo la fine del regime nel 1994, con l'elezione del nuovo presidente Nelson Mandela.
'Un viaggio chiamato amore' è la storia di un impazzito e irrefrenabile ciclone d'amore, che travolge nel suo furore due vite già di per sé travagliate, due personaggi i cui nomi oggi spiccano nel panorama della letteratura italiana.
Terminata la visione di questo "Signora", la prima cosa che ci si chiede è cosa possa aver spinto un regista comunque esperto come Francesco Laudadio a girare una pellicola così sciatta, ridicola, imbarazzante ai limiti del trash involontario.
Non è mai carino scrivere male di un lavoro che è frutto dell'impegno di un variabile numero di persone ma trovare qualcosa di apprezzabile nel film di Duccio Forzano è un'ardua impresa.
Quello che più turba veramente di questo Twentynine Palms è l'idea che sottende, per la quale la presunta presa d'atto della crisi di rappresentazione del cinema debba risolversi nel minimalismo, nella provocazione, nella non interpretazione, in dialoghi privi di senso e di interesse e nel volutamente dilettantistico uso della presa diretta.
Bocchi, che ha vissuto in prima persona il conflitto jugoslavo, si impegna a trasferire in una fiction le esperienze dei suoi documentari mantenendo una visione mai schierata, per lasciare allo spettatore il diritto di dare un giudizio su ciò che vede.
Marcelo Piñeyro confeziona un film emozionante e sincero, e soprattutto non convenzionale, sulle tragedie dell'Argentina post-golpe.
Il regista Sommers delude nel tentativo di coniugare in una sola pellicola i famigerati mostri della Universal Pictures.
Quentin Tarantino in persona indossa le cuffie e seleziona una manciata di belle old songs che rifioriscono grazie all'inserimento nel contesto cinematografico.
Un dvd confezionato meravigliosamente per uno dei film più spettacolari di questa stagione cinematografica.
L'annuale "vetrina" sul cinema del sud-est asiatico con sede a Udine ha visto quest'anno la sua sesta edizione: un'edizione caratterizzata da una leggera flessione qualitativa rispetto agli ultimi anni, unita però a una maggiore differenziazione nelle proposte.
Una discreta edizione per il bellissimo film di Aronofsky che spicca soprattutto per una valida e ricca sezione extra.
Il film di Martone ha il pregio di raccontare con garbo ed autenticità una storia a tinte forti in cui sarebbe stato facile scivolare nel feuilleton.
Un altro DVD sullo stesso livello del primo capitolo di questa "trilogia".
Un'edizione normale, povera però di extra, per uno dei classici della parodia americana.
Un racconto intelligente e meno leggero di quanto possa sembrare: film-conversazione, basato solo su due personaggi che confessano, in un'intervista, la nascita e la fine della loro storia d'amore.
Un'edizione sufficiente per un film che, per sua natura, non può sfruttare fino in fondo le meraviglie della tecnologia DVD.
Un buon video e un buon audio per la versione noleggio del film di Krawczyk.
Discreto video, audio a tratti deludente e niente extra per il capolavoro erotico di Shinya Tsukamoto.
Ci troviamo di fronte ad uno dei pilastri del western all'italiana e soprattutto dinanzi ad un film con movimenti di macchina davvero rivoluzionari per l'epoca.
'Elizabeth' è un film che combina in maniera singolare e potente realismo e inventiva visuale, eleganza pittorica e dettagli raccapriccianti; ma l'elemento chiave per il successo di una simile pellicola non poteva essere che l'interpretazione della protagonista.