Il film di Bille Woodruff, che esordisce nel lungometraggio, non sarà probabilmente il riferimento musicale del primo decennio del 2000, ma senza presunzione alcuna arriva ben oltre gli obiettivi prestabiliti.
Michael Schorr, esordiente regista, s'ispira dichiaratamente al cinema nordico dai toni asciutti, dialoghi essenziali, umorismo freddo e raffinato. Può ritenersi orgoglioso della sua opera prima.
Un'edizione di buona qualità per un film di nicchia ma che brilla per la performance dell'indimenticabile Yul Brinner.
Una discreta edizione come qualità complessiva ma leggermente carente per consistenza di materiale extra.
Un'edizione discreta per un buon film che non può mancare a tutti gli appassionati del western all'italiana.
La regista Fiorella Infascelli e le due attrici principali della pellicola alle prese con le domande poste dai giornalisti dopo l'anteprima romana de 'Il vestito da sposa'.
Il film, seppur assolutamente non sgradevole, soffre di continuo senso del già visto e manca probabilmente di una regia personale e di un po' di coraggio nelle scelte narrative.
E' evidente lo sforzo di caricare simbolicamente la natura che circonda Stella, dandole una valenza quasi taumaturgica, e di fare del tramonto, elemento naturale mutuato da un'intervista con la donna violentata che ha ispirato il film, una metafora di crisi e di salvezza.
Leviamoci subito il dente quindi: la Theron è più che convincente. Si trasforma in una disperata donna di strada e sceglie con coraggio e talento di affidare il grosso della sua interpretazione al linguaggio del corpo.
Davanti ad una folla di curiosi ed appassionati, il Supervisore Tecnico dell'Animazione WETA Shawn Dunn ha raccontato i 'making of' delle principali sequenze di animazione dell'ultimo capitolo della Trilogia degli Anelli.
Il regista Ron Howard torna anche sui nostri schermi con un film a metà tra l'avventura e il western, sorretto da un buon cast e una storia che manca di vera profondità ma possiede un discreto ritmo.
Un disco roccioso, come le impervie montagne che l'impavido Tom Cruise non teme di affrontare.
Un piccolo gioiellino, la dimostrazione che anche un film a basso budget può toccare le corde dell'anima e farle vibrare lievemente come quelle di un'arpa
Fame chimica è un piccolo film che riproduce una realtà che sta di fianco a coloro che vivono nelle metropoli, lasciando comprendere che talvolta anche quando si hanno vent'anni, si può essere già "vecchi" e fuori dal giro.
Un ottima edizione a due dischi sia per qualità Audio/Video che per interesse di extra.
Intervista all'attore australiano coprotagonista di 'Van Helsing' e all'italiana Silvia Colloca, sua moglie nel film che ben presto lo diventerà anche nella realtà.
Il film si configura come un interessante documento sull'affermazione di una nuova identità ludica e sul nuovo costume glamour generato dagli anni '80 nei locali più di tendenza di New York.
Un film banale ma delizioso per una colonna sonora imbarazzante ma che piacerà a coloro che dalla musica pretendono esclusivamente momenti di disimpegno.
Fino alla fine del mondo continueremo ad amare questo cinema e questo modo di fare musica; complimenti a Wim Wenders, maestro non solo davanti la cinepresa ma anche nell'assemblare una memorabile colonna sonora.
In collegamento diretto via satellite, il regista ha risposto alle domande che i giornalisti gli hanno posto riguardo al secondo episodio dell'epopea della Sposa.
Giocato tutto sulle allucinazioni ossessive ed intriganti dell'interprete femminile Daliah Lavi, il film è sostanzialmente un horror psicologico piuttosto oltraggioso per tematiche,ben orchestrato e ricco di notevoli raffinatezze
I tre protagonisti dell'ultima fatica di Quentin Tarantino ci raccontano la loro esperienza sul set del film.
Buon prodotto per qualità Audio/Video ma poco curato nel materiale extra!
Il giovane regista romano (assieme ad alcuni membri del cast) ci racconta l'esperienza di Fate come noi, film "autarchico" arrivato oggi nelle sale grazie a un accordo tra Istituto Luce e Warner Village.
Un dvd di ottima fattura che ci regala una qualità audio/video ai vertici.
Fate come noi è strutturato in due episodi, tratti da due racconti scritti dallo stesso Apolloni, che raccontano due "giornate particolari" della Capitale. Una Roma due volte bella, due volte eloquente, due volte funesta e due volte incantevole, diventa il luogo dove vivono due fate, Giustina e Livia.
