Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Una sorta di dramedy romantica a sfondo bellico nella chiave estrosa e grottesca che da sempre caratterizza il regista, ma senza l'ispirazione e il controllo dei tempi andati.
Il cineasta di culto Kim Jee-woon firma un nuovo strepitoso film di genere, questa volta incentrato sullo spionaggio durante l'occupazione giapponese della Corea. Presentato Fuori Concorso alla Mostra di Venezia e selezionato come candidato sudcoreano agli Oscar 2017.
Roland Emmerich torna a distruggere monumenti raccontando una seconda invasione aliena, con l'aggiunta del 3D ma senza Will Smith. Il risultato è visivamente imponente ma anche privo di quel fascino un po' cialtrone che fece la fortuna del primo episodio.
Terrence Malick torna a parlare del senso della vita e della bellezza dell'universo con Voyage of Time: Life's Journey, documentario sognato da 40 anni che completa la riflessione cominciata con The Tree of Life. La voce fuori campo è della magnifica Cate Blanchett.
Alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia è stato presentato il film d'esordio di Marco Danieli sul libero arbitrio e sulla costruzione della propria identità. Al centro della vicenda una giovane Testimone di Geova, interpretata da Sara Serraiocco.
Jean Dujardin entra nei panni del "piccolo" Alexandre combattendo il pregiudizio dello stereotipo, trascinando una commedia semplice ma fresca e delicata.
Presentata in Concorso alla 73esima Mostra di Venezia, la seconda prova di Ana Lily Amirpour è un western horror ipnotico ma imperfetto con protagonisti la modella Suki Waterhouse, Jason Momoa, Keanu Reeves e Jim Carrey.
Due anni dopo The Postman's White Nights, il celebre regista russo torna in concorso alla Mostra di Venezia con un film in bianco e nero ambientato nell'Europa degli anni Trenta e Quaranta, in cui l'ascesa del nazismo e la tragedia dell'Olocausto sono rievocati attraverso i punti di vista di una nobildonna russa e di un giovane ufficiale delle SS.
Natalie Portman non si limita a fornire una performance mimetica, ma ogni suo gesto, ogni parola contribuiscono a restituire tutta la dolcezza, la fermezza e la fragilità di un'icona del passato attraverso un'interpretazione moderna.
Documentario elegante e patinato nella forma, ma doloroso nei contenuti per il mito indiscusso del cinema porno che si racconta affidandosi ai registi francesi Thierry Demaizière e Alban Teurlai.
Il nuovo lavoro dell'autore coreano ci mostra i contrasti e le due facce di un paese diviso. Ne emerge uno dei suoi migliori film degli ultimi anni.
A dieci anni dal suo esordio alla regia, Kim Rossi Stuart cambia tono e filma la nevrosi emotiva di un uomo che cerca una propria dimensione nelle donne della sua vita.
Veementemente osteggiato da diversi critici presenti al Lido, Brimstone è un atipico western molto violento ai confini dell'horror. Certamente imperfetta e con più di qualche limite, però, è un'opera dalle atmosfere affascinanti e ben interpretata.
Quello di Roan Johnson è un film leggero e immediato, ma non per questo meno curato nella forma e nello stile.
Tra Belgio, Cina e Italia, Cristiano Bortone disegna un panorama di persone infelici, schiacciate da una condizione esistenziale deludente e frustrante.
In concorso al Festival di Venezia, il film di Amat Escalante è un viaggio metafisico nei meandri del desiderio. Un'opera affascinante e ambiziosa ma imperfetta.
Liev Schreiber insieme alla moglie Naomi Watts interpreta e produce The Bleeder, film che racconta la storia del pugile Chuck Wepner che ha ispirato Sylvester Stallone per il personaggio di Rocky Balboa.
Un documentario ostico, ambizioso, e forse un po' troppo chiuso su se stesso quello di Martina Parenti e Massimo D'Anolfi, che però hanno un messaggio poetico ed emozionante da consegnare a chi abbia la pazienza di arrivare alla fine di questo viaggio al loro fianco.
Il controverso attore-regista torna dietro la macchina da presa per raccontare un episodio inedito ed affascinante della Seconda Guerra Mondiale dal punto di vista americano.
Applausi e risate a Venezia per questo film argentino che parla di arte in modo non convenzionale e ci emoziona grazie alla straordinaria interpretazione del protagonista Oscar Martinez.
Lo studio che ci ha regalato i Minion ci fa incontrare un branco, letteralmente, di nuovi fantastici personaggi che conquisteranno i cuori del pubblico più giovane.
Il secondo lungometraggio di Alessandro Aronadio, presentato alla Mostra di Venezia, è un'ambiziosa quanto irrisolta commedia dal sapore surreale.
Lo stile scarno e ruvido che caratterizza la maggior parte delle regie di James Franco, in questa sua nuova opera è stemperato da un montaggio che si prende i tempi necessari per seguire lo sviluppo dell'azione.
Il grande regista francese torna in concorso al Festival di Venezia con Frantz, trasposizione di una pièce teatrale ambientata nella Germania del primo dopoguerra: un raffinatissimo melodramma sull'elaborazione del lutto e del senso di colpa, che nei giovani Pierre Niney e Paula Beer trova una coppia di splendidi interpreti.
