Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
A quarant'anni dal suo primo round e a dieci dall'ultimo capitolo, la saga di Rocky Balboa si rinnova e si rafforza grazie alle spalle larghe di Adonis Creed. Ryan Coogler dirige con consapevolezza un film pieno di sentimento sincero, capace di ragionare sulla vita, sulle scelte e sul potere del tempo.
Esce nelle nostre sale la pellicola candidata dalla Germania a concorrere all'Oscar come miglior film straniero. Diretto dall'italiano Giulio Ricciarelli, Il labirinto del silenzio racconta una pagina quasi sconosciuta della storia della Germania post nazismo. In sala in 40 copie grazie alla Good Films.
Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling e Brad Pitt sono alcuni fra i comprimari dell'ampio cast del film scritto e diretto da Adam McKay: una cronistoria della genesi della crisi economica del 2008 narrata con il ritmo di un'agghiacciante commedia grottesca.
Esce a Capodanno, con la cifra record di 1300 sale, Quo vado?, quarto film della coppia Zalone-Nunziante, questa volta impegnata a mettere in risalto il malcostume dell'impiego pubblico, visto anche attraverso gli occhi di paesi lontani come Norvegia e Africa.
Un video sontuoso, una qualità cromatica abbagliante, un fantastico audio (soprattutto in originale) ed extra curiosi e sfiziosi: ecco perché l'edizione in alta definizione del film con le simpatiche creature gialle è balzato subito in vetta alle vendite.
Sensi di colpa e slanci di gioia: Franny è un personaggio che conquista, interpretato con sensibilità da Richard Gere. Purtroppo, in quest'opera prima nel suo insieme gradevole, le ragioni degli altri personaggi non emergono con altrettanta incisività.
La colonna sonora del settimo episodio mantiene il legame con la trilogia classica, esplorando nuove direzioni musicali nel creare i temi dei nuovi arrivi nella saga.
Al quarto tentativo il rinnovamento del film di Natale Filmauro trova il suo compimento proprio quando il cinepanettone tradizionale viene riesumato da Medusa con Natale ai Caraibi. Natale col boss è una commedia degli equivoci riuscita e divertente, tra parodia e citazionismo: anomala rispetto ai precedenti nel segno della comicità surreale e nonsense di Lillo & Greg.
Steven Spielberg, il pioniere di quella che fu la Nuova Hollywood, torna con un film di spie alla vecchia maniera ambientato durante la Guerra Fredda. La storia vera dell'avvocato James Donovan interpretato da Tom Hanks, l'ennesimo american hero che incarna i valori di integrità morale e giustizia della lunga e nutrita galleria spielberghiana.
E' arrivato il momento di svelare - senza spoiler - le nostre impressioni a caldo sul film più atteso dell'anno. Bentornati a casa!
Dopo una lunga preparazione , D'Ardennen ci regala un climax violentissimo che trova collocazione naturale nei boschi delle Ardenne.
Alla fine dei conti i brividi provati durante la visione sono davvero piccoli, ma assistere all'assalto di una scuola americana da parte una mantide religiosa gigante ha sempre i suoi motivi di interesse.
L'attore comico che tutti amano odiare torna in azione con un western parodistico, primo di quattro film realizzati appositamente per Netflix.
Dopo il successo del primo capitolo, il seguito di Belle & Sebastien diventa più ricco visivamente, ma forse meno spontaneo del suo predecessore.
Lo spettacolare film Marvel con il simpatico personaggio interpretato da Paul Rudd, è arrivato in homevideo con un blu-ray che sfodera un video eccezionale sia in 3D che in 2D. Ecco perchè è un'edizione da non perdere.
Leonardo Pieraccioni, a due anni da Un Fantastico Via Vai, torna al cinema con la sua nuova favola-panettone di Natale, Il Professor Cenerentolo.