Una conferenza stampa piuttosto breve, quella che ha seguito la presentazione di 'Ogni volta che te ne vai', in cui regista, produttore e cast hanno raccontato la genesi del film e hanno parlato dell'ambiente che esso rappresenta, cioè quello della musica popolare romagnola.
Regista e protagonista raccontano così la pellicola ai giornalisti.
Il film ha l'encomiabile pregio di affrontare un tema così difficile rinunciando ad ogni manicheismo o enfatismo melodrammatico di maniera. Per ottenere questo risultato la Bollain si affida totalmente alle straordinarie interpretazioni di tutto il cast, protagonisti in primis, intensi, credibili ed asciutti come raramente si vede in pellicole di questo genere.
Trainspotting è un bel compendio musicale per "viaggiare" indisturbati; un disco da consigliare vivamente a chi segue costantemente le evoluzioni della club-culture ma non disdegna i grandi classici, specie se strafatti e maledetti.
Zack Snyder è riuscito ad omaggiare un capolavoro come il film di Romero del 1978 ed al contempo ha realizzato un film efficace e legato alle ansie della contemporaneità.
Finalmente è uscito il dvd che tutti i fan di Tarantino aspettavano con ansia. Audio e video sono ai massimi livelli, peccato per gli extra che non sono molti.
Ken Loach, come suo solito, tratta un tema molto difficile e firma un lavoro toccante, capace di muovere alla riflessione su una situazione che ormai interessa chiunque si affacci sul mondo del lavoro.
Diciamolo subito e senza timore, ci troviamo davanti ad un capolavoro: un secondo volume che, dove manca di azione, supplisce di emozioni e sentimenti reali.
Un tentativo di fare cinema calato in una certa realtà culturale, in un humus che abbia una sua specificità, che però si infrange sugli scogli di uno script abbastanza inconsistente.
Il film, se non lo si prende minimamente sul serio, si lascia guardare, almeno nella prima parte; poi si trasforma in una risibile, paranoica e tronfia spy story, tutta ritmo, montaggio da videoclip ed esplosioni fragorose.
Una commedia romantica dolce e surreale, firmata da due registi che hanno dato il meglio nel genere poliziesco: un film che emoziona nonostante il tono volutamente "leggero" della narrazione.
Il secondo film del bhutano Khyentse Norbu si rivela una bella sorpresa, un'opera fresca, intelligente e visivamente di grande fascino, sorprendentemente firmata da un regista che non si reputa un professionista del cinema.
I colori lividi che raffigurano le immagini di questo lungometraggio sono un tappeto di morte visiva, una colonna sonora per una Via Crucis densa di speranza fino all'ultimo istante.
Nell'ora e mezza circa del film, ascoltiamo versioni magistrali di It Had to Be You (motivo ormai indissolubilmente legato al romanzo d'amore tra Harry e Sally), Let's Call the Whole Thing Off e Where or When, il cui testo sembra quasi un riassunto poetico dell'intreccio centrale del film...
Un'ottima edizione sia sotto il profilo audio/video che per qualità dei contenuti speciali.
Prodotto riuscito a metà per Columbia, molto buono sotto il profilo audio/video ma completamente privo di extra.
Una bravissima Kathy Bates ed una meravigliosa Jessica Tandy protagoniste di un film intenso basato sui temi dell'emancipazione della donna, delle discriminazioni razziali e delle ingiustizie sociali, ma capace anche di una deliziosa ironia e di un certo humor "nero".
Giù applausi convinti per quest'opera prima di tal Tony Kaye: c'è il film che di tanto in tanto scivola nel didascalico, ma c'è anche e soprattutto la pellicola che scava senza retorica e demagogia nell'universo personale di uno dei tanti borderliner che punteggiano la periferia americana.
Finalmente il film di Spielberg approda in dvd con una buona edizione della Universal.
Un'altra uscita impeccabile per la Warner, con una qualità audio/video elevatissima e una sezione dedicata agli extra veramente ben fatta.
Il regista David Grieco e il suo protagonista, l'attore britannico Malcolm McDowell, hanno presentato alla stampa il film Evilenko: una storia ispirata alle gesta del serial killer ucraino Andrej Romanovic Chikatilo.
L'ennesima trasposizione cinematografica di un racconto o romanzo di Stephen King che vede come protagonista uno scrittore alle prese con i fantasmi che scaturiscono dal proprio lavoro.
Evilenko è un film che vive sì della grande performance di Malcom McDowell, ma che si rivela anche un'interessante e originale riflessione politica, sociale e psicologica.
dolorosa riflessione sul potere e sul grande prezzo da pagare per avere delle responsabilità, che spesso poi si rivelano più portatrici di oneri che di onori.