Biografia

Cenni biografici di Isabelle Huppert


Isabelle Huppert è nata nel 1953 a Parigi, ma ha trascorso la sua infanzia a Ville d'Avray. Ultima di cinque fratelli (di cui due sorelle, Elizabeth e Caroline, coinvolte anch'esse nel mondo dello spettacolo), l'attrice è figlia di un'insegnante di inglese e di un imprenditore con la passione per i viaggi. Incoraggiata da sua madre, Isabelle frequentò il Conservatorio di Versailles e vinse anche un premio per la sua interpretazione nella pièce teatrale Un caprice di Alfred de Musset. In seguito proseguì i suoi studi al Conservatorio d'Arte drammatica e intraprese una brillante carriera teatrale recitando, tra l'altro, in opere di Euripide e Ivan Turgenev.

Nel 1971 debuttò nel cast della produzione televisiva Le prussien e nello stesso anno al cinema con I primi turbamenti, insieme alla diva Isabelle Adjani. Durante gli anni Settanta si impose all'attenzione del pubblico in pellicole come Il giudice e l'assassino di Bertrand Tavernier, Spostamenti progressivi del piacere di Alain Robbe-Grillet, La merlettaia, di Claude Goretta, Violette Nozière di Claude Chabrol - un ruolo per il quale fu premiata a Cannes nel 1978 - Loulou di Maurice Pialat, Si salvi chi può... la vita del maestro Jean-Luc Godard, per il quale reciterà anche nel successivo Passion.

Dopo la sua prima incursione americana in Operazione Rosebud di Otto Preminger del 1975, nel 1980 l'attrice interpretò la tenutaria di un bordello nel maestoso I cancelli del cielo di Michael Cimino, mentre l'anno seguente approdò in Italia per recitare in La storia vera della signora delle camelie, rivisitazione di Mauro Bolognini del romanzo di Alexandre Dumas, in coppia con Gian Maria Volonté. Ripeté l'esperienza nel nostro paese con Storia di Piera di Marco Ferreri, dove si immedesima nel ruolo di Piera Degli Esposti.

L'attrice ha intrecciato un sodalizio importante con Bertrand Tavernier, che l'ha voluta tra l'altro ne I miei vicini sono simpatici e in Colpo di spugna. Sicuramente l'incontro più importante della carriera dell'attrice francese è però quello con Claude Chabrol, che l'ha scelta molto spesso per ruoli ambigui e sofferti: dopo il successo dell'avvelenatrice Violette Nozière, il regista dirige la Huppert in Un affare di donne, per il quale viene premiata con la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia. Assieme a Chabrol, Isabelle ha girato anche Madame Bovary, Il buio nella mente - dove per il ruolo dell'assassina viene premiata di nuovo con la Coppa Volpi a Venezia - Grazie per la cioccolata e La commedia del potere, presentato al Festival di Berlino nel 2006.

Nel 2001 la Huppert ha vinto il premio come miglior attrice a Cannes per La pianista di Michael Haneke - una premiazione che fu anche contestata -; in seguito è stata protagonista della commedia musicale 8 donne e un mistero, e quindi del controverso Ma mère accanto al giovane Louis Garrel. Poi è tornata a essere diretta da Haneke ne Il tempo dei lupi e si è concessa un'interpretazione più leggera nel curioso I Heart Huckabees - Le strane coincidenze della vita.

È tornata a prove più intense nel sontuoso Gabrielle, che le è valso nel 2005 un Leone speciale a Venezia, mentre ha partecipato nuovamente a coproduzioni italiane in L'amore nascosto, insieme a Greta Scacchi, e Médée miracle di Tonino De Bernardi. Dopo aver recitato nell'apprezzata opera prima di Ursula Meier Home - Casa dolce casa, è stata nominata Presidentessa della giuria nel Festival di Cannes del 2009, e si è persino prestata a un cameo nel finale dell'undicesima stagione di Law & Order: Special Victims Unit, oltre ad aver doppiato la versione francese di Fantastic Mr. Fox.
Di recente è stata coinvolta nei nuovi progetti degli autori Brillante Mendoza, Captured, e Michael Haneke, These Two.

L'attrice è sposata dal 1982 con il regista Ronald Chammah dal quale ha avuto tre figli, Lolita, Lorenzo ed Angelo.