Sceneggiato e diretto da Alberto Rodríguez e ricompensato in patria con dieci premi Goya, arriva anche nelle sale italiane La isla mínima, un thriller poliziesco ambientato in Andalusia nel 1980, in cui una coppia di detective indaga sulla sparizione di due ragazze nei pressi delle paludi di Guadalquivir.
Ricostruzione della storia che ha ispirato il mito di Moby Dick, il nuovo film di Ron Howard esplora i mari ma punta al cuore dell'uomo. Un'opera dal sapore classico, spettacolare e ben confezionata, che ritorna con meno decisione su alcuni temi cari al regista.
Del film su Papa Francesco ciò che conquista sono gli interpreti, alcune scene struggenti sui desaparecidos, e quei personaggi femminili anticonvenzionali cui Jorge si era legato negli anni e che invece il potere combatteva.
Il regista premio Oscar per 'Mare dentro' dopo aver esplorato vari generi torna alle origini con un mistery thriller dai risvolti horror che richiama i suoi primi lavori, provando a ripercorrere i sentieri che hanno segnato il suo debutto cinematografico: un'esplorazione dei meccanismi della paura e dei labirinti della mente.
Questa visione al femminile accompagna l'afflato ecologista che permea la pellicola imprimendo un orientamento ideologico (volontario o involontario che sia) molto moderno.
Le riprese in alta definizione sottolineano la rilettura moderna, ma fedele nello spirito alla tragedia originale, diretta dalla regista Lyndsey Turner e i piani ravvicinati evidenziano l'interpretazione sfaccettata e ricca di sfumature di Benedict Cumberbatch.
Nene Grignaffini e Francesco Conversano con Ritorno a Spoon River raccontano l'America di provincia attraverso i celebri epitaffi di Edgar Lee Masters a cent'anni dalla pubblicazione della sua celebre antologia del 1915.
Presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, il quinto lungometraggio di Sean Baker è un'opera intima e vibrante, girata interamente con uno smartphone.
Una maggiore personalità e un montaggio agile avrebbero reso più efficace il tentativo di denuncia che traspare tra le righe.
Julien Temple, Guest Director del TFF33 con tanto di sezione inaugurata per l'occasione, Questioni di vita e di morte, è il regista di un film ode alla vita grazie alla storia unica ed incredibile di Wilko Johnson, lo storico chitarrista dei Dr. Feelgood.
Presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, Lamb, è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Bonnie Nadzam diretto da Ross Partridge, anche interprete della pellicola.
Appassionato e citazionista, Just Jim è un'opera prima meritevole e coraggiosa. Non solo Craig Roberts si conferma uno dei volti più interessanti della sua generazione, ma si rivela anche un autore capace di mettere a frutto il proprio vissuto trasfigurandolo in chiave antinaturalista.
Speriamo che il pubblico italiano possa premiare, per quanto possibile, questo gioiellino forse incompiuto come l'opera fittizia al suo fulcro, ma affascinante nella concezione, pregevole nella fattura, capace di dialogare con il grande cinema fantastico e di parlare con semplicità e umiltà allo spettatore di argomenti complessi e inquietanti.
Alla base del divertente film di Jaco van Dormael c'è la voglia di guardare sotto una nuova luce storie, miti e tradizioni elaborate dalla società patriarcale; c'è la voglia di partire da queste originali premesse per raccontare una fiaba che parli di noi e del nostro tempo, dei nostri desideri e dei nostri limiti. Spostando il fulcro del nuovo vangelo dalla divinità incarnata all'umanità imperfetta.
L'australiano Sean Byrne debutta nel cinema statunitense con un film horror che ne conferma le grandi capacità nel creare atmosfere macabre e perverse. Presentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival.
Il regista de Il sesto senso torna a convincere - e a inquietare - con un film che segna una netta cesura rispetto ai suoi precedenti progetti: un horror in cui le convenzioni del found footage sono messe al servizio di un racconto semplice ma angosciante che vede protagonisti una coppia di fratelli e i loro nonni.
