Ian Holm

Attore
Biografia

Cenni biografici di Ian Holm


Nato a Goodmayes, Inghilterra, è uno dei più acclamati e riconosciuti attori britannici, con oltre 100 partecipazioni cinematografiche.
Figlio di uno psichiatra, dal quale ha probabilmente ereditato la fascinazione per le diverse sfaccettature del comportamento umano, Holm rimane folgorato dall'amore per la recitazione quando, a soli sette anni, assiste a una proiezione de I miserabili, opera che interpreterà diverse volte nel corso della sua futura carriera.
Frequenta brillantemente la prestigiosa Royal Shakespeare Company e diviene discepolo del grande sir Laurence Olivier. Le sue eccezionali performance sui palcoscenici gli valgono numerosi premi, tra cui l'ambito Tony Award.

Tra gli anni Sessanta e Settanta Holm decide però di dedicarsi ai set televisivi e cinematografici, prendendo parte in particolare ad adattamenti storici e teatrali, in film come L'uomo di Kiev, Maria Stuarda regina di Scozia, Nicola e Alessandra, Napoleone e le donne e Robin e Marian, nonché il biblico Gesù di Nazareth e il classico Il ladro di Bagdad. Tuttavia nel suo curriculum in questo periodo figurano anche il trhiller Juggernaut, l'avventuroso Ci rivedremo all'inferno e persino il fantasy grottesco I banditi del tempo di Terry Gilliam e il fantascientifico Alien di Ridley Scott, addirittura nel ruolo di un androide.

Il successo internazionale arriva definitivamente intorno agli anni Ottanta, con titoli come il bellico Niente di nuovo sul fronte occidentale e soprattutto l'emozionante Momenti di gloria, dove per il ruolo di Sam Mussabini viene candidato all'Oscar. Terry Gilliam lo rivuole nel suo capolavoro Brazil per il ruolo di Kurtzmann, mentre affianca Christopher Lambert nel disneiano Greystoke - La leggenda di Tarzan. Dopo gli impegnati Ballando con uno sconosciuto di Mike Newell e Un'altra donna di Woody Allen, torna al suo primo amore con gli adattamenti scespiriani di Enrico V e Amleto, nonché qualche anno dopo ne La pazzia di Re Giorgio; prima di gettarsi nell'inquietante trasposizione de Il pasto nudo di David Cronenberg (per il quale tornerà a recitare anche in Existenz) e nel thriller kafkiano Delitti e Segreti di Steven Soderbergh.


È il padre di Victor Frankenstein nell'adattamento del noto romanzo horror a opera di Kenneth Branagh, mentre viene acclamato per la sua performance nella commedia italoamericana Big Night di Stanley Tucci (con il quale tornerà a lavorare ne Il segreto di Joe Gould) e per i ruoli decisamente più oscuri ne Il dolce domani di Atom Egoyan e Prove apparenti di Sidney Lumet.
A partire dalla fine degli anni Novanta prende parte a numerosi blockbuster e successi commerciali, come la fantascienza d'Oltralpe Il quinto elemento, il frenetico Una vita esagerata di Danny Boyle, l'horror La vera storia di Jack lo squartatore e il thriller La mossa del diavolo.
Ma a rimanere impressa nelle generazioni più giovani è senza dubbio la sua incarnazione di Bilbo Baggins nella trilogia de Il signore degli anelli a opera di Peter Jackson, nonostante Holm si sia distinto anche in altre produzioni interessanti come il crepuscolare La mia vita a Garden State, l'affresco di Martin Scorsese The Aviator, la spietata satira bellica Lord of War, nonché come doppiatore d'eccezione per il film d'animazione Ratatouille.

Dopo la partecipazione alla serie Ttv 1066, Ian Holm è pronto a calarsi di nuovo nei (ristretti) panni dello hobbit Bilbo Baggins nel nuovo atteso adattamento tolkieniano di Peter Jackson: il dittico The Hobbit: An Unexpected Journey e The Hobbit: There and Back Again.