Il regista cileno Christopher Murray porta in concorso al Festival di Venezia 2016 la sua opera seconda: una parabola cristologica sui temi della sofferenza, della fede e della ricerca di un contatto con il trascendente, che recupera alcune suggestioni del cinema di Ingmar Bergman.
Dopo il magnifico, elegante e malinconico A Single Man del 2009, Tom Ford torna in concorso alla Mostra del Cinema per lasciare di nuovo il segno con un thriller-noir straordinariamente denso e disturbante.
Il respiro internazionale che permea il film di Gabriele Muccino ne influenza la scrittura e la costruzione dei personaggi.
Tratto dalla pièce teatrale di Peter Handke, il film di Wim Wenders mette in scena un dramma dell'incomunicabilità in cui si fatica a identificare un conflitto, e soprattutto un qualsivoglia senso.
Pur risultando meno profondo di quanto vorrebbe, La famiglia Fang conferma la volontà di Jason Bateman di proseguire il cammino intrapreso con Bad Words raccontando qualcosa di diverso, spingendo il pubblico a riflettere sulla propria natura e sugli inevitabili difetti che ci rendono troppo umani.
Filosofico e profondo, il nuovo film di Denis Villeneuve fa della fantascienza un terreno fertile per analizzare l'essere umano, il suo modo di pensare, essere e amare.
La vera ossessione di Derek Cianfrance sembra essere la volontà di scandagliare la crisi di coppia in tutte le varianti possibili.
Atteso al varco dopo il travolgente e pluripremiato Whiplash, Damien Chazelle apre la settantatreesima Mostra del cinema con un "meta-musical" potente e nostalgico e, ancora una volta, sorprende e emoziona.
Presentato alla Quinzaine des Realizateurs della 69a edizione del Festival di Cannes, L'effetto acquatico è una commedia romantica vivace, scanzonata e piuttosto spassosa.
Il film di David Ayer può contare su una selezione di brani, originale ma non incisiva, e sulle affascinanti composizioni di Steven Price.
Eric Lavaine affida alla leggerezza della commedia francese il racconto della cosiddetta "generazione boomerang", quarantenni costretti a tornare a vivere con i genitori dopo un licenziamento o un fallimento sentimentale. Peccato che non riesca a osare fino in fondo.
A due mesi di distanza dalla distribuzione nei cinema statunitensi, arriva anche nelle nostre sale Paradise Beach - Dentro l'incubo, discreto thriller dal ritmo incalzante ambientato tra le acque messicane dell'Oceano Pacifico.
Avvincente ritratto fra diversi poteri in gioco, Il diritto di uccidere propone una perfetta miscela di dramma e commedia nera sulla guerra di oggi.
L'inquietante opera prima del regista Robert Eggers è un horror metafisico ambientato nel New England del diciassettesimo secolo: un film tenebroso e originalissimo, in cui l'elemento della stregoneria e la presunta presenza del Maligno fungono da grimaldelli per scardinare una dopo l'altra le certezze dello spettatore.
Con cinque capitoli all'attivo, Ice Age diventa la saga animata occidentale più longeva e conferma di saper divertire il pubblico col suo umorismo fisico e travolgente.
Sta per arrivare nelle sale la folle e pericolosissima Suicide Squad, quale occasione migliore per recuperare il lungometraggio animato dedicato agli agguerriti nemici del Cavaliere Oscuro disponibile in digital download ? Assault on Arkham è un film d'azione violento e dinamico, che si inserisce nell'universo narrativo della fortunata saga videoludica targata Arkham.
Nel cinema di Tizza Covi e Rainer Frimmel l'arte non imita la vita, ma è la vita a imitare se stessa, con conseguenze talvolta imprevedibili.
Tornano sul grande schermo il drago invisibile Elliott ed il suo amico umano Pete, per una storia di amicizia che decolla sulle ali dell'emozione dopo un avvio che fatica un po' a carburare.
In una Francia martoriata da continui attentati il fenomeno delle giovani studentesse di famiglia borghese irretite dall'ISIS, radicalizzate e convinte a partire per la Siria genera raccapriccio.
Uno struggente spaccato sulla vecchiaia e sulla malattia, ma anche un film pieno di speranza, capace di insegnarci che l'amore non si pone limiti. Ecco l'esordio di Valeria Bruni Tedeschi al documentario.
Sul piano visivo il film di Colm McCarthy non delude affatto, dipingendo zombie affamati e rabbiosi, apparentemente quieti, ma pronti a scatti fulminei alla prima avvisaglia di cibo.
Non è un film per chi cerca una trama solida e la finezza nella caratterizzazione psicologica, ma chi da Suicide Squad si aspetta innanzitutto un film divertente con protagonisti folli e carismatici non resterà deluso.
Dal suo corto girato in terra svedese, David F. Sandberg prende spunto per un horror velocissimo ma altalenante nella tensione come, a lungo andare, nello spavento cinematografico.
Dramma femminile pieno di amarezza, il film Netflix esplora con discrezione l'inadeguatezza dell'essere madri e il disagio di essere figli.
Il terzo capitolo della saga distopica diretta da James DeMonaco prosegue sulla falsariga dei due film precedenti ma pone l'accento sul sottotesto politico, costruendo un altro meccanismo di tensione volto però anche a far riflettere sulla violenza che intacca la società americana.
Buddy-movie scanzonato e in salsa acrobatica al completo servizio di un Jackie Chan un po' sbiadito e simpaticamente cialtrone.