Il nuovo cortometraggio Pixar, abbinato all'uscita in sala de Il viaggio di Arlo, mette in scena in modo originale le difficoltà di conciliare le proprie radici con il mondo in cui viviamo.
Un Masterchef in versione all-star: ispirato a Gordon Ramsey e agli altri chef che impazzano in televisione, il personaggio di Cooper cerca il riscatto e la redenzione tra i fornelli (oltre alla terza stella Michelin). Insieme a lui in cucina una brigata di star internazionali.
Presentato in concorso al Torino Film Festival, Lo Scambio, diretto da Salvo Cuccia, al debutto con il primo lungometraggio di finzione, racconta una storia a metà tra verità e finzione ispirandosi a fatti realmente accaduti.
A breve distanza dall'uscita di Inside Out, la Pixar fa il bis per il 2015 con un film profondamente diverso ma non meno efficace, raccontando l'amicizia speciale tra un dinosauro e un cucciolo di umano.
London Road, presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, adattamento cinematografico dell'omonimo spettacolo teatrale, è una crime story ispirata a fatti realmente accaduti realizzata sotto forma di musical da Rufus Norris.
Presentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival Hellions, horror che rivisita con ironia l'iconografia della festa di Halloween, con bambini demoniaci senza volto e una folle sperimentazione cromatica.
Antonia, film d'esordio di Ferdinando Cito Filomarino prodotto da Luca Guadagnino, racconta la vita di Antonia Pozzi, poetessa morta suicida a 26 anni e considerata una delle voci più importanti della poesia italiana.
La teoria cospirazionista del presunto falso allunaggio realizzato da Stanley Kubrick si trasforma di una commedia scorretta e lisergica in Moonwalkers, pellicola presentata nella sezione After Hours del Torino Film Festival.
Volutamente spontaneo, giocato ottimamente sull'improvvisazione e sui battibecchi tra madre e figlio, Mia madre fa l'attrice ci regala qualche piccola chicca a livello di fattura.
Presentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival, il secondo documentario diretto da Rodney Ascher, dopo il riuscito Room 237, racconta della sindrome della paralisi del sonno in chiave horror.
Presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, The Lady In The Van è una commedia dai contorni malinconici basata sulla storia vera di Alan Bennett, autore del lavoro teatrale dal quale il film prende vita.
Il quinto capitolo della popolare saga sci-fi è arrivato in homevideo con un eccellente video in alta definizione, un audio originale spaziale, ma una traccia italiana un po' sottotono. Discreti ma interessanti gli extra.
La visione è sicuramente piacevole, ma un pizzico di cattiveria in più e una direzione degli attori più sicura avrebbero donato al film quell'incisività di cui invece difetta.
Period drama accuratissimo nella ricostruzione della Londra dei primi del '900, nei costumi, negli ambienti e nei mezzi di trasporto, il film acquista una concretezza improvvisa nei vetri rotti, nelle sassate, nelle esplosioni provocate dalle attiviste.
La felicità è un sistema complesso spiazza il pubblico mescolando linguaggi diversi: a momenti comici se ne contrappongono altri drammatici, a sequenze concrete si affiancano scene simboliche, vagamente surreali.
Presentato fuori concorso nella sezione After Hours del Torino Film Festival, The Final Girls è l'omaggio originale di Todd Strauss-Schulson ai classici del cinema horror e slasher.
Primo titolo della sezione After Hours ad aprire la 33ª edizione del Torino Film Festival, February, debutto alla regia dell'attore/figlio d'arte Oz Perkins è un horror d'atmosfera tutto declinato al femminile.
Non solo un grandissimo film che riesce a coniugare straordinarie interpretazioni ad una sceneggiatura eccellente ed una regia brillante, ma anche e soprattutto un'opera moderna che trascende il mezzo cinematografico e si fa davvero